Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 812 du 21 octobre 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 812/XIII - Disegno di legge: "Primo provvedimento di variazione al bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 2009 e a quello pluriennale per il triennio 2009/2011".

Articolo 1

(Autorizzazioni di maggiori o minori spese recate da leggi regionali)

1. Le autorizzazioni di spesa recate dalle leggi regionali, ivi comprese le leggi regionali 10 dicembre 2008, n. 29 (Legge finanziaria per gli anni 2009/2011) e 17 giugno 2009, n. 15 (Assestamento del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009, modifiche a disposizioni legislative, variazione al bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009 e a quello pluriennale per il triennio 2009/2011), sono modificate per l'anno 2009 nelle misure indicate nell'allegato A.

Articolo 2

(Variazioni allo stato di previsione dell'entrata)

1. Allo stato di previsione dell'entrata del bilancio per l'anno 2009 e per il triennio 2009/2011 sono apportate le seguenti variazioni:

a) in aumento, limitatamente all'anno finanziario 2009:

capitolo 01610 (Gettito imposte anni precedenti)

competenza euro 17.000.000,00

cassa euro 17.000.000,00

capitolo 09700 (Recuperi, rimborsi e proventi diversi)

competenza euro 5.200.000,00

cassa euro 5.200.000,00

b) in diminuzione:

capitolo 00300 (Tassa di concessione della Casa da Gioco di Saint-Vincent)

competenza anno 2009 euro 31.500.000,00

cassa euro 27.850.000,00

competenza anno 2010 euro 31.875.000,00

competenza anno 2011 euro 32.250.000,00

Articolo 3

(Variazioni allo stato di previsione della spesa)

1. Allo stato di previsione della spesa del bilancio per l'anno finanziario 2009, e di quello per il triennio 2009/2011 sono apportate le seguenti variazioni come indicate, in diminuzione, nell'allegato B e, in aumento, nell'allegato C:

a) in diminuzione

anno 2009 competenza euro 34.118.871,75

cassa euro 30.465.725,00

anno 2010 competenza euro 34.041.280,00

anno 2011 competenza euro 34.046.280,00

b) in aumento

anno 2009 competenza euro 24.818.871,75

cassa euro 24.815.725,00

anno 2010 competenza euro 2.166.280,00

anno 2011 competenza euro 1.796.280,00

Articolo 4

(Variazioni alla codificazione di capitoli di spesa del bilancio di previsione)

1. La codificazione dei sotto indicati capitoli dello stato di previsione della spesa del bilancio per l'anno finanziario 2009 è così modificata "2.1.2.2.1.0.10.32":

- capitolo 47012 (Spese per l'attuazione del Programma Competitività regionale 2007/2013 oggetto di contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del Fondo di rotazione statale);

- capitolo 47031 (Spese per l'attuazione del Programma Cooperazione territoriale transfrontaliera Italia-Francia (Alpi) Alcotra 2007/2013 oggetto di contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del Fondo di rotazione statale);

- capitolo 47033 (Spese per l'attuazione del Programma Cooperazione territoriale transfrontaliera Italia-Svizzera 2007/2013 oggetto di contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del Fondo di rotazione statale);

- capitolo 47035 (Spese per l'attuazione del Programma Cooperazione territoriale transnazionale Spazio Alpino 2007/2013 oggetto di contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del Fondo di rotazione statale);

- capitolo 47037 (Spese per l'attuazione del Programma Cooperazione territoriale transnazionale Central Europe 2007/2013 oggetto di contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del Fondo di rotazione statale);

- capitolo 47039 (Spese per l'attuazione dei Programmi Cooperazione territoriale interregionale 2007/2013 oggetto di contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del Fondo di rotazione statale);

- capitolo 47051 (Spese per l'attuazione del Programma Valle d'Aosta 2007/2013 oggetto di contributo del Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS).

2. La codificazione del capitolo 64821 (Spese per il completamento delle infrastrutture ricreativo-sportive finanziate ai sensi delle LL.RR. n. 45/86 e n. 41/99) dello stato di previsione della spesa del bilancio per l'anno finanziario 2009 è così modificata "2.1.2.1.0.3.10.24".

Articolo 5

(Dichiarazione d'urgenza)

1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 31, comma terzo, dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

Allegati

omissis

Président - La parole au rapporteur, le Conseiller Caveri.

Caveri (UV) - Sarà una relazione estremamente breve, che dà conto di questo primo provvedimento di variazione di bilancio, la cui obbligatorietà in questo periodo è resa ovvia dal fatto che ci stiamo avvicinando alla fine dell'anno e queste modificazioni - in genere compensate - consentono di poter avere del denaro spendibile, trasferendolo da settore a settore entro la fine dell'anno. Quando il Presidente mi ha assegnato questo provvedimento, ritenevo si trattasse di una bagattella, poi in Commissione si è sviluppato un confronto effervescente in una materia che mi appassiona: quella del diritto comunitario, che poi ha sortito, essendoci probabilmente qualche ragione nelle discussioni che abbiamo avuto, l'emendamento del quale devo dare conto. Infatti nella relazione presentata questa mattina non c'era ancora una conoscenza da parte mia dell'emendamento, che mantiene intatta quella manovra di 5 milioni di euro a beneficio della zootecnica valdostana, ma facendo riferimento ad una legge differente rispetto a quella che era presente nel testo dell'emendamento che era stato presentato in commissione.

Credo che questo sia l'elemento di novità più importante, che si rifà a questi incentivi che sono a favore del mondo dell'agricoltura, in particolare della zootecnia. L'ultima lettera del coordinatore Neyroz spiega come anche nel settore agricolo ci siano delle manovre in atto a livello europeo che porteranno ad un cambiamento del de minimis e quindi ad una serie di incentivi nel settore agricolo, in analogia a quello che è avvenuto in tutti i settori dell'economia per far fronte alle difficoltà esistenti. Ero nei giorni scorsi a Bruxelles, quando migliaia e migliaia di litri di latte sono stati riversati nel centro di Bruxelles, perché è ovvio ed effettivo che la crisi economica generale pesa su una difficoltà ancora più grande che l'agricoltura ha in questo momento nell'Unione europea.

