Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 583 du 10 juin 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 583/XIII - Interrogazione: "Realizzazione del piano di comunicazione, educazione e formazione in materia ambientale".

Interrogazione

Richiamata la delibera 1355/2009 con la quale vengono stanziati 773 mila euro per il triennio 2009/2011 in favore di un piano di comunicazione, educazione e formazione in materia ambientale, rivolto ai cittadini della nostra Regione;

Preso atto che la stesura del piano è in fase di realizzazione e che l'importo preciso per ogni singola iniziativa terrà conto del tetto di spesa impegnato nella delibera sopracitata;

Considerata l'entità della somma stanziata e la valenza socio-culturale di una efficace comunicazione in materia di tutela dell'ambiente;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per sapere:

1) attraverso quali criteri sono state formulate le iniziative contenute nel piano volte alla comunicazione, formazione e educazione in materia di ambiente;

2) se l'Assessorato si è avvalso di consulenze esterne per la stesura del piano e, in caso di risposta affermativa, quali sono stati gli impegni di spesa;

3) attraverso quali criteri è stata calcolata la spesa preventiva riguardante le singole aree di intervento da parte del piano;

4) quali sono gli obiettivi che si intendono perseguire attraverso la realizzazione del piano in oggetto e quali sono i risultati che l'Assessorato si attende.

F.to: Zucchi - Lattanzi - Benin

Presidente - La parola all'Assessore al territorio e ambiente, Zublena Manuela.

Zublena (UV) - Grazie, Presidente. In relazione all'interrogazione fornisco i seguenti chiarimenti, sperando che possano essere adeguati all'esigenza informativa che voi ponete.

Rispetto al quesito n. 1, con la creazione del nuovo Assessorato del territorio e ambiente, che è avvenuto, con l'avvio di questa legislatura, si è ritenuto fondamentale avviare la predisposizione di un piano di comunicazione, educazione e formazione in materia ambientale, un piano che permettesse di raccogliere, da un lato, tutte le pregevoli iniziative già in atto e, dall'altro, ponesse le condizioni per l'avvio di nuove attività connesse agli obiettivi che caratterizzano il programma di governo.

Gli obiettivi principali che richiamo sono la valorizzazione dell'ambiente attraverso un'attenta regia delle politiche ambientali, creazione di sinergie fra tutela della natura ed esigenze delle attività umane, aggiornamento del piano territoriale e paesistico, revisione del piano regionale di gestione rifiuti per la promozione di iniziative volte alla loro riduzione, razionalizzazione dell'uso delle risorse idriche, diminuzione delle emissioni inquinanti in atmosfera anche attraverso l'incentivazione di soluzioni energetiche alternative, creazione della consapevolezza nei cittadini relativamente alle problematiche ambientali sul territorio attraverso, per esempio, azioni specifiche di avvicinamento alla montagna e all'ambiente in generale.

Per la predisposizione del piano si è proceduto ad una raccolta delle iniziative già svolte, per le quali si è operata una riproposizione sia mediante un questionario interno rivolto ai diversi settori dell'Assessorato, sia attraverso una serie di contatti con altri Assessorati più direttamente interessati, fra i quali l'Assessorato dell'istruzione e cultura e l'Assessorato dell'agricoltura e risorse naturali. Ci si è quindi confrontati con altri soggetti presenti sul territorio, che operano su queste materie: l'azienda USL, l'agenzia per la protezione dell'ambiente ARPA, la fondazione Montagna sicura, il bacino imbrifero montano, il Consiglio permanente degli Enti locali per individuare tutte le possibili sinergie. Nella motivazione e nella valutazione dei principi con cui elaborare il piano, si è tenuto conto di alcuni documenti e metodologie; richiamo alcuni di questi documenti: il manifesto della comunicazione pubblica in campo ambientale dell'Associazione italiana della comunicazione pubblica istituzionale; il documento: "Orientamenti e obiettivi per il nuovo quadro programmatico per l'educazione all'ambiente e lo sviluppo sostenibile" approvato dalla Conferenza Stato-Regioni nel marzo 2007, e il nuovo quadro programmatico Stato, Regioni e Province autonome per l'educazione all'ambiente e alla sostenibilità, approvato dalla Conferenza Stato-Regioni ad agosto 2007.

