Objet du Conseil n. 574 du 20 mai 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 574/XIII - Ritiro di mozione: "Invito al Parlamento a respingere la proposta di legge n. 1360, concernente l'istituzione dell'Ordine del Tricolore e adeguamento dei trattamenti pensionistici di guerra".
Mozione
Ritenendo lo spirito della Proposta di legge n. 1360, presentata il 23 giugno 2008 e in discussione alla Camera dei Deputati, contrario ai principi fondanti della Repubblica Italiana e della Regione Autonoma Valle d'Aosta, affermatisi in seguito alla Resistenza e alla lotta di liberazione dal fascismo collaborazionista con l'esercito occupante nazista;
Condividendo le posizioni assunte in proposito dalle Associazioni Partigiane e degli ex-Deportati;
Ritenendo che dopo l'Armistizio e durante la guerra di Liberazione dall'invasione tedesca, il Governo del Regno d'Italia rifugiato nel Sud Italia ha garantito la continuità legale dello Stato italiano, mentre la Repubblica di Salò non aveva alcuna legittimità ed ha invece perpetrato in Valle d'Aosta crimini gravissimi, fra cui la tortura e l'assassinio di esponenti della Resistenza come Emile Chanoux;
Considerando che i suoi aderenti, volontari o cooptati, non possono essere assimilabili agli appartenenti all'Esercito Italiano, né i suoi reduci possono avere, in quanto tali, alcun riconoscimento onorifico da parte della Repubblica Italiana;
Ritenendo che la proposta di legge n. 1360/2008, che prevede l'istituzione di un "Ordine del Tricolore" presieduto dal Presidente della Repubblica, nascendo da un'ottica negazionista dell'evidenza della storia:
- equipara, con un riconoscimento di onore ai miliziani di Salò, i miliziani della Repubblica Sociale ai partigiani assegnando loro indistintamente il titolo di "cavaliere";
- mette sullo stesso piano, confondendoli, i valori di libertà, giustizia e democrazia per cui combatterono i partigiani e le potenze alleate, con gli obiettivi perseguiti dai totalitarismi fascista e nazista, i quali intendevano costruire un "Nuovo Ordine Europeo" fondato sulla supremazia "razziale", sulla discriminazione e la riduzione in schiavitù dei popoli ritenuti inferiori e sullo sterminio di intere comunità;
- offende i familiari delle vittime del fascismo;
- discredita gli organismi che da anni si impegnano nella ricerca storica per mantenere viva la memoria e accrescere la coscienza di quel passato;
- nega dignità e giusto riconoscimento a quanti hanno combattuto affinché in Italia prevalesse la democrazia contro chi insanguinava preordinatamente e sistematicamente il Paese;
- lede i principi ideali fondamentali e i valori umani e politici su cui si fondano la Repubblica Italiana e la Regione autonoma della Valle d'Aosta nate dal ripudio del fascismo.
Il Consiglio regionale
Auspica
che i presentatori della Proposta di legge 1360 trovino concordemente la consapevolezza della opportunità di ritirare questa iniziativa;
Invita
il Presidente della Regione, il Presidente del Consiglio regionale e i Parlamentari della Valle d'Aosta a rendersi interpreti presso il Parlamento italiano della necessità di respingerla con fermezza.
F.to: Louvin - Bertin - Giuseppe Cerise - Chatrian - Patrizia Morelli
Président - Pour ce qui est du point 27 nous avons reçu soit de la part de la Chambre des députés que du Sénat une note avec laquelle le dessein de loi a été retiré. Je donne quand même la parole au Président de la Région sur ce point. La parole au Président de la Région, Rollandin.
Rollandin (UV) - De ma part je voulais évidemment dire qu'étant donné que cet argument avait été présenté dans la séance précédente et on avait pris l'engagement de le voir, de vérifier s'il y avait justement des actes concrets qui aillent dans la direction de retirer, comme a déjà dit le Président du Conseil, ça a été fait.