Per il resto si può dire che la manovra tiene conto di alcune questioni, c'è ad esempio la riduzione di introiti determinati per l'insieme della manovra, quindi 2009, ma anche a valere per il 2009-2010-2011, il venir meno di una serie di introiti dalla casa da gioco, in parte compensati, poi ci sono degli interventi che ci sono stati dettagliatamente spiegati in II Commissione dall'Assessore Lavoyer sui beni patrimoniali a favore del settore dell'invalidità (invalidi civili, ciechi e sordomuti), c'è il rifinanziamento dell'intervento sul rinnovo tecnologico del parco auto e di quello motociclistico, c'è un nuovo investimento per il finanziamento del piano triennale di politica del lavoro e naturalmente ci sono delle riduzioni che sono dovute, in genere questi soldi vengono prelevati da dove si ritiene che non possono essere spesi nel bilancio di quest'anno.

Al di là di questo emendamento importante che è stato presentato, vorrei concludere la relazione ribadendo come il voto favorevole a maggioranza che è avvenuto in Commissione dimostra la necessità di fare questi cambiamenti che sono stati proposti dal Governo regionale e come relatore mi permetto di chiedere all'aula di confermare il voto positivo già dato in commissione.

Président - La discussion générale est ouverte.

La parole au Conseiller Donzel.

Donzel (PD) - Molto brevemente, anch'io prendo spunto dalle considerazioni del Consigliere Caveri, anche perché noi, non essendo presenti con un Consigliere del PD con diritto di voto in II Commissione, il parere lo esprimiamo in questa sede non potendolo esprimere in commissione. Valutiamo intanto generalmente in modo positivo il tentativo di utilizzare al meglio il denaro a disposizione in questa ultima fase dell'anno e in particolare vediamo positivamente la questione della possibilità di un finanziamento per il settore agricolo, perché vorrei ricordare qui quanto contenuto nell'interpellanza presentata dal PD nel Consiglio scorso, a cui aveva risposto l'Assessore Isabellon, vorrei leggere i tre punti in cui si articolava: il primo punto era quello che invitava ad accelerare i tempi per l'erogazione del verde agricolo, ma poi aveva altre due richieste: una era adottare urgenti misure che risarciscano gli agricoltori per il mancato introito loro dovuto, ma era stato chiarito che c'era stata poi la volontà di accelerare sui tempi dell'erogazione del verde agricolo; al terzo punto c'era "valutare nuovi e più efficaci provvedimenti che intervengano a salvaguardare un settore in grave crisi anche di natura straordinaria come si è fatto per gli altri settori cardine dell'economia valdostana".

Ci fa assolutamente piacere che questa interpellanza non sia caduta nel vuoto, che il Governo regionale se ne sia fatto carico, con un provvedimento che poi si valuterà con le associazioni del settore se è sufficiente o comunque sicuramente è molto significativo in questa fase dell'anno, assolutamente opportuno e sono importanti anche le assicurazioni che arrivano dall'analisi fatta in II Commissione che questi sono a norma dei regolamenti comunitari e quindi non avremo problemi nell'erogazione di tali finanziamenti, per questo esprimiamo un parere favorevole a tale variazione di bilancio.

Président - La parole au Conseiller Louvin.

Louvin (VdAV-R) - Il collega Caveri ha introdotto con soave delicatezza l'argomento e cercherò di non scendere al di sotto di questo livello di garbo e di leggerezza, ma richiamiamo comunque alcuni elementi che ci sembrano da approfondire. Credo che la discussione anche in aula, Assessore Lavoyer, potrà essere di qualche utilità al proposito: si tratta infatti di un provvedimento di variazione al bilancio significativo che si è ulteriormente incrementato nel corso degli ultimi giorni, quando è stato ulteriormente variato in Commissione attraverso l'emendamento della Giunta. Noi ci limitiamo a toccare due o tre questioni che ci sembrano particolarmente importanti: la prima è la sottolineatura che una posta molto rilevante del bilancio regionale, quella relativa all'ampliamento dell'Ospedale di Viale Ginevra, stimata quando approvammo il bilancio l'anno scorso nell'ordine di 10 milioni di euro, è sostanzialmente intatta. Ci si può rallegrare che si facciano delle economie, ma il senso politico di questa economia è il senso di un'incapacità, di un'inadeguatezza del Governo regionale a dare esecuzione agli impegni assunti, agli obiettivi fissati. Se si pensava che non fosse raggiungibile l'obiettivo della spesa in questi termini, si poteva provvedere in modo diverso e magari riservare quote più significative di bilancio ad altre poste come furono all'epoca richieste anche dal nostro gruppo consiliare in altri ambiti. Si ritenne invece prioritario e si sottolineò il carattere prioritario dell'ampliamento dell'ospedale di viale Ginevra. Oggi abbiamo una lettura diversa di questa tempistica, molto più diluita del tempo, che porta dalla scala degli anni ormai alla scala dei decenni l'ipotesi, per noi ancora ipotesi, di un raddoppio della struttura ospedaliera con l'ampliamento ad est. Questa è una sottolineatura di carattere politico che riteniamo doverosa, non staremo a perderci nelle pieghe più minute delle compensazioni di spesa, che sono una normale, ordinaria, funzione di questo atto, ma le poste così significative (dieci milioni di euro destinati del fondo globale) andate in diminuzione portano a questo tipo di considerazione.

Un'altra considerazione di sfumata iniziativa riguarda la politica aeroportuale in particolare laddove si disse in sede di Consiglio regionale, ricordo ad una precisa richiesta, Assessore Lavoyer, sul significato di poste che potevano riguardare eventuali interventi alternativi e palliativi alla chiusura dell'aeroporto di Saint-Christophe... il Governo dispose l'accantonamento di cifre molto consistenti per la disponibilità di un aeroplano della Air Vallée con sede in Aosta, anche questa posta si è sgonfiata e ha dimostrato l'inattendibilità della proiezione. Su questo, come su altri aspetti, peraltro sarei felice di sentire un maggiore approfondimento dell'Assessore rispetto alle risposte che complessivamente ha fornito in Commissione ed è sul perché, a fronte di un mancato utilizzo della struttura aeroportuale nel periodo dal 1° gennaio ad oggi, riusciamo ad incrementare il contributo annuo all'Aeroclub Valle d'Aosta. È una curiosità che sarei grato, Assessore, se potesse soddisfarci: come mai a fronte di un'inattività dell'esercizio di attività turistico-sportiva di interesse regionale per assenza delle strutture in disponibilità si giunge ad un incremento del contributo all'Aeroclub Valle d'Aosta.

