Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 591 du 10 juin 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 591/XIII - Interpellanza: "Predisposizione del piano regionale per la salute ed il benessere sociale per il triennio 2009/2011".

Interpellanza

Ricordato che, ai sensi dell'articolo 2 della legge regionale 25 gennaio 2000, n. 5 (Norme per la razionalizzazione dell'organizzazione del Servizio socio-sanitario regionale e per il miglioramento della qualità e dell'appropriatezza delle prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali prodotte ed erogate nella Regione), il piano socio-sanitario regionale è l'atto con il quale la Regione, in armonia con il piano sanitario nazionale, definisce, per il triennio di riferimento, gli interventi per il raggiungimento degli obiettivi di salute ed il funzionamento dei servizi in relazione ai bisogni assistenziali e di salute della popolazione, rilevati attraverso l'attività e gli strumenti dell'Osservatorio regionale epidemiologico e per le politiche sociali;

Ricordato inoltre che ogni anno, contestualmente alla presentazione del bilancio di previsione, la Giunta regionale presenta al Consiglio regionale quali obiettivi del Piano socio-sanitario vanno considerati prioritari nella successiva programmazione sanitaria regionale e che il piano socio-sanitario regionale, ai sensi della L.r. n. 5/2000, deve essere adottato con legge regionale, nell'anno antecedente al triennio al quale si riferisce la programmazione;

Constatato che il piano sanitario approvato con la legge regionale n. 13/2006 è scaduto il 31 dicembre 2008;

i sottoscritti Consiglieri regionali del Partito Democratico

Interpellano

la Giunta regionale per conoscere:

1) quando intenda avviare il lavoro di predisposizione della proposta di piano sanitario da sottoporre al Consiglio regionale;

2) quali significative iniziative intenda prendere in campo sanitario, anche se non più formalmente coperte dal consenso esplicito del Consiglio regionale attraverso un piano sanitario vigente.

F.to: Carmela Fontana - Rigo - Donzel

Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Grazie, Presidente. Una legge regionale, la n. 5/2000, "Norme per la razionalizzazione dell'organizzazione del servizio socio-sanitario regionale...", prevede che la Regione definisca, di triennio in triennio, gli interventi per il raggiungimento degli obiettivi di salute ed il funzionamento dei servizi in relazione ai bisogni esistenziali di salute della popolazione attraverso lo strumento del piano socio-sanitario regionale. Questo piano quindi è il momento strategico in cui la maggioranza del Consiglio regionale determina, su proposta dell'Esecutivo, la politica sanitaria per la durata di un triennio; è quindi uno dei passaggi fondamentali della politica regionale. Tenendo pure in conto che queste linee politiche vanno ad integrare con la salute, che è uno dei più sensibili e delicati argomenti che riguardano la popolazione, la stessa legge prevede che il piano socio-sanitario debba essere adottato con una legge regionale nell'anno antecedente la fine del triennio al quale si riferisce la programmazione, e quindi sulla base della legge il piano socio-sanitario approvato nel 2006 e scaduto il 31 dicembre 2008, data entro la quale si sarebbe dovuto approvare il nuovo strumento di programmazione.

Dobbiamo prendere atto con rammarico che la Giunta regionale non ha rispettato questo termine, ed anzi che allo stato delle nostre conoscenze non vi è alcun testo preparatorio che possa essere base di discussione tra le forze politiche, i sindacati e gli operatori del settore. Evidenziamo inoltre che contestualmente alla presentazione del bilancio di previsione la Giunta regionale avrebbe dovuto presentare al Consiglio gli obiettivi prioritari del piano socio-sanitario regionale per l'anno seguente e, anche qui, dobbiamo purtroppo constatare il mancato rispetto delle indicazioni di legge.

Tenuto conto di quanto sopra esposto, il Partito Democratico vorrebbe sapere quando la Giunta regionale intende avviare il lavoro di predisposizione della proposta del nuovo piano socio-sanitario, su cui poi il Consiglio regionale si dovrà esprimere, ma soprattutto vuole sapere se esistono significative iniziative in campo sanitario da parte della Giunta regionale, che in questo momento non è più formalmente coperto del consenso esplicito del Consiglio attraverso un piano socio-sanitario, in quanto l'ultimo approvato non è vigente. Ci riferiamo in particolare alle scelte in materia di edilizia ospedaliera, di assetto della sanità territoriale e dei consultori, di rapporti fra la sanità pubblica e quella privata; tutti temi su cui, prima di prendere delle decisioni, si dovrebbe aspettare o si sarebbe dovuto aspettare l'approvazione da parte del Consiglio regionale di un nuovo documento di programmazione per il triennio 2009-2011. Grazie.

Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Grazie. Come è stato detto, il piano socio-sanitario è un documento importante programmatico dell'Assessorato e quindi indica gli obiettivi che sottendono quotidianamente l'attività del Servizio sanitario regionale. Come è stato detto, è un documento tecnico che assume valenza politica, perché interpreta e traduce operativamente le linee programmatiche definite dal programma di legislatura in un ambito di intervento da cui dipendono la tutela, la salvaguardia della salute e del benessere sociale della popolazione valdostana. Nonostante ogni piano sia vincolato dalla sostenibilità del bilancio regionale, da cui deriva il riferimento al triennio di validità, di fatto l'essere approvato con legge regionale ha come conseguenza la permanenza in vigore fino all'approvazione di una nuova legge regionale di piano. Ciò evidentemente implica che gli obiettivi di salute e di benessere in esso indicati permangono e non vengono meno quando si conclude il triennio a cui è fatto obbligo di riferirsi per la sostenibilità finanziaria.