Abbiamo anche tenuto conto della delibera della Giunta regionale n. 991 del 5 aprile 2004, con la quale si prevedeva l'adesione della Regione al sistema nazionale per l'informazione, formazione ed educazione ambientale (detta INFEA), e la successiva deliberazione n. 4075 del 15 novembre 2004, in cui si prevedeva la creazione di una rete regionale di educazione ambientale, attraverso la realizzazione di un centro di coordinamento regionale di informazione e documentazione, all'interno del sistema nazionale INFEA. Faccio anche presente che le attività svolte, tramite il collegamento con l'INFEA, hanno permesso di ottenere un finanziamento del Ministero dell'ambiente di cui abbiamo avuto recentemente notizia il 21 maggio 2009, in modo informale, attraverso una e-mail del Ministero dell'ambiente, con cui ci comunicavano che sarebbero stati destinati alla Valle d'Aosta circa 285.000 € di contributo, che sarà a breve introitato dall'Amministrazione regionale.

I criteri conduttori del piano sono quindi stati indirizzati verso:

- la comunicazione ambientale: si tratta di un'attività istituzionale degli enti contraddistinta dalla necessità di informare costantemente il cittadino non solo sullo stato, sulla novità, diciamo che riguardano l'ambiente, ma anche su tutte le iniziative che l'Amministrazione attua in questa direzione;

- l'educazione ambientale: informazione che deve essere strettamente connotata da una chiave educativa anche in considerazione che la sensibilità verso le problematiche e lo stato dell'ambiente nel nostro Paese non ha una storia molto lunga, anzi piuttosto recente;

- una comunicazione che viene definita con la terminologia dei comunicatori "emergenziale di crisi", che consiste nell'intervenire in maniera adeguata e tempestiva, al fine di dare una giusta ed equilibrata risposta alle istanze dei cittadini che via via sollecitano delle risposte magari puntuali.

Il criterio per la stesura del piano di comunicazione corrisponde all'individuazione delle attività analizzando sia i portatori di interesse - stakeholders, come oggi si dice - sia il target, cioè se ci si rivolge a bambini, ragazzi, giovani, Enti locali, ordini professionali, eccetera, la natura della comunicazione, cioè partecipazione a convegni, eventi di interesse, piano di investimento sui media, eventi formativi, iniziative di educazione e partecipazione, pubblicazioni scientifiche e divulgative, presenza per esempio su RAI3 regionale, ed infine individuando le iniziative da svolgere, i partner e anche definendo se si tratta di iniziative reiterate oppure che sono una tantum.

Circa il secondo quesito, cioè se ci si è avvalsi di consulenze, in considerazione della carenza di personale con competenze specifiche in materia, in fase di avvio e di organizzazione dell'Assessorato, è stata incaricata con delibera della Giunta regionale n. 3748 del 12 dicembre 2008 la dott.ssa Valeria De Vecchi, che possiede competenze in materia di comunicazione, incaricata della consulenza per svolgere varie attività di comunicazione in campo ambientale, fra cui anche il supporto agli uffici per la predisposizione del piano di comunicazione. L'impegno complessivo impegnato per l'attività della dott.ssa De Vecchi, per 11 mesi di consulenza, ammonta a 37.000 € comprensivo di tutti gli oneri, dell'IVA e delle spese tecniche. L'incarico di collaborazione in argomento prevede lo svolgimento delle seguenti attività: il supporto nella realizzazione e messa in opera del piano di comunicazione, quindi non solo nella fase di redazione e di compilazione, ma soprattutto nella realizzazione; il supporto per l'attività di comunicazione con particolare riferimento al settore dei rifiuti; il supporto nell'organizzazione di iniziative volte al coinvolgimento della cittadinanza, quali informazione ed educazione in campo ambientale; il supporto nelle iniziative di formazione per tecnici e operatori. L'importo per la stesura del piano è stimabile, sulla base dei primi mesi di attività e della rendicontazione della stessa, in circa il 20 percento dell'importo totale dato alla consulenza, tenendo conto che i primi mesi sono stati dedicati non solo alla stesura del piano, ma anche alla sua realizzazione.

Circa il terzo quesito, la stima della spesa complessiva prevista per l'attuazione delle iniziative di comunicazione, educazione e formazione riflette quanto già stanziato con il bilancio approvato, quindi ne rappresenta un po' una declinazione e una precisazione. L'analisi dei costi delle diverse attività invece è stata valutata sulla base delle spese storiche già sostenute per iniziative analoghe, ad esempio alcune sono iniziative che vengono riproposte ogni anno, quindi c'è una base di riferimento abbastanza chiara; sottolineo come per alcune iniziative ci si avvalga anche di altri finanziamenti, per esempio del Fondo sociale europeo, e questo è il caso dei corsi di formazione nel campo dell'acustica ambientale dei tecnici competenti che, sempre attraverso il supporto della consulenza, sono già stati di fatto definiti e partiranno nel mese di ottobre. Vorrei fare presente che nel budget è inserita anche la pubblicazione della rivista Environnement, che costa mediamente per anno circa 90.000 €, quindi l'importo dei 773.300 €, che è da dividere per tre anni in modo non sempre uguale a seconda delle attività che vengono fatte, comprende una serie di iniziative. I costi che per ora sono stati stimati per le diverse attività saranno poi puntualmente definiti anche a seguito di procedura ad evidenza pubblica; ipotizziamo che permetteranno anche di effettuare alcune economie e consentiranno anche di organizzare eventualmente altri eventi modificando via via il piano di comunicazione.

