Objet du Conseil n. 586 du 10 juin 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 586/XIII - Interpellanza: "Ritardi nell'erogazione agli agricoltori dell'indennità compensativa e delle misure agroalimentari relative alle annualità 2007 e 2008".
Interpellanza
Preso atto che alla data odierna gli agricoltori valdostani hanno ricevuto solamente gli anticipi su degli importi ipotetici e sono ancora in attesa di ricevere il pagamento dell'indennità compensativa e delle misure agroambientali relativamente alle annualità 2007 e 2008;
Tenuto conto che il 15 maggio 2009 è scaduto il termine per la presentazione delle domande relative all'annualità 2009, servizio affidato esclusivamente ai CAA;
Visto che in data 8 maggio 2009 la Giunta regionale ha approvato il bilancio di previsione di AREA VdA, deliberando la concessione di un contributo di € 1.350.000,00 per le spese di funzionamento dell'agenzia stessa;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore all'agricoltura e risorse naturali per sapere:
1) quali sono le cause e motivazioni per cui le domande relative alle annualità 2007 e 2008 sono ancora in sospeso;
2) quali misure sono state adottate per evitare che anche per l'annualità 2009 si incorra nello stesso tipo di problemi e quindi di ritardi nei pagamenti;
3) quali sono gli intendimenti dell'Amministrazione regionale in merito alla riscontrata inefficienza di AREA VdA e se è in previsione la riorganizzazione dell'intero organismo per ritornare nuovamente ai livelli di efficienza e organizzazione esistenti precedentemente alla sua istituzione.
F.to: Chatrian - Giuseppe Cerise
Presidente - La parola al Vicepresidente Chatrian.
Chatrian (VdAV-R) - Grazie. Torniamo nuovamente sull'argomento, Assessore. Gli obiettivi sono sempre quelli di conoscere e soprattutto capire le motivazioni che portano ad avere delle difficoltà. Uno degli obiettivi principali di questa agenzia, più di due anni fa, era proprio quello di sveltire, era stato detto e scritto; ripeto nuovamente queste parole: alleggerire le procedure dei pagamenti inerenti gli aiuti comunitari per gli agricoltori, per le aziende agricole.
Ad ottobre, poi a novembre e poi ancora a febbraio Lei ci disse che si va avanti, si naviga un po' a vista, viste le elezioni anche del Governo italiano nel 2008, e poi ci disse che comunque il mancato riconoscimento ad oggi dell'organismo pagatore, quindi di questa agenzia, di questo nuovo ente costruito, voluto dalla vostra politica nel 2007, non ha tuttavia arrecato alcun danno agli agricoltori... Dobbiamo fermare un attimo la pallina e dobbiamo capire chi sono i beneficiari e forse la politica deve interrogarsi, quali sono gli strumenti per poter trasmettere, far beneficiare al settore agricolo delle normative a monte e, dall'altro, del braccio operativo deciso ormai due anni fa. E sempre ad ottobre, dove noi eravamo preoccupati perché abbiamo un mondo agricolo che non solo è preoccupato, ma ha delle grandi difficoltà, e questo è solo un tramite per poter erogare gli aiuti comunitari, lei ci disse che i tempi di erogazione dovrebbero tranquillamente andare a regime nel 2009. Siamo a metà del 2009 e ci disse anche che eravamo in linea con le altre Regioni, sempre nell'ottobre, novembre 2008. Così non è, lei lo sa meglio di noi, perché facendo sempre qualche esempio del Südtirol, nella Provincia di Bolzano l'organismo pagatore è già stato riconosciuto nell'ottobre 2008, lei lo sa assolutamente meglio di noi, ed ha già erogato tramite AGEA tutto ciò che era del 2007. Ripetiamo le stesse cose, ma, ahimè... siamo nel mese di giugno 2009!