Venendo poi all'aspetto che è stato indicato, mi pare singolarmente come forma di compensazione dal collega Caveri nella sua relazione, sarei curioso di un approfondimento, perché abbiamo constatato anche noi la diminuzione di questi introiti. Devo dire che se n'è accorta tutta la Valle, non solo quest'aula, che sono clamorosamente diminuiti gli introiti della casa da gioco. Mi pare di ricordare, l'Assessore vorrà forse essere più preciso in proposito, che proprio dall'applicazione del disciplinare del Casinò discende anche una posta non esattamente leggera di rimborso di quote indebite, inesigibili per imposte e tasse regionali: ben 5.200.000 euro, pari all'importo dell'intera manovrina agricola zootecnica di cui si parlerà fra poco che, se non ho capito male, vengono reindirizzati sulla casa da gioco proprio per effetto di questo disciplinare. È curioso allora, collega Caveri, che la compensazione di un mancato introito per la Regione avvenga con un'aumentata spesa della Regione a favore della casa da gioco: questa è una forma di alchimia contabile di cui ci sfugge un po' la logica.

Un ulteriore aspetto sul quale il nostro gruppo ha soffermato e sofferma la sua attenzione riguarda una posta molto significativa della quale credo sia necessario cominciare ad avere maggiore sensibilità ed attenzione. Ci riferiamo alle provvidenze economiche a favore di invalidi civili, ciechi civili e sordomuti, onere di cui la Regione da qualche anno è direttamente responsabile ed è investita quindi di questa spesa. Qui l'aumento del volume di spesa dell'ordine di 2.000.000 di euro è di per sé significativo ma, grazie alla collaborazione e anche alla diligenza dei funzionari dell'Assessorato delle finanze in attuazione ad una nostra richiesta, ci è stato dato conto dell'andamento della spesa in questo campo, che è un andamento molto significativo. Abbiamo registrato che nel corso del 2008 sono state quasi 3.000 le istruttorie di pratiche di invalidità in Valle d'Aosta, quindi una percentuale molto significativa, il tutto per un ammontare di spesa effettiva di 23.340.000 euro; quindi 23.000.000 di spesa, mentre al 31 luglio 2009 come dato parziale eravamo già a 2.164 nuove domande e la proiezione di spesa per tutto il 2009 ci darebbe un attestamento intorno a 26.345.000 euro, quindi 3.000.000 di euro in più sull'anno. Mentre all'inizio dell'anno si stimava da parte degli uffici sufficiente questa forchetta di un milione di euro in aumento rispetto alla cifra complessiva, quindi un 3 per cento considerato fisiologico nell'aumento della spesa, abbiamo un balzo in avanti (qualcosa di più del 3 per cento: il 4 per cento) che si avvicina al 14 per cento dell'aumento di spesa. Non sono molto ferrato in matematica, ma l'ordine di proporzione dovrebbe essere questo. Un'incidenza quindi molto significativa, questione sulla quale più che rivolgersi ovviamente all'Assessore alle finanze, che si limita a tirare le cifre e a fare il conto della necessità di spesa, credo varrebbe la pena di avere una risposta politica sull'aumento delle necessità, sulle tipologie delle prestazioni assistenziali che, in base alla legge n. 11/1999, sono regolate su questo capitolo, perché un'esplosione di tale genere o è collegata alla situazione di crisi economica nella quale versiamo (questa mi pare possa essere solo una parte di risposta), o ci sono altri fenomeni che devono essere adeguatamente valutati per sapere se questi sono gli strumenti effettivamente più idonei per intervenire, gli unici comunque di cui possiamo avere il controllo.

Da ultimo c'è l'aspetto introdotto dall'emendamento che è stato presentato dal Governo regionale. Mi limito a qualche considerazione tecnica generale, poi nel merito sarà il collega Chatrian, che ha studiato con particolare attenzione la questione, a portare delle argomentazioni più precise. Sono stato onorato dal relatore di una sottolineatura per avere evidenziato tale questione, credo che fosse nell'animo e nella sensibilità dell'intera commissione accertarsi che un intervento di questo peso non fosse operato in modo non corretto dal punto di vista della compatibilità con gli aiuti di Stato. Questo è un aspetto non secondario, ci sono conseguenze molto gravose per il mancato rispetto delle procedure assegnate dall'Unione europea in materia di aiuti pubblici in campo economico e credo che non sia opportuno esporre né il Governo regionale, né l'Amministrazione, né altri soggetti ad eventuali procedure di infrazione e di ripetizione dell'indebito, credo quindi sia dovere di qualsiasi consigliere effettuare i dovuti approfondimenti. Abbiamo avuto l'onere di non una, ma due risposte a questa problematica, che ci è stata per la verità illustrata in un modo un po' fumoso in commissione, con l'ausilio di una nota che aveva accresciuto più che diminuito le nostre preoccupazioni, laddove si indicava l'esistenza di misure nuove in questo campo. Abbiamo atteso responsi che sono venuti in modo anche qui un po' confuso, non esattamente cristallino, come credo dovrebbero essere dei responsi che danno funzionari, strutture tecniche, a chi sul piano politico è chiamato ad assumere decisioni e responsabilità. Credo che, da quel punto di vista, nemmeno l'ulteriore lettera pervenuta e aggiunta questa mattina al dossier abbia portato dei lumi straordinariamente efficaci. Noi crediamo che si sia innanzitutto perso molto tempo su questa problematica, ossia che dal momento in cui è stato effettuato lo stralcio delle misure nel 2006 dal piano di sviluppo rurale avrebbe dovuto correre la macchina e forse attrezzare meglio gli strumenti di sostegno e di compensazione che intendiamo far avere al settore zootecnico. È curioso che proprio in una materia così delicata e importante si debba arrivare in sede di emendamento in commissione e poi di emendamento all'emendamento in aula per scoprire che non andava nemmeno bene una forma, che bisognava cambiarla, bisogna individuare un altro capitolo, il riferimento ad un'altra legge e che il tutto non possa avere nei confronti di questa assemblea e dell'esterno una sua certezza di legittimità. Questo ci dispiace non per ragioni formali, ma perché consideriamo questo settore talmente delicato, Assessore, da richiedere una raddoppiata attenzione anche tecnica da parte delle sue strutture.

