Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 589 du 10 juin 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 589/XIII - Interpellanza: "Erogazione dell'assegno integrativo regionale mensile reversibile agli ex combattenti ed assimilati".

Interpellanza

Viste le L.R. n. 17 del 2002 e n. 15 del 2003 che dispongono e disciplinano l'erogazione di un assegno integrativo regionale mensile reversibile agli ex combattenti ed assimilati;

Considerato che per ragioni fisiologiche il numero dei beneficiari del suddetto assegno sono in progressiva diminuzione;

Constatato da informazioni assunte che l'erogazione dell'assegno di reversibilità ai superstiti richiede dei tempi eccessivamente lunghi;

Ritenendo si possa notevolmente ridurre l'attuale tempistica;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore competente per conoscere gli orientamenti della Giunta regionale in merito:

1) l'iniziale e l'attuale numero dei beneficiari diretti e superstiti dell'assegno in oggetto;

2) qual'è il tempo mediamente impiegato per definire la pratica di reversibilità;

3) qual'è la somma stanziata per l'anno 2009 per finanziare le leggi di riferimento;

4) se ritiene opportuno o meno rivedere l'entità dell'assegno.

F.to: Giuseppe Cerise - Louvin

Presidente - La parola al Consigliere Giuseppe Cerise.

Cerise G. (VdAV-R) - Merci, M. le Président.

Noi, con questa interpellanza, volevamo sostanzialmente conoscere alcuni dati e capire quali sono gli orientamenti per il futuro da parte della Giunta riguardo a quell'assegno integrativo regionale mensile reversibile agli ex combattenti e agli assimilati. Stiamo parlando di un assegno di una entità piuttosto modesta, mi pare che sia di 30 e qualche euro quello ai diretti beneficiari, e 20 e qualcosa quello di reversibilità ai superstiti. Stiamo anche parlando di un numero di beneficiari che mi pare sia abbastanza contenuto, anche in forza di quella che è la legge della natura che progressivamente va ad affievolire il numero di questi beneficiari.

Abbiamo poi anche da informazioni assunte - non vogliamo farci qua portatori di doglianza, assolutamente - ma abbiamo recepito da qualche informazione che ci sono dei ritardi piuttosto forti per quanto riguarda il discorso della reversibilità. Pare... adesso non so se questo corrisponde a verità, ma ci sembrerebbe piuttosto semplice questo problema, in quanto non mi pare che ci siano degli accertamenti particolari da fare, sarebbe sufficiente un certificato di morte e la situazione di famiglia al momento della morte del beneficiario diretto, per poi passare alla reversibilità... dunque dovrebbe essere...

Volevamo capire e anche vedere per il futuro cosa si pensa di fare, se c'è la volontà di rivedere dal punto di vista dell'entità questo assegno di reversibilità, perché, dicevo, numeri piuttosto contenuti, cifre piuttosto contenute, ma c'è comunque una struttura regionale che è impegnata nella gestione di queste provvidenze, e se non ci sono anche delle soluzioni alternative. Mi pare ad esempio che la Provincia di Bolzano e la Provincia di Trento abbiano optato inizialmente per un assegno annuale anziché mensile, per poi trasformare questo in un'unica soluzione basata un po' sui criteri che si adottano per quanto riguarda il discorso dei vitalizi, quando vengono liquidati in somma capitale. Non so quali sono gli orientamenti della Giunta; se rimanesse di fatto questa stessa procedura, riterremmo che si possa, visto - ribadisco - il numero esiguo di beneficiari, rivalutare questo assegno e anche nella tempistica, per quanto riguarda la pratica della reversibilità, essere un po' più celeri. Grazie.

Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Grazie, Presidente. Per quanto riguarda l'interpellanza, ho fornito questa tabella perché mi sembrava opportuno mettervi a disposizione i dati. Dunque a decorrere dall'entrata in vigore della legge regionale 7 agosto 2002 n. 17, "Integrazione regionale al trattamento pensionistico degli ex combattenti" e successive modifiche, i beneficiari della legge diretti sono quelli indicati nella tabella: passiamo dal 2002, 1.613 beneficiari diretti, 1.078 con reversibilità, quindi beneficiari totali 2.691; poi, per un evidente fatto naturale, gli ex combattenti nel 2009, solo 917 beneficiari diretti, reversibilità 1.136 e beneficiari totali 2.053. Si deve dire che per quanto riguarda l'anno 2009 è ancora parziale, perché chiaramente risultano ancora 25 nuove domande per le quali è in corso l'istruttoria.

Per quanto riguarda la seconda domanda, l'assegno integrativo regionale è concesso su domanda degli interessati con deliberazione della Giunta, come previsto dall'articolo 2 della legge regionale n. 17/2002; nel corso di un anno solare si predispongono generalmente due deliberazioni, si riunisce la commissione per valutare tutti gli aspetti amministrativi burocratici, quindi per determinare deliberazione, ammissione, reiezione delle nuove domande di reversibilità e non, presentate nel corso del semestre precedente. Qui, chiaramente, sono compresi anche i nuovi reduci delle varie campagne militari che vengono fatte adesso, umanitarie più che altro, tipo Kosovo, Libano, Arganistan, eccetera. Vanno da 20 a 40 domande circa a seduta della commissione. L'importo stanziato, impegnato per l'anno 2009 per l'erogazione dell'assegno è di circa 870mila euro. L'importo dell'integrazione regionale, come previsto dall'articolo 1 della legge regionale n. 17/2002, è determinato annualmente, ai sensi della legge 15 aprile 1985 n. 140, con apposito decreto del Ministro dell'economia e delle finanze ed ammonta per il 2009 a 39.044 euro mensili per 12 mensilità per i titolari di pensione diretta. Per i titolari di reversibilità l'importo è previsto al 60 percento per il coniuge superstite, quindi 23,66 euro mensili, e pari al 70 percento per il figlio superstite, quindi pari a 27,61 euro mensili.

Per quanto riguarda l'articolo 1 della legge regionale n. 17/2002, questo stabilisce che l'importo all'integrazione regionale sia in misura pari alla maggiorazione del trattamento pensionistico degli ex combattenti; in sostanza, in Valle gli ex combattenti prendono il doppio, perché hanno la maggiorazione dell'INPS e in più la nostra integrazione regionale che è pari alla maggiorazione dell'INPS, quindi in realtà si tratta di 80 euro e non 39, pertanto quasi 80 euro. La maggiorazione quindi è soggetta alla disciplina della perequazione automatica delle pensioni, pertanto viene aggiornata annualmente sulla base delle variazioni percentuali degli indici dei prezzi al consumo per le famiglie, gli operai e gli impiegati con apposito decreto del Ministro dell'economia e delle finanze. Adesso terremo in considerazione se bisognerà ritoccare un po' questi parametri, ma - come ribadito prima - i nostri ex combattenti prendono un'integrazione che è esattamente uguale all'integrazione dell'INPS, quindi il doppio rispetto a quello che è previsto dalla legge nazionale. La tempistica è legata al fatto che ci sono due commissioni all'anno, si può provare a stimolare ulteriormente gli uffici, questo avviene un po' per tutte le pratiche. Diciamo che si tratta, per quanto riguarda le invalidità civili, di un settore dove gli impiegati sono sempre più impegnati per tutta una serie di domande che arrivano.

Presidente - La parola al Consigliere Giuseppe Cerise.

Cerise G. (VdAV-R) - Ringrazio l'Assessore per aver fornito anche la tabella dei dati richiesti; come si presumeva c'è un netto ridimensionamento dei beneficiari nel senso che sono quasi dimezzati dal 2002 ad oggi. Prendiamo atto di questa volontà di vedere, ma io mi fermerei sul fatto della reversibilità che mi pare un fatto quasi automatico, perché quando c'è lo stato di famiglia, prodotto lo stato di famiglia al momento della morte e il certificato di morte, non so cosa la commissione possa dire qualcosa in più rispetto a questo dato inconfutabile. Abbiamo lasciato qualche suggestione sulla quale poi eventualmente...