Objet du Conseil n. 7 du 3 février 1967 - Verbale
OGGETTO N. 7/67 - (Presa d'atto) - VERBALE DELL'ADUNANZA CONSILIARE DEL 9 DICEMBRE 1966. (Rinvio dell'approvazione a successiva adunanza)
Il Presidente, MONTESANO, invita il Consiglio ad esaminare e ad approvare il verbale dell'adunanza consiliare del 9 dicembre 1966 trasmesso in copia ai Signori Consiglieri in data 25 gennaio 1967.
Chiede se qualche Consigliere intenda formulare osservazioni o rilievi in merito al processo verbale in questione.
Il Consigliere MANGANONI dà lettura dei seguenti due capoversi del verbale di cui si tratta, riportati a pagina 10 del verbale stesso: "Segue vivace discussione fra il Presidente Montesano e il Consigliere Manganoni, che insiste per avere la parola e che, non avendola ottenuta, rivolge invettive all'indirizzo del Presidente Montesano.
Il Presidente, MONTESANO, fa presente che, se il Consigliere Manganoni insiste nel suo atteggiamento irrispettoso nei confronti del Presidente dell'Assemblea, sarà costretto a sospendere la seduta".
Osserva che, in questo punto, la discussione avvenuta in aula nella seduta del 9 dicembre 1966 non è stata sunteggiata in modo chiaro, perché si parla di "invettive" e di "atteggiamento irrispettoso" (il che può essere una opinione del Presidente del Consiglio), ma non si dà la possibilità a chi legge il verbale di sapere in che cosa consistano queste invettive e questo atteggiamento irrispettoso.
Chiede, pertanto, che il proprio intervento a questo punto della seduta consiliare del 9 dicembre 1966 sia riportato integralmente a verbale.
Il Presidente, MONTESANO, dichiara che non è suo intendimento ricordare quanto avvenne nella seduta consiliare del 9 dicembre 1966.
Osserva, tuttavia, che nessuno ha ancora dimenticato che in quella seduta l'accusa, rivolta dai Consiglieri di minoranza al Presidente del Consiglio, di occupare illegittimamente la sua carica aveva portato ad uno scambio di frasi che potevano essere giustificate soltanto dal fatto che era la prima volta che i Consiglieri di minoranza partecipavano nuovamente ai lavori del Consiglio, dopo i fatti del mese di maggio 1966.
Precisa che nella stesura del verbale in questione è stata mantenuta la prassi, costantemente seguita nel passato, di sunteggiare gli interventi dei vari Consiglieri, sopprimendo ed attenuando gli interventi più polemici, in modo che a verbale risultasse solo la parte essenziale delle discussioni avvenute.
Dichiara, comunque, di non aver nulla in contrario ad accogliere la richiesta del Consigliere Manganoni, riportandone integralmente a verbale l'intervento.
Il Consigliere MANGANONI fa presente che, qualora nel verbale in questione fossero soppresse le parole "invettive" ed "atteggiamento irrispettoso", egli è disposto ad approvare il verbale stesso. In caso contrario, cioè se dette parole vengono conservate, egli chiede che nel verbale sia integralmente riportato il suo intervento.
Precisa che in detto intervento non parlò della illegittimità dell'elezione del Presidente del Consiglio, perché tale argomento, da lui peraltro pienamente condiviso, fu oggetto degli interventi di altri Consiglieri regionali.
Concorda sulla necessità che nei verbali delle adunanze consiliari le discussioni dei vari Consiglieri siano riportate solo per riassunto e ammette anche che questa è stata la prassi costantemente seguita nel passato,
Osserva però che il riassunto delle varie discussioni deve essere chiaro; il che non risulta in questa circostanza, perché chi legge il verbale non può avere una chiara idea del modo in cui si è svolta la discussione.
Ribadisce pertanto la proposta di sopprimere le sopracitate parole nel verbale in questione, oppure di riportare integralmente il proprio intervento, in modo che chi legge il verbale possa giudicare se si tratti di un atteggiamento irrispettoso o sui motivi del suo intervento.