Noi non siamo addentro alla macchina, siamo a svolgere un lavoro esterno e di controllo, ma se dobbiamo fare una valutazione e possiamo trasmetterle un'impressione: non è un'impressione di straordinaria puntualità ed efficienza della macchina che invece dovrebbe oggi fornire al settore agricolo un adeguato supporto. Già per altro verso molto rallentata la macchina in sede di erogazione di contribuzioni e benefici in questo ambito, oggi si vede rincorrere a quaranta giorni della chiusura dei rubinetti, perché all'inizio del mese di dicembre inizia la fase discendente del bilancio regionale e della sua attuazione. Come si può pensare che tutto sia spendibile nell'arco di poche settimane: o tutto era già pronto e allora credo che i tempi di questa manovra andavano anticipati e c'era agio di presentare già in commissione le proposte nella loro versione definitiva, oppure giochiamo ad una costante rincorsa e questa rincorsa è una rincorsa che non fa del bene al settore. Tiene in ansia migliaia di famiglie e di aziende agricole, quindi sostanzialmente alimenta il clima di incertezza e di emergenza. Noi da questo clima riteniamo si debba uscire, ci è sembrata e credo che sia confermata anche nella versione definitiva la limitazione ad un anno di questa manovra, per noi l'intervento in questo settore dovrebbe avere un carattere strutturale e continuativo e non limitato ad un solo anno. Sono delle perplessità che avremmo voluto discutere anche con l'Assessore Isabellon e con il Presidente della Regione se del caso, ma l'imbuto di questo provvedimento che portato così di corsa e così in fretta all'interno di una commissione di bilancio non ne ha consentito lo scandaglio approfondito. Crediamo che la tematica meritasse una maggiore attenzione, una maggiore precisione, una più attenta considerazione anche da parte del Governo. Grazie.

Président - La parole au Vice-président Chatrian.

Chatrian (VdAV-R) - Grazie, Presidente. Mi riallaccio un po' alle ultime parole del collega Louvin. La scorsa settimana voi sicuramente li avete incontrati più volte: abbiamo un ruolo diverso in questo Consiglio! La scorsa settimana noi abbiamo incontrato le associazioni, i patronati, le associazioni di categoria "des éleveurs valdôtains", è stato un incontro interessante, franco, strutturale, di proiezione. Abbiamo parlato pochissimo del passato, abbiamo parlato soprattutto dell'oggi, fatto un'analisi puntuale e abbiamo cercato di parlare soprattutto del domani. Oggi presentate un emendamento di peso, un emendamento importante, un emendamento di cui siamo venuti a conoscenza due settimane fa e su cui abbiamo cercato di portare il nostro apporto, ma soprattutto di capire quali sono le necessità da una parte, la volontà dall'altra, perché qui non parliamo più di necessità, forse dovremmo fermare (quanto meno ci proviamo) il boccino, la pallina e parlare soprattutto di che cosa vorremmo nel settore zootecnico di domani. Assessore, il primo punto importante - è stato detto - è un intervento spot, cinque milioni di euro per quest'anno, una tantum e poi si vedrà.

Interessante e fa perfino un po' paura dall'altra parte il progetto presentato dall'AREV al suo Assessorato, che trattava di "Progetto aziende qualità"; nella nostra testa il progetto dà continuità, dà gambe, dà quanto meno proiezione. Non voglio entrare, forse non è neanche competenza nostra: compatibilità, notifica ma, per sgomberare il campo, vediamo sinceramente poca chiarezza. Si parla di una nuova misura, questo è stato detto, benissimo: lo strumento è attuabile, si può fare, non rientra nelle notifiche della Comunità europea, si può dare gambe, ma dall'altra non c'è proiezione, ci sembra: ci sono questi 5.000.000 di euro sul tavolo per quest'anno e cela suffit. All'interno del progetto presentato dall'AREV si parla più volte della "messa in atto dei giusti accorgimenti per salvaguardare il patrimonio zootecnico dell'azienda, migliorando il grado di qualità sanitaria dell'allevamento (non immaginiamo come si possa in un anno, premiare una qualità del prodotto o premiare una qualità sanitaria dell'allevamento) favorendo così non solo le rese produttive, la qualità dei prodotti alimentari che ne derivano, ma anche l'intera collettività che risulta protetta da eventuali pericoli sanitari rappresentati da malattie infettive trasmissibili all'uomo". Questo è quanto dice il documento dell'AREV, poi l'emendamento degli emendamenti degli emendamenti: insomma siamo sballottati da una legge all'altra; la n° 3/2002 prima con tutte le sue difficoltà e i suoi blocchi che la lettera interna dell'emendamento rimandava totalmente all'articolo 10 del sopracitato regolamento. Questo regolamento diceva che "l'aiuto è erogato in natura sotto forma di servizi agevolati e non deve comportare pagamenti diretti in denaro ai produttori" e poi agli altri commi "i pagamenti devono essere erogati in relazione alle varie malattie o infestazioni parassitarie". Noi allora ci siamo chiesti se tutte queste considerazioni e tutti questi elementi erano stati dettagliati e valutati, ma soprattutto erano stati approfonditi, perché ci sembra che vi sia una superficialità di altissimo livello! Se l'aiuto può essere erogato solo in natura sotto forma di servizi agevolati e non deve comportare pagamenti diretti in denaro ai produttori, in relazione a quali disposizioni legislative, regolamentari e amministrative, nazionali o comunitarie sono disposti i pagamenti... ci siamo posti tutta una serie di dubbi...

(interruzione di un consigliere, fuori microfono)

... noi avevamo solo questi parametri, avevamo solo questi emendamenti e il riferimento normativo era la legge n. 3/2002.

Oggi il panorama sembra un po' cambiato e il riferimento normativo è la legge n. 21/2001: i riferimenti sono simili, le partenze delle due leggi del 2001 e del 2002 erano diverse; nella confusione sembrano molto simili, sembra che coincidano su certe misure, su certe gestioni e su certi accorgimenti, tant'è vero che poi la firma dei responsabili... ci spiega la modifica dal punto di vista del bilancio regionale sui capitoli: contributi per interventi nel settore dell'allevamento zootecnico e in ultima analisi: contributi per la salvaguardia della produzione del settore zootecnico, ma non vorrei fermarmi sulla parte tecnica. A noi sembra, anzi ne siamo certi, che il settore zootecnico, vista la difficoltà, oggi avesse bisogno di un intervento forte, di una misura forte, ma soprattutto di una misura che avesse continuità almeno triennale se non quinquennale: questo era quanto ci era stato esposto nelle sedi opportune dalle associazioni e i patronati; tutto questo non è andato in quel percorso.

