Objet du Conseil n. 179 du 28 octobre 1965 - Verbale
OGGETTO N. 179/65 - ISTITUZIONE DI CORSI DI LINGUA FRANCESE E DI CORSI DI LINGUA TEDESCA. RICHIESTA DI INFORMAZIONI. (Interrogazione del Consigliere regionale Signor Cusumano Epifanio)
Il Presidente, MARCOZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente interrogazione del Consigliere regionale Signor Cusumano Epifanio, concernente l'istituzione di Corsi di lingua francese e di Corsi di lingua tedesca, interrogazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 28 ottobre 1965:
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Aosta, li 7-10-1965
Ill.mo Signor
Presidente del Consiglio
Regione Autonoma della Valle d'Aosta
Il sottoscritto Consigliere Regionale Liberale desidera interrogare il Presidente della Giunta Regionale sul seguente argomento:
Se non ritiene opportuno istituire corsi di lingua francese per mezzo dell'Unione Culturale Italo-Francese per dare la possibilità di un adeguato perfezionamento in detta lingua;
Se non ritiene pure opportuno istituire corsi di lingua tedesca per mezzo dell'Istituto Goethe al fine: sia di tutelare maggiormente il patrimonio linguistico della popolazione della media e alta valle di Gressoney, sia per facilitare i nostri rapporti con il mondo germanico ora che la Valle d'Aosta si è inserita su un grande itinerario internazionale.
Il Consigliere Regionale
F.to: Dr. E. Cusumano
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L'Assessore ANDRIONE dichiara di aver già preso contatti con l'Unione Culturale Italo-Francese e con l'Istituto Goethe per la istituzione di Corsi di lingua francese e di Corsi di lingua tedesca in Valle d'Aosta.
Precisa di aver conferito verbalmente in merito con il Direttore dell'Istituto Goethe in occasione di una visita a Monaco di Baviera.
Fa presente che per poter raggiungere lo scopo, vi sono ancora alcune difficoltà da superare, dovute al fatto che l'Istituto Goethe appoggia normalmente i suoi lettori presso una Università.
Aggiunge che si sono presentate anche delle difficoltà per quanto riguarda l'istituzione di una idonea Biblioteca e per quanto riguarda il trattamento economico agli Insegnanti.
Dichiara che farà il possibile per superare anche questi ostacoli e informa che i Corsi di cui si tratta sarebbero dei Corsi a livello universitario.
Per quanto riguarda l'istituzione di Corsi di lingua tedesca, osserva che si presenta anche la difficoltà di trovare un numero sufficiente di allievi.
Ritiene, comunque, che si possa giungere anche alla istituzione di Corsi di lingua tedesca a titolo di esperimento.
Il Consigliere CUSUMANO rileva la necessità di istituire i Corsi di cui si tratta e, particolarmente, i Corsi di lingua francese, anche per dare la possibilità ai funzionari statali che provengono da località poste fuori del territorio della Valle d'Aosta di imparare la lingua francese, senza dover ricorrere ad In-segnanti privati.
L'Assessore ANDRIONE fa presente che l'Assessorato alla Pubblica Istruzione istituisce già annualmente dei Corsi serali di lingua francese; osserva che i Corsi di lingua francese e di lingua tedesca a livello universitario rappresenterebbero, per il diverso livello culturale, un esperimento nuovo.
Il Consigliere CUSUMANO, riallacciandosi a quanto testè detto dal Presidente della Giunta, Caveri, in merito all'insegnamento delle lingue moderne nelle Scuole, osserva che l'interrogazione presentata tende proprio fare istituire in Valle d'Aosta degli appositi Centri moderni di insegnamento delle lingua che non diano un insegnamento scolastico, ma che insegnino le lingue parlate.
Rileva l'importanza attuale della conoscenza delle lingue parlate.
Per quanto riguarda l'istituzione di Corsi di lingua tedesca, fa presente che dal grande afflusso di turisti tedeschi in Valle d'Aosta deriva la necessità di diffondere nella Regione anche la conoscenza della lingua tedesca, sfruttando, magari, la naturale inclinazione dei gruppi etnici valdostani che hanno già come base culturale la lingua tedesca.
Osserva ancora che anche ai fini della unificazione europea occorre eliminare gli ostacoli che derivano dalla diversità delle lingue.