La nostra interpellanza mira ancora a conoscere quali sono le cause e le motivazioni riferite alle annualità 2007-2008, perché stiamo parlando sempre e solo di anticipi fatti dall'Amministrazione regionale, perchè l'organismo pagatore non è stato riconosciuto, e quindi la politica ha deciso comunque di anticipare una parte, il 70 percento... Siamo a metà 2009 e le annualità 2007-2008 comunque mancano ancora di un 30 percento! La seconda, indubbiamente, è quella più attuale - riferimento 2009 - quali sono le misure adottate dal suo Assessorato, ma soprattutto dal braccio operativo, quello dell'agenzia. Il terzo invece per il futuro, il terzo punto, mi scusi: quali sono gli intendimenti per il futuro, cosa si intende fare, cosa si intende rimettere in discussione? La linea tracciata in questi due anni? Riorganizzarla? Rimettere totalmente in discussione l'operato e gli intendimenti che in questi due anni sono stati pianificati? Grazie.
Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.
Isabellon (UV) - Grazie, Presidente. L'argomento - come già ricordato - è stato già trattato in riunioni precedenti, è un argomento ancora attuale evidentemente. Le problematiche legate ai pagamenti dello sviluppo rurale sono stati anche recentemente all'ordine del giorno della Commissione delle politiche agricole del 27 maggio 2009, quindi recentemente in occasione di un'audizione di AGEA da parte della commissione degli Assessori regionali.
Una premessa innanzitutto, poi vi dirò il resoconto di queste riunioni e qual è la situazione. Innanzitutto un ente voluto dalla politica... cosa significa? Perché sono gli orientamenti comunitari che richiedono un'istituzione di organismi pagatori regionali... se poi questa è la politica... ecco, è da capirsi. La legge nostra, come la legge delle altre Regioni che tendono ad istituire questo organismo, hanno la funzione di andare a rispondere al dettame di questi orientamenti; non a caso, recentemente abbiamo avuto una richiesta da AGEA della situazione - non solo noi, ma tutte le Regioni che sono interessate hanno l'approvazione degli organismi pagatori in itinere - per il punto della situazione con una richiesta in particolare, come è stato spiegato dai vertici AGEA, di andare a definire le motivazioni e lo stato dell'arte degli organismi pagatori regionali che, alla data del 31 dicembre 2007, avevano già provveduto ad approvare delle leggi istitutive o avevano in itinere questa approvazione. L'obiettivo era quello di andare a valutare i costi degli organismi pagatori per una richiesta specifica da parte della Corte dei Conti.
Per quel che riguarda le considerazioni preliminari di cui dicevo, abbiamo avuto nel corso del 2007 un momento di cambiamento importante nelle procedure per la gestione dei premi cofinanziati da AGEA; in particolare, indennità compensativa e misure agroambientali. Non è più stato possibile continuare ad utilizzare il sistema, le procedure e i dati regionali del SIAR (Sistema informativo regionale) e ci si è dovuti adeguare alla procedura del SIAN (Sistema informativo agricolo nazionale) e questo naturalmente è stato un passaggio che poi successivamente ha creato non pochi problemi. I tempi ristretti per la predisposizione delle domande non hanno consentito di comprendere e interpretare attentamente il sistema, e soprattutto di adeguarlo alla particolarità della realtà valdostana. Questo non adattamento del sistema nazionale e l'introduzione di nuovi sistemi di verifica del territorio ha comportato il generarsi di numerose anomalie, e qui sta il punto critico; le più significative riguardano - lo richiamo come è già stato detto in occasione di risposte precedenti - le superfici catastali con l'utilizzo di una base catastale non aggiornata e diversa dalla nostra, la fotointerpretazione del territorio, che riprenderò in seguito, le qualità culturali uguali per tutta l'Unione Europea, ma non adattate alle caratteristiche specifiche particolari della Valle d'Aosta, la necessità di definire nel SIAN le procedure e le metodologie di calcolo presenti nel PSR della Valle d'Aosta. In particolare le problematiche più significative riguardano le fotointerpretazioni e la determinazione della eleggibilità della superficie ai premi. Occorre precisare che la fotointerpretazione è stata fatta da AGEA e, in coerenza a regole adottate su tutta l'Unione Europea, sono state identificate e verificate tutte le particelle dichiarate dagli agricoltori valdostani. Ad ogni particella è stato assegnato un codice colturale compatibile ed è stata determinata la superficie ammissibile. L'attività svolta con precisione ha evidenziato numerose porzioni di territorio che non possono essere conteggiate ai fini dell'erogazione del premio, ma ha anche segnalato come dichiarazione anomala superfici che sono regolarmente utilizzate, quindi è da verificare.