Monsieur le Conseiller CAVERI, se rapportant aux suivants alinéas à page 10 du verbal dont il s'agit: "Si fa menzione che dai banchi dell'estrema sinistra partono violente frasi polemiche all'indirizzo del Presidente dell'Assemblea, il quale sospende quindi la seduta (alle ore 9,32)", remarque qu'un verbal ne doit pas être un commentaire et ne doit pas contenir des phrases d'interprétation qui attribuent aux paroles et au comportement des Conseillers une qualité ou l'autre.
Il observe que dans un procès verbal on ne doit qu'enregistrer ce qui a été dit au cours de la séance du Conseil.
Il admet qu'on puisse synthétiser les interventions faites par Messieurs les Conseillers, mais absolument pas qu'on puisse faire des commentaires et des appréciations sur le comportement et sur le langage des Conseillers.
Au nom du Groupe de l'Union Valdôtaine il demande que dans le verbal en question soient reportées non seulement les phrases dites par les Conseillers du Parti Comuniste, mais aussi les phrases dites par les Conseillers de l'Union Valdôtaine à l'égard de Monsieur Montesano.
Il ajoute qu'il s'agit là d'une requête qui a son fondement, parce que en cette matière il vaut mieux être clairs, du moment qu'il y a quelqu'un qui ne voudrait pas que dans le procès verbal en question résultent les phrases qu'on lui a adressées.
Il souligne que les Conseillers de l'opposition n'ont pas adressé des injures à Monsieur Montesano, mais qu'ils ont simplement fait des appréciations de nature politique sur une certaine période de sa vie, en ayant dit que Monsieur Montesano avait été un ancien républicain fasciste et qu'il avait même la tessera n. 359.
Étant donné qu'il s'agit là d'appréciations de nature politique, il conclut par conséquent que les Conseillers de l'opposition ont le droit de demander que cette phrase soit reportée dans le procès-verbal dont il s'agit.
Il Presidente, MONTESANO, osserva che la frase a cui ha fatto riferimento il Consigliere Caveri è riportata nel verbale in discussione e, precisamente, in un successivo intervento fatto dal Consigliere Manganoni.
Ribadisco pertanto che, nella stesura del verbale in questione, è stata semplicemente seguita la prassi già in uso nel passato, consistente nel riassumere gli interventi dei Consiglieri fatti in sede di Consiglio.
Dichiara comunque che, se il Consiglio ritiene che nei verbali delle sedute siano integralmente riportati gli interventi dei vari Consiglieri, egli non ha nulla in contrario.
Riferendosi al contenuto della frase sopracitata del Consigliere Caveri, egli ne smentisce, come assolutamente false, le affermazioni.
Fa presente di essere vissuto in Valle d'Aosta, in un piccolo paese ove tutti lo conoscono e ove tutti lo hanno apprezzato anche al di là delle sue azioni.
Continuando a ripetere questa frase, - egli prosegue -, Lei, Consigliere Caveri, fa una meschina figura, perché quella in cui sono vissuto io per tre o quattro anni, tra pericoli di ogni genere, era zona di guerra, mentre Lei, nello stesso periodo, aveva abbandonato tutti per andare al di là delle frontiere in paesi tranquilli in cui è stato ad assistere a quanto avveniva in Italia.
Invita il Consigliere Caveri a non più richiamarsi a questi episodi, perché altrimenti lo costringerebbe a dover ribattere e confutare le sue affermazioni.
Monsieur le Conseiller CAVERI insiste afin que Monsieur Montesano lui précise la page du procès-verbal dans laquelle est reportée la phrase en question.
Il Consigliere GERMANO conferma che la frase di cui si tratta è riportata nel verbale in esame, in un successivo intervento del Consigliere Manganoni.