L'Assessore ANDRIONE osserva che una delle difficoltà incontrate per l'istituzione dei Corsi di lingua tedesca è da porsi in relazione al fatto che l'Istituto Goethe insegnerebbe una lingua letteraria e non una lingua parlata.
Il Consigliere CUSUMANO fa presente che sarebbe, comunque, un fatto positivo I' istituzione di Corsi di lingua tedesca, anche se l'Istituto Goethe, che indubbiamente farà le cose con serietà, dovesse impartire un insegnamento letterario per la lingua tedesca.
Ritiene che sarà possibile trovare un numero sufficiente di allievi che intendono partecipare a detti Corsi.
Sempre in merito alla istituzione di Corsi a livello universitario in Valle d'Aosta, dichiara che ha in animo di presentare una nuova interrogazione per porre in discussione la opportunità di istituire ad Aosta dei Corsi universitari estivi, del tipo di quelli istituiti nella Città di Bressanone dalla Università di Padova, prendendo i necessari accordi con l'Università degli Studi di Torino.
Osserva che l'attuazione di una iniziativa del genere servirebbe ad elevare il tono culturale in tutta la Valle.
L'Assessore ANDRIONE riferisce di aver già parlato di questo problema nell'anno 1963 con il Provveditore agli Studi di Torino e con il Prof. Grosso, allora Presidente della Provincia di Torino, ma di non aver ancora potuto risolverlo per delle difficoltà di finanziamento.
Fa presente che il finanziamento delle spese per i Corsi universitari estivi nella Città di Bressanone è assicurato dallo Stato, che trasferisce in detta Città, nel periodo estivo, i Corsi della Università degli Studi di Padova.
Aggiunge di aver fatto cenno del problema anche al Ministro della Pubblica Istruzione, Guy, in occasione di un incontro avuto con il Ministro stesso.
Dichiara, comunque, che sia il Provveditore agli Studi di Torino, che il Prof. Grosso, si sono dimostrati favorevoli a questa iniziativa, per cui spera, anche attraverso l'interessamento di queste Autorità, di raggiungere qualche risultato positivo in tal senso.
Il Presidente della Giunta, CAVERI, dichiara quanto segue:
"L'interrogazione presentata dal Consigliere Cusumano e le relative osservazioni fatte dall'Assessore Andrione mi hanno fatto tornare in mente una questione di cui volevo parlare un momento fa e che avevo dimenticato.
Parlando di problemi riguardanti l'istruzione pubblica, il Consigliere Cusumano si preoccupa giustamente dell'insegnamento delle lingue, di quelle lingue che oggi sono la base della vita moderna, che è vita di grandi rapporti, di facili comunicazioni e di grande turismo.
Molti valdostani, per esempio, una volta non viaggiavano; adesso vediamo invece che i valdostani, durante l'estate, partono per la Spagna, per la Finlandia, per i Paesi più lontani.
Però, io direi, che non basta l'insegnamento delle lingue.
Oggi l'insegnamento delle lingue è assolutamente insufficiente a causa anche di certe incrostazioni mentali di certi Insegnanti che insegnano il francese in Valle d'Aosta come a noi insegnavano il latino ed il greco i nostri professori, che ci hanno afflitti con gli aoristi e non hanno saputo farci capire la bellezza di un'ode di Saffo.
In Valle d'Aosta si insegna attualmente la lingua francese in un modo barbaro, salvo sempre le debite eccezioni, per cui noi, talvolta, vediamo dei ragazzi che, dopo aver compiuto i loro studi fino al Liceo, non sanno parlare la lingua francese.
Ma non è tutto qui il problema; io dicevo, un momento fa, che noi dobbiamo vitalizzare la Scuola valdostana e io penso che noi potremo arrivare ad avere una classe politica preparata, degna di questo nome, solo se un giorno si arriverà a istituire una vera e propria Università europea di lingue moderne in Valle d'Aosta.
E' a quella meta che noi tendevamo, quando, 12 o 14 anni fa, abbiamo parlato, per la prima volta, della questione con Arrigo Olivetti, con il Prof. Grosso, con Alexandre Marc e con altri suoi collaboratori.
L'ideatore di questa Università europea di lingue in Valle d'Aosta era stato, in un primo tempo, il Prof. Deffeyes, il quale era fervido di idee geniali.
