Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 805 du 21 octobre 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 805/XIII - Interpellanza: "Programma operativo dei lavori di ristrutturazione della piscina coperta di Aosta".

Interpellanza

Preso atto dell'accresciuta richiesta di spazi dove praticare le attività natatorie, esigenza manifestata dalle società sportive, dagli operatori turistici e dagli utenti;

Ricordato che dallo studio predisposto da un professionista nel 2006 sulle criticità presenti nella piscina coperta di Aosta di proprietà regionale "è emerso che le strutture portanti in calcestruzzo, gli impianti e alcune opere di completamento necessitano di importanti interventi di ristrutturazione che possono essere rimandati solo a breve termine e che potranno comportare significativi periodi di disagio per le utenze" (dalla risposta ad una interpellanza dell'Assessore Aurelio Marguerettaz nella seduta del 24 settembre 2008);

Ricordato ancora che in quell'occasione, da parte dell'Assessore, è stata avanzata l'ipotesi di realizzare una piscina coperta attigua a quella esistente prospettando un programma operativo distinto in tre fasi successive;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l'Assessore competente per conoscere:

1) se quelle ipotesi di lavoro si sono consolidate e se è già stato sviluppato un piano operativo;

2) se ritiene fattibile ed utile un confronto in commissione consiliare sul programma operativo dei lavori.

F.to: Rigo

Président - La parole au Conseiller Rigo.

Rigo (PD) - Grazie, Presidente.

Credo che innanzitutto sia doverosa una considerazione. La piscina coperta regionale di Aosta è un impianto che ha ormai più di 30 anni di vita, è in funzione dal 1978, ed è evidente che tutti gli edifici di quell'età hanno bisogno di continui e costanti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Con il passare degli anni gli interventi di manutenzione sicuramente aumenteranno e non è detto che siano sufficienti a garantire piena efficienza. Ecco perché dallo studio commissionato dall'Amministrazione regionale è emersa la necessità di una completa e profonda ristrutturazione della struttura. Proprio per questo - se ho capito bene, ma si tratta oggi di capire meglio - il documento di programmazione dei lavori pubblici contiene nell'allegato "Lavori di realizzazione della nuova piscina regionale coperta in comune di Aosta" una previsione di spesa di 7 milioni di euro; intervento che, non essendo previsto in sede di approvazione del programma 2009-2011, non avrà ricadute immediate sul triennio di riferimento, quindi è una memoria.

In risposta ad un'interpellanza, l'Assessore Marguerettaz ha informato l'Assemblea che era stato affidato un incarico di progettazione per i lavori di ampliamento dell'attuale piscina coperta, ma le necessità da una parte, di aumentare gli spazi acqua e dall'altra, di continuità di esercizio dell'attività stessa, hanno consigliato la realizzazione di una piscina attigua a quella esistente.

L'idea quindi dell'Assessorato competente - anche qui, se non ho capito male, e l'interpellanza di oggi vuole fare chiarezza prima di tutto a noi - è quella di costruire a fianco dell'attuale struttura una nuova piscina nell'area sul lato ovest fra il campo di rugby e l'asse autostradale. Una nuova struttura che, una volta entrata in servizio, garantirebbe la completa e robusta ristrutturazione di quella esistente, senza interrompere il servizio al pubblico e agli atleti. Credo questa un'ottima idea, a mio avviso è un'idea interessante perché soddisfa esigenze e necessità diverse. La programmazione della nuova piscina, se questo è l'indirizzo, dovrebbe però essere impostata fin dall'inizio non solo come integrazione con l'impianto sportivo esistente, ma come occasione anche di valorizzazione e riqualificazione dell'intero complesso che verrà poi a nascere in senso urbanistico, ambientale e penso ai problemi energetici, penso al teleriscaldamento e, ovviamente, ai problemi sociali (ne abbiamo parlato poc'anzi).

