Objet du Conseil n. 807 du 21 octobre 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 807/XIII - Interpellanza: "Requisiti professionali richiesti per ricoprire l'incarico di responsabile della società deputata della riconversione della Caserma Testafochi in sede dell'Università della Valle d'Aosta".
Interpellanza
Si è appreso nei giorni scorsi dagli organi d'informazione dell'imminente nomina del sig. Bruno Milanesio a capo della società incaricata della riconversione della Caserma Testafochi in sede dell'Università della Valle d'Aosta;
Riconosciuta l'importanza strategica sul piano urbanistico e l'elevato ammontare (di circa 90 milioni di euro!) dell'intervento;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Presidente della Regione per sapere:
1) se il nominando sia lo stesso sig. Bruno Milanesio già in passato Consigliere ed Assessore della Regione Valle d'Aosta ovvero se si tratti di un omonimo;
2) quali titoli professionali e quali specifiche significative esperienze manageriali siano documentate per ricoprire l'incarico in questione;
3) se constino alla Presidenza della Regione precedenti penali della persona da nominare in ambiti quali reati urbanistici o reati contro la Pubblica Amministrazione;
4) se non fossero reperibili in Valle d'Aosta, o nelle vicinanze, altre figure professionali idonee ad assumere questo importante incarico.
F.to: Louvin - Bertin
Président - La parole au Conseiller Louvin.
Louvin (VdAV-R) - Grazie, Presidente.
Abbiamo appreso con un certo stupore, quindici giorni fa, al momento in cui sono state presentate queste interpellanze, la notizia della probabile imminente (allora) nomina del geometra Bruno Milanesio alla testa della società incaricata della riconversione della Caserma Testafochi in sede dell'Università della Valle d'Aosta. È un "bagno di gioventù" per noi, che torniamo indietro di 20 anni, ricordandoci il periodo in cui il Consigliere Milanesio, dai banchi della maggioranza a cui aveva aderito gratuitamente e benevolmente all'epoca con un appoggio esterno, duettava con la Giunta regionale con grande sagacia e con grande finezza. E ritrovarlo di nuovo in auge... noi ci siamo espressi nell'interpellanza in senso interrogativo sull'identità del nominando, in quanto ci sembrava alquanto improbabile che dopo le traversie che avevano interessato il geometra Milanesio nel tempo, non solo, prima di quel momento che ricordavo, cioè con la vicenda di Pila, ma anche successivamente con la fase che molti ricorderanno essere stata legata alla distribuzione di generose donazioni da parte di imprenditori privati alla politica valdostana, e di cui il geometra Milanesio fu distributore nel periodo della Giunta cosiddetta "del ribaltone", della Giunta Bondaz... ci sembrava abbastanza improbabile che si trattasse della stessa persona, ma evidentemente i fatti successivi hanno smentito questi nostri dubbi e hanno chiarito trattarsi della stessa persona.
Per quanto sul piano formale questa interpellanza abbia i caratteri di una richiesta alla Giunta dei titoli professionali e delle esperienze manageriali che sono richieste non tanto sul piano formale, quanto sul piano sostanziale per condurre un'operazione di questo spessore... stiamo parlando di 90 milioni di euro di lavori stimati per la nascita del cosiddetto "campus universitario" all'ex Caserma Testafochi, dei requisiti di natura tecnico-manageriale, ma anche en passant di quelli relativi ai precedenti, alle esperienze condotte sul campo, al coinvolgimento in vicende di carattere penale che hanno condotto anche la magistratura aostana a pronunciarsi in modo preciso con una condanna da parte del tribunale nel 1995, mi pare di ricordare, sulla questione delle cosiddette "Colombiadi" e dello svincolo verso il Gran San Bernardo. Questo ci chiediamo e chiediamo alla Giunta, aggiungendo che forse in Valle d'Aosta poteva essere allargata un poco la rosa, questa era la nostra richiesta. Che si guardasse anche ad altre persone, e non a un cerchio troppo ristretto, nell'identificare soggetti che saranno affidatari di una società di scopo molto importante a cui sono affidati quantitativamente e qualitativamente opere decisive per lo sviluppo della città di Aosta.