Avrei ancora l'ultimo quesito. Il piano di comunicazione è nato, oltre che come esigenza di informare e formare la cittadinanza in merito agli obiettivi e all'attività dell'Assessorato del territorio, anche per soddisfare gli obiettivi della Comunità Europea, che richiede un'attenzione particolare all'informazione e trasmissione alla collettività di tutto quanto riguarda il settore ambientale. Gli impegni principali riguardano l'ambito dei rifiuti piuttosto che l'informazione volta a ridurre gli aspetti dannosi dell'esposizione all'inquinamento; da questo punto di vista voglio richiamare anche il piano aria approvato da questa Assemblea con la legge del 2007 che dà dei mandati di informazione proprio nel settore specifico. Chiedevate anche come vogliamo misurare l'efficacia: il piano, naturalmente, ogni anno, sarà soggetto ad una revisione di efficacia per poter adeguare le varie azioni alle aspettative. Prevediamo un sistema di valutazione per ogni singola azione che valuti l'efficienza, l'efficacia, la fattibilità, nonché la capacità di coinvolgimento di ciascuna iniziativa: questo attraverso specifici auditing sia interni, che in parte abbiamo già fatto, sia verso gli esterni.

Presidente - La parola al Consigliere Zucchi.

Zucchi (PdL) - Assessore, intanto la ringrazio per le ampie ed esaustive risposte soprattutto riferite ai primi punti, ma capisco per certi versi un po' l'imbarazzo di avere sforato un po' il tempo, perché poi - al di là di quelle che sono state le risposte, di cui non avevo dubbi che sarebbero giunte nell'ambito del contenuto, non del contenuto, ma della forma - lo scopo di questa interrogazione è quello di andare a vedere più il contenuto, cioè quali erano le iniziative, al di là del discorso della consulenza, di cui abbiamo appreso per l'ennesima volta che l'Amministrazione regionale con il solito ritornello per il quale manca della professionalità interna, nonostante ci siano migliaia di persone dipendenti di questa amministrazione pubblica... lo vedremo anche dopo per quanto riguarda un'altra interpellanza che riguarda la Film Commission, cioè c'è sempre il solito ritornello: mancano le professionalità e allora... avanti con le consulenze!

Lo scopo di questa interrogazione, di cui dicevo prima che appunto non avevo dubbi che ci fossero state delle risposte "quadro", cornice che sono puntualmente venute, erano quelle di comprendere... faccio fatica, Presidente, a sentire me stesso, quindi forse mi confondo da solo...

Presidente - ...colleghi, un po' di silenzio e, per cortesia, se dovete parlare uscite dall'aula. Grazie.

Zucchi (PdL) - ...era quello di comprendere meglio anche quelle che erano le iniziative concrete, mi è sembrato di comprendere che una delle più importanti sia proprio quella della rivista Environnement...

(interruzione dell'Assessore Manuela Zublena, fuori microfono)

...ecco, avremmo avuto piacere di avere più dettagli, ma evidentemente il fatto che lei, Assessore, si sia dilungata più sul discorso della cornice ha impedito che ci fossero delle risposte forse più puntuali sulla parte più concreta. Che dire? Mi auguro veramente che questo tipo di iniziative, che in parte soggiacciono a quelle che sono le direttive - come lei ha ricordato - da parte dell'Unione Europea, le quali sono volte alla sensibilizzazione degli abitanti dell'Unione Europea stessa, e quindi della nostra Regione appunto nei confronti di queste tematiche, abbiano poi francamente delle ricadute, perché l'impegno di spesa di 773.000 €, pur in tre anni, è comunque un impegno considerevole che merita attenzione. Pertanto auspichiamo veramente che i meccanismi di controllo che lei ha enunciato nella parte finale del suo intervento effettivamente possano servire a garantire l'esatto e puntuale compimento delle iniziative con delle ricadute che siano concrete e che non siano, purtroppo, come spesso accade, soltanto fumo!