Objet du Conseil n. 359 du 11 février 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 359/XIII - Interpellanza: "Predisposizione del Documento di programmazione triennale per l'attuazione del servizio civile in Valle d'Aosta".
Interpellanza
Riconosciuta l'importanza delle finalità contenute nella legge regionale del 16 novembre 2007, n. 30 "Disposizioni in materia di servizio civile in Valle d'Aosta";
Riaffermata la volontà di promuovere l'impegno dei giovani nel servizio civile volontario per creare occasioni e possibilità concrete di esperienze formative, attraverso attività socialmente utili;
Ricordato che con l'istituzione della Consulta regionale per il servizio civile si è voluto consolidare un sistema di governance di intesa con le istituzioni e le associazioni di volontariato;
Tenuto conto che è trascorso più di un anno dalla approvazione della legge sopra richiamata;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Presidente della Regione per conoscere:
1) i motivi che hanno di fatto impedito la sua operatività;
2) i tempi per la presentazione al Consiglio regionale del Documento di programmazione triennale;
3) la disponibilità ad illustrare alla Commissione consiliare le linee guida e gli indirizzi per la predisposizione del Documento di programmazione.
F.to: Rigo - Donzel
Presidente - La parola al Consigliere Rigo.
Rigo (PD) - Ripartendo dalla premessa che ho fatto precedentemente, presentando l'interpellanza sulla Cittadella, voglio ripetere che la classe politica tutta dovrebbe adoperarsi di più e meglio per supportare il non facile ingresso dei giovani nella età adulta. Le incertezze e la precarietà che segnano la società italiana e valdostana si manifestano in primo luogo nella condizione di vita quotidiana della generazione dei ventenni alle prese con un mercato del lavoro segnato da crescenti precarietà e con una formazione professionale, a mio modo di vedere molte volte inadeguata. Superare una società come l'attuale molto corporativa "tendenzialmente molto superficiale e individualistica, superficiale vuol dire difficoltà ad approfondire e a dare i valori, però il problema principale è l'adulto, la nostra società che non dà la possibilità al giovane di andare alla ricerca di quello che in realtà lui cerca", queste ultime sono frasi di Don Fabio Brédy, responsabile della pastorale giovanile della diocesi di Aosta, andare oltre quindi una società come l'attuale - dicevo - per renderla invece più aperta e dinamica e insieme più giusta, deve essere uno degli obiettivi, non dico il principale ma sicuramente non secondario, per cui le istituzioni pubbliche si devono adoperare. La legge regionale n. 30/2007, disposizioni in materia di servizio civile in Valle d'Aosta, può e deve essere un'opportunità per offrire alle ragazze e ai ragazzi della Valle d'Aosta di scommettere sul loro talento, sulle loro voglie, sulla loro creatività anche. Due brevi cenni storici: il servizio civile muove i primi passi nel lontano 1972, con il riconoscimento della obiezione di coscienza al servizio militare di leva allora. Il servizio civile volontario nazionale è invece stato istituito con legge n. 64/2001 in seguito alla abolizione della leva obbligatoria. Una storia recente, quindi, e che la Regione nell'esercizio delle proprie competenze ha voluto rafforzare, istituendo il servizio civile regionale. Io do un giudizio positivo della legge regionale per due motivi: il metodo e i contenuti; il primo la concertazione sociale, come metodo e come valore di un sistema di governance d'intesa con le istituzioni e per un volontariato attivo nella programmazione, nella gestione e anche nella valutazione poi degli interventi; il secondo, una possibilità concreta messa a disposizione dei giovani, delle ragazze e dei ragazzi, di dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno civile di solidarietà, di esperienza, di formazione. Un servizio civile strutturato con modalità flessibili, aperto ai residenti, anche agli immigrati e, aspetto molto importante, riconosciuto come periodo lavorativo a tutti gli effetti. In sostanza, una legge regionale che può essere strumento attraverso il quale le ragazze e i ragazzi possono maturare un'esperienza significativa legata alle problematiche del territorio e alle attività dei soggetti pubblici e privati, per poter acquisire concrete esperienze formative. Una legge che ha saputo valorizzare le caratteristiche e le necessità della società valdostana anche attraverso l'articolo 11, dedicato ai progetti sperimentali, opportunità queste che potrebbero per esempio promuovere una cittadinanza attiva delle persone anziane per valorizzare le loro peculiari risorse che sono il tempo, la solidarietà, gli affetti, le competenze acquisite. Siamo però in ritardo nella concreta applicazione della legge e vogliamo conoscere i motivi. Ma l'interpellanza vuole anche essere uno stimolo per riprendere con lena il cammino.
Un'interpellanza quindi con spirito costruttivo, perché la legge sul servizio civile regionale può rappresentare per i giovani un'esperienza di vita nuova, stimolante, arricchente non solo dal punto di vista della formazione ma anche proprio per i crediti acquisiti da spendere successivamente nella vita lavorativa. Siamo convinti inoltre che per dare alla legge una maggiore forza di penetrazione nella comunità valdostana, e io sono convinto che non sarà una cosa semplice, sia indispensabile una larga condivisione del Consiglio regionale sul documento di programmazione triennale, larga condivisione che si può ottenere attraverso un confronto in Commissione molto sereno sulle linee guida, gli indirizzi propedeutici al documento stesso. Ecco la ragione della richiesta al Presidente della Regione di incontrare i rappresentanti dei gruppi consiliari in Regione, per illustrare, quando ne sarà il momento opportuno, gli indirizzi sulla base dei quali successivamente verrà stilato il documento triennale e sulla quale il Consiglio comunale dovrà esprimere il proprio parere.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Rollandin.
