Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 585 du 10 juin 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 585/XIII - Interpellanza: "Proposta di un nuovo insediamento residenziale nell'area adiacente al lato est dello stabilimento Cogne Acciai Speciali in comune di Aosta".

Interpellanza

Preso atto che, in merito ad una proposta di PUD privato per un insediamento residenziale di 90 alloggi in un'area adiacente al lato est dello stabilimento siderurgico Cogne Acciai Speciali ad Aosta, il Comitato tecnico per l'ambiente ha rilevato l'inopportunità di inserire una nuova area residenziale nei pressi dello stabilimento, che la commissione regionale per la prevenzione degli incendi ha rilevato che tale area è interessata dal blocco in caso di incidente nello scenario acido fluoridrico del piano di emergenza esterno della Cogne acciai speciali S.p.A, sconsigliando nuove edificazioni residenziali in tale area e che il Dipartimento prevenzione dell'azienda Usl Valle d'Aosta ha rilevato che l'area presenta caratteristiche oggettive di criticità;

Tenuto conto che è stata presentata una petizione da parte degli abitanti del quartiere Dora contro il nuovo insediamento residenziale e a favore della realizzazione in tale area di una barriera protettiva piantumata verso lo stabilimento, di un'area verde attrezzata a giardino, orti e strutture ricreative, nonché la realizzazione di un collegamento pedonale privo di barriere architettoniche a ponte sulla ferrovia al fine di facilitare i rapporti con il quartiere San Rocco e con il centro cittadino;

Constatato che malgrado tali elementi negativi, il Consiglio comunale di Aosta ha deliberato recentemente, sulla base del parere legale dello studio associato Casavecchia-Santilli, di proseguire nell'iter di approvazione del PUD;

Sottolineato come tale iniziativa potrebbe portare difficoltà alla Cogne acciai speciali, che nell'ambito del grande piano di riorganizzazione dello stabilimento potrebbe trovarsi di fronte a nuovi vincoli, legati alla presenza dei nuovi insediamenti residenziali al suo confine est;

Evidenziato come tra i proponenti vi sia anche la società di proprietà regionale Vallée d'Aoste Structure;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per conoscere se intenda:

1) richiamare l'amministrazione comunale della città di Aosta al rispetto dei pareri e delle indicazioni dei comitati tecnici regionali competenti in materia di ambiente e di prevenzione degli incidenti;

2) aprire un tavolo di confronto con la Giunta comunale di Aosta, la società siderurgica Cogne acciai speciali, i comitati tecnici alla valutazione dei grandi rischi e delle compatibilità ambientale, al fine di dare all'area interessata un futuro condiviso, al servizio di una migliore integrazione tra stabilimento e quartiere e tra questo ed il centro cittadino, senza nuovi insediamenti residenziali;

3) richiedere alla società Vallée d'Aoste Structure di ritirare la propria partecipazione all'iniziativa in questione, tenuto conto che essa danneggia lo stabilimento siderurgico, suo principale cliente, e che risulta essere in contrasto con le indicazioni degli enti regionali.

F.to: Bertin - Louvin - Giuseppe Cerise - Chatrian - Patrizia Morelli

Presidente - La parola al Consigliere Bertin.

Bertin (VdAV-R) - Questa vicenda per certi aspetti è un po' inquietante, considerato che riguarda la sicurezza, l'incolumità e la salute dei cittadini e si riferisce alla proposta di un PUD privato per un insediamento residenziale di 90 appartamenti nella zona che separa lo stabilimento siderurgico Cogne dal quartiere Dora.

In effetti qualche tempo fa è stato presentato questo PUD, che ha ricevuto soltanto pareri negativi o comunque critici e molte perplessità da parte degli uffici regionali, nel quale si evidenziano a tutti i livelli le criticità di questo nuovo insediamento per ragioni di sicurezza, e non solo. In effetti il Comitato... ad esempio la Commissione regionale per la prevenzione degli incendi richiede al Comune di Aosta un'attenta valutazione su quello che potrebbe succedere in caso di incidente nello stabilimento, in quanto quella zona dovrebbe servire come zona di evacuazione e di soccorso per i mezzi, in un eventuale incidente all'interno dello stabilimento. Non soltanto, anche lo stesso Dipartimento prevenzione dell'azienda USL della Valle d'Aosta ha evidenziato una oggettiva criticità in questo tipo di intervento urbanistico. A questo poi aggiungiamo il Comitato tecnico per l'ambiente che, all'unanimità, ha espresso un parere che leggo perché è particolarmente interessante: "Al di là degli aspetti più gravi, non si possono trascurare gli aspetti legati alla salute e alla sicurezza per l'uomo, non pare opportuno inserire una nuova area residenziale nei pressi di uno stabilimento siderurgico che presenta potenziali rischi di incendi rilevanti, anche alla luce di eventuali futuri sviluppi dell'attività nell'ambito dell'area di proprietà della Cogne". A questo aggiungiamo anche l'Ufficio urbanistica della Regione, che ha ribadito l'inopportunità di questo nuovo insediamento e il quadro è piuttosto inquietante da questo punto di vista.

