Objet du Conseil n. 584 du 10 juin 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 584/XIII - Interrogazione: "Affidamento all'Università degli studi di Padova di un progetto di ricerca sui giovani valdostani".
Interrogazione
Richiamata la delibera 1345/2009 che impegna la cifra di 50 mila euro a favore di una ricerca affidata al Dipartimento di Sociologia dell'Università di Studi di Padova, dal titolo "Identità e incontro di culture: i giovani valdostani e la sfida della diversità";
Preso atto che
- il responsabile del progetto di ricerca è un docente dell'Università di Padova che ha già collaborato con l'Università della Valle d'Aosta e con l'Amministrazione regionale in merito a questioni di carattere giovanile, nonché curatore del volume "Giovani allo specchio - Una ricerca in Valle d'Aosta", il quale raccoglie i dati emersi da una ricerca effettuata sui giovani valdostani;
- il volume soprarichiamato ha rappresentato per l'Assessorato un punto di riferimento nella individuazione delle iniziative volte al mondo giovanile;
- già nel luglio del 2008, come citato nella delibera, l'Assessorato aveva previsto ulteriori approfondimenti sulle ricerche già svolte;
Constatato che la ricerca si pone tra gli obiettivi quello di verificare come la specifica identità valdostana si manifesta tra i giovani e come essa interagisce con culture diverse;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore competente per sapere:
1) quali motivi hanno indotto l'Assessorato a sviluppare ulteriormente ricerche già effettuate sui giovani in Valle d'Aosta;
2) quali iniziative per i giovani sono state progettate o adattate sulla base delle ricerche svolte;
3) che tipo di iniziative concrete potranno essere messe in atto dall'Assessorato, una volta constatata o meno la specificità dei giovani valdostani e la sua interazione con altre culture;
4) attraverso quali criteri è stata ritenuta congrua la spesa preventivata.
F.to: Zucchi - Lattanzi - Benin
Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce.
Lanièce A. - Grazie, Presidente.
Questo mi permette, con questa risposta, di dare alcune notizie su ciò che stiamo facendo nell'ambito delle politiche giovanili, un settore particolarmente interessante, ma ancora particolarmente da approfondire, come vedremo perché questa ricerca si concluderà con questo progetto. Semplicemente per ricordare come nel 2005 sia stato costituito un gruppo regionale di lavoro sulle politiche giovanili, con cui si è dato avvio ad una consultazione degli attori territoriali che ha portato alla definizione delle linee guida regionali verso nuove politiche a favore delle giovani generazioni.
Nel 2008 è stato fatto un importante passo a favore dei giovani con la stipula fra Regione autonoma Valle d'Aosta e Governo della Repubblica di un accordo di programma quadro "La Valle d'Aosta per i giovani", che aggiunge alle risorse regionali un rilevante apporto finanziario che ha permesso di potenziare il finanziamento previsto per i progetti a favore dei giovani, finanziare progetti in favore dell'infanzia e dell'adolescenza, intraprendere un confronto fra amministratori locali in materia di politiche giovanili, realizzare il primo forum regionale dei giovani, prevedere possibili sperimentazioni in ordine di regionalizzazione dei servizi già presenti sul territorio come la Cittadella dei giovani, e organizzare un convegno sulle appartenenze sociali e culturali dei giovani valdostani "Giovani allo specchio", e - questo è l'oggetto dell'interrogazione - avviare un approfondimento della ricerca sul tema dei giovani della Valle d'Aosta, a cura del Dipartimento di sociologia dell'Università degli studi di Padova. Ricordo che il prof. Giordan faceva parte dell'Università della Valle d'Aosta, quando ha fatto la prima parte di studio, e per dare un senso di continuità e concludere questa parte (nel frattempo si è trasferito nell'Università di Padova) si è ritenuto correttamente di adempiere con lui questa seconda fase di approfondimento. Per il 2009 la Giunta regionale ha approvato, lo scorso 15 maggio, un piano di intervento con cui è stata data ai giovani, per il terzo anno consecutivo, la possibilità di finanziare dei progetti da loro presentati. La premessa era necessaria per spiegare e per ricordare che fra i progetti che sono in corso, vi sono la partecipazione all'evento Torino, Capitale europea dei giovani 2010, e uno scambio che sta per essere definito di esperienza in materia di politiche giovanili fra Valle d'Aosta e Provincia di Belluno.
Questa premessa era necessaria per spiegare in quale contesto vada ad inserirsi la ricerca con cui mi si chiede maggiori chiarimenti. È una premessa necessaria, perché fa capire che da qualche anno non si sta più ragionando, come nel passato, su quali iniziative progettare per i giovani, ma sulla base dell'osservazione e dell'ascolto dei giovani, perché ci si è resi conto che solo partendo da loro si potranno realizzare iniziative ed interventi corrispondenti alle loro attese, alle loro richieste, alla loro personalità che comprenda anche grandi risorse che gli stessi giovani possono e vogliono offrire. Si è cercato quindi, come risulta dal percorso che ho appena descritto, di agire su due fronti: quello dell'ascolto e della partecipazione attraverso gruppi di lavoro e audizioni territoriali, e quello della ricerca socio-culturale.
A questo proposito, per quanto riguarda la prima domanda, in sede di raccolta dati ottenuti nel corso della precedente ricerca sono emersi numerosi tratti originali, che distinguono i giovani valdostani dai 14 ai 20 anni: un maggior radicamento, una maggiore identificazione con il proprio territorio di origine, un elevato tasso di associazionismo informale e organizzato. È emersa una particolarità culturale che ha indotto l'Assessorato ad approfondire maggiormente ed ulteriormente, il tema relativo alla valdostanità dei giovani che, da un lato, vivono il rapporto con il proprio territorio quale fonte di forte radicamento e identificazione; dall'altro, sentono la Valle d'Aosta come un ambito ristretto rispetto all'ampliamento degli orizzonti.
