Objet du Conseil n. 83 du 7 avril 1967 - Verbale

OGGETTO N. 83/67 - Legge regionale recante autorizzazione alla sottoscrizione di nuovo capitale azionario della Società Funivie Champoluc S.p.A., con sede a Champoluc (Ayas).

L'Assessore al Turismo, BALESTRI, riferisce al Consiglio in merito al sottoriportato disegno di legge regionale recante autorizzazione alla sottoscrizione di nuovo capitale azionario della Società Funivie Champoluc, S.p.A., con sede a Champoluc (Ayas), disegno di legge trasmesso in copia ai Signori Consiglieri, con apposita relazione, in data 31 marzo 1967.

In data 24 ottobre 1963 gli azionisti della S.p.A. Funivie Champoluc, riuniti in Assemblea straordinaria, approvavano una operazione di aumento del capitale sociale da Lire 100.000.000 a Lire 400.000.000.

Tale operazione era destinata a finanziare la costruzione di due nuovi impianti nella zona del Crest, già servita dall'attuale cabinovia.

Gli impianti previsti sono i seguenti:

1) seggiovia Crest - quota 2.418 - dislivello mt. 448 - lunghezza orizzontale mt. 1393 - portata oraria 600 persone - spesa d'impianto prevista Lire 110.000.000;

2) sciovia quota 2.418 - quota 2.700 (Colle Sarezza) - dislivello mt. 2.804 - lunghezza orizzontale mt. 850 circa - portata oraria sciatori 500 - spesa d'impianto prevista L. 32.000.000.

I predetti impianti sono stati ritenuti necessari, in base a studi fatti, per assicurare una più razionale e completa utilizzazione della funivia Champoluc-Crest e delle due sciovie già esistenti, consentendo di sfruttare le possibilità sciistiche offerte dall'alta conca del Crest.

La scelta delle zone degli impianti è stata fatta sulla base del parere di esperti e di una relazione tecnica del Cap. Giuseppe Lamberti.

L'operazione di aumento del capitale era destinata, oltre che al finanziamento dei due impianti sopracitati, anche all'estinzione del prestito obbligazionario di Lire 80.000.000 contratto dalla Società e che grava tuttora, per interessi passivi, sulle spese di gestione.

L'operazione deliberata nel corso dell'Assemblea sopracitata non fu poi attuata immediatamente; tuttavia la Società ha comunicato di essere intenzionata a realizzare il programma di cui sopra, contenendo però l'aumento di capitale a Lire 350.000.000 (anziché 400.000.000), in quanto la somma di Lire 250.000.000 che si renderebbe disponibile in seguito all'emissione delle nuove azioni appare sufficiente a coprire le spese relative all'anzidetto programma (L. 142.000.000 circa di nuovi impianti, più Lire 80.000.000 per l'estinzione del prestito obbligazionario, più spese accessorie per i nuovi impianti e altre).

Il programma proposto appare fondamentale ai fini dell'inserimento di Champoluc tra le Stazioni invernali di media importanza della Valle d'Aosta, in quanto la dislocazione degli attuali impianti consente una pratica dello sci relativamente limitata nel tempo e nello spazio e rende, al tempo stesso, insostenibile la situazione finanziaria e di gestione della Società.

Il programma di cui sopra aveva incontrato a suo tempo ampi consensi tra la popolazione locale e d'altra parte il creditore obbligazionario si era impegnato, in linea di massima, a trasformare gli 80.000.000 di obbligazioni in un corrispondente importo di nuove azioni.

Il capitale sociale della predetta Società, della quale fa parte anche la Regione, è ripartito attualmente come segue:

ENTI PUBBLICI

Numero azioni

Importo

% sul capitale sociale

Regione

1.500

15.000.000

15%

Totale Enti Pubblici

1.500

15.000.000

15%

PRIVATI

Numero azioni

Importo

% sul capitale sociale

Vari

2.015

20.150.000

20,15%

Sciello Giacomo - Genova

4.660

46.600.000

46,60%

Athena S.p.A. - Genova

1.000

10.000.000

10%

Olivetti S.p.A. - Ivrea

625

6.250.000

6,25%

Antonio Badoni - S.p.A. Lecco

200

2.000.000

2%

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-------------

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Totale Privati

8.500

85.000.000

85%

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=======

===

Totale Generale

10.000

100.000.000

100%

Come da accordi intercorsi, la Società provvederà a modificare lo Statuto sociale allo scopo di riservare alla Regione la nomina di un Consigliere di Amministrazione e di un Sindaco effettivo, ai sensi dell'art. 2458 del Codice Civile.