La particolarità del territorio valdostano ha reso difficile per dei tecnici AGEA, abituati a guardare le pianure, la lettura del territorio; in effetti con i versanti molte zone sono in ombra e per molte colture è difficile dalla foto aerea capire. Vigneti con filari stretti sembrano arbusti, i pascoli non si differenziano dai prati, gli alpeggi vengono sovrastimati, questo dalla visione delle foto aeree. Oltretutto le autofoto utilizzate anche dopo aver inviato le nostre foto aggiornate a colori non rappresentano in modo esatto il territorio, basti pensare alla sistemazione fondiaria, alle zone di pascolo sotto chioma, eccetera.
Andiamo alla sostanza della situazione attuale. Per quel che riguarda l'analisi delle anomalie, ultimamente AREA ha ottenuto la possibilità di erogare il premio anche in presenza di anomalie, per cui se l'importo erogato dovesse essere inferiore a quello determinato, è possibile erogare successivamente ulteriori integrazioni del contributo una volta risolte le anomalie. La situazione ad oggi è la seguente: se le anomalie presenti a febbraio 2008 per l'indennità compensativa corrispondevano a 88.917, e per i pagamenti agroambientali a 68.037 - poi posso fornire questi dati -, le anomalie presenti ancora a maggio 2009 sono per l'indennità compensativa 28.631 più 14.000 circa emerse nel corso dell'istruttoria, sui pagamenti agroambientali abbiamo 20.875 più 19.000 circa emerse nel corso dell'istruttoria. Tempi per la risoluzione delle anomalie di indennità compensativa previste da AREA: 16.526 anomalie in corso di risoluzione da parte di AGEA - perché vengono trasmesse le anomalie riscontrate - 20.805 anomalie risolvibili da AREA nell'arco dei prossimi tre mesi attraverso il back office. Tempi per la risoluzione delle anomalie di pagamenti agroambientali previsti da AREA: sono 12.762 anomalie in corso di risoluzione da parte di AGEA, 12.500 risolvibili da AREA nell'arco dei prossimi 10 giorni attraverso il back office, che è stato recentemente istituito come per altre Regioni, 12.849 i cui tempi di risoluzione non sono valutabili da parte di AREA; questo per l'agroambiente.
Nel corso della Commissione politiche agricole del 27 maggio 2009 sono stati - a margine della riunione della Commissione politiche agricole - auditi i responsabili di AGEA, in particolare erano presenti il nuovo Presidente, dr. Contarin, il dr. Nanni che è il Direttore generale e poi due responsabili di settore, dr. Staidel e dr. Gulinelli. È stato fornito un cronoprogramma per i pagamenti dello sviluppo rurale, una proposta tecnico-operativa che riguarda l'asse 2, che prende in considerazione - questo vale per tutte le Regioni - i termini per il pagamento della campagna 2007, i termini per il pagamento della campagna 2008, anticipi e saldi, e poi successivamente per la campagna 2009. Ricordo che a tal proposito ci sarà di nuovo una Commissione politiche agricole per il punto della situazione su questo cronoprogramma il 17 di questo mese. Per esempio, partendo dall'annualità 2007, pagamento indennità compensativa, AGEA provvederà al pagamento dei premi relativi alle domande il cui esito dell'istruttoria è perfettamente concordante con scostamento fino al 3 percento tra il richiesto e l'accertato. Il termine fissato da AGEA per tutte le Regioni per terminare le eventuali correttive all'istruttoria per le domande - stiamo parlando del 2007 - il cui esito presenta uno scostamento superiore al 3 percento è stato fissato, in quell'occasione, al 30 settembre 2009.