Teniamo anche conto che questa zona non ha necessità di nuovi insediamenti abitativi dal momento che il quartiere sta - da un punto di vista della popolazione - diminuendo e non si vedono queste grandi necessità, peraltro era su una zona che separa il quartiere dallo stabilimento e che può avere un ruolo di protezione rispetto ad eventuali incidenti. Fra l'altro qualche tempo fa è stata anche presentata una petizione da parte dei cittadini del quartiere che consisteva nel chiedere che questa zona appunto serva da protezione, e non solo, venga utilizzata per un collegamento al quartiere Saint Roch tramite una passerella pedonale un po' più dignitosa rispetto a quella che oggi collega il quartiere Dora al quartiere Saint Roch, che francamente è fatiscente e - da un punto di vista estetico - orribile, non degno di una città che vorrebbe essere una città turistica o comunque con una qualità della vita e della estetica un po' migliore.

Un altro aspetto piuttosto strano - a questo PUD partecipa come uno dei promotori Vallée d'Aoste Structure, che è una società di proprietà regionale - che evidenzia un fatto un po' contraddittorio: da una parte, gli uffici dell'Amministrazione regionale sostenevano l'inopportunità di questo intervento in base a diverse considerazioni; contemporaneamente, il Governo regionale e l'Amministrazione regionale promuovono questo tipo di intervento. Per questo ci chiedevamo le ragioni di questa scelta e volevamo che l'Amministrazione regionale richiamasse l'Amministrazione comunale al rispetto dei pareri e delle indicazioni del Comitato tecnico, nonché aprire un tavolo di confronto con la Giunta comunale, con i vari uffici, i cittadini coinvolti per una decisione condivisa, inoltre capire perché la partecipazione di Vallée d'Aoste Structure a questo PUD che, a mio avviso, non ha senso e pertanto sarebbe opportuno che ritirasse la partecipazione. Grazie.

Presidente - La parola all'Assessore al territorio e ambiente, Manuela Zublena.

Zublena (UV) - Grazie, Presidente.

Nel gennaio 2007 è stato presentato al Servizio valutazioni impatto ambientale, come previsto dalla legge n. 14/1999, un PUD di iniziativa privata concernente l'area di trasformazione AT 1 Dora-Borgnalle, subarea ZDT 4. Questo PUD insiste sulla zona di nuova edificazione inserita nel piano regolatore di Aosta con delibera della Giunta regionale dell'11 aprile 2000. La procedura di valutazione di impatto ambientale è stata avviata con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale per i previsti 30 giorni e in questa fase sono pervenute solo due osservazioni: la prima da parte della Cogne Acciai Speciali, la seconda è pervenuta da parte dell'allora Consigliere regionale Venturella. Entrambe le osservazioni evidenziavano la necessità di tenere conto dei potenziali rischi dell'intervento sulla salute e sulla sicurezza.

Il 4 aprile 2007 il Comitato tecnico per l'ambiente ha espresso un parere sulla compatibilità ambientale del PUD, evidenziando che, pur non essendo presenti particolari impatti dal punto di vista paesaggistico ambientale rispetto al comparto geologico naturalistico, considerato che non si possono trascurare gli aspetti legati alla salute e alla sicurezza per l'uomo, non pare opportuno inserire una nuova area residenziale nei pressi di uno stabilimento siderurgico che presenta potenziali rischi di incidenti rilevanti, anche alla luce di eventuali futuri sviluppi dell'attività produttiva nell'ambito dell'area di proprietà dello stabilimento. Tale parere - come è noto - del Comitato tecnico è obbligatorio, ma non vincolante, ai sensi sempre della legge regionale n. 14/1999.

Quanto all'altro parere richiamato dall'interpellanza, la Commissione regionale per la prevenzione degli incendi ha espresso il parere richiesto dal Comune di Aosta il 14 novembre 2007. La Commissione ha rilevato, anche sulla base della documentazione fornita dalla Cogne, che gli effetti di danno connessi agli scenari di rischio relativi all'utilizzo dell'acido fluoridrico - questo agente inquinante viene utilizzato nell'impianto di decapaggio che è quello più prossimo al quartiere Dora - sono confinati all'interno del perimetro dello stabilimento, ma che vi potrebbero essere degli effetti all'esterno del perimetro, per cui è stata individuata una zona di attenzione esterna allo stabilimento stesso, la cui ampiezza è definita in un raggio di 210 metri dal punto di rilascio dell'acido fluoridrico. La Commissione ha quindi rilevato che l'area oggetto del PUD è esterna ai cosiddetti "cerchi di danno" che derivano dall'analisi di rischio ed esterna anche alla zona di attenzione individuata nel caso di incidente all'impianto di decapaggio. Peraltro la Commissione ha segnalato al Comune che la via Lavoratori Vittime Col du Mont, che costeggia lo stabilimento e l'area oggetto del PUD, è oggetto di blocco in caso di incidente. Si tratta di precauzioni che si applicano in tutte le situazioni incidentali. Il parere conclude osservando che l'ulteriore urbanizzazione in un'area confinante ad una viabilità che potrebbe essere interessata da mezzi di soccorso e impiegata come via di esodo richiede un'attenta valutazione da parte del Comune. Il Comune di Aosta ha quindi acquisito i pareri previsti rispetto al PUD in questione e ha fatto le proprie valutazioni in merito alla sua approvazione, valutazioni che competono esclusivamente all'autorità comunale.

