Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 813 du 21 octobre 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 813/XIII - Interpellanza: "Iniziative assunte per la valorizzazione del sito minerario di Cogne".

Interpellanza

Vista l'iniziativa presentata a inizio anno 2009 dal nostro gruppo consiliare in merito alle miniere di Cogne;

Vista l'importanza che riveste il sito minerario, oltre che per Cogne, per l'intera Regione;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore al Territorio e all'Ambiente:

1) affinché illustri quali iniziative formali siano state assunte dall'Amministrazione regionale, visto l'interesse confermato per il sito in oggetto;

2) affinché renda noto se l'Amministrazione regionale ha eventualmente delineato nuove strade;

3) affinché espliciti se ci sono le condizioni reali e concrete di un eventuale primo intervento immediato volto a dare una risposta turistica-museale sostenibile alla località di Cogne e alla Valle d'Aosta.

F.to: Chatrian - Patrizia Morelli

Président - La parole au Vice-président Chatrian.

Chatrian (VdAV-R) - Merci, M. le Président. Volevamo conoscere l'evoluzione del dossier inerente il sito minerario di Cogne, quali iniziative formali sono state assunte, se ci sono nuove strade e soprattutto se ci sono le condizioni reali e concrete di un primo eventuale intervento immediato.

Président - La parole à l'Assesseur au territoire et à l'environnement, Manuela Zublena.

Zublena (UV) - Merci, M. le Président. Prima di rispondere ai singoli punti, richiamo rapidamente il contesto normativo in cui si muove la Regione. Questa risposta fa un po' seguito alla precedente interpellanza sempre del vostro gruppo del febbraio 2009.

La Regione con la legge n. 12/2008: "Disposizioni per la valorizzazione dei siti dei minerari dismessi", che disciplina le modalità con cui una miniera può essere valorizzata e resa accessibile al pubblico, dispone oggi di un quadro normativo ben chiaro, delineato per pianificare il recupero storico, culturale e scientifico del patrimonio minerario. Un nodo che deve essere risolto per ogni sito minerario dismesso oggetto di recupero è quello dell'acquisizione del titolo per accedere alle aree esterne e sotterranee e della possibilità di disporre delle relative pertinenze. Nel caso specifico di Cogne, qualunque futura azione deve rapportarsi alla necessità di perfezionare un accordo con la società Fintecna titolare della concessione. Queste considerazioni portano a dire che vi è la necessità di arrivare all'acquisizione delle miniere di Cogne e soprattutto vanno reperite le risorse finanziarie non solo per l'acquisto, ma per la gestione futura del sito, senza questo non può essere fatto alcun significativo passo in avanti nella sua valorizzazione. Dell'impegno finanziario avevamo già parlato nel corso della risposta di febbraio e credo che la questione vada vista con grande attenzione a maggior ragione oggi, dopo alcuni mesi, in relazione alle determinazioni che saranno assunte da questo Consiglio dopo il vaglio delle commissioni consiliari sulla questione del trenino Cogne/Pila.

Vengo ai quesiti. Per quanto concerne quali iniziative sono state assunte, ad oggi non sono state intraprese azioni formali riguardo alla valorizzazione del sito minerario di Cogne, perché ogni progetto in questo senso deve rapportarsi all'impossibilità di intraprendere iniziative a capitale pubblico su un asset di proprietà privata, nello specifico della società Fintecna. Inoltre la società Fintecna ha presentato istanza di rinuncia della concessione e ha manifestato in più occasioni il proprio disinteresse verso eventuali azioni di valorizzazione del sito da eseguire con capitali propri. La stessa linea progettuale delineata nel POR 2007-2012, di cui avevamo parlato a febbraio, non ha potuto essere ad oggi concretamente sviluppata per i problemi evidenziati circa la proprietà e la definizione dell'istanza di rinuncia. In merito all'istanza, questa è in fase di esame da parte dei nostri uffici (fra l'altro da giugno disponiamo di un Servizio cave e miniere con caposervizio), che in questi mesi sono impegnati nella predisposizione dell'istruttoria tecnica relativamente all'istanza di rinuncia, in particolare ad individuare tutte le situazioni di criticità e ad individuare e prescrivere poi gli interventi di ripristino, messa in sicurezza e recupero che sono propri dell'istanza di rinuncia. Sono in corso contatti e collaborazioni e in contraddittorio con Fintecna si stanno definendo questi aspetti per il ripristino dei luoghi.