Osserva che non è il caso di riaprire una simile discussione, perché il Consiglio sta discutendo ora dell'approvazione del verbale dell'adunanza del 9 dicembre 1966, la cui approvazione, essendo detto verbale un riassunto della discussione avvenuta, in tale sede, deve trovare concordi tutti i Consiglieri.
Dall'altra parte - egli dice -, ai sensi del terzo comma dell'articolo 14 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio, ogni Consigliere può chiedere che nel verbale dell'adunanza si faccia constare di una sua dichiarazione o del suo voto e dei motivi del medesimo.
Pertanto, - egli aggiunge -, la cosa più semplice da fare per chiudere la discussione è di riportare a verbale il resoconto stenografico di quella parte su cui il Consiglio non è concorde.
Riferendosi al seguente ultimo capoverso della pagina 120 del verbale stesso: "Segue uno scambio di frasi polemiche per fatto personale, tra il Consigliere Germano e il Consigliere Pedrini, con ripetuti interventi del Presidente, Montesano, per riportare la calma", rileva che la discussione non è avvenuta precisamente nel modo così indicato, perché egli aveva, sì, posto delle questioni, ma non aveva insultato nessuno, anzi, era stato insultato, e perché il Presidente non era intervenuto per impedire o per fare cessare questi insulti.
Chiedo pertanto che, in sostituzione della soprariportata frase, sia inserito a verbale il resoconto stenografico dell'incidente avvenuto in quella circostanza.
Il Consigliere SAVIOZ dichiara che è nel diritto di tutti i Consiglieri di pretendere che un determinato loro intervento sia riportato integralmente a verbale.
Ritiene pertanto che sia assurdo continuare nella polemica in corso, dal momento che la medesima può essere chiusa accogliendo la richiesta fatta dal Consigliere Manganoni.
Il Presidente, MONTESANO, dichiara di condividere l'affermazione fatta dal Consigliere Savioz e di accogliere le richieste fatte dai Consiglieri Caveri o Manganoni.
Monsieur le Conseiller CAVERI déclare d'attendre toujours que Monsieur le Président Montesano veuille lui préciser la page dans laquelle est reportée la phrase en question et de se réserver de prendre de nouveau la parole pour fait personnel, parce que Monsieur Montesano a voulu faire des appréciations sur son compte et comparer sa conduite politique dans cette époque à la sienne.
Il Presidente, MONTESANO, invita ancora il Consigliere Caveri a non riprendere questo argomento polemico, perché il Consiglio ha già perso troppo tempo in simili discussioni a scapito del normale proseguimento dei lavori del Consiglio.
Osserva, in proposito, che i Consiglieri della minoranza gli hanno già rivolto l'accusa di non portare avanti i lavori del Consiglio per cui, per il buon andamento di detti lavori, è necessario di evitare di ricreare in aula l'atmosfera esistente nella seduta del 9 dicembre 1966.
Monsieur le Conseiller CAVERI déclare que, du moment que Mr. Montesano a voulu l'attaquer sur son comportement politique, il a le droit de lui répondre et qu'il lui répondra comme il le mérite.
Il Consigliere MANGANONI, riferendosi alla polemica in corso, dichiara che, come esponente della Resistenza, ritiene vergognoso ed inammissibile che si faccia un paragone tra una persona che, per sfuggire alle persecuzioni fasciste, aveva dovuto andare in esilio ed un'altra persona che si era, invece, sentita in dovere di mettersi pienamente al servizio degli oppressori di allora.
Aggiunge che tutte le volte che il Presidente del Consiglio farà dei confronti simili egli sarà costretto di prendere la parola in difesa dei valori della Resistenza.
Ricorda che anche l'On.le Einaudi era andato in esilio in Svizzera e non aveva servito la Repubblica Sociale Italiana.
Ritornando alla questione dei verbali delle sedute consiliari, ripete di non essere contrario a che in detti verbali gli interventi dei Consiglieri siano riportati in forma sunteggiata, purché il riassunto sia fatto con obiettività.
