Objet du Conseil n. 360 du 11 février 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 360/XIII - Interpellanza: "Accordo di programma per la realizzazione di un hôtel a cinque stelle nel Comune di Courmayeur".
Interpellanza
Gli organi di stampa hanno dato ampio risalto all'accordo di programma, in corso di redazione tra la Regione autonoma Valle d'Aosta, il Comune di Courmayeur e un raggruppamento di società per la realizzazione di un hôtel a cinque stelle da inaugurare nel 2012;
La struttura oggetto di accordo, denominata "Hôtel Imperiale", avrebbe 336 posti letto e si situerebbe nella centrale via Monte Bianco.
I sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Presidente della Regione o gli Assessori competenti per sapere:
1) quali concrete esperienze professionali nel campo della gestione alberghiera abbiano maturato le singole società del raggruppamento;
2) quale rapporto volumetrico è stato richiesto o proposto per la realizzazione dell'intervento;
3) se la volumetria assentita sarà computabile nel quadro degli equilibri funzionali del Comune di Courmayeur;
4) quali ragioni di pubblico interesse siano alla base dell'intervento con lo strumento dell'accordo di programma.
F.to: Louvin - Cerise Giuseppe - Chatrian
Presidente - La parola al Consigliere Louvin.
Louvin (VdAV-R) - Grazie, Presidente. Qualche settimana fa abbiamo avuto notizia tutti quanti con grande risalto di un'iniziativa che riguarda il settore alberghiero, per il quale è stato annunciato nel corso di una conferenza di servizi in Regione la nascita di un albergo a cinque stelle lusso nel comune di Courmayeur. Sicuramente la proposta è stata lanciata con grande convinzione e sembra accompagnarsi a una serie di obiettivi che vanno certamente nella stessa direzione delle nostre aspettative per quanto riguarda la riqualificazione di quella parte della cittadina di Courmayeur, che gravita su viale Monte Bianco, che tra l'altro presenta un fabbricato che è una delle tante incompiute della regione che da più di 20 anni non è giunto a completamento. Mi riferisco all'ex albergo Miramonti, anzi, alla costruzione che avrebbe dovuto essere albergo Miramonti di Courmayeur. La stessa iniziativa si propone come traino per l'innalzamento qualitativo del settore alberghiero in Courmayeur con dei riflessi annunciati in vari ambiti occupazionali di qualità della clientela e così via. Ora noi siamo sicuramente molto consapevoli della sofferenza in cui si trova sotto il profilo alberghiero Courmayeur, dove abbiamo delle strutture di grande qualità e quantità che o sono aperte solo stagionalmente, sorprende che una struttura della levatura dell'hôtel Royal di Courmayeur non abbia che una stagione invernale da spendere nella ricettività turistica valdostana. Abbiamo alberghi delle dimensioni del Des Alpes che sono da anni in abbandono, il Majestic che è ugualmente in stato di avanzato decadimento; ora a fronte di questa situazione non possiamo che guardare con interesse ad iniziative che vengano ad iniettare un po' di fiducia e di impegno in questo settore. Per la verità la nostra visione del turismo ci porta a privilegiare la crescita della imprenditoria alberghiera valdostana, che consolida di generazione in generazione determinati risultati e comunque, semmai là dove ci debba essere coinvolgimento di soggetti esterni, la presenza attiva di soggetti che siano in grado di portare a loro volta una grande qualità e anche una rete operativa larga. In questo noi che abbiamo sempre pensato di dover valutare con attenzione le iniziative buttate pesantemente sul tavolo, chiediamo alla Giunta di darci ragguagli. Ho ricevuto ieri della documentazione in materia, che presumo sarà ripresa poi nella risposta e che pare gettare una luce leggermente diversa da quella sotto la quale avevamo letto finora questa proposta. Ma sono grato e spero che la Giunta nel dare risposta, possa puntualmente illuminare non solo noi del nostro gruppo ma tutto il Consiglio sui contorni di questa operazione, sulla quale ripeto l'immagine che è stata data in prima battuta dalla stampa forse non è esattamente così coincidente con i contenuti reali della proposta, ma presumo che sarà l'Assessore Marguerettaz a darcene contezza. Grazie.