In Valle d'Aosta, gli ultimi tre piani socio-sanitari sono stati approvati con legge rispettivamente: nel 1997, piano socio-sanitario 1997-1999; nel 2001, piano socio-sanitario 2002-2004; nel 2006, piano socio-sanitario 2006-2008. Non per questo vi è stata assenza di continuità nei periodi fra un documento e l'altro, né sotto il profilo della prosecuzione delle azioni indicate, che talvolta richiedono per essere conseguite, tempi anche superiori a quelli del piano contingente, né tanto meno sotto il profilo dei valori e dei principi ispiratori in merito del piano.

Nel caso specifico dell'attuale piano per la salute e il benessere 2006-2008 questo reca con sé un semestre di ritardo nell'approvazione rispetto al cronoprogramma, che ne costituisce parte integrante. La legge infatti è del giugno 2006, per cui formalmente lo slittamento dell'entrata in vigore lo rende ancora operante sicuramente per tutto il mese di giugno 2009, ma sostanzialmente possono considerarsi ancora in vigore e operanti fino al piano successivo tutti gli obiettivi in esso contenuti, dando così continuità e sviluppo alle azioni intraprese. In particolare, volevo toccare alcuni punti che sono sicuramente di piena efficacia, che sono ancora in fase di sviluppo e sicuramente sono da considerarsi obiettivi da portare avanti, e sono, ad esempio:

- l'obiettivo 4: promuovere programmi di prevenzione primaria per la salute;

- l'obiettivo 5: promuovere la salute e la sicurezza sugli ambienti di lavoro;

- l'obiettivo 7: contrastare le principali cause di morte per malattie presenti nella popolazione con particolare riguardo alle patologie cardiovascolari, cerebrovascolari e tumori.

Oltre a questi obiettivi ve ne sono altri che attengono ad aspetti organizzativo-funzionali di medio o lungo termine e non possono sicuramente considerare conclusa l'attività in un triennio, come:

- l'obiettivo 3: razionalizzare l'organizzazione delle attività di prevenzione;

- l'obiettivo 8: potenziare i rapporti fra ospedale e territorio;

- l'obiettivo 9: sviluppare l'assistenza primaria, medicina territoriale e cure palliative;

- l'obiettivo 11: potenziare l'attività di assistenza domiciliare semiresidenziale;

- l'obiettivo 12: sviluppare l'attività di lunga assistenza e l'attività di riabilitazione intensiva secondo le logiche di rete integrata e i servizi alla persona.

Come è facile capire, si tratta di attività complesse, continue da mantenere nel tempo, al fine di garantire e meglio qualificare il servizio socio-sanitario regionale con esiti di salute e di benessere sociale nella popolazione valdostana, auspicati e conformi alle attese.

Poi c'è un altro aspetto da non sottovalutare: che l'Assessorato competente nello svolgimento delle sue attività istituzionali di valutazione, monitoraggio e controllo, non avvii già durante la vigenza del piano riflessioni in merito agli scenari futuri perseguibili per il mantenimento e miglioramento del servizio socio-sanitario. È infatti in corso, in attesa che venga approvato, il piano socio-sanitario nazionale 2009-2011 e questo non è un elemento secondario, perché bisognerà valutare quali sono gli indirizzi del Governo, quindi valutazione interna relativa alle possibili conseguenze del federalismo fiscale, alle modifiche che il Governo nazionale intende apportare agli attuali LEA (livelli essenziali di assistenza) e quindi è chiaro che nel pianificare i lavori utili alla stesura del prossimo documento di piano vi è infatti anche la necessità di attendere - dato il delicato passaggio ai nuovi assetti istituzionali in corso - le indicazioni che verranno date anche dal prossimo piano socio-sanitario nazionale.

Considerando quindi ragionevole che un piano triennale per la salute e il benessere regionale possa sviluppare al meglio l'attività, debba potersi riferire all'intera durata della legislatura - quindi quest'anno sicuramente ci sarà la condivisione in Giunta e una prima bozza di piano, quindi la stesura sicuramente comporterà consultazioni con tutte le parti sociali -, non bisogna avere così fretta, perché è un piano che deve essere condiviso da tutti, soprattutto con le parti sociali, e quindi la stesura e approvazione entro il prossimo anno con passaggi in Consiglio e nelle Commissioni.

Per concludere, alcune considerazioni. Sotto il profilo della stesura del documento, è presente in noi la convinzione che debba essere uno strumento agile, attento ai meccanismi delle spese, soprattutto attraverso processi di contenimento e di razionalizzazione che ci vengono sempre più richiesti, e poi per confermare alcuni indirizzi importanti come la centralità della persona, specie quella che vive in montagna, la continuità assistenziale e potenziamento dei servizi territoriali, integrazione socio-sanitaria, sostenibilità del sistema valdostano dei servizi attento ai bisogni di tutti, specie i più svantaggiati, con particolare attenzione anche alla non autosufficienza. Grazie.

Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Grazie, Assessore, per tutte le risposte che mi ha fornito, molto complete. Capisco che è un piano molto complesso, non era la fretta di fare... anzi, ci mancherebbe altro! È un lavoro molto complesso e su questo ne sono convinta. Quello che le chiedevo per cortesia è se mi sapeva dire più o meno l'anno prossimo... cosa vuol dire? All'inizio del 2010 che si prende in considerazione di ricominciare a fare questo...

(interruzione dell'Assessore Albert Lanièce, fuori microfono)

...e quello a livello nazionale se aveva qualche idea... non si sa... solo questo. Grazie, comunque.