Noi, negli anni prima del 1954, siamo andati a rilento nelle trattative con Alexandre Marc ed i suoi collaboratori per la istituzione di questa Università perché ci eravamo accorti che costoro pensavano solo a fare i loro Corsi universitari europei in Valle d'Aosta e non si preoccupavano minimamente della formazione dei giovani, universitari e non universitari, della Valle d'Aosta.
Hanno fatto, pertanto, benissimo gli Assessori Gex e Andrione a concludere le trattative nel modo che sono state concluse e che hanno portato ad una realizzazione commendevole ed utile, perché è sempre utile che in una cittadina come Aosta insegnino per due o tre mesi all'anno dei Professori universitari francesi, tedeschi e di altri Paesi d'Europa; perché attraverso le conversazioni, le conferenze, i contatti personali, si eleva il livello culturale della Città e della Valle d'Aosta, ma è insufficiente.
Abbiamo, infatti, visto partecipare a questi Corsi universitari europei molti studenti negri, e noi non siamo contrari a questo fatto perché, contrariamente a quanto si dice, noi non siamo dei razzisti. Però a fianco degli studenti negri avremmo visto ben volentieri un certo numero di studenti valdostani, perché solo dalla formazione di una Università europea, che sia finalmente affrancata dallo spirito nazionalistico, dallo spirito statolatra, dallo spirito reazionario, solo da una formazione di questo genere può saltare fuori in Valle d'Aosta una classe politica degna dell'istituto della autonomia.
Perché la classe politica valdostana attuale dimostra, infatti, di avere buona volontà, di essere zelante, di essere seria e, aggiungerei, di essere per lo più onesta, anche se purtroppo abbiamo visto qualche episodio in senso contrario (gli episodi, però, sono stati individuali ed io non credo che questi episodi coinvolgano la responsabilità di una classe politica o di un determinato Partito).
Però non possiamo dire che la classe politica attuale sia preparatissima. Noi sentiamo le nostre lacune e le nostre insufficienze; noi, quando affrontiamo certi problemi, vorremmo sentirci più sicuri di noi stessi e più preparati.
Ora, questa preparazione non dovrebbe essere solo una preparazione puramente tecnica, perché la preparazione tecnica la possono dare benissimo i nostri Licei o le nostre Università.
Ma se noi vogliamo dare una buona preparazione ai giovani della Valle d'Aosta, Regione Autonoma, Regione di lingue, Regione dove c'è una minoranza etnica e linguistica Regione di frontiera che, attraverso i due trafori alpini, è ormai diventata una piattaforma tra l'Italia, la Francia e la Svizzera, noi dobbiamo fare in modo che i nostri giovani possano respirare un'aria più libera e più aperta, perché, purtroppo, in certe Scuole e con certi Insegnanti, si respira un'aria stantia, un'aria che sa troppo di chiuso.
Ora mi si potrebbe obiettare: va bene! Ma noi, in base allo Statuto speciale per la Valle d'Aosta, non abbiamo competenza legislativa in materia di insegnamento universitario.
Questo è vero. Però noi possiamo mettere alla prova certi nostri fervidi europeisti che non fanno altro che parlare di Europa e di europeismo, ma, quando si tratta di creare delle Istituzioni di carattere veramente europeo in una zona di frontiera, hanno 150.000 paure, senza parlare dei bastoni che questi europeisti parecchie volte hanno cercato di mettere nelle ruote di quei modestissimi Corsi federalistici europei estivi di Aosta.
Quindi, io penso che noi tutti, e mi pare che su questo problema potremmo ritornare con la approvazione di una mozione o di un ordine del giorno presentato dalla Giunta, al di là di tutte le nostre perplessità ideologiche, di temperamento e di carattere, potremmo metterci d'accordo in questo senso, per avere una classe politica che non sia nazionalista, che non sia statolatra, che non sia reazionaria, ma che sia veramente aperta ai grandi problemi del mondo contemporaneo".
Il Consigliere CUSUMANO ribadisce che lo scopo ultimo della sua interrogazione era proprio quello ora illustrato dal Presidente della Giunta, Caveri.
Fa presente che, per il momento, si era limitato a proporre i primi passi, rinviando ad un secondo tempo la soluzione dell'intero problema.
Osserva, però, che per la soluzione del problema della creazione di una Università libera europea ad Aosta, sarebbero necessari dei fondi ingenti.
Il Consiglio prende atto.
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