En même temps j'en profite pour dire qu'au dernier Conseil j'avais aussi demandé de retirer une motion, qui demandait d'exprimer en quelque sorte un malaise vis-à-vis du ministre Fitto, qui n'avait pas nommé la Commission paritaire. Personnellement j'avais pris l'engagement de représenter la motion si par hasard il n'y avait pas la nomination de la Commission paritaire. Je vais lire la composition de la Commission paritaire: "La commissione paritetica di cui all'articolo 1 risulta pertanto così composta: prof. Luigi Merica, consigliere Carmine Volpe, avvocato Dario Frassy". Cela pour l'État; les trois membres régionaux évidemment ont déjà été nommés: Angeletti, Barbagallo, Caveri.
Donc je crois que de notre part avec satisfaction nous pouvons dire qu'on a eu la possibilité de donner confiance au ministre compétent, qui a maintenu la parole et qui a donc nommé la Commission paritaire. Je crois d'en prendre acte avec satisfaction et d'annoncer que donc finalement on a la commission pour examiner une série de problèmes très importants vis-à-vis des rapports entre Etat et notre région, donc je ne peux que dire la satisfaction du gouvernement, mais je crois du Conseil, pour avoir cet instrument qui peut démarrer avec les travaux dont on a déjà plusieurs fois parlé. Je voulais justement porter à l'attention du Conseil cette nouvelle je crois importante pour le Conseil.
Président - La parole au Conseiller Giuseppe Cerise.
Cerise G. (VdAV-R) - Merci, M. le Président. Prendiamo atto anche noi con la stessa soddisfazione di lei, Presidente, della nomina della Commissione paritetica, una soddisfazione che avremmo voluto esprimere almeno al mese di ottobre dell'anno scorso, quando questa assemblea aveva provveduto a nominare i suoi componenti. Meglio tardi che mai, si dice! Caso, questo, più che appropriato.
La mozione: giustamente lei, Presidente, ha annunciato che la proposta di legge alla quale si riferiva la nostra mozione è stata ritirata. Avevamo presentato questa mozione perché ritenevamo provocatorio che un'onorificenza potesse parificare i miliziani di Salò ai partigiani. Dunque abbiamo preso atto anche qua con piacere che forse esiste ancora un minimo di buon senso o di buon gusto.
Nella nostra mozione poi, al di là dell'invito che si faceva al Presidente, si auspicava che i presentatori avessero trovato loro concordemente la consapevolezza dell'opportunità di ritirare questa iniziativa. Ma abbiamo anche ragione di pensare che questa iniziativa è stata ritirata anche conseguentemente ad iniziative che, come la nostra, andavano in quella direzione. Grazie.
Président - La parole au Conseiller Lattanzi, je suppose sur les déclarations du Président.
Lattanzi (PdL) - Sì, Presidente. Solo per esprimere brevemente la soddisfazione per le comunicazioni che il Presidente della Giunta ha testè fatto.
Naturalmente esprimiamo soddisfazione perché il ministro è stato di parola, concordo che con qualche ritardo, ma il Consiglio scorso aveva dato i tempi di questo Consiglio e in questo Consiglio è arrivato.
Esprimiamo anche soddisfazione perché un valdostano, crediamo professionalmente preparato, che ha avuto l'esperienza anche di questo Consiglio, siede in quella assise importante. Importante per il bene della Valle d'Aosta, perché là si giocano le partite delle attuazioni del nostro statuto di autonomia, e che crediamo insieme all'altra professionalità valdostana, quella di Luciano Caveri, possano dare alla Valle d'Aosta le garanzie di poter vedere attuato al più presto, nella sua completezza, lo statuto di autonomia della nostra regione. Quindi esprimiamo soddisfazione anche per l'attenzione che il ministro ha voluto dare a questa regione.
Il Consiglio prende atto del ritiro della mozione.
Président - Chers collègues, je voudrais seulement vous inviter à laisser en ordre les bancs, parce que demain matin vous savez que nous avons ici un certain rendez-vous, alors il serait bien qu'il n'y ait pas de papiers ou bien d'autres choses un peu en désordre. Merci et bonne soirée à tout le monde.
La séance est levée.
---
La séance se termine à 20 heures 5.