Circa il secondo punto: "se l'Amministrazione regionale ha eventualmente delineato nuove strade", l'Amministrazione non ha al momento delineato nuovi indirizzi poiché si ritengono valide le indicazioni contenute negli studi eseguiti nel passato. Lei stesso nell'intervento di febbraio aveva sottolineato questo aspetto: come di fatto vi sia un certo numero di studi già fatti che, fra l'altro, avevano rappresentato un costo per l'Amministrazione, ma restano da sciogliere i nodi delle questioni che ho appena citato.

Circa il terzo punto, ossia se ci sono condizioni reali per un eventuale primo intervento volto alla valorizzazione delle miniere di Cogne, le ragioni che ho citato al primo punto evidenziano l'impossibilità di poter costruire al momento un'offerta turistica e culturale legata all'ingresso nella miniera di Cogne, tuttavia è possibile offrire in tempi relativamente brevi un'offerta di tipo espositivo museale nella località di Cogne. Nel mese di settembre scorso è stato completato l'iter amministrativo riguardo il trasferimento all'Amministrazione regionale delle funzioni e delle dotazioni finanziarie e strumentali del museo minerario regionale, che era stato soppresso con la legge n. 12/2008. La valorizzazione del patrimonio minerario regionale è attuata all'interno del piano programmatico denominato "parco minerario", in cui si ipotizza la realizzazione di una struttura a grappolo fra i diversi siti minerari che saranno valorizzati. Questa impostazione permette di inquadrare in un contesto omogeneo la storia mineraria della regione, salvaguardando al contempo le peculiarità di ogni miniera. Il sito di Cogne in questo contesto rappresenta una realtà importante ed è già in fase di studio lo sviluppo della parte espositiva museale che è stata già avviata dal museo minerario e che noi stiamo riprendendo, parte espositiva da collocare all'interno del villaggio minerario in località Moline, all'interno dell'edificio 4. Possiamo ipotizzare un'apertura della sede espositiva per la stagione turistica dell'estate 2011.

Nel corso del 2009 l'Assessorato territorio e ambiente ha comunque operato nel settore della promozione, in particolare in collaborazione con l'Assessorato dell'istruzione e cultura è stata predisposta la mostra "Uomini di ferro", che ha totalizzato in due mesi e mezzo di apertura circa 1.500 ingressi. Mostra che è stata ospitata nel villaggio minerario dove insieme ai quadri che avevano come tema la vita della miniera è stata anche ricreata un'ambientazione suggestiva con l'utilizzo di alcuni oggetti provenienti dalla struttura del museo minerario regionale. Sempre insieme all'Assessorato dell'istruzione e cultura intendiamo realizzare una mostra itinerante all'interno del paese di Cogne con la produzione di un libro dedicato alla vita di Franz Elter, direttore storico della miniera. Questa iniziativa si svolgerà a partire dal mese di dicembre di quest'anno.

Président - La parole au Vice-président Chatrian.

Chatrian (VdAV-R) - Grazie, Assessore, prendiamo atto delle sue risposte. Ho saltato a piè pari gli accordi Fintecna, perché ne avevamo discusso all'inizio dell'anno. Oggi immaginavamo qualche passaggio in più, l'ultima volta circa un anno fa lei ci diceva: "je ne peux que réaffirmer l'intérêt à une récupération du patrimoine minier y compris les mines de Cogne". Sinceramente ci aspettavamo per i punti n. 1 e n. 2 una risposta in itinere dal punto di vista di iter amministrativo. Sappiamo perfettamente che se non c'è un accordo con Fintecna direttamente, i punti n. 1 e n. 2 saltano, il punto n. 3 viene a scemare, quindi siamo in attesa di nuove evoluzioni. Ci aspettavamo una risposta più concreta visto che nel mese di febbraio ci è stato detto che l'interesse c'era e la volontà c'era; ad oggi siamo allo stesso punto del mese di febbraio e prendiamo amaramente atto.