Osserva, però, che a pagina 10 del verbale in esame non è riportato il riassunto di un suo intervento, ma unicamente una opinione, un giudizio del Presidente del Consiglio nei confronti di questo suo intervento.
Dichiara, comunque, di ritenere chiusa la questione dal momento che la richiesta da lui fatta è stata appoggiata anche da altri suoi colleghi e raccomanda di usare in avvenire una maggiore obiettività nel riassumere nei verbali gli interventi dei vari Consiglieri, onde evitare che il Consiglio perda poi del tempo in sede di approvazione dei verbali stessi.
Il Presidente, MONTESANO, in accoglimento della richiesta del Consigliere Manganoni, dichiara che nel verbale della adunanza del 9 dicembre del 1966, in sostituzione dei due capoversi in precedenza citati, sarà riportato il resoconto stenografico dell'intervento del Consigliere Manganoni.
Invita ancora il Consigliere Caveri a voler precisare la sua richiesta di modificazione del verbale in questione.
Monsieur le Conseiller CAVERI déclare d'attendre toujours que Monsieur Montesano lui précise la page dans laquelle est reportée la phrase en question.
Il Presidente, MONTESANO, nell'attesa che i funzionari siano in grado di fornirgli l'indicazione richiesta, propone di passare alla discussione dell'oggetto iscritto al n. 2 dell'ordine del giorno dell'adunanza odierna, per riprendere in seguito l'esame del verbale in questione.
Monsieur le Conseiller CAVERI déclare de n'être pas d'accord sur la proposition faite par Monsieur Montesano, parce qu'il a d'autres remarques à faire sur le procès-verbal en discussion.
Il Presidente, MONTESANO, dopo aver ricevuto indicazioni in merito, comunica che la frase di cui si tratta è riportata a pagina 98 del verbale in esame, in un intervento fatto dal Consigliere Manganoni.
Monsieur le Conseiller CAVERI relève que dans le verbal en discussion on n'a rien reporté de tout ce que Monsieur le Conseiller Manganoni et lui-même ont dit au commencement de la séance du 9 du mois de décembre 1966 à l'égard de Monsieur Montesano et qui devrait paraître à page 10 du verbal, parce que cette phrase se rapporte à une intervention polémique faite par Monsieur le Conseiller Manganoni contre Monsieur le Conseiller Berthet dans la séance de l'après-midi.
Il demande, en conséquence, que soit reportée intégralement dans le verbal non seulement l'intervention faite par Monsieur le Conseiller Manganoni, mais aussi l'intervention faite par lui-même au commencement de la séance du 9 du mois de décembre 1966.
Il continue son exposition déclarant ce qui suit:
"Je m'étonne que Monsieur Montesano, qui avait adhéré au Parti Fasciste Républicain, qui avait demeuré tranquillement à La Thuile (je ne sais pas pourquoi il appelle cette localité "zona di operazioni"; vraiment lui était sous la protection de baïonnettes fascistes et allemandes), fasse à moi le reproche d'avoir dû, pour des raisons politiques, m'éloigner de ma famille et de ma maison et aller à l'étranger.
Je m'étonne vraiment beaucoup.
Vous n'avez pas le droit de me faire de reproches si je suis resté ou non à Aoste. Si je ne suis pas resté à Aoste, c'est que j'avais mes bonnes raisons, parce que mon arrestation était imminente en suite à des dénonciations qui avaient été présentées à mon égard".
Il Presidente, MONTESANO, dichiara quanto segue:
"Io non posso rimanere in silenzio dopo quanto ha detto nei miei confronti l'avvocato Caveri, il quale ritorna continuamente su questo argomento.
Devo dire innanzitutto - e di questo mi sono testimoni tutti gli abitanti di La Thuile - che in quel periodo io sono stato arrestato dalle forze repubblichine, insieme con mia moglie, con la Signorina Jacquemod Lorenzina e con la Signorina Cerisey. Questo è documentato, è testimoniato.