Presidente - La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Grazie, Presidente. Da un lato sono contento di poter affrontare un tema di interesse generale, come è quello della ricettività, e il tema dell'offerta alberghiera in particolare, perché è un argomento molto importante che il legislatore regionale dovrà affrontare con una certa incisività, perché troppe sono le situazioni - enunciate anche dal collega Louvin - di imbarazzo che abbiamo a Courmayeur. Ovviamente sono situazioni che non hanno delle responsabilità in capo alla pubblica amministrazione, per il Des Alpes lei sa bene che c'è una procedura concorsuale, è una compagnia di assicurazione che è assoggettata a una liquidazione coatta amministrativa, quindi abbiamo da anni delle procedure, così come delle operazioni che alcuni imprenditori mettono in atto di chiusura o non chiusura. Forse anche questo ci porterà, ma non voglio fare dei coups de théâtre, a rivedere tutto il nostro ragionamento sui contributi e sul sostegno che dovrà tenere conto di determinati parametri, mesi di apertura, servizio garantito. Dobbiamo fare una riflessione perché il tempo è venuto per fare valutazioni del genere. Per quanto attiene l'interpellanza, ha già anticipato il collega la filosofia della risposta, perché è stata concordata una convocazione da parte del Sindaco di Courmayeur, che a sua volta aveva ricevuto un'istanza da parte della società proponente nel mese di dicembre per verificare la possibilità di fare un accordo di programma e all'uopo ha richiesto la convocazione di una conferenza di programma. Il consigliere Louvin credo che ieri abbia ricevuto il verbale della conferenza di programma, nell'ambito della quale come ha potuto vedere non vi è stata un'analisi di tipo piano volumetrico, ma è stato condiviso un ragionamento strategico che ha confermato quelli che poi diceva Louvin sono indirizzi condivisibili di qualificare meglio la nostra offerta turistica, di considerare che delle strutture a cinque stelle oggi mancano. Abbiamo delle richieste di alcuni alberghi a quattro stelle, per essere onesto, per mettere in atto una verifica della classificazione per ottenere le cinque stelle, e questo vuol dire che tutta una serie di domande vanno verso questa direzione, soprattutto nelle nostre stazioni di maggior prestigio e questo ci fa ben sperare, nel senso che il nostro prodotto a livello internazionale vuol dire che è ancora molto ben apprezzato. Rispetto a questo, nel condividere, abbiamo avviato la procedura della conferenza di programma per verificare la definizione dell'accordo di programma. Dal punto di vista specifico mi si fanno delle domande: "quale rapporto volumetrico" non sono nella condizione di dare delle risposte rispetto a questo tema, anche perché non è una competenza della Regione. La Regione rispetto a questo progetto ha avuto modo di verificare, per il tramite la sovrintendenza, gli aspetti architettonici, la coerenza, che di fatto sono già stati valutati e anche in modo positivo; per quanto riguarda lo strumento urbanistico, il piano regolatore è una competenza del Comune. Ricordo al consigliere Louvin che la situazione di Courmayeur è una situazione particolare, perché abbiamo un piano regolatore vigente che è in fase di trasformazione; nel corso del 2007 è stato approvato un nuovo piano regolatore, o meglio, è stata approvata dal consiglio la variante, per cui oggi abbiamo due riferimenti: il piano regolatore precedente e in virtù della variante presentata che è in corso di definizione le norme di salvaguardia che impediscono l'assunzione di provvedimenti in contrasto con la variante proposta. In mezzo c'è un ulteriore aspetto che porta a delle riflessioni generali su questo piano regolatore, credo sia in atto un dibattito su questo tema, per cui rispetto a questa seconda domanda: "quale rapporto volumetrico è stato richiesto o proposto per la realizzazione dell'intervento", oggi più che un piano volumetrico è stata individuata una tipologia di servizio, che poi porterà a dei volumi, ci sono tutta una serie di mappe ma non è un ragionamento che abbiamo fatto. Sulla prima domanda, "quali concrete esperienze professionali", anche lì lei sa bene che nell'ambito dell'accordo di programma sarà fondamentale individuare il profilo; ad oggi abbiamo una società proponente, anche lì abbiamo fatto una ricerca, il Grand Hôtel Imperiale di Forte dei Marmi sembra che sia gestito ed entrerà a far parte di questa società che è la proponente, vi è la volontà da parte dei proprietari attuali di concludere un'attività dei fratelli Ottoz, quindi abbiamo un percorso e nell'ambito dell'accordo di programma sarà indispensabile verificare il profilo di queste persone. La terza domanda chiede se "la volumetria assentita sarà computabile nel quadro degli equilibri funzionali del Comune di Courmayeur"; mi dichiaro incompetente, non ho questo tipo di informazione allo stato attuale, le avremo in corso di definizione, ci saranno tutti gli approfondimenti ma nell'ambito di quella conferenza non ci siamo messi a verificare, ci sono gli uffici che ci stanno lavorando e nel momento in cui ci sarà la definizione del progetto ci saranno tutte le coerenze possibili ed immaginabili. Infine, "quali ragioni di pubblico interesse siano alla base dell'intervento con lo strumento dell'accordo di programma", è chiaro che rispetto a questo se diciamo che abbiamo la necessità - come lei ha detto - di iniettare delle nuove offerte alberghiere, abbiamo la volontà di dare delle risposte, credo che a queste dichiarazioni debba conseguire un'attenzione particolare. Quindi l'accordo di programma ha la finalità di definire con una logica collegiale le attività da fare e creare un percorso non privilegiato, ma un percorso di attenzione affinché i progetti vengano definiti e realizzati in tempi brevi.