Vista la delicatezza, ma soprattutto vista la proiezione, la pianificazione del domani di questo settore, una misura spot non modificherà le sorti di tale settore. Forse una misura un po' più convincente, ma soprattutto chiarificatoria per il domani avrebbe potuto forse muovere la classifica per questo settore.

Président - Il n'y a pas d'autres qui souhaitent intervenir? Je ferme la discussion générale.

La parole à l'Assesseur au budget, aux finances et au patrimoine, Lavoyer.

Lavoyer (FA) - Grazie, Presidente. Prendo atto soprattutto degli interventi di tipo politico, poi sugli aspetti di carattere tecnico interverranno i singoli Assessori competenti se vorranno approfondire la materia di un capitolo più che l'altro. Dal punto di vista politico, apprezzo l'intervento del collega Donzel, che sottolinea che c'è stato uno sforzo e una volontà nell'intervenire in un settore che è particolarmente in difficoltà, ma tornerò dopo sulla parte qualificante di tale provvedimento di variazione di bilancio, che è l'emendamento che prevede un aumento di fondi nel settore dell'agricoltura e della zootecnia. Questo è un provvedimento che al 90 per cento nasce da un riequilibrio fra i singoli capitoli, nei singoli servizi e nei singoli assessorati. A parte gli aspetti qualificanti che già bene ha evidenziato il relatore, quindi il 90 per cento di questo provvedimento consiste in piccoli aggiustamenti all'interno dei capitoli, fisiologici, dopo otto o nove mesi di amministrazione nell'arco dell'anno questi aggiustamenti danno un segnale di un comportamento serio, che va nella direzione di individuare le risorse e indirizzarle nei settori dove oggettivamente si spenderanno prima della fine dell'anno, nello stesso tempo spostare queste risorse su capitoli o su previsioni che non potrebbero essere concretizzate da qui al 31 dicembre. Dalla dimensione delle cifre ci pare che, tutto sommato, sia un aggiustamento di tipo fisiologico, quindi non mi soffermerò molto su questi aspetti.

Cercherò di rispondere brevissimamente per quanto di mia competenza alle puntuali osservazioni del collega Louvin e poi del Vicepresidente Chatrian.

Sull'ospedale di Aosta la risposta penso che il collega Louvin la conosca direttamente, forse meglio del sottoscritto. La riduzione di questi fondi non è un abbandono di un progetto o la non capacità di portare avanti questo tipo di progetto. Stamattina sentivamo in un'interrogazione, quando si parlava del polo universitario, che è importante coinvolgere le amministrazioni locali e le popolazioni, coinvolgere il territorio. Su un argomento come quello dell'ospedale l'Amministrazione regionale non si può muovere senza avere uno stretto coordinamento con il Comune di Aosta, quindi la motivazione dello spostamento di cifre che non potranno essere spese quest'anno nasce prevalentemente dal fatto che i fondi previsti per l'ampliamento dell'ospedale potranno essere concretamente utilizzati dopo che sarà approvato l'accordo di programma con il Comune di Aosta, la cui approvazione tutti sappiamo che farà slittare l'utilizzo di questi fondi ai primi mesi del 2010. Nessuno quindi abbandona il progetto, non è un progetto che abbiamo finanziato in modo non coerente ma, dal punto di vista della tempistica, oggettivamente sappiamo che questi fondi non potranno essere utilizzati prima dei primi mesi del 2010. D'altro canto uno degli sforzi che stiamo cercando di fare è proprio sui lavori, in particolare quello di cercare di impegnare i fondi - anche perché c'è la possibilità di farlo - oltre il programma triennale di bilancio quindi anche 4-5 anni, avendo questi la maggior possibilità di corrispondenza con l'utilizzo di cassa, per evitare che dei fondi vengano impegnati e poi concretamente non vengano spesi in base ad una realistica evoluzione dei lavori. Questa dell'ospedale di Aosta quindi mi pare essere anche una scelta rispettosa di una procedura che abbiamo intrapreso con il Comune di Aosta. Lascerò poi al collega Lanièce la possibilità di approfondire la cosa.

Sugli introiti del Casinò, sulla nuova convenzione il collega Louvin conosce bene la materia: gli importi aumentano solo per le imposte che sono calcolate sugli introiti regionali. Se la percentuale adesso passa dal 60 al 90 per cento, la base imponibile fa crescere i fondi che non sono per il Casinò. Questo quindi è un aspetto puramente tecnico, se vuole, le possiamo far pervenire un prospetto di tale aumento legato all'imponibile che passa dal 60 al 90 per cento, tecnicamente poi le imposte hanno una ricaduta di tipo diverso.

Sugli invalidi civili, al di là dei ragionamenti politici, ci pare che sia un settore dove questo Consiglio, e le commissioni a più riprese, abbiano sottolineato l'importanza di andare incontro a questi bisogni. Il perché andiamo ad incrementare di 2 milioni di euro: lo facciamo su dei dati precisi e dettagliati. Adesso non vorrei tediare, al limite posso distribuire questi dati. Facendo riferimento al corso dell'anno 2008, ci sono state 2.981 istruttorie, adesso non entro nella suddivisione: 7 sordità, 52 handicap, 2.141 invalidità civile, disabilità, che ha portato la spesa sostenuta a 23.343.000 euro. Nell'analisi della proiezione del 2009, al 31 luglio 2009, nella fase in cui abbiamo predisposto questa variazione di bilancio avevamo già curato 2.164 istruttorie, anche qua ho la suddivisione, che portavano per il 2009 al 31 luglio una spesa già liquidata di 14.000.000 di euro. In base alla previsione quindi pensiamo che per il 2009 la spesa complessiva sarà di 25.000.000 di euro, questo è il motivo per cui correttamente da parte dell'Assessorato della sanità ci è stato richiesto di aumentare di 2 milioni tale capitolo, comunque su questi dati posso poi fornire il dettaglio se il collega Louvin lo riterrà opportuno.

Sulla diminuzione dell'aeroporto, questo il collega lo sa: finché non sono ultimati i lavori, che non è attivata la linea con Roma, andiamo a diminuire questa cifra; questo è in previsione dell'esecuzione dei lavori che dipendono dall'impresa e da tante situazioni che il collega Louvin ben conosce con la sua esperienza di amministratore.