Quindi, è inutile che Lei continui su questo tono.
Se io mi sono sporcato le mani di sangue, me le sono sporcate col sangue dei partigiani nel medicarli, nel soccorrerli. Lei non deve quindi ritornare su questo argomento, perché io in quel periodo sono stato lì a fare il Medico, sono stato lì a soccorrere la popolazione e, Le ripeto, sono stato arrestato per quattro giorni dalle forze repubblichine.
Tutto questo smentisce quanto Lei dice; e di questo mi è testimone la popolazione di La Thuile.
Avvocato Caveri, io La invito - se ne ha il coraggio - a tenere un contradditorio con me sulla piazza di La Thuile su questa questione, perché per anni io ho prestato la mia opera in quella località a favore di tutti i feriti, di qualsiasi parte fossero; quindi Lei non deve rimproverarmi nulla.
Come punto preciso, testimoniato, reale, sta il mio arresto fatto dalle truppe repubblichine.
Con questo chiudo e non intervengo più su questo argomento".
Monsieur le Conseiller CAVERI répète que l'inscription de Monsieur Montesano au Parti Fasciste Républicain est un fait indéniable qu'on ne peut pas nier.
Il Presidente, MONTESANO, rileva come il Consigliere Caveri, in sede di Consiglio non discuta mai di politica, né di problemi amministrativi, ma sia solo intento a seminare discordia, insultando ed ingiuriando il prossimo.
Noi lo sappiamo ormai questo - egli dice -; perciò io a Lei non risponderò più.
Il Consigliere MANGANONI dichiara quanto segue:
"Signor Presidente, se Lei vuole evitare che qui si ripeta quello che Lei ha definito un atteggiamento irrispettoso nei confronti del Presidente, io La prego di cambiare linguaggio, perché non solo come Consigliere regionale, ma come antifascista e come esponente della Resistenza non posso ammettere che in Consiglio Regionale un fascista offenda degli antifascisti.
È uno sconcio che degli antifascisti siano insolentiti da Lei, che dovrebbe avere il pudore di non parlare di queste cose. Gli antifascisti non si lasciano insultare in Consiglio Regionale da un repubblichino."
Il Presidente MONTESANO osserva che sono i Consiglieri di minoranza a portare continuamente la discussione su questo argomento, costringendolo a difendersi.
Il Consigliere GERMANO osserva che, se il Presidente del Consiglio si fosse limitato a prendere nota delle richieste di modificazione del verbale in discussione fatte dai Consiglieri di minoranza, senza attaccare il Consigliere Caveri sul piano politico e sul piano personale, questo incidente non avrebbe avuto luogo.
Fa presente che il Presidente del Consiglio dovrebbe comportarsi in un modo imparziale e al di sopra delle parti.
Il Presidente MONTESANO dichiara di non avere opposto alcun rifiuto all'accoglimento delle richieste di modificazione del verbale fatte dai Consiglieri di minoranza e di non avere attaccato nessuno, ma di essere stato attaccato da alcuni Consiglieri di minoranza. Ammette che la sua posizione di Presidente del Consiglio dovrebbe portarlo a rimanere al di sopra delle parti, a condizione però di non essere fatto oggetto di continui attacchi personali da parte di Consiglieri, perché in tal caso si sente costretto ad intervenire e a difendersi.
Ritornando all'argomento riguardante le modificazioni da apportare al verbale in esame, chiede se il Consiglio intenda che nel verbale della seduta di cui si tratta siano riportati integralmente gli interventi dei vari Consiglieri.
Il Consigliere GERMANO precisa che la minoranza consiliare chiede che siano riportati integralmente a verbale soltanto gli interventi dei vari Consiglieri relativi alla discussione avvenuta all'inizio della seduta ed attualmente compendiata nei due capoversi in precedenza letti dal Consigliere Manganoni, nonché gli interventi relativi all'incidente avvenuto nella seduta pomeridiana tra lui stesso e il Consigliere Pedrini.
