Objet du Conseil n. 154 du 7 octobre 1966 - Verbale

OGGETTO N. 154/66 - PROPOSTA DI CONCESSIONE DI CONTRIBUTI STRAORDINARI NELLE SPESE PER L'ACQUISTO DI MOTOSEGHE PORTATILI A CATENA PER USO AGRICOLO. (Mozione del Consigliere regionale Signor Pedrini Ennio)

Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dal Consigliere regionale Signor Pedrini Ennio concernente: "Proposta di concessione di contributi straordinari nelle spese per l'acquisto di motoseghe portatili a catena per uso agricolo", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri quale allegato all'oggetto n. 38 dell'ordine del giorno della adunanza del 7 ottobre 1966:

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Ill.mo Signor Presidente

del Consiglio Regionale

Regione Autonoma Valle d'Aosta

AOSTA

Nell'era odierna le motoseghe portatili hanno sostituito la grande sega e la scure di cui si servivano gli agricoltori per procurarsi la legna da ardere ed in particolare il legname per le riparazioni e le costruzioni rurali specie nella nostra Valle per le sue particolari caratteristiche.

Il loro apporto alla meccanizzazione dell'agricoltura montana è quindi paragonabile a quello ottenuto con l'introduzione della motofalciatrice e non è necessario insistere con altre esemplificazioni sull'utilità di questo nuovo mezzo di lavoro.

Tenuto conto di quanto sopra, il sottoscritto Consigliere Regionale liberale presenta la seguente

MOZIONE

Il Consiglio Regionale approva l'ammissione al contributo regionale delle motoseghe portatili a catena per uso agricolo.

IL CONSIGLIERE REGIONALE

F.to: Ennio Pedrini

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Il Consigliere PEDRINI ritiene che le macchine in questione abbiano i requisiti per essere ammesse a contributo ai sensi della deliberazione consiliare n. 115 in data 13 luglio 1962, tanto più che il loro prezzo di acquisto non è molto elevato, raggiungendo al massimo le 200 mila lire.

Osserva che la concessione di contributi regionali per l'acquisto di dette macchine rappresenterebbe un valido aiuto a favore degli agricoltori valdostani.

L'Assessore MAQUIGNAZ dichiara quanto segue:

"Ci troviamo anche ora di fronte ad un caso un po' particolare, perché si tratta di macchine il cui impiego è tipico delle Ditte commerciali ed industriali che provvedono alle operazioni di utilizzazione dei boschi.

Tali Ditte non hanno nulla a che vedere con le vere e proprie aziende agricole.

Per l'utilizzazione del legname delle singole aziende agricole, finora sono risultate più che sufficienti le seghe circolari e le seghe a nastro, già regolarmente sussidiate.

L'acquisto di una motosega, che comporta una spesa di circa 200 mila lire, non appare sempre giustificata, in relazione al limitato numero di giornate lavorative in cui detto attrezzo viene ad essere impiegato nell'ambito delle varie aziende agricole.

Se ne può dedurre che gli agricoltori che acquistano questo tipo di macchine pensano, - e giustamente -, di utilizzare tale attrezzo, oltre che nella propria azienda agricola, anche per le operazioni di esbosco sopra accennate, operazioni che esulano dalle attività agricole vere e proprie.

Tengo anche a precisare che, ammettendo a contributo queste macchine e non essendo le medesime sussidiate con i fondi del Piano Verde, le relative spese verrebbero a gravare sui fondi regionali a scapito dei fondi per i contributi delle altre macchine che hanno un impiego prettamente agricolo.

Dichiaro, comunque, di non aver nulla in contrario, se il Consiglio riterrà opportuno, ad ammettere a contributo anche queste macchine".

Il Consigliere ALBANEY propone che anche questo argomento sia rinviato all'esame della Commissione consiliare permanente per l'Agricoltura, in modo che tale Commissione possa esaminare, contemporaneamente, la presente e la precedente mozione.

Il Consigliere PEDRINI chiede, invece, che il Consiglio proceda alla votazione sulla mozione in discussione.