All'esito della risposta qualche valutazione poi più di carattere squisitamente politico. Grazie.
Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.
Rollandin (UV) - Grazie, Presidente.
A una parte delle domande si è già risposto l'interpellante, perché credo che era più che altro un'occasione per sollevare un problema, più che chiedere chiarimenti, perché la conoscenza fra Bruno Milanesio e l'interpellante è abbastanza buona per non dover ricorrere ad ulteriori chiarimenti da parte mia, che forse lo conosco molto meno, se non per altri fatti. Credo che il problema dei titoli professionali e l'esperienza, credo che negli anni abbia avuto cariche a livello comunale, consigliere, e ancora ultimamente abbia avuto incarichi a livello regionale e che queste siano, al di là del titolo professionale, le cose note che - ripeto - il collega Louvin conosce benissimo, conosce magari anche altri dettagli.
Per quanto riguarda il problema dei precedenti penali della persona, "quali reati urbanistici o reati contro la pubblica amministrazione", non risultano condanne a carico per reati in ambito urbanistico-edilizio; le altre sono quelle che ha ricordato, le due circostanze del 1970 e del 1995, che il collega Louvin conosce benissimo.
Per quanto riguarda il tema della scelta e delle esperienze professionali, credo che sotto questo profilo sicuramente ci possono essere tante altre persone, come sempre quando si può avere un'indicazione su un nome, questo non vuol dire che sia esaustivo di tutte le possibili alternative. È una delle persone che, a nostro avviso, per il compito che gli compete, su cui vorrei insistere un attimo, perché qui si è detto che è una società di scopo che avrà il compito di portare avanti quell'indirizzo, di arrivare alla conclusione del campus, su cui c'è un comitato di sorveglianza che sta seguendo le tempistiche di realizzazione, dove è stata tracciata una strada e dove, con la presenza di un responsabile, ci sarà un gruppo tecnico che deve seguire e svolgere puntualmente le attività che - si dice - verranno svolte dall'interessato, in questo caso l'interessato deve avere principalmente quei contatti con le amministrazioni, Comune di Aosta e Regione, che sono necessarie per portare avanti nel modo più celere le pratiche amministrative. Non è la competenza tecnica che verrà svolta e seguita da parte di un'équipe tecnica, come ripeto, che puntualmente verificherà e attuerà tutte le decisioni che già in parte sono state indirizzate, perché - come il collega sa - c'è un cronoprogramma preciso, con degli impegni di spesa importanti che sono legati a degli appuntamenti e a dei programmi già attuati.
Proprio per queste caratteristiche, quindi, per la conoscenza sia della macchina amministrativa comunale che di quella regionale, ci sembrava che questa sua esperienza fosse quella che a noi serve per attivare quei meccanismi di accelerazione di queste procedure, che siano di fatto il valore aggiunto dell'esperienza che è conosciuta in questi ambiti. Questa è la ragione per cui, per quanto ci riguarda, ci sembra che ci siano le caratteristiche giuste per fare questo lavoro. Il che non significa che non ce ne possano essere altre, ma in questo caso, questo preciso e importante compito ci sembra preminente rispetto ad altri temi come quelli più tecnici, a livello ingegneristico e legale, che invece saranno svolti da personale che sarà nella parte proposta, legata al compito più tecnico e che - ripeto - rimane tale. Qui è un compito più amministrativo e, come tale, credo possa essere portato avanti nel modo più consono alle esigenze per accelerare questo processo e per rispettare i tempi.
Président - La parole au Conseiller Louvin.
Louvin (VdAV-R) - Grazie.
Sono naturalmente partite le grandi manovre sulle opere pubbliche e sulla costruzione in Valle, le vicende del mattone attirano sempre particolare interesse, suscitano passioni, rianimano, fanno tornare passioni giovanili e il desiderio di mettere, come mi pare di aver capito dalla risposta del Presidente Rollandin, al servizio della comunità valdostana questo straordinario patrimonio di esperienza, di conoscenza, maturato attraverso tante vicende.