Sull'emendamento - poi lascerò al collega Isabellon entrare nel dettaglio - a noi sembra che, al di là dell'aspetto capitolo o non capitolo, il problema è politico. Siamo tutti d'accordo che era necessario fare un intervento a favore di questo settore in una fase che tutti abbiamo sottolineato di particolare criticità da un punto di vista socio-economico. Al di là del fatto tecnico, perché l'ultimo emendamento è su uno spostamento di capitolo, mi sembra che su questo argomento da un punto di vista politico ci siamo comportati in maniera molto corretta, perché in commissione abbiamo fatto un dibattito molto approfondito. A me non è parso che in commissione vi fosse una posizione di maggioranza e un'altra di opposizione: c'è stato un confronto e un approfondimento franco, prova ne è che erano emerse delle perplessità dal punto di vista del rispetto della normativa europea e tutta la commissione si è impegnata, per certi versi questo inciso è contenuto anche nella relazione scritta del relatore Caveri, di fare questi approfondimenti prima di portare in via definitiva all'approvazione di tale emendamento. Mi pare che questi approfondimenti siano stati fatti, gli uffici hanno lavorato in tale senso, l'ultima comunicazione dei servizi dell'agricoltura conclude con "alla luce di quanto sopra si ritiene di poter esprimere parere di legittimità con riferimento alla normativa comunitaria regionale sopra richiamata circa la procedura che si intende proporre". A noi quindi pare di esserci mossi correttamente nel rispetto della volontà della commissione di approfondire bene questi aspetti e in sede di dibattito consiliare dare prosecuzione a tale iniziativa soltanto se supportati da un parere tecnico in tale senso. Mi pare che, dal punto di vista politico, abbiamo seguito un percorso rispettoso della volontà dei consiglieri.

Lascerò al collega Isabellon e al Presidente della Regione di integrare questo mio intervento.

Président - La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Isabellon.

Isabellon (UV) - Grazie, Presidente. Innanzitutto devo ringraziare il relatore, collega Caveri, che nell'introduzione ha già evidenziato una situazione in itinere da parte della Comunità europea per quel che riguarda l'attenzione in particolare al settore dell'agricoltura, legata a questo particolare momento. Il fatto che nei giorni scorsi anche in sede comunitaria ci siano state delle prese di posizione importanti anche nei confronti del settore dell'agricoltura, che sono in itinere come ricordato dal relatore... dove a seguire delle decisioni già prese che tengono conto della situazione particolare di crisi del momento in generale per tutti i Paesi della Comunità europea... dove noi abbiamo anche avuto modo di fare riferimento per quel che riguarda la legge anticrisi... dove si è andati a far riferimento ad un aumento della possibilità di ricorso al de minimis per quel che riguarda le aziende di trasformazione, per quello che è delle cooperative, per un particolare capitolo della legge anticrisi... e sicuramente noi abbiamo un'attenzione particolare, come Assessorato, al riferimento comunitario, forse l'Assessorato dell'agricoltura dal 2000 è quello che ha avuto modo di confrontarsi con gli uffici comunitari in maniera diretta, forse prima di altri settori.

Già dal piano di sviluppo rurale 2000-2006 si è dovuto cambiare molto nella gestione del comparto agricolo, in particolare anche della zootecnica, perché ricordo che le leggi n. 3/2002 e n. 21/2001 sono figlie dei regolamenti comunitari che in quel periodo si sono dovuti applicare con il PSR, ma anche con l'adeguamento di queste leggi e queste leggi sono state non predisposte in maniera autonoma, ma sono state oggetto già di contrattazione e anche di successive comunicazioni nella modifica che si è resa necessaria nel 2006. Ritengo quindi che non sia navigazione a vista, ma sia sicuramente un'attenzione particolare al rispetto di queste normative. Evidentemente, quando si parla di interventi spot, secondo me, non è proprio così, nel senso che, quando si vuole proporre qualcosa e c'è un'evoluzione in corso, bisogna avere un occhio di riguardo all'evolversi della situazione e a quello che, alla luce dell'esistente, è possibile fare.

Anche in questo caso credo sia stato condiviso in questo Consiglio già in altri momenti, lo ha ricordato bene il Consigliere Donzel, lo stimolo al Governo regionale, in particolare al nostro Assessorato, di andare ad individuare tutte le possibilità di intervento a supporto di un settore particolarmente esposto come quello zootecnico. Le opportunità che si presentano e che si sono presentate quindi sono alla massima attenzione e sono quelle che sono da percorrere. La scelta del Governo regionale, come è stato ricordato dall'Assessore Lavoyer, è stata quella di individuare, nell'ambito di questo momento di variazione di bilancio, un intervento a favore del settore agricolo e in particolare del settore zootecnico.

Evidentemente il riferimento alle leggi di settore è un qualcosa di dovuto, ma tengo a precisare, come è stato ricordato nella comunicazione che è stata allegata alla richiesta di emendamento da parte dei nostri uffici, che la situazione attuale vede da parte della Comunità europea delle modifiche in fase di completamento come percorso e come iter relative al quadro di riferimento temporaneo comunitario, che vanno ad intervenire proprio in quel campo particolare che riguarda la possibilità di aumentare il margine di manovra nell'ambito degli interventi diretti sulle aziende private singole che riguarda il de minimis agricolo per le imprese, che nel giro di pochissimo tempo sarà recepito. Questo è stato oggetto di un approfondimento anche con una comunicazione diretta con il direttore del dipartimento politiche europee e internazionali del ministero, dove è già pronto un provvedimento di recepimento di questo... che va ad incidere sul de minimis. Naturalmente questo è di questi giorni, quindi anche l'evolversi di tale situazione è quella che ha permesso di andare a proporre un percorso che fosse un percorso in regola con le direttive comunitarie, le direttive nazionali e le nostre leggi. Sembra quindi un discorso di navigazione a vista, ma non lo è proprio, perché c'è un evolversi della situazione in questo senso.