La situazione alla data odierna è la seguente, per quel che ci riguarda: le domande totali sono 3.081, le domande che sono immediatamente pagabili sono 1.288, quindi all'interno dello scostamento fino al 3 percento secondo questo cronoprogramma. Per le restanti domande AREA procederà ad una lavorazione a blocchi dando la priorità agli scostamenti più bassi e poi ai premi più alti. Per il pagamento delle misure agroambientali, annualità 2007, vale lo stesso tipo di procedura indicata per l'indennità compensativa con domande totali 2.624 e quelle comprese in quello scostamento 1.194. Queste potranno essere pagate non appena gli algoritmi di calcolo dei premi saranno realizzati da AGEA, questo è un compito che deve sviluppare l'AGEA. Per le restanti domande AREA procederà ad una lavorazione a blocchi, dando la priorità agli scostamenti più bassi e poi ai premi più alti. Poi in merito al pagamento misure agroambientali, annualità 2008 e indennità compensativa annualità 2008, il termine fissato da AGEA per tutte le Regioni per concludere l'istruttoria delle domande della campagna 2008 è il 15 ottobre 2009. Appena terminato il 2007 da parte di AREA sarà possibile completare l'istruttoria delle domande e inviarla al pagamento. Ricordo che una parte è già stata inviata e i nostri tecnici saranno presenti la prossima settimana, a Roma, per concordare il trasferimento dei finanziamenti per quel che riguarda la nostra parte di cofinanziamento, impegni già fatti negli anni precedenti. Dal momento che le correttive effettuate per la campagna 2007 valgono anche per il 2008, e che gli algoritmi sono già pronti e testati, sarà possibile abbreviare i tempi di pagamento perché le stesse anomalie, una volta corrette nel 2007, danno liberatoria anche per il 2008.
La situazione delle domande 2009, ricordo che nel 2009 è stata siglata la convenzione con i tre CAA: Centri di Assistenza Agricola, che sono l'Associazione agricoltori, in riferimento all'Associazione agricoltori, i tre CAA presenti in Valle d'Aosta, per la gestione del fascicolo aziendale del SIAN, l'anagrafe nazionale delle aziende, e la raccolta delle domande a premio delle misure di indennità compensativa e pagamenti agroambientali, e anche del benessere animale che è una misura del PSR specifica al programma paglia. Si ritiene che l'attività della gestione delle domande risulti chiaramente meno problematica rispetto al passato, in quanto le modifiche agli interventi fatti per la gestione delle annualità 2007-2008 porteranno benefici anche per il 2009, dal momento che le anomalie presenti saranno risolte rapidamente con conseguente riduzione dei tempi di istruttoria e procedere con i pagamenti in tempi più brevi rispetto alle precedenti annualità. Le novità che erano state introdotte... fra le varie novità ultimamente c'è anche l'obbligo dei contratti di affitto, c'era tutta una serie di problematiche che negli anni, pur essendoci la necessità di avere i contratti di affitto, non erano negli anni precedenti stati applicati. Adesso è diventato un obbligo irrinunciabile, quindi questo ha comportato non pochi problemi nel momento della predisposizione delle domande.
In merito all'attività di AREA, gli aspetti legati alle inefficienze di AREA per quanto riguarda il mancato pagamento dei premi sono evidenziati chiaramente dalle risultanze dei punti precedenti. L'attività di AREA peraltro è stata svolta anche su altri aspetti, nei confronti dei quali si può ritenere che il lavoro sia stato svolto in termini positivi: mi riferisco all'erogazione degli anticipi, a quello che erano il calcolo degli anticipi, a quelle che erano le attività previste, i controlli aziendali per la domanda unica e la predisposizione della documentazione per il riconoscimento dell'OPR. L'attivazione del servizio di back office... con il back office innanzitutto si tratta di andare a verificare domanda per domanda, particella per particella, le situazioni in cui ci possono essere degli errori di fotointerpretazione che sono correggibili nel momento in cui si va ad esaminare esattamente la situazione in campo.