Il Consigliere FOSSON dichiara che intende proporre alcune lievi modificazioni non sostanziali al verbale in esame, precisando che, se il Consiglio gli dà l'autorizzazione, comunicherà tali modificazioni per quanto concerne il proprio intervento ai funzionari della Presidenza del Consiglio.
A titolo di esempio, fa presente che la seguente frase del secondo capoverso della pagina 123 "avait déjà dit que le parti de la démocratie-chrétienne était une machine à tromper les valdôtains", dovrebbe essere modificato nel modo seguente: "avait déjà dit que le parti de la démocratie-chrétienne était devenu une machine à tromper les valdôtains", e che le parole "Centro Emigrati", di cui al sesto capoverso della stessa pagina del verbale, dovrebbero essere modificate nel modo seguente: "Centro Immigrati".
Monsieur le Conseiller CAVERI demande d'apporter des modifications au troisième alinéa de la page 11 du verbal, qui dit: "Rileva che l'accoglimento della richiesta fattagli dai predetti due capigruppo non va intesa come accoglimento della richiesta di inversione dell'ordine del giorno, che dovrebbe essere sottoposta all'approvazione del Consiglio."
Il observe que ce qu'on dit dans cet alinéa n'est pas clair et ne correspond pas à la vérité, parce que Monsieur Montesano en effet avait dit qu'il y avait eu un accord par lequel seulement les Conseillers Germano et Caveri auraient parlé et que les autres Conseillers régionaux n'avaient pas le droit de parler.
Il demande qu'on donne acte dans le verbal de cette affirmation faite par Monsieur Montesano.
Il Presidente, MONTESANO, propone allora che nel verbale dell'adunanza del 6 dicembre 1966 siano integralmente riportati i citati interventi fatti da vari Consiglieri.
Monsieur le Conseiller CAVERI déclare qu'il a encore d'autres remarques à faire sur le verbal en discussion.
Il demande que le mot "considération" reporté au commencement du cinquième alinéa de la page 12 du verbal soit substitué avec le mot "conviction", et que la phrase suivante, dont au quatrième alinéa, de la page 13: "cet acte de renonciation était nul, puisqu'il était fait par un seul motif..." soit ainsi modifié: "cette acte de renonciation était nul, puisqu'il était déterminé par un seul motif...".
Venant à la page 15 du verbal, il demande que le cinquième et le sixième alinéa soient supprimés et substitués par le nouveau alinéa qui suit: "Le pouvoir prévu par l'article 48 du Statut valdôtain de dissoudre le Conseil régional et de fixer les élections dans le terme de trois mois impliquerait la faculté préliminaire d'établir la fonctionnalité ou non du Conseil par la nomination préalable du commissaire"; il demande aussi que les paroles suivantes, dont au septième alinéa de la même page: "...puisqu'on donne comme admis ce qui doit être encore démontré par d'autres arguments", soient remplacées par les paroles suivantes: "...on prétend d'affirmer d'une façon apolitique ce qui doit être encore démontré..." .
Il demande encore que l'article partitif qui précède l'adjectif "meilleurs", dont à la première ligne de la page 17 du verbal, soit mis au singulier et non pas au pluriel.
Il déclare enfin, d'être à disposition des fonctionnaires de la Présidence du Conseil pour des éventuels ultérieurs éclaircissements.
Il Consigliere PEDRINI dichiara di essere d'accordo sulla richiesta, fatta dal Consigliere Germano, di modificare-completare il verbale dalla seduta pomeridiana nella parte che riguarda l'incidente avvenuto fra lui e il Consigliere Germano.
Il Presidente, MONTESANO, dichiara che il verbale dell'adunanza consiliare del 9 dicembre 1966, modificato con le integrazioni e le rettifiche proposte da vari Consiglieri, sarà sottoposto nel nuovo testo all'approvazione del Consiglio in una successiva adunanza.
Il Consiglio prendo atto concordando unanime su quanto sopra.
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