Credo che parlare di interventi pluriennali, parlare di interventi che devono essere delle misure forti... per carità, nulla in contrasto con quello che può essere un evolversi di attenzioni al settore, però noi in questo momento avevamo l'opportunità di intervenire e di dare un segnale al settore che penso sia condiviso da tutti. Questo è importante sottolinearlo, perché ci sono due tipi di approcci: ci può essere quello filosofico di attenzione più di teoria, c'è quello che ci viene chiesto e ci è stato chiesto dal Consiglio, che è di trovare delle soluzioni. Ho molto apprezzato l'intervento del Consigliere Donzel proprio in questa direzione, perché sicuramente quando si vive a stretto contatto con il mondo dell'agricoltura... e fa piacere che anche i consiglieri abbiano avuto modo di avere un incontro con l'Associazione allevatori, con le associazioni degli agricoltori, dove sicuramente è stato evidenziato questo, perché se un programma, una proposta viene dalle associazioni e tutte le associazioni lo condividono, è perché è un intervento importante per il settore. Tocca a noi verificare la percorribilità ed è quello che è stato fatto in questi giorni, con l'obiettivo di proporre al Consiglio non un percorso indefinito o incerto - e qui voglio rassicurare tutto il Consiglio -, ma un percorso che è stato esaminato a fondo, che è stato verificato per tutti gli aspetti.

Per quello che sarà il futuro, come chiedeva il Vicepresidente Chatrian, evidentemente se l'attenzione c'è sul momento e sulla possibilità di intervenire a volte con degli interventi che possano dare delle risposte immediate, non si pregiudica la possibilità di esaminare tutti i percorsi possibili anche per la nuova programmazione. Perché, lo avevamo già detto, la programmazione può essere fatta su due livelli: un livello di attenzione nel momento in cui si possono fare degli interventi anche immediati, ed è questo il momento anche legato alla situazione di crisi generale che anche la Comunità europea va a prendere in considerazione, e ci sono degli interventi che sono di più ampio respiro. L'uno non esclude gli altri, questo è importante dirlo, perché su certi temi bisogna cercare di essere seri e non è detto che, quando c'è un'evoluzione dal punto di vista delle norme europee, si possa pensare quella che potrà essere una norma europea che è di là da venire. Siamo molto attenti all'evolversi della normativa e l'obiettivo è quello di cercare di utilizzare tutte le opportunità che si presentano, compatibilmente con il discorso generale di bilancio dell'amministrazione, perché il problema generale di difficoltà non c'è solo per l'agricoltura, c'è per tanti altri settori. La legge anticrisi stessa ha previsto un'opportunità per il nostro settore dell'agricoltura, ma sicuramente la visione deve essere ampia e in particolare deve essere estesa a tutta l'attività del Governo.

Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.

Rollandin (UV) - Grazie, Presidente. Due risposte credo anche agli interventi che sono stati fatti in precedenza per quanto riguarda in particolare alcuni utilizzi di fondi in riferimento all'ospedale. Credo che la questione del non utilizzo di questi fondi sia legata alle mancate proposte di collegamento con Torino, sostitutivo del volo Aosta/Roma, che erano alla base di questo possibile intervento finanziario. Solo per completezza, per capire perché non sono state date.

Per quanto riguarda invece il discorso dell'ospedale, è già stato detto; sicuramente la somma impegnata poteva immaginare dei percorsi diversi, già stamani abbiamo detto quello che si sta cercando di fare: di accorciare i tempi di intervento nell'ottica di recuperare il tempo purtroppo perso ad oggi.

Un'ultima annotazione: credo sia sotto gli occhi di tutti "l'aspetto" che a livello europeo, ma un po' più ampio sta avvenendo per quanto riguarda il mondo agricolo. Non sono sfuggite ai colleghi le immagini dei trattori che spandono latte dappertutto, lo buttano, perché vogliono sottolineare un problema quello sì strutturale ed è il problema che oggettivamente in campo agricolo e vale in senso generale, ma vale ancora di più per l'agricoltura di montagna: non c'è rapporto fra l'investimento e lo sforzo e la resa dei prodotti. Per quanto si possa fare, alcuni temi devono essere vincolati a politiche nazionali ed europee che mancano; finalmente sembra che si sia sbloccato qualcosa per il latte, ma per tutti gli altri fronti c'è un'unica possibilità che oggi era prevista, per cui mi fa un po' specie sentire intervento spot.

Vorrei ricordare che una serie di interventi oggi sono possibili solo perché, come si è accorta anche l'Europa che ha raddoppiato il tetto per il de minimis, che era 250.000 euro, siamo a 500.000 euro, evidentemente alcune misure, che sono anche già state presentate qui, sono possibili solo perché c'è un periodo di crisi, che non è finito nel 2009, ma si immagina purtroppo che duri anche nel 2010 e che per questo prevede delle misure straordinarie. Oggi noi a cavallo fra il 2009 e il 2010, tenendo conto di quello che è successo, tenendo conto della situazione in generale, non potevamo che intervenire con una misura straordinaria legata al momento.

Sui discorsi strutturali credo che sono già stati fatti, non voglio ribadirlo, hanno altre logiche, nel senso che la valorizzazione del prodotto, la valorizzazione del commercio, tutte le misure che sono state ricordate sono quelle sì strutturali. Questa è una misura che tiene conto di questo impegno e anche per quello c'è stato tale cambio di capitolo di intervento, di legge, per evitare che ci fossero discussioni nel merito sul possibile intervento che non fosse finalizzato al periodo speciale, nell'attesa di quei provvedimenti di cui ha parlato anche l'Assessore, ma questo era essenziale e credo sia condiviso e do atto all'onestà di alcuni colleghi che lo hanno detto chiaramente, perché si tratta di un momento specifico e particolare. Questo è un intervento che tiene conto di alcune misure che sono state viste; chiaramente in preparazione di questo è stato fatto un lavoro di preparazione con le associazioni, perché era normale capire su cosa ci si poteva basare, per prevedere un intervento che doveva avere delle regole, che ha delle regole ben chiare di intervento specifico legato al numero di capi, al tipo di capi, alle misure che saranno oggetto della possibilità di erogare questi fondi agli allevatori. Questo voglio solo significare per dire che, al di là del disguido che avete sottolineato, del fatto dell'emendamento che viene presentato per imputare un capitolo diverso da quello che era in origine, teniamo conto che il tutto è legato ad una fase che, come avete voi stessi riconosciuto, è una fase molto delicata anche per i cambiamenti radicali che stanno avvenendo. Non dimentichiamo che in altri settori, anche qui, in attesa del provvedimento europeo, abbiamo ritardato di sei mesi il de minimis per le piccole e medie aziende. Noi eravamo pronti, ma abbiamo dovuto aspettare sei mesi, perché se non c'era il decreto legato al via dell'Unione europea, non potevamo assegnare i fondi, che noi avevamo! Sotto questo profilo, quindi, credo che tale variazione di bilancio, pur con alcuni limiti... però, come è stato visto, prevede spostamenti di piccole cifre in proporzione, tranne alcune voci che sono state più che giustificate, tipo gli invalidi. Sugli invalidi il tema sicuramente andrà riaperto, perché, quando si è parlato di questa misura che era legata all'accordo sul riparto fiscale, si era tenuto conto che questo era uno degli oneri che ci erano stati dati, tra virgolette, come un elemento sicuramente discutibile, perché ha una variabile indipendente da quello che succede in Valle d'Aosta, legato anche ad una migrazione piuttosto forte; pertanto se c'è una ricongiunzione familiare e uno con un'invalidità viene ad Aosta ed è erogata qui, noi paghiamo. Una parte quindi è legata anche a questo fatto, non tutto, ma purtroppo ci sono tali fatti che sono indipendenti dalla volontà dell'Amministrazione, in questo senso voglio ricollegarlo, mentre sulle altre voci è già stato detto. Credo quindi che sia una variazione di bilancio compatibile con il periodo, con delle cifre molto equilibrate che vanno a rivedere le possibilità di intervento entro la fine dell'anno. Grazie.