Quindi l'accordo di programma ha questa finalità. È uno strumento che è già stato utilizzato in passato, crediamo che sia uno strumento positivo. La conclusione del verbale della conferenza che lei ha avuto, dichiara che si concorda su queste filosofie di fondo e si dà corso alla procedura e alla individuazione dei responsabili, come abbiamo previsto in una delibera di Giunta adottata negli anni precedenti.
Si dà atto che dalle ore 11,22 presiede il Vicepresidente Chatrian.
Président - La parole au Conseiller Louvin.
Louvin (VdAV-R) - Comincio dal fondo per dire che il verbale cui lei fa menzione non è stato per nulla ricevuto, se ha la gentilezza di fornirlo, c'è altra documentazione che ho ricevuto e che porta degli elementi di informazione un po' diversi e più stringenti di quelli che lei ha dato, Assessore. Comprendo che non rientri nelle sue attribuzioni Assessorili la vicenda urbanistica, ci sono degli altri Assessori forse che sono competenti e che possono aggiungere qualcosa a delle domande concrete che fanno i Consiglieri come nel nostro caso. Intanto plaudiamo alla rapidità, perché quando si manda una lettera il 17 dicembre con una proposta così articolata, il 12 gennaio con tanto di televisioni ci si riunisce in conferenza di programma, vuol dire che le amministrazioni lavorano, ci mettono un grande impegno tenendo presente le vacanze natalizie. Questo depone semmai a favore di un'attenzione molto particolare che c'è su questa vicenda. Peraltro non ho sentito alcune precisioni che invece mi vengono dalla lettura della proposta; qui non siamo di fronte a un albergo, Assessore, siamo di fronte a tre alberghi. Ho scoperto che non si tratta di un'iniziativa per un albergo Imperiale, ma per una lottizzazione alberghiera - si chiama così in termine urbanistico - una suddivisione in lotti con tre distinti alberghi non tutti di categoria quale quella promossa così pubblicamente. Piccola precisazione, ma non indifferente. La suddivisione in varie iniziative è a nostro modo di vedere un punto di debolezza di una proposta del genere, perché moltiplica gli oneri gestionali, complica sicuramente l'operato di chi dovrebbe essere un faro semmai per il futuro turistico del Comune. Poi ci sono cose particolari, ma quando vorremo le approfondiremo, anche nel taglio un po' particolare di queste iniziative scoprire che ci sono degli alberghi fatti solo di suites è una cosa curiosa dal punto di vista della organizzazione strutturale degli alberghi stessi. Ma evidentemente ci sono filosofie nuove che a noi sfuggono ancora. Per quanto riguarda le questioni che le abbiamo sottoposto, Assessore, le esperienze del gestore: adesso sentiamo che ci sarebbe in futuro un albergo Imperiale di Forte dei Marmi che sarebbe interessato, noi abbiamo chiesto le esperienze di chi è promotore. Quando ci si mette in campo per un'operazione di questo genere, ci si mette in prima persona e la curiosa situazione è quella invece di tre società, di tre caravelle con un capitano genovese, quasi un Cristoforo Colombo, che porta avanti queste tre società: due sono delle scatoline vuote sul piano sostanziale, hanno 10.000 euro ciascuna di capitale sociale, l'amministratore è lo stesso professionista per entrambe le società, in una delle due ci sono fra l'altro due altri condottieri che hanno investito ben 200 e 300 euro nella società. Anch'io faccio qualche piccola ricerca, come lei ha fatto puntualmente e con grande competenza, per vedere chi abbiamo di fronte con cui concludere un accordo di programma per un'operazione da 35 milioni di euro.