Riguardo poi all'attività di riconoscimento di AREA come organismo pagatore, si è proceduto all'espletamento delle attività propedeutiche al riconoscimento, tuttavia in questa fase occorre fare degli approfondimenti anche alla luce della comunicazione che citavo in precedenza, che è stata rivolta alla Regione Valle d'Aosta, ma anche alle Regioni Trentino-Alto Adige e Provincia autonoma di Trento e autonoma di Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Abruzzo, Marche, Umbria, Lazio, Molise, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia, Sardegna, che hanno istituito recentemente o sono in fase di istituzione dell'organismo pagatore; quindi, ad una specifica richiesta di Commissione politiche agricole, il dr. Nanni rispondeva che queste richieste di chiarimenti sullo stato della situazione del riconoscimento erano finalizzate ad andare a fare una valutazione e un controllo legato ai costi della struttura, una richiesta indirizzata in merito al costo di gestione di questi organismi pagatori.
In occasione del recente incontro degli Assessori regionali svoltosi a Roma, il dirigente di AGEA, dr. Nanni, ha sottolineato l'aspetto dei costi di gestione degli OPR, quindi è un argomento che dovremo approfondire adeguatamente, utilizzando come parametro il riferimento del costo dell'OPR, rapportato al volume dei premi gestiti: questo è un passaggio che dobbiamo fare in questo periodo. Alla luce di queste indicazioni, in considerazione dell'importanza della liquidazione dei premi in tempi rapidi, l'Assessorato ha sollecitato a più riprese AREA, al fine di concentrare tutte le risorse su questa ultima attività, rimandando ad un'analisi successiva la tematica del riconoscimento dell'OPR. Ricordo che il 17 giugno si riunirà di nuovo la Commissione politiche agricole del Ministero in cui, su richiesta di molti Assessori presenti, si discuterà con i vertici di AGEA delle tematiche sopra evidenziate, quindi cronogramma, risoluzione anomalie e tutte queste problematiche che purtroppo creano questi inconvenienti nel momento in cui bisogna procedere ai pagamenti.
Presidente - La parola al Vicepresidente Chatrian.
Chatrian (VdAV-R) - Grazie, Presidente.
Grazie, Assessore, è un po' difficile prendere appunti da tutti quei dati che oggi ci ha fornito, nel rispondere ai quesiti che abbiamo posto. Sono nuovamente un po' imbarazzato, Assessore. Il nostro gruppo ha fatto tre domande puntuali, lei ci ha fornito tantissimi dati, anche se sono amante dei dati e sui dati bisogna fare delle riflessioni, dobbiamo però fermare un po' la situazione. Prima, quando ho citato la politica ha scelto, ha scelto una strada: direttive europee, come lei ha detto, ma poi nelle direttive europee lei sa meglio di me che poi si possono comunque prendere altre strade, si possono modificare, si possono interagire e si può anche mettere in discussione un percorso fatto, un percorso tracciato, un percorso che è stato delineato. Oggi veniamo a conoscenza che tutte le anomalie possono essere corrette - ci è stato detto così - e possono essere erogate, quindi anche se vengono corrette poi i finanziamenti... diciamo il tramite, può essere erogato.
Le nostre tre domande erano molto puntuali, Assessore. La prima verteva proprio sulle cause e sulle motivazioni, per cui le domande relative alle annualità 2007-2008 sono ancora in sospeso; la risposta è: "non lo sappiamo ancora". Sul punto due la risposta è la stessa: "non lo sappiamo", perché comunque mi ha detto due date: il 30 settembre 2009 e il 15 ottobre 2009 "a condizione che"... quindi ci sono delle condizioni che non ci permettono di dare oggi una risposta, quando effettivamente le aziende agricole avranno i loro aiuti comunitari annualità 2007-2008. La cosa ancora più grave dal punto di vista del funzionamento, del progetto e del modello è che sul 2009 non abbiamo avuto risposte, neanche sul 2009. Quindi alla domanda n. 2 molto puntuale: "quali misure sono state adottate...", lei ci ha ripetuto che è complicato, che siamo una particolarità, la Regione è piccola, tanti proprietari, problemi con i contratti di affitto, ci ha ripetuto in maniera un po' diversa le stesse considerazioni e gli stessi dati ripetuti nelle altre nostre piccole iniziative.
