Objet du Conseil n. 153 du 7 octobre 1966 - Verbale
OGGETTO N. 153/66 - PROPOSTA DI CONCESSIONE DI CONTRIBUTI STRAORDINARI NELLE SPESE PER L'ACQUISTO DI MACCHINARI AGRICOLI TIPO DUMPER BALTEA E TRANSPORTER AEBI. (Mozione del Consigliere regionale Sig. Albaney Giuseppe)
Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione del Consigliere regionale Sig. Albaney Giuseppe, concernente l'oggetto: "Proposta di concessione di contributi straordinari nelle spese per l'acquisto di macchinari agricoli tipo Dumper Baltea e Transporter AEBI", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri quale allegato all'oggetto n. 37 dell'ordine del giorno dell'adunanza del 7 ottobre 1966:
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Ill.mo Signor PRESIDENTE
del Consiglio Regionale
AOSTA
Il sottoscritto ALBANEY Giuseppe, Consigliere regionale del Movimento Ligue Campagnards, prega la S.V. Ill.ma di voler inserire nell'ordine del giorno del prossimo Consiglio Regionale la seguente
MOZIONE
Il Consiglio Regionale
- Vista la deliberazione consiliare del 13-7-1962, oggetto n. 115 in cui si autorizzava la concessione di contributi straordinari nelle spese per l'acquisto di macchine agricole motrici ed operatrici e di attrezzature agricole in genere,
- Preso atto che parecchi agricoltori hanno acquistato macchinari agricoli tipo Dumper Baltea e Transporter AEBI, di indubbia destinazione agricola,
DELIBERA
di approvare la concessione di contributi nella misura stabilita per gli attrezzi agricoli, ai sensi della deliberazione consiliare di cui sopra, anche per i macchinari agricoli tipo Dumper Baltea e Transporter AEBI.
Distinti saluti.
Aosta, lì 14 settembre 1966
F.to: Albaney
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L'Assessore MAQUIGNAZ dichiara quanto segue:
"Le macchine in questione sono macchine esclusivamente atte ad effettuare trasporti ed ottime per trasporti in condizioni difficili e disagiate come quelle di montagna.
Non sono, però, macchine idonee ad eseguire altri lavori agricoli al di fuori dei trasporti.
Per questo motivo, non sono state finora considerate macchine agricole e non sono state sussidiate.
Del resto, l'ultimo capoverso del punto 1°) della deliberazione consiliare n. 115 in data 13 luglio 1962 così precisa:
"Per le macchine ed attrezzi che non siano specificatamente agricoli, come i motocarri, e che, pertanto, non sono sussidiabili a' sensi della presente deliberazione, gli agricoltori potranno beneficiare dei contributi regionali per il pagamento degli interessi relativi ai prestiti di esercizio, ai sensi della deliberazione consiliare n. 36 del 21 marzo 1959".
Inoltre, è molto incerto se queste macchine siano sussidiabili con i fondi statali del Piano Verde, perché la circolare esplicativa n. 34 in data 14 dicembre 1961, del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste, non appare molto esplicita circa la possibilità di ammettere a contributo le macchine di cui si tratta.
Infatti, la predetta circolare recita: "Sono ammissibili, conformemente a quanto stabilito dal Decreto Ministeriale del 1961 in materia di Direttive annuali, i mezzi meccanici nuovi di fabbrica e le relative attrezzature per l'esecuzione delle opere ordinarie e straordinarie il cui impiego sia in grado di determinare il miglioramento della organizzazione aziendale e, quindi, l'incremento della produttività".
Da informazioni che noi abbiamo assunto presso l'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura di Torino, è risultato che simili macchine non sono mai state sussidiate. Sono invece stati sussidiati i carri agricoli.
Debbo fare ancora questo ultimo rilievo: l'elevato costo delle suddette macchine, variante da L. 1.300.000 e L. 1.500.000, in confronto con il costo di altri mezzi di trasporto, ad esempio i motocarri Ape, che si aggira dalle L. 300.000 alle L. 500.000, dimostra che l'impiego di tali mezzi di trasporto risulta piuttosto oneroso per le aziende agricole.
Pertanto, l'impiego di dette macchine in singole aziende agricole non trova una convenienza economica se non si possono utilizzare anche per trasporti extra agricoli.
Fatte queste premesse, io non avrò nulla da obiettare qualora il Consiglio ritenga di dare una interpretazione estensiva alla deliberazione consiliare n. 115 in data 13 luglio 1962; ma è evidente che, in tale caso, bisogna che l'Amministrazione Regionale se ne assuma la responsabilità.
Merita, invece, a mio avviso, di esaminare la possibilità di rivedere la convenzione stipulata con l'Istituto Federale di Credito Agrario per il Piemonte, per quanto concerne l'aumento dei prestiti di esercizio nel pagamento degli interessi da parte dell'Amministrazione Regionale, elevando l'importo dei prestiti dalle attuali Lire 500.000 a Lire 1.000.000, in modo da consentire l'acquisto dei suddetti mezzi di trasporto con il beneficio del contributo dell'Amministrazione Regionale nel pagamento degli interessi".
Il Consigliere ALBANEY dichiara quanto segue:
"Ho presentato questa mozione perché molti agricoltori, particolarmente della bassa Valle, hanno acquistato di queste macchine agricole, perché si tratta di macchine che si prestano bene al trasporto di fieno, di letame, ecc. e che sono adatte a percorrere mulattiere di montagna e strade di campagna e ad attraversare prati e campi.
Io vedo che queste macchine sono adibite veramente ad uso agricolo. Infatti, lo stesso Ministero dei trasporti immatricola queste macchine come macchine agricole.
Sono convinto anch'io che queste macchine possono anche essere adibite ad altri usi; però ritengo che dobbiamo prendere atto che, allorquando queste macchine vengono adibite esclusivamente per uso agricolo nelle aziende di campagna, debbono essere sussidiate come gli altri macchinari agricoli contemplati nella deliberazione consiliare n. 115 in data 13 luglio 1962.
Si potrà eventualmente richiedere che l'entità delle aziende agricole sia proporzionata alla spesa per l'acquisto delle macchine in questione, perché sono convinto anch'io che per un'azienda della capienza di due o tre capi bovini questa spesa non sia un buon investimento.
Però, per i proprietari delle aziende aventi una certa estensione, aventi una capienza dai dieci ai venti capi bovini, un contributo di questo genere costituirebbe certamente un valido aiuto.
Anche i trattori agricoli, il cui prezzo di acquisto è di oltre 1.500.000 di lire, possono essere adibiti dagli agricoltori ad altri usi: eppure sono ammessi a sussidio, per cui non vedo il motivo di non ammettere a beneficiare di contributo anche le macchine in questione.
Quindi, io raccomando al Consiglio di voler approvare la mozione da me presentata, a condizione che queste macchine vengano adibite ad esclusivo uso agricolo".
L'Assessore MAQUIGNAZ dichiara dì concordare su quanto testè detto dal Consigliere Albaney.
Osserva, però, che la deliberazione consiliare n. 115 in data 13 luglio 1962 è chiara al riguardo, per cui è necessario modificare detta deliberazione, altrimenti non è possibile ammettere a contributo le macchine di cui si tratta.
Propone, pertanto, di rinviare l'argomento in oggetto all'esame della Commissione consiliare permanente per l'Agricoltura per poi riportarlo, successivamente, in Consiglio.
Il Consiglio prende atto, concordando, unanime, sulla proposta fatta dall'Assessore Maquignaz.
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