Rispetto alla seconda domanda occorre ricordare che esistono già tavoli di confronto fra l'Amministrazione regionale e il Comune di Aosta e fra le pubbliche amministrazioni e la Cogne per tutte le problematiche che interessano lo sviluppo delle attività industriali e l'utilizzo delle aree ex Cogne. L'area oggetto dell'interpellanza non è compresa in questi ambiti di discussione, dato che si tratta di un'area di proprietà privata al di fuori dell'area industriale dell'Espace Aosta. Inoltre le problematiche segnalate, quali l'integrazione fra il quartiere Dora e il centro città, anche attraverso nuovi collegamenti pedonali, rilevano principalmente nella competenza del Comune di Aosta e delle sue determinazioni per quanto riguarda lo sviluppo urbanistico di questa parte della città.

Rispetto alla terza domanda, l'area in questione copre una superficie globale di 10.070 metri quadrati, di cui l'appezzamento al mappale n. 62 di 2.328 metri quadrati è di proprietà di Vallée d'Aoste Structure; nel 2004 i proponenti del PUD hanno chiesto a Vallée d'Aoste Structure di aderire allo stesso. La società, considerato che la proposta prevede di realizzare sull'appezzamento in questione un edificio destinato ad uffici, indipendente dall'edificio residenziale, e considerato ugualmente il tradizionale orientamento a non ostacolare, anzi a favorire le iniziative private che la coinvolgono, ha deciso nel novembre 2004 di aderire, senza alcun coinvolgimento economico, al PUD di iniziativa privata in modo da permettere la prosecuzione dell'iter autorizzativo dello stesso: ciò anche considerando che se è vero che Cogne Acciai Speciali è l'interlocutore principale della società per quanto riguarda le aree industriali dello stabilimento, Vallée d'Aoste Structure ha comunque il compito istituzionale più ampio di valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico conferito alla società. Vallée d'Aoste Structure per il momento ha quindi solamente aderito al PUD di iniziativa privata per permettere la prosecuzione dell'iter di approvazione dello stesso e, ripeto, senza alcun coinvolgimento economico nelle fasi di predisposizione dell'iniziativa e senza alcun impegno quanto alla prosecuzione della sua partecipazione.

Presidente - La parola al Consigliere Bertin.

Bertin (VdAV-R) - Bene, anzi... male! Abbiamo capito che Vallée d'Aoste Structure continuerà ad aderire a questo PUD, non capiamo le ragioni, dal momento che Vallée d'Aoste Structure è già proprietaria di migliaia di metri quadrati di spazi in altre zone della Cogne, non si capisce la necessità di avere nuovi uffici in questa zona. E poi come sottolinea anche il Comitato tecnico per l'ambiente, così si limitano anche le possibili espansioni dello stabilimento siderurgico, per cui si va anche a danneggiare un'attività economica che in Valle d'Aosta ha un certo peso. Anche questo valorizzare un terreno che non è particolarmente significativo dal punto di vista economico... e che invece potrebbe avere un ruolo importante per la qualità della vita del quartiere Dora e soprattutto per la sicurezza dei cittadini residenti nella zona. Fra l'altro si subordina a questa... non so se speculazione, ma comunque a questo intervento urbanistico... la sicurezza degli stessi cittadini che acquisteranno questi appartamenti, perché, come giustamente ringrazio anche l'Assessore per aver ricostruito in modo dettagliato i vari pareri - si sottolinea un rischio oggettivo per la salute di questi nuovi residenti della zona; pertanto è abbastanza importante questa cosa.

Arriviamo al fatto un po' contraddittorio: da una parte, l'Amministrazione regionale esprime tutta una serie di pareri negativi con i suoi uffici; contemporaneamente, con la mano destra, promuove questa cosa qui, per cui sembrerebbe assolutamente una cosa senza un grande senso. Fra l'altro, voglio dire, anche un po' di buon senso in questi casi dovrebbe far prevalere un principio di precauzione; in questi casi, di solito, quando non si ha la certezza delle cose si fa prevalere un principio di precauzione e non si va a mettere in pericolo la vita o comunque la salute dei cittadini, anche perché - come detto - è un intervento a rischio.

Insomma, siamo evidentemente insoddisfatti e comunque sottolineiamo il fatto che c'è una preoccupazione non solo nostra, ma da parte di buona parte della cittadinanza della zona e, per quanto potremo, cercheremo di evidenziare questa che consideriamo una iniziativa, come fra l'altro anche gli uffici tecnici della Regione, inopportuna. Grazie.