Président - Nous passons maintenant à l'examen du projet de loi article par article.

Je soumets au vote l'article 1er:

Conseillers présents et votants: 32

Pour: 27

Contre: 5

Le Conseil approuve.

Président - Je soumets au vote l'article 2:

Conseillers présents et votants: 33

Pour: 28

Contre: 5

Le Conseil approuve.

Président - A l'article 3 il y a l'amendement n° 1 de l'Assesseur Lavoyer, qui remplace l'amendement de la IIe Commission.

La parole au Vice-président Chatrian.

Chatrian (VdAV-R) - Indubbiamente prendendo per buona la percorribilità, le regole e le scelte della Comunità europea, quelle nazionali e non solo, avremmo auspicato in questo anno abbondante, (e proprio in tale settore, dove probabilmente tale discussione era possibile anche legata al PSR 2007-2013) che vi fosse una possibilità di rimettere in gioco certe misure o riproporre certe misure strutturali. Ho capito perfettamente il ragionamento del Presidente, ma dividerei i due livelli, sono d'accordo con lei: questo è un intervento chiamiamolo anticrisi, chiamiamolo spot, ma non è strutturale vista la situazione e visto il domani...

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

...non è strutturale in quanto non dà comunque proiezioni e soprattutto prospettiva al settore.

Président - Je donne lecture pour mémoire de l'amendement de la IIe Commission, qui est remplacé par l'amendement n° 1 de l'Assesseur Lavoyer:

Emendamento

L'articolo 3 è sostituito dal seguente:

"Articolo 3

(Variazioni allo stato di previsione della spesa)

1. Allo stato di previsione della spesa del bilancio per l'anno finanziario 2009, e di quello per il triennio 2009/2011, sono apportate le seguenti variazioni come indicate, in diminuzione, nell'allegato B e, in aumento, nell'allegato C:

a) in diminuzione

anno 2009 competenza euro 39.118.871,75

cassa euro 35.465.725,00

anno 2010 competenza euro 34.041.280,00

anno 2011 competenza euro 34.046.280,00

b) in aumento

anno 2009 competenza euro 29.818.871,75

cassa euro 29.815.725,00

anno 2010 competenza euro 2.166.280,00

anno 2011 competenza euro 1.796.280,00".

Je soumets au vote l'amendement n° 1 de l'Assesseur Lavoyer:

Emendamento

L'articolo 3 è così sostituito:

"Articolo 3

(Variazioni allo stato di previsione della spesa)

1. Allo stato di previsione della spesa del bilancio per l'anno finanziario 2009, e di quello per il triennio 2009/2011 sono apportate le seguenti variazioni come indicate, in diminuzione, nell'allegato B e, in aumento, nell'allegato C:

a) in diminuzione

anno 2009 competenza euro 39.091.197,75

cassa euro 35.465.725,00

anno 2010 competenza euro 34.041.280,00

anno 2011 competenza euro 34.046.280,00

b) in aumento

anno 2009 competenza euro 29.791.197,75

cassa euro 29.815.725,00

anno 2010 competenza euro 2.166.280,00

anno 2011 competenza euro 1.796.280,00.".

Conseillers présents et votants: 33

Pour: 28

Contre: 5

Le Conseil approuve.

Président - Même résultat pour l'article 4? Même résultat.

Sur la déclaration d'urgence? Même résultat.

Président - Les amendements n° 2, n° 3 et n° 4 de l'Assesseur Lavoyer concernent les annexes; j'en donne lecture:

Emendamento

Nell'Allegato A (Determinazione per gli anni 2009, 2010 e 2011 di autorizzazioni di spesa recate da leggi regionali) l'importo dell'autorizzazione di spesa di cui alla 1.r. 4 settembre 2001, n. 21 (Disposizioni in materia di allevamento zootecnico e relativi prodotti) indicato in diminuzione per l'anno 2009 è azzerato ed è inserito l'importo in aumento per l'anno 2009 di euro 4.738.933,00.

Emendamento

Nell'Allegato B (Diminuzioni) dopo il capitolo 33773 è inserito il capitolo 35625 (Trasferimento ai fondi di rotazione Finaosta) il cui importo per l'anno 2009 è determinato in euro 5.000.000,00 sia per la competenza che per la cassa ed è eliminato il capitolo 42845 (Contributi per interventi nel settore dell'allevamento zootecnico). Conseguentemente, i totali degli importi per l'anno 2009 sono rideterminati in euro 39.091.197,75 per la competenza e in euro 35.465.725,00 per la cassa.

Emendamento

Nell'Allegato C (Aumenti) dopo il capitolo 42820 è inserito il capitolo 42845 (Contributi per interventi nel settore dell'allevamento zootecnico) il cui importo per l'anno 2009 è determinato in euro 4.972.326,00 per la competenza e in euro 5.000.000,00 per la cassa. Conseguentemente, i totali degli importi per l'anno 2009 sono rideterminati in euro 29.791.197,75 per la competenza e in euro 29.815.725,00 per la cassa.

Je peux donner le même résultat? Même résultat.

Président - Avant de mettre en votation le projet de loi dans son ensemble, est-ce qu'il y a des déclarations d'intention? Pas de déclarations d'intention?

Je soumets au vote le projet de loi dans son ensemble:

Conseillers présents et votants: 33

Pour: 28

Contre: 5

Le Conseil approuve.