Che ci sia bisogno di esperienza non vi è dubbio, siamo consapevoli che qui non si tratta di scegliere né un avvocato, né un ingegnere, un architetto, un geometra... qui si tratta di avere un manager, qualcuno che sappia guidare questa macchina della costruzione e se c'è bisogno di un collante - come dice il Presidente Rollandin - fra l'Amministrazione comunale e l'Amministrazione regionale, la scelta è stata felicissima, perché non c'è persona che sia più centrale nello snodo politico fra il Governo regionale e il Comune di Aosta del geometra Bruno Milanesio, che è dal 2005 punto di riferimento formidabile della Giunta Grimod, di cui ha consentito, d'altra parte, il successo elettorale con il suo passaggio di campo quell'anno e che ha, all'interno della Giunta comunale, un suo fido uomo nell'Assessorato al turismo e commercio, attraverso l'appartenenza al gruppo dell'Union Valdôtaine direttamente. Questi sono dati politici sensibili e che fanno capire bene come ci si stia muovendo su un'asse di politica premiante, remunerante l'appoggio che è stato dato in questi anni e che si darà probabilmente nel prossimo futuro. Questa è una logica evoluzione, un evolvendo naturale della posizione politica che un tempo era posizione di schieramento e che oggi è posizione di aperto consociativismo, anche sul piano della gestione delle grandi partite di costruzione e di appalto. È un sodalizio che ha avuto oggi il suo completamento; noi non siamo tra coloro che gioiscono di questo assetto, che sono all'opposizione rispetto a questa collocazione, e non fanno una questione di conoscenze personali, peraltro mai negate, maturate attraverso anni di vita politica all'interno di quest'aula.
Qui non è questione di conoscenza personale e di evitare di parlare di chi si conosce bene, già abbiamo avuto altre volte queste situazioni; qui siamo un'assemblea politica nella quale si deve fare una valutazione di opportunità sulle persone, sulle scelte, sulle conseguenze e noi a questa valutazione non ci sottraiamo, anche se prendiamo il caffè con le persone, come spesso succede fra persone che si conoscono qui e altrove. Quindi ci teniamo a sottolineare questo fatto: non questioni di tipo personale, né tanto meno di rancori, ma di sottolineatura di una saldatura di interessi politici e amministrativi molto forti che fa oggi perno sul rapporto Rollandin-Milanesio.
Per noi, questo è un momento forte e negativo della politica valdostana che rivediamo con questo minore entusiasmo rispetto al "bagno di gioventù" di cui parlavamo prima, perché eravamo tutti più giovani, ma con viva e forte, intensa preoccupazione e la nostra condanna sul piano politico di queste scelte che vanno a premiare una capacità ben nota di guidare uomini e apparati politici, nel rovesciare e contro rovesciare situazioni, e che non ci pare essere un arricchimento per la nostra Regione.
Qualche giorno fa eravamo all'Hostellerie du Cheval Blanc su invito del Presidente del Consiglio, abbiamo sentito una bella conferenza del professor Lazar, che ha detto delle cose molto utili e intelligenti, fra le quali il pericolo di una gerontocrazia, di un governo di persone delle generazioni avanti, ma non solo in termini generazionali, in termini anche di blocco di persone, di aggregati che si formano e che non lasciano rinnovare dietro la società valdostana. Noi siamo preoccupati per questo, non ci preoccupa che siano persone più anziane in luoghi e momenti che necessitano di grandi esperienze e conoscenze. Qui è un problema generazionale generale; voi collocate, alla testa di tutto il sistema delle partecipate e controllate regionali, personalità che sono appartenute ad una generazione della politica che hanno fatto il loro tempo nella politica e nell'alta Amministrazione regionale e che creano, oggi, un tappo allo sviluppo dell'intera società valdostana.
Accanto al problema della saldatura degli interessi politici c'è anche un problema di mancanza di fiducia nelle giovani generazioni e negli ambienti professionalmente adeguati e sperimentati per condurre questo. Queste sono per noi le motivazioni per le quali dissentiamo radicalmente e nel dichiarare la nostra profondissima insoddisfazione per la risposta del Presidente, non possiamo non rilevarlo: crediamo che la scelta intrapresa non sia una scelta vincente.
L'Università della Valle d'Aosta meritava un investimento per il futuro e non per il passato e non per il regolamento di conti politici interni a maggioranze regionali e comunali! Grazie.