L'interpellanza mi porta, qui, anche a fare una considerazione di ordine più generale: perché non cogliere questa occasione per ripensare ad una valorizzazione di tutta la zona sportiva di Tzamberlet? In questi anni i lavori fatti, il Palaindoor prima di tutto, la piscina scoperta del comune di Aosta, una buona ristrutturazione, l'area polivalente, il campo da rugby e le tribune nuove, quelli che sono in corso, i campi da tennis, la palestra di roccia, quindi in questi anni sono stati tanti, così come le risorse impegnate dalla Regione e dal Comune di Aosta. L'investimento complessivo però appare incompiuto e non mi riferisco solo all'articolo pubblicato la scorsa settimana da La Vallée Notizie, relativo al cimitero di veicoli depositato nel parcheggio di fronte al Palaindoor; domani, in quella stessa zona, sorgerà la scuola polmone con i suoi problemi di viabilità e di parcheggio. Ed allora perché non provare ad armonizzarli in un piano complessivo. Pensare cioè al futuro di quella zona sportiva, capace di valorizzare non solo il singolo impianto sportivo, ristrutturato, messo a norma o addirittura nuovo, ma l'intero polo per quanto riguarda i parcheggi, gli accessi, la viabilità complessiva, la fruizione complessiva, il passeggio anche degli sportivi, degli atleti, delle persone. E pensare anche ovviamente, nella progettazione, alla futura gestione, ad un'equilibrata gestione finanziaria di un polo sportivo, non solo di una singola struttura, che non può e non deve necessariamente essere un costo esorbitante solo per i bilanci pubblici. Forse queste sono fantasie, ma credo che le risorse finanziarie che cominciano a mancare, risorse che non sono nostre, noi le abbiamo in prestito dai nostri figli.

Nell'interpellanza chiediamo quindi all'Assessore, al Governo di conoscere a che punto è la progettazione, l'idea per quanto riguarda la nuova piscina, la piscina coperta di Aosta, e se di questo è possibile discuterne in commissione per dare modo a tutti i gruppi consiliari di poter portare il loro contributo. Grazie.

Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Rispondo con delle considerazioni che abbiamo condiviso, come ha ricordato il collega Rigo, con la direzione opere edili, perché gli argomenti sono...

(interruzione del Consigliere Rigo, fuori microfono)

...esatto, con combinato disposto. Semplicemente per ripercorrere brevemente, bisogna premettere che a seguito dello studio citato nelle premesse dell'interpellanza, la Regione ha già provveduto all'esecuzione di alcuni interventi ritenuti particolarmente urgenti, quali il risanamento dei pilastri del piano interrato, la sostituzione integrale dei lucernari (si ricorderà la collega Fontana che mi ha fatto delle interrogazioni su questo tema, che erano assolutamente condivisibili), il rifacimento dell'impianto di trattamento acqua e la sostituzione della vetrata lato nord. Vedete, già importanti interventi che evidenziano la situazione di uno stabile che ha l'età indicata dal collega Rigo, quindi questo sicuramente oggi consente di avere una situazione migliore di prima, ma non una nuova piscina! Detti interventi, in particolare quello riguardante il risanamento dei pilastri, si sono resi necessari al fine di porre rimedio alle problematiche di sicurezza che detto studio indicava come più urgenti problematiche, che hanno trovato soluzione mediante interventi che hanno di fatto determinato un ringiovanimento della struttura, realizzatosi con contenute interruzioni del servizio. Perché c'è l'altro aspetto: non è che ci sono sei piscine, ce n'è una, quindi se facciamo degli interventi la piscina chiude e dovrete dare atto che sono stati fatti senza interruzioni così significative. Rimane tuttavia ferma l'esigenza nei prossimi anni di pervenire alla realizzazione di ulteriori interventi che - come correttamente viene osservato nell'interpellanza dal Consigliere Rigo - determineranno inevitabilmente una chiusura prolungata dell'impianto attuale.