Rollandin (UV) - Merci, M. le Président. Je crois que les prémisses qui ont été faites à cette interpellation vont dans la direction de souligner encore une fois ce qui est de la politique pour les jeunes, ce qu'on pourrait faire davantage pour donner de réponses concrètes aux problèmes existants. L'engagement qui est de ces jours de prédisposer une politique pour les prochaines trois années va aussi dans cette direction. Mais la loi régionale n. 30 c'est une loi qui, en reprenant la loi nationale de 2001, a, en quelque sorte, amélioré et intégré les possibilités que déjà la loi nationale donnait. Il y a une petite remarque à faire: c'est important qu'en donnant application à la loi n. 30 il n'y ait pas une attitude qui puisse dépasser le vrai problème, c'est-à-dire il n'y a pas ici un système de faire concurrence à l'autre système, autrement on risquerait de dépasser par ce système l'engagement pour donner réellement un essor au problème du travail pour les jeunes. Pour le restant je partage les observations qui ont été faites sur l'importance d'en donner application et venant aux requêtes d'éclaircissements, tout d'abord il faut préciser que par rapport à la loi nationale, la loi régionale n. 30, portant dispositions en matière de service civil, est beaucoup plus riche, en effet elle a des points que la loi nationale ne prévoyait pas, concernant des aspects complexes et des objectifs plus stimulants et ambitieux. Par conséquent la mise en place d'un service de ce genre comporte des délais plus longs que ceux qui avaient été envisagés lors de l'approbation de ladite loi régionale. Les raisons qui ont jusqu'ici retardé plutôt qu'empêché l'application de la loi 30 résident dans le texte lui-même, qui prévoyait une procédure d'application bien précise avec (article 10) l'institution préliminaire de la Conférence régionale pour le service civil, ce qui est sans doute appréciable mais qui a des temps et des méthodes pour y arriver. Cette constitution a été renvoyée à l'issue des élections régionales de mai 2008, étant donné qu'il était illogique de former un organe qui aurait dû être reconstitué dans un second temps, à la suite des résultats desdites élections. Juste après les élections, les bureaux compétents ont lancé la procédure pour la création de la conférence, mais les désignations par les différents organismes ont été, à leur tour, influencées par les échéances des mandats du renouvellement des organes statutaires. L'assemblée annuelle de certains de ces organismes était prévue pour le dernier trimestre de l'année et, la dernière de cette assemblée a eu lieu le 28 novembre 2008. Les décisions qui ont été prises au sujet des désignations sont parvenues à nos services le 18 décembre 2008. A ce jour je peux vous informer que la procédure pour l'attribution et la répartition détaillée des fonds relatifs à 2009 et à tout le triennat a pu être close. Les désignations ont été effectuées par les organismes et la délibération du Gouvernement régional, portant constitution de la Conférence régionale pour le service civil est en cours d'élaboration, d'ici à une semaine je crois qu'elle sera adoptée.
Le bureau du Département des politiques du travail et de la formation envisage de convoquer la réunion pour la constitution de la Conférence régionale pour le service civil dans un délai de 30 jours et à cette occasion prendre les décisions nécessaires quant aux modalités et au calendrier afférent à l'élaboration du document de planification triennal, ce qui doit être fait rapidement afin que le Conseil régional puisse approuver ledit document le plus vite possible, après qu'il a été examiné comme le prévoit la loi régionale par la conférence et par le CPEL.
En même temps il y aura la possibilité de faire ce passage avec la Commission pour avoir là la confrontation sur les lignes qui sont à adresser, sur la base desquelles on élaborera un programme qui sera objet de discussion dans cette salle. Donc il y aura la possibilité de présenter ces grandes lignes tout de suite après la constitution de cette conférence, à laquelle on portera ces mêmes lignes pour avoir une adresse et donc les données à la Commission compétente. On essaie de gagner dans le plus bref délai le temps qui malheureusement est écoulé à cause du fait que l'année 2008 a été une année un peu particulière; mais l'intention est de valoriser cet instrument, en sachant qu'il ne doit pas être en concurrence mais complémentaire avec les politiques de travail que nous sommes en train de discuter dans un autre temps.
Presidente - La parola al Consigliere Rigo.
Rigo (PD) - Possiamo dire che il treno è partito allora. Ringrazio il Presidente per le informazioni e in particolare per aver dato assicurazione non tanto a me, ma al Consiglio e ai ragazzi che è intenzione del Governo regionale di procedere con lena per riprendere il cammino che si era interrotto e di valorizzare anzi lo strumento che è una legge regionale, lo ripeto, innovativa. Spero che quanto prima ci sia la possibilità di avere con il Presidente un confronto in Commissione sulle linee propedeutiche.