Questa era la nostra prima preoccupazione: chi è il grande albergatore, la grande catena alberghiera, chi è il detentore di una competenza speciale che si mette in campo e fa da traino per la località? Vedremo, ci saranno sviluppi anche in questo. Sulla seconda questione, quale rapporto volumetrico è stato richiesto o proposto per la realizzazione dell'intervento, è ciò che sta scritto nella documentazione che mi avete inviato: qui abbiamo un ampliamento edificabile consentito dal piano regolatore di 2 metri cubi per metro quadrato e abbiamo una proposta nell'accordo di programma di 5,28 metri cubi per metro quadrato, quindi una triplicazione della volumetria. Non era difficile dare questa risposta, da ieri me la do anche io perché leggo quello che è stato scritto; l'Assessore dichiara di non poter rispondere, noi comunque prendiamo atto che in documentazione questa risposta c'è ed è molto chiara. Spiace non sapere nulla di più sulla commutabilità negli equilibri funzionali perché questo è un dato non indifferente. Per ogni metro cubo assentito di nuova edificazione in alberghiero sappiamo che possono scattare fino a 3 metri cubi assentiti in edificazione nel civile, questo è un dato che forse mi può confermare l'Assessore all'urbanistica.
Noi chiediamo se, in conseguenza di questa edificazione, che non è di piccolo momento perché parliamo di una proposta o richiesta di 46.859 metri cubi, ci sarà la triplicazione in civile. Questo vuol dire qualcosa e anche per un Comune già di robusta edificazione come Courmayeur non è indifferente. Mancano le competenze in Giunta per poterci dare questa risposta, ci lavoreranno gli uffici e speriamo che vorranno in una successiva occasione renderci edotti in proposito. Quali ragioni di pubblico interesse siano alla base dell'intervento con lo strumento dell'accordo di programma; qui non ho ben capito, al di là del fatto che si voglia ricorrere all'accordo di programma, in cosa consistano. L'accordo di programma è uno strumento importante nel quale deve prevalere l'interesse pubblico per un'operazione; è evidente che se mettiamo in campo degli interessi alti da parte della Regione, ci può stare un incremento anche sotto il profilo volumetrico, ma vogliamo sapere qual è questo interesse particolare, perché se c'è un completo cambiamento del quadro ricettivo di Courmayeur grazie a questa operazione, ci inchiniamo. Se invece quello che viene messo sul tavolo non corrisponde a un interesse reale della comunità, il fatto di fare un'operazione ad hoc non è esattamente in linea con l'interesse generale. A me è parso, forse da una lettura approfondita, ma non ancora sufficientemente esaustiva di questa proposta, che il tutto si riduca a due questioni: l'una di avere il maggior numero di posti di lavoro nel settore alberghiero, l'altra di fare scuola dal punto di vista professionale (sto tenendo fuori volutamente le questioni che riguardano il Comune di Courmayeur come soggetto interessato a riqualificare l'area di viale Monte Bianco). Francamente non vedo la fila dei courmayeurin né in generale in Valle d'Aosta all'ufficio di collocamento per operare nel settore alberghiero, non mi pare che sia lì la grossa offerta del mercato del lavoro. La domanda c'è ed è elevata, gli alberghi chiedono personale ma la difficoltà sta nell'averne in regione. Invece sulla formazione qui vorrei capire: chi si propone di fare dell'alta scuola di formazione nel settore alberghiero forse deve mettere in campo dei nomi, delle competenze, delle significative esperienze nel settore, che, da tutto quanto è stato finora esaminato e da quanto ci ha detto l'Assessore, non vediamo affiorare. Anche i dati del Sole 24 ore di qualche settimana fa sul livello di occupazione di chi esce dalla scuola alberghiera sono ampiamente satisfattivi, non c'è un afflusso in questa direzione. Rimaniamo altamente perplessi su questa situazione, ci auguriamo che gli approfondimenti che sono in corso facciano luce sulla vicenda, perché sarebbe un peccato che la spinta immobiliare prevalesse sull'interesse turistico. L'Assessore al turismo risponde con le aspettative sue e della Giunta su questo tema, ma non dobbiamo sottovalutare il peso che può avere in termini immobiliari un'operazione di questo genere o altre operazioni di questo genere e lo dobbiamo valutare con la massima attenzione, anche in relazione al fatto che abbiamo degli strumenti urbanistici che sono stati recentemente aggiornati dal Comune per sua parte e che non mi risulta che la Giunta sia ancora stata in grado di approvare, sono ancora in itinere...
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
... ma non è ancora arrivato ad ultimazione, credo che il Comune di Courmayeur sia stato il primo fra i primi a varare l'aggiornamento del proprio piano regolatore nel 2007, quindi è una pratica che procede più lentamente delle convocazioni delle conferenze di servizio, questo volevo sottolineare. Assessore, noi stiamo con gli occhi molto aperti su questa vicenda e riteniamo che altrettanto dovrebbe opportunamente fare il Governo regionale.