Tenuto conto dell'importanza delle iniziative della Società Funivie Champoluc e considerato che l'intervento della Regione appare condizione essenziale per l'attuazione delle iniziative stesse, si propone l'approvazione dell'allegato disegno di legge regionale.

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Disegno di legge regionale n. ...

REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA

LEGGE REGIONALE ............ N. ...: AUTORIZZAZIONE ALLA SOTTOSCRIZIONE DI NUOVO CAPITALE AZIONARIO DELLA SOCIETÀ FUNIVIE CHAMPOLUC, S.p.A.

Il Consiglio Regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1

La Giunta Regionale è autorizzata a provvedere alla sottoscrizione di capitale azionario della Società Funivie di Champoluc S.p.A., con sede in Champoluc (Ayas), per un ammontare di spesa di Lire cento milioni in relazione all'operazione di aumento del capitale sociale di detta Società previsto per la realizzazione di nuovi impianti di risalita nell'alta Conca del Crest.

Art. 2

La spesa di Lire cento milioni, di cui al precedente articolo, sarà finanziata con imputazione al capitolo 137 della parte SPESA del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1967 ("Spese per la sottoscrizione di titoli azionari di Società di funivie e seggiovie locali e di altre Società"), dopo l'entrata in vigore della legge di approvazione del bilancio stesso.

Art. 3

All'approvazione e liquidazione della spesa di cui ai precedenti articoli si provvederà con deliberazioni della Giunta Regionale, ai sensi dello Statuto della Società Funivie di Champoluc S.p.A. e in conformità delle deliberazioni dell'Assemblea degli azionisti e dell'Amministrazione della Società stessa.

Art. 4

La presente legge sarà inserta nella Raccolta Ufficiale delle leggi e dei regolamenti della Regione Autonoma Valle d'Aosta e sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Della promulgazione della presente legge sarà dato avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

L'Assessore BALESTRI riferisce al Consiglio in merito al disegno di legge in esame.

Il Consigliere FOSSON osserva, fra altro, che nella relazione non si fa alcun cenno sul numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione della Società, per cui non si può valutare se la rappresentanza della Regione in seno a detto Consiglio di Amministrazione sia proporzionata alla quota di capitale sottoscritto dalla Regione.

Chiede quindi precisazioni in merito.

Il Consigliere GERMANO chiede se gli altri soci della predetta Società si sono impegnati per sottoscrivere aumento di capitale secondo le quote rispettive.

L'Assessore BALESTRI informa che il prestito obbligazionario di Lire 80 milioni contratto dalla Società, e che grava tuttora per interessi passivi sulle spese di gestione, sarà estinto e che da parte dei soci interessati sarà sottoscritta una quota di capitale pari all'importo di detto prestito obbligazionario. Aggiunge che il numero dei membri del Consiglio di Amministrazione sono 5, per cui non ritiene che la Regione abbia interesse ad avere due rappresentanti in detto Consiglio, ma che interessi piuttosto avere anche un rappresentante nel Collegio dei Sindaci, Revisori dei Conti.

Dichiara inoltre che gli altri soci della Società si sono già impegnati a sottoscrivere le loro quote di capitale sociale non appena la Regione avrà aderito ufficialmente all'iniziativa dell'aumento del capitale e che inoltre si sono impegnati a dare sollecita attuazione al programma di sviluppo turistico della zona.

L'Assessore Balestri, in relazione alle osservazioni fatte dai Consiglieri Manganoni e Fosson, dichiara che la Giunta chiederà che nel Consiglio di Amministrazione della Società vi siano due rappresentanti della Regione.

Assicura che la quota di capitale azionario che non sarà sottoscritta dalla Regione sarà interamente sottoscritta dagli attuali azionisti, i quali si sono già impegnati a sottoscrivere le rispettive quote non appena la Regione avrà approvato il provvedimento legislativo ora in esame.

Il Consigliere SAVIOZ ricorda che, in una riunione del Consiglio di Amministrazione della società tenutasi tempo addietro a Torino, l'attuale maggiore azionista della Società si era dichiarato disposto a chiudere definitivamente la sua contabilità, sia attiva che passiva, nei confronti della Società e a costituire una nuova Società senza il grave peso del prestito obbligazionario di Lire 80 milioni.

Ricorda ancora che i due proprietari di terreni situati nella zona in cui dovrebbero terminare gli impianti di risalita, su richiesta della predetta Società, si erano impegnati a cedere gratuitamente alla Società stessa i terreni necessari per la costruzione della stazione di arrivo, nonché a cedere ad un prezzo prestabilito un appezzamento adiacente alla stazione di arrivo e sul quale potrebbero sorgere le opere di ristoro per gli sciatori.