L'Assessore MAQUIGNAZ, dopo aver ribadito di non essere contrario ad ammettere a contributo le macchine di cui si tratta, osserva che, per poter fare questo, è necessario che il Consiglio assuma un provvedimento in merito per modificare quanto già stabilito con precedente deliberazione.

Il Consigliere ALBANEY chiede che, se il Consiglio procede all'approvazione della mozione in esame, sia posta ai voti anche la precedente sua mozione testè rinviata all'esame della Commissione consiliare permanente di studio per l'Agricoltura.

Il Consigliere PEDRINI rileva che la discussione sulla precedente mozione presentata dal Consigliere Albaney è ormai stata chiusa, per cui non è più possibile prendere in esame la mozione precedente.

D'altra parte, - egli osserva -, ogni Consigliere è libero di accettare, o no, le proposte degli Assessori.

Il Presidente, MONTESANO, rileva che si tratta di due argomenti analoghi, per cui sarebbe opportuno adottare una identica decisione in merito.

Fa presente che, quando si tratta di argomenti del genere che riguardano specificatamente un Assessorato, si è sempre deciso di rinviare l'esame dell'argomento stesso alla Commissione consiliare competente, anche per poter esaminare la questione sotto l'aspetto finanziario.

Comunque, - egli dice -, il Consiglio è libero di assumere una decisione in merito anche seduta stante; trattandosi, però, di argomenti analoghi, sarebbe bene che il Consiglio assumesse in entrambi i casi la medesima decisione, approvando, cioè, seduta stante, entrambe le mozioni o rinviandole entrambe all'esame della competente Commissione consiliare permanente.

Ritiene, però, più opportuno rinviare anche questa mozione all'esame della Commissione stessa.

Il Consigliere PEDRINI insiste affinché la mozione in esame sia posta ai voti.

L'Assessore MAQUIGNAZ, per chiarire il suo punto di vista e per precisare i motivi per cui finora non sono mai stati concessi dei contributi per l'acquisto delle macchine di cui si tratta, ritiene opportuno di dare ancora lettura del seguente ultimo capoverso del punto 1°) della deliberazione consiliare n. 115 in data 13 luglio 1962:

"Per le macchine e gli attrezzi che non siano specificatamente agricoli, come i motocarri, e che, pertanto, non sono sussidiabili ai sensi della presente deliberazione, gli agricoltori potranno beneficiare dei contributi regionali per il pagamento degli interessi relativi ai prestiti di esercizio ai sensi della deliberazione consiliare n. 36 del 21 marzo 1959".

Aggiunge che si potrebbe, in questo caso, stabilire che, per l'acquisto di motoseghe portatili a catena, gli agricoltori possono beneficiare di detti contributi regionali per il pagamento degli interessi.

Il Presidente della Giunta, BIONAZ, osserva che, data l'analogia tra la mozione presentata dal Consigliere Albaney e la mozione ora in esame, presentata dal Consigliere Pedrini, sarebbe opportuno rinviare l'esame di dette proposte alla Commissione consiliare permanente di studio per l'Agricoltura, anche allo scopo di studiare una più esatta formulazione delle proposte stesse in relazione alle necessarie modificazioni che si dovranno apportare alla sopracitata deliberazione consiliare.

Ritiene che la Commissione consiliare permanente per l'Agricoltura, se approverà la prima proposta, non potrà fare a meno di approvare anche la seconda.

Chiede al Consigliere Pedrini di accogliere la soluzione da lui indicata.

Il Consigliere PEDRINI, pur dando atto della onestà e della lealtà del Presidente della Giunta, insiste tuttavia affinché la mozione in esame sia posta in votazione.

L'Assessore BORDON, premesso che non è sua intenzione di voler insistere affinché il Consigliere Pedrini accolga la soluzione proposta dal Presidente della Giunta, dichiara di non ritenere il problema in esame di importanza tale da giustificare una ulteriore insistenza per la votazione della mozione.