Al fine di contenere per quanto possibile i tempi di chiusura dell'impianto, durante gli ulteriori lavori di ristrutturazione e manutenzione straordinaria e, nel contempo, di ampliare la disponibilità di spazi-acqua presso il complesso di Aosta, i competenti uffici dell'Assessorato delle opere pubbliche, d'intesa con gli uffici del turismo, hanno elaborato un'ipotesi di intervento suddivisa in tre fasi, e più precisamente:

- realizzazione di un nuovo spazio dedicato al nuoto in zona attigua al complesso attuale (conclusione dei lavori di realizzazione di questo polmone in grado di mantenere una sufficiente offerta di spazi da dedicare al nuoto durante i lavori di ristrutturazione dell'attuale impianto);

- avvio dei lavori presso l'impianto principale (a conclusione dei lavori di ristrutturazione dell'impianto principale);

- accorpamento e collegamento dei due impianti, cioè avere una situazione che è una situazione interessante sia dal punto di vista dell'offerta, sia dal punto di vista della tempistica.

Per quanto concerne la prima fase, si stanno vagliando alcune possibili soluzioni: la collocazione del nuovo impianto, le aree interessate teoricamente si collocano sui lati nord, ovest ed est dell'impianto principale, cioè possiamo andarlo a collocare o dalla parte del campo da rugby o là; le caratteristiche dimensionali costruttive del nuovo impianto. In particolare, con riferimento al secondo aspetto, anche a seguito di incontri avuti con esponenti del mondo sportivo regionale, che abbiamo avuto modo di condividere, Federazione nuoto e associazioni sportive regionali, sono in corso approfondimenti, verifiche sulle caratteristiche e sulle funzionalità, sopralluogo presso altri impianti esistenti (lì c'è un problema di batterie, per sapere quando si fanno le gare... quante corsie... oggi meno di sei corsie probabilmente è sciocco perché non si può fare un'attività interessante; fra l'altro, su questo dominio abbiamo anche delle persone che hanno dei risultati interessanti, quindi abbiamo anche dei risultati) riguardanti la possibilità di prevedere la creazione di una struttura relativamente leggera, ma nel contempo funzionale, non comportante opere edilizie di particolare importanza, al fine di limitare l'entità di investimenti necessari e di ridurre i tempi di realizzazione, cioè realizzare questo polmone con una formula essenziale, senza concedere degli ampi spazi ad arricchimenti magari molto costosi.

Si ritiene che entro la fine dell'anno, un mese o due, i competenti uffici saranno in grado di formulare una relazione preliminare, che dia conto degli esiti e delle verifiche suddette, sulla quale ritengo potrà essere interessante trovarsi in commissione. Quindi, descritta la situazione, faremo gli approfondimenti; quando avremo questi dati, con il collega dei lavori pubblici potremo venire in commissione e fare un confronto che tenga conto anche delle esigenze del mondo sportivo e delle federazioni che sicuramente possono dare un contributo corretto.

Président - La parole au Conseiller Rigo.

Rigo (PD) - Sono condivisibili, almeno per me, le linee di indirizzo illustrate dall'Assessore. Come ha ben osservato, non si possono in questa sede approfondire le particolari progettazioni architettoniche o i particolari rispetto a questo nuovo spazio natatorio.

Sono convinto che la commissione potrebbe essere in questo caso la sede più opportuna, come potrebbe essere importante dedicarla ad un approfondimento rispetto al tema più generale a cui avevo accennato poc'anzi: quello di una qualità urbanistica, qualità ambientale di tutta quella zona. Ne vale la pena, perché gli investimenti sono stati tanti e la fruizione anche, sono tante le persone che fruiscono di questi servizi; una particolare attenzione da parte dell'Amministrazione dovrebbe essere posta. Grazie.

Président - Le point 15 on le discutera avec le point 19, s'agissant du même argument. Merci.