Osserva che la richiesta fatta dalla Società era quanto mai opportuna perché, se è giusto che si valorizzi quella zona, è altrettanto giusto che chi ne ritrae i più grandi benefici cede gratuitamente o a dei prezzi equi una parte di detti terreni necessari per la costruzione delle opere di valorizzazione della zona.

Raccomanda, pertanto, all'Assessore Balestri di tener conto di queste informazioni e di voler mantenere la giusta impostazione data in precedenza alla soluzione del problema in discussione.

Il Consigliere FOSSON chiede che l'approvazione del provvedimento legislativo in esame sia rinviata ad una prossima seduta consiliare per dare la possibilità ai Consiglieri di venire a conoscenza dei dati necessari per poter approvare il provvedimento stesso con tranquilla coscienza.

Il Consigliere PEDRINI, a nome del Gruppo consiliare del Partito Liberale, dichiara di essere favorevole all'approvazione del disegno di legge in discussione.

Per quanto riguarda la situazione finanziaria della Società di cui si tratta, fa presente che la Commissione consiliare permanente per il Turismo, in sede di esame preventivo del disegno di legge in discussione, aveva anche preso visione di vari documenti sulla base dei quali aveva espresso parere favorevole all'approvazione del disegno di legge.

Il Consigliere MANGANONI insiste sulla necessità che la Regione non versi la propria quota di nuovo capitale azionario prime che gli altri soci non abbiano versato le loro rispettive quote di capitale azionario.

L'Assessore BALESTRI propone che il disegno di legge in discussione sia approvato con la raccomandazione che la Regione versi la propria quota di nuovo capitale azionario soltanto dopo che gli altri azionisti avranno versato le loro rispettive quote e alla condizione che nel Consiglio di Amministrazione della Società stessa vi siano due rappresentanti della Regione.

Il Consigliere FOSSON osserva che il Consiglio Regionale dovrà essere nuovamente convocato a breve scadenza, per cui insiste sulla sua proposta di rinvio dell'approvazione del provvedimento in discussione.

Il Consigliere GERMANO dichiara di concordare con il Consigliere Fosson, anche perché l'Assessore Balestri non ha risposto esaurientemente a tutte le domande poste dai Consiglieri di opposizione.

Rileva tra l'altro che l'Assessore Balestri non ha precisato se per la costruzione dei nuovi impianti di risalita che la Società Funivie Champoluc intende costruire nella zona del Crest sia stato già richiesto il contributo statale previsto per l'esecuzione di tale opera.

Il Presidente, MONTESANO, pone ai voti, per alzata di mano, la proposta di rinviare ad una prossima adunanza consiliare la discussione del disegno di legge di cui si tratta.

Procedutosi alla votazione per alzata di mano, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, con voti contrari diciannove e voti favorevoli undici, ha respinto la proposta di rinvio.

Dopo aver accertato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola per chiedere chiarimenti o formulare osservazioni di carattere generale sul disegno di legge di cui si tratta, il Presidente Montesano dichiara chiusa la discussione di carattere generale ed invita il Consiglio a procedere all'esame e all'approvazione dei singoli articoli del disegno di legge.

Il Consigliere FOSSON, a nome del Gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine, dichiara che, non avendo il Consiglio approvato la proposta di rinvio, che non aveva scopo delatorio ma tendente a fare sì che i Consiglieri potessero approvare il disegno di legge in esame con maggiore cognizione di causa, dichiara l'astensione dalle votazioni che stanno per avere inizio.

Il Consigliere GERMANO ribadisce di concordare con il Consigliere Fosson e, a nome del Gruppo consiliare del Partito Comunista, dichiara che anche il suo Gruppo consiliare si asterrà dalle votazioni sul disegno di legge.

Rileva che l'Assessore Balestri non ha fornito sufficienti chiarimenti in ordine alla destinazione della somma che la Società Funivie Champoluc S.p.A. introiterà come conseguenza della prevista operazione di aumento di capitale e in ordine alla situazione debitoria della società stessa, nonché in ordine al maggior aumento percentuale della sottoscrizione azionaria fatta dalla Regione nei confronti di altri soci e alla richiesta di un contributo statale per l'esecuzione delle opere di ampliamento degli impianti di risalita.

Il Consigliere BERTHET dichiara che il Gruppo consiliare della Democrazia Cristiana rimane fermo nella decisione, in precedenza assunta, di procedere alla votazione del disegno di legge stesso.