Sottolinea che l'Assessore all'Agricoltura ha affermato che, ammettendo a contributo le macchine in questione e non essendo le medesime sussidiabili con i fondi del Piano Verde, la relativa spesa verrebbe a gravare sui fondi regionali a scapito delle altre macchine che hanno un impiego prettamente agricolo.

Sotto questo aspetto, - egli dice -, sarebbe veramente opportuno che la questione fosse rinviata all'esame della Commissione consiliare permanente per l'Agricoltura.

Il Consigliere PEDRINI dichiara di non condividere questa impostazione data al problema dall'Assessore Maquignaz, perché non ritiene che la maggiore spesa che deriverebbe all'Amministrazione Regionale dalla concessione di contributi per l'acquisto di motoseghe portatili a catena possa creare dei problemi finanziari.

Per il resto, - egli dice -, condivido l'impostazione data al problema.

L'Assessore BORDON ribadisce di ritenere che l'organo regionale più adatto per giudicare se le motoseghe portatili a catena siano da considerarsi macchine agricole e siano, quindi, da includere tra le macchine sussidiabili, ai sensi della sopracitata deliberazione consiliare, sia la Commissione consiliare permanente per l'Agricoltura.

Esprime, pertanto, il parere che si debba demandare a questa Commissione l'esame della mozione in discussione, come è già stato testè fatto per la mozione presentata dal Consigliere Albaney, tanto più che la soluzione del problema non si presenta con una urgenza tale da essere pregiudicata per un rinvio di 10 o 15 giorni.

L'Assessore MAQUIGNAZ fa presente che, per poter ammettere a sussidio le macchine in questione, è necessario apportare delle modificazioni alla deliberazione consiliare n. 115, in data 13 luglio 1962, perché attualmente tale deliberazione esclude dal contributo regionale questo genere di macchine.

Ritiene che la sede più opportuna per studiare le necessarie modificazioni alla sopracitata deliberazione consiliare sia, appunto, la Commissione consiliare permanente di studio per l'Agricoltura.

Il Presidente, BIONAZ, dopo aver premesso di essere favorevole, nella sostanza, all'approvazione della mozione in esame e della mozione del Consigliere Albaney, discussa in precedenza, ribadisce il concetto sopra esposto dall'Assessore Maquignaz, osservando che è necessario formulare con esattezza le modificazioni da apportare alla deliberazione consiliare n. 115, in data 13 luglio 1962, per non estendere tale possibilità anche ad altro genere di macchine.

Solo per questo motivo, - egli dichiara -, propone che la questione sia rinviata all'esame della Commissione consiliare permanente per l'Agricoltura.

Il Consigliere PEDRINI osserva che, se da parte del Consigliere Albaney non fosse stata presentata una mozione analoga, la sua mozione ora in discussione sarebbe stata approvata, come concordato in precedenza.

Ritiene che sia una specie di costrizione il dovere accettare in sede di Consiglio una certa soluzione, solo perché una analoga soluzione è stata in precedenza accolta da un altro Consigliere. Osserva che si tratta di una questione che si presenta anche in un altro campo.

L'Assessore BORDON rileva che l'importanza dell'argomento in discussione non è tale da giustificare la polemica ora in corso.

Dichiara di essere favorevole al rinvio all'esame della Commissione consiliare permanente per l'Agricoltura della mozione in oggetto, non perché è stata rinviata all'esame di detta Commissione l'analoga mozione presentata dal Consigliere Albaney, testè discussa, ma perché, a suo avviso, è il problema stesso che richiede un più attento esame da parte di detta Commissione.

Esprime il parere che la Commissione consiliare permanente per l'Agricoltura accoglierà favorevolmente la mozione del Consigliere Pedrini, esaminandone però tutte le possibili conseguenze.

Il Consigliere PEDRINI dichiara di accogliere la proposta di rinviare la mozione in discussione all'esame della Commissione consiliare permanente di studio per l'Agricoltura.

Il Consiglio prende atto, concordando, unanime, sulla proposta di rinvio di cui si tratta.

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