Non si ritorna sui passi fatti, così ci è stato detto; anzi, ci dice ancora che al momento accantoniamo probabilmente il fatto di riconoscere perché ci sono altre priorità. Mi sembra di aver capito che si accantona - oggi ci ha detto - per il momento et pour le moment, il fatto di riconoscere l'organismo pagatore. Allora, Assessore, qualche dubbio lo abbiamo, ma questo dubbio diventa sempre più importante e grave in quanto lei, in altre interpellanze, ci ha risposto in maniera puntuale sull'organismo pagatore. Ci ha detto: "per ottenere il riconoscimento dell'OPR è necessario che vi siano i presupposti", questa è la base di partenza, i presupposti. Poi ci ha anche perfino detto quali sono i presupposti: la pianta organica adeguata, la formazione, i locali, il sistema informativo adeguato a predisporre i manuali. Ma scusi, Assessore, noi non vogliamo pensare in malafede, ma c'è qualcosa che non funziona: o questi requisiti ci sono o non ci sono... probabilmente questi requisiti non ci sono e se non ci sono probabilmente lei poteva anche dircelo, non sarebbe stato male, perché rimettere in discussione un percorso tracciato è umano. Quando parlavo prima di scelta e di fallimento politico (perché è stato tracciato un percorso due anni fa... e lei oggi ci dice che questo percorso probabilmente non è attuabile!) avrei voluto sentire da lei questa dichiarazione; ci ha solo detto: "accantoniamo l'organismo pagatore". Non abbiamo questi dati noi, perché non siamo stati legittimati a governare e non siamo stati legittimati a governare su un dicastero. Mi dispiace...
(interruzione dell'Assessore Isabellon, fuori microfono)
...no, ho ascoltato attentamente, lei ci ha detto che viene accantonato l'organismo pagatore pour le moment; quindi ci viene il dubbio legittimo che dietro a questo accantonamento ci siano dei presupposti probabilmente non chiari o che non possono dare quelle risposte a cui sono stati programmati e pianificati. Quei grandi vocaboli utilizzati e che vanno di moda nella politica valdostana in questo momento, quel "dare risposta", "dare concretezza", non li vediamo concretizzare. Questi strumenti sono per dare risposta e dare concretezza: ahimè non li vediamo assolutamente! La cosa più grave è che probabilmente la politica non sta reagendo, la politica parte sempre dal punto di vista di modificare il percorso, modificare quello che è stato fatto, e siamo preoccupati perché le risposte in questo settore non arrivano! Come ha detto lei, e riprendo le sue parole, "l'obiettivo dell'agenzia AREA era quello di velocizzare da una parte", ma lei oggi ha utilizzato questo vocabolo: abbiamo delle problematiche per pagare, abbiamo un'agenzia che non riesce a pagare da due anni. Lei ci ha spiegato: è complesso, è complicato; abbiamo capito, già in altre interpellanze... ma siamo ancora lì, non abbiamo mosso la classifica. Solo per dare risposte: è solo uno strumento per poter utilizzare quanto meno gli aiuti comunitari.
Siamo amareggiati, non solo: siamo delusi, perché un braccio operativo così ha fallito! Oggi lei non ci ha detto niente di più, ci ha portato a conoscenza che ci saranno ulteriori approfondimenti, ulteriori commissioni, ulteriori riunioni, né sul 2007-2008, sono cose pregresse, ma encore pire sul 2009! Non abbiamo neanche la certezza sulle annualità 2009, siamo a giugno 2009 e al momento non abbiamo la pallina ferma neanche per il 2009! E sul punto tre non mette assolutamente in discussione il lavoro fatto, ma il lavoro - ripeto - non del braccio operativo, il lavoro del percorso che è stato tracciato due anni fa, è quello che ci fa male, che ci fa paura, e su cui non siamo d'accordo. Dobbiamo informare quanto meno che non riuscite a dare delle risposte in questo settore, non riuscite a dare delle risposte semplici, concrete alle problematiche come lei ha detto. L'unica problematica è trovare lo strumento per poter pagare. Non le avete ancora trovate. Peccato!
Grazie.