Il Presidente MONTESANO dichiara chiusa la discussione generale ed invita il Consiglio a procedere all'esame dei singoli articoli del disegno di legge.

Articolo 1

Si dà atto che l'articolo 1 è approvato dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli e senza discussione. (Consiglieri presenti: trentatré; votanti e favorevoli: venti; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Signori Artaz-Dotto, Andrione, Barone, Casetta, Caveri, Crétier, Fosson, Germano, Macheda, Manganoni, Marcoz, Perruchon, Savioz).

Articolo 2

Il Presidente, MONTESANO, osserva che nell'articolo in esame deve essere depennata la seguente frase della parte finale dell'articolo 2: ", dopo l'entrata in vigore della legge di approvazione del bilancio stesso"; ciò in quanto detto bilancio è già stato approvato dal Consiglio in una precedente seduta.

Si dà atto che l'articolo 2 è approvato dal Consiglio con l'emendamento soppressivo proposto dal Presidente Montesano, ad unanimità di voti favorevoli e senza discussione. (Consiglieri presenti: trentatré; votanti e favorevoli: venti; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Signori Andrione, Artaz-Dotto, Barone, Casetta, Caveri, Crétier, Fosson, Germano, Macheda, Manganoni, Marcoz, Perruchon, Savioz).

Articoli 3 e 4

Si dà atto che gli articoli 3 e 4 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli e senza discussione (Consiglieri presenti: trentatré; votanti e favorevoli: venti; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Signori Andrione, Artaz-Dotto, Barone, Casetta, Caveri, Crétier, Fosson, Germano, Macheda, Manganoni, Marcoz, Perruchon, Savioz).

Il Presidente, MONTESANO, dopo aver accertato e dichiarato che i quattro articoli del disegno di legge in esame sono stati dal Consiglio approvati, con quattro separate votazioni per alzata di mano (Consiglieri presenti: trentatré; votanti e favorevoli: venti; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Signori Andrione, Artaz-Dotto, Barone, Casetta, Caveri, Crétier, Fosson, Germano, Macheda, Manganoni, Marcoz, Perruchon Ved. Chanoux e Savioz), invita il Consiglio a votare, a scrutinio segreto, per l'approvazione del sottoriportato disegno di legge regionale nel suo complesso.

Procedutosi alla votazione finale, a scrutinio segreto, ed allo spoglio dei voti, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Signori Albaney, Casetta e Lustrissy, il Presidente MONTESANO accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:

Consiglieri presenti: trentatré;

Consiglieri votanti e favorevoli: venti;

Astenutisi dalla votazione i Consiglieri Signori: Andrione, Artaz-Dotto, Barone, Casetta, Caveri, Crétier, Fosson, Germano, Macheda, Manganoni, Marcoz, Perruchon Ved. Chanoux e Savioz.

Il Presidente, MONTESANO, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio Regionale ha approvato, ad unanimità di voti favorevoli, il sottoriportato disegno di legge regionale recante autorizzazione alla sottoscrizione di nuovo capitale azionario della Società Funivie Champoluc, S.p.A., con sede a Champoluc (Ayas).

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Disegno di legge regionale n. ...

REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA

LEGGE REGIONALE ............... N. ...: AUTORIZZAZIONE ALLA SOTTOSCRIZIONE DI NUOVO CAPITALE AZIONARIO DELLA SOCIETÀ FUNIVIE CHAMPOLUC, S.p.A.

Il Consiglio Regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1

La Giunta Regionale è autorizzata a provvedere alla sottoscrizione di capitale azionario della Società Funivie di Champoluc S.p.A., con sede in Champoluc (Ayas), per un ammontare di spesa di Lire cento milioni in relazione all'operazione di aumento del capitale sociale di detta Società previsto per la realizzazione di nuovi impianti di risalita nell'alta Conca del Crest.

Art. 2

La spesa di Lire cento milioni, di cui al precedente articolo, sarà finanziata con imputazione al capitolo 137 della parte SPESA del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1967 ("Spese per la sottoscrizione di titoli azionari di Società di funivie e seggiovie locali e di altre Società").

Art. 3

All'approvazione e liquidazione della spesa di cui ai precedenti articoli si provvederà con deliberazioni della Giunta Regionale, ai sensi dello Statuto della Società Funivie di Champoluc S.p.A. e in conformità delle deliberazioni dell'Assemblea degli azionisti e dell'Amministrazione della Società stessa.

Art. 4

La presente legge sarà inserta nella Raccolta Ufficiale delle leggi e dei regolamenti della Regione Autonoma Valle d'Aosta e sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Della promulgazione della presente legge sarà dato avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.