Al di là del fatto che promuovere e finanziare una ricerca sulla identità e i comportamenti dei giovani valdostani abbia già di per sé il merito di arricchire le conoscenze in questo campo, e quindi di mettere a disposizione non solo dell'Amministrazione, ma dell'intera comunità scientifica dei dati significativi, vi è una finalità ben precisa nella ricerca, quella di esplicitare nel progetto allegato alla deliberazione, vale a dire: analizzare in quale maniera il riconoscerci nelle specificità valdostane aiuti ad affrontare le sfide poste dalla globalizzazione - in primo luogo il confronto interculturale anche in Valle d'Aosta interessa la quotidianità di fasce sempre più estese della popolazione - e questo permetterà di verificare più in generale quanto una forte appartenenza culturale e territoriale sia in grado di favorire i processi di integrazione non solo a livello locale, ma nazionale e internazionale.
Per quanto riguarda le iniziative per i giovani progettate ed adattate sulla base della ricerca svolta, credo di aver chiarito come l'Amministrazione ritiene di fornire dei dati sulla ricerca del confronto con il territorio: sia la ricerca "Giovani allo specchio", una ricerca della Valle d'Aosta 2008, sia le linee guida regionali in materia di politiche giovanili, hanno una funzione di indirizzo per l'individuazione e la definizione di interventi con e per i giovani. La visione dei e sui giovani che emerge da questi documenti sono uno stimolo e una guida per tutti coloro che a vari livelli si trovano impegnati nelle politiche giovanili. La partecipazione associativa testimoniata dai giovani stessi rispetto al loro forte investimento nelle associazioni locali, il tasso sulle partecipazioni alla società informale, l'alto utilizzo dei new media sono alcuni fra i numerosi aspetti di cui l'Amministrazione regionale e le amministrazioni locali possono tener conto. Per fare un esempio concreto, nella redazione del piano di intervento per l'attuazione di progetti in favore dei giovani, appena approvato dalla Giunta regionale, si è voluto dare rilevanza ai progetti volti a promuovere lo sviluppo di iniziative che rendono i giovani più consapevoli delle loro radici, della loro storia della Valle e dei valori, e a promuovere nei giovani la presenza, la partecipazione, l'assunzione di responsabilità in quanto soggetti attivi nella vita pubblica e sociale del proprio territorio, a promuovere nei giovani la capacità di costruire partenariati e collaborazioni con altri soggetti pubblici e del privato sociale.
Per quanto riguarda le iniziative concrete che potranno essere messe in atto dall'Assessorato, una volta constatata o meno la specificità dei giovani valdostani, è evidente che tali iniziative potranno essere ipotizzate solo a conclusione della ricerca stessa e che le indicazioni che emergono dalla ricerca "Identità, incontri, culture, i giovani valdostani e la sfida delle diversità", saranno quindi utilizzate per orientare l'utilizzo delle risorse destinate alle politiche giovanili.
Per quanto riguarda l'ultimo punto - e concludo -, prima di dettagliare le spese relative alla ricerca, i 50.000 € impegnati, ricordo che fanno parte di questo accordo di programma e quindi di questo Fondo statale. Qui c'è l'elenco del dettaglio. Si tratta di somministrazione di questionari in ambito extrascolastico, focus groups, interviste, elaborazione qualitativa, ricostruzione storica, elaborazione statistica, stampa di questionari, spese di trasferta, stesura del rapporto, pubblicazioni da ricerca, oneri al Dipartimento di sociologia dell'Università di Padova. Grazie.
Presidente - La parola al Consigliere Zucchi.
Zucchi (PdL) - Qui mi sembra che si cambi Assessorato, ma che la musica sia sempre la stessa! Rispetto all'iniziativa precedente qui si ha un po' la sensazione che si continui a rimanere nel segno della vacuità, qui, ancora forse più di prima, della vacuità.
Lei sa, Assessore, generalmente con lei vado d'accordo e mi fa specie che lei in qualche modo sia promotore di queste iniziative che suonano un pochettino come, non dico "aria fritta", ma abbastanza come elemento che non è propriamente così compatibile con i tempi che stiamo vivendo! Cinquantamila euro di consulenza per questi tipi di ricerca per capire quali sono le identità e le specificità dei giovani valdostani, mi sembra veramente un tema che forse non è proprio così attuale, non sia proprio interessante; quindi, al di là della difficoltà che ho avuto nel seguire l'intervento dell'Assessore e che mi riprometto di analizzare meglio a seguito della relazione che lui ha fatto, rimane il mio sentore di un discorso abbastanza fumoso, una bella enunciazione di principi, una bella lettura di un libro che poi quando si va a stringere, non va a determinare della concretezza.
Certamente che sono curioso, Assessore, di vedere il risultato di questa ricerca che è costata all'Amministrazione 50.000 € per stabilire quali sono i caratteri della specificità dei giovani valdostani, perché questo fatto qui mi incuriosisce assai, e mi sorprende anche che comunque si persegua su questa linea, mentre sarebbe più auspicabile andare verso - come dicevo all'inizio - un segno di maggiore concretezza. Comunque per il momento, poiché questo lavoro, questo studio è stato effettuato e non costa pochi euro, attendiamo, e sono veramente curioso di vedere cosa sortirà, ma credo già di anticipare in questa sede quelli che sono i forti dubbi del gruppo che rappresento in merito a questi tipi di iniziative, che non sono sicuramente inclini al nostro modo di vedere la politica e l'amministrazione.
