Objet du Conseil n. 75 du 16 juillet 1958 - Verbale

OGGETTO N. 75/58 - INDENNIZZO AI PRIVATI DANNEGGIATI DALL'ALLUVIONE. - LAVORI DI ARGINATURA. (Interpellanza del Consigliere regionale Signor Manganoni Claudio)

Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza: "Indennizzo ai privati danneggiati dall'alluvione. - Lavori di arginatura", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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Ill.mo Signor Presidente del Consiglio regionale

Geom. E. Pareyson

AOSTA

Prego la S. V. di voler portare sull'ordine del giorno della prossima seduta la seguente interpellanza:

In una seduta di Consiglio dell'autunno scorso il Presidente della Giunta, rispondendo ai solleciti dei Consiglieri di sinistra circa la ricostruzione delle opere pubbliche e l'indennizzo ai privati, danneggiati dall'alluvione, affermava di avere a disposizione i mezzi necessari per provvedere tempestivamente.

Prego il Presidente della Giunta di voler informare il Consiglio:

1° - Quando ed in quale misura intende indennizzare i privati che hanno subito danni alle proprietà.

2° - Quando intende provvedere alla arginatura nelle località ove queste non sono ancora state iniziate.

Si permette di attirare l'attenzione della S. V. sulla urgenza della presente interpellanza in considerazione del pericolo che corrono alcune zone nel periodo dell'ingrossamento dei torrenti in seguito alle piogge primaverili ed allo scioglimento delle nevi. Aosta, li 30 marzo 1958.

F.to Claudio Manganoni

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Il Consigliere MANGANONI rileva che l'interpellanza è stata già da lui illustrata nella seduta del 16 maggio 1958; ritiene però, opportuno di riassumere brevemente quanto già detto in tale seduta.

Accenna ai torrenti di Gressan, Pollein e Brissogne dando atto che, subito dopo l'alluvione, si è provveduto a sgomberare gli alvei dei menzionati torrenti dai detriti portati dalle acque alluvionali, lamentando però che detti detriti siano stati depositati sugli argini dei torrenti stessi, anziché essere trasportati altrove.

Osserva che vi è quindi pericolo, in caso di pioggia torrenziale o di scioglimento subitaneo delle nevi, che le acque dei torrenti in piena corrodano gli argini e, dopo aver asportato anche in parte i detriti depositati sugli argini, irrompano nuovamente nelle campagne vicine rinnovando così i gravi danni arrecati dall'ultima alluvione.

Ritiene che, ad evitare tale pericolo, sia necessario eseguire con urgenza opere di arginatura lungo il corso dei predetti torrenti con gabbionate o con muri a secco o con muri cementati.

Segnala, in particolare, per quanto riguarda il torrente Comboé, di Pollein, che nella parte alta del torrente stesso, in prossimità del villaggio, - e cioè nel tratto in cui il muro di protezione degli abitati era stato demolito in parte dalle acque, - sono già state collocate alcune gabbionate sull'argine del torrente, ma che ancora non si è provveduto a ricostruire il tratto di muro demolito, per cui vi è un pericolo incombente per la popolazione di Pollein; rileva che, in caso di piena del torrente, le acque del fiume si riverserebbero nuovamente verso le abitazioni.

Per quanto riguarda il torrente che scende dal Monte Emilius e che separa la frazione Pollein dalla frazione Grand Pollein, comunica di aver constatato, con sorpresa, che, in corrispondenza dell'ultimo villaggio, il letto del torrente, nel punto ove già vi era un ponte, è stato riempito di materiali per poter permettere il passaggio agli automezzi, previo collocamento sul fondo del letto stesso di tre tubi da 800 mm. di sezione per il deflusso dell'acqua.

Osserva che una tale soluzione poteva andar bene in via del tutto provvisoria, ma non già in via permanente perché, in caso di piena del torrente, i tubi si ostruirebbero subito di detriti e le acque dilagherebbero nella zona sottostante con grave pericolo per la popolazione.

Informa poi che nella valle di Comboé, durante l'esecuzione dei lavori di allargamento e di sistemazione della strada mulattiera, si è costruito sul torrente un ponticello con tronchi di larice all'altezza di appena 30 cm. sull'acqua.

Osserva che è necessario che si provveda con urgenza a rifare il ponte ad altezza di almeno 70-80 cm. dal livello dell'acqua ad evitare che il ponte venga asportato dalle acque del torrente in caso di pioggia o di forte scioglimento delle nevi.

Per quanto riguarda i lavori di arginatura dei torrenti delle valli di Rhêmes e di Valsavaranche, lamenta che tali lavori, nonostante le assicurazioni date a suo tempo dal Presidente della Giunta, non siano ancora stati iniziati.

Fa presente che, per poter essere portati a termine prima dell'inverno, detti lavori avrebbero dovuto essere stati iniziati in aprile o in maggio.

Auspica, comunque, che tali lavori abbiano sollecita esecuzione nell'interesse delle popolazioni delle due menzionate valli.

Per quanto concerne, infine, gli indennizzi spettanti ai privati per i danni arrecati dall'alluvione, lamenta che, ad un anno di distanza dall'alluvione stessa, ancora non sia stata liquidata alcuna somma a titolo di risarcimento di danni.

Dà atto che è stato distribuito del grano a tutti gli agricoltori danneggiati dall'alluvione, ma rileva che ciò è del tutto insufficiente.

Propone di corrispondere ai proprietari danneggiati acconti sugli indennizzi loro spettanti per dimostrare che l'Amministrazione regionale non si è dimenticata di loro e che provvederà presto a liquidare il saldo delle indennità loro spettanti.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, in risposta all'interpellanza del Consigliere Manganoni, dichiara quanto segue:

"Io penso di poter dare al Consigliere Manganoni delle risposte molto più complete di quelle che sono state richieste a noi perché il problema, indubbiamente molto grave, è stato seguito con interessamento e con cuore dalla Giunta e dai vari Assessorati competenti.

Tutte le persone che sono venute in Valle d'Aosta hanno potuto constatare, facendo il raffronto con altre valli danneggiate dall'alluvione, come l'Amministrazione regionale si sia prodigata immediatamente quando è avvenuta l'alluvione.

Infatti, si intervenne dopo poche ore dall'alluvione stessa, per cui non si può negare che i lavori e le provvidenze di primo intervento siano state affrontate con notevole urgenza dall'Amministrazione regionale, che ha poi continuamente sollecitato il Genio Civile per quanto di sua competenza.

Non si può, altresì, negare come la nostra azione sia stata anche sollecita per ottenere dallo Stato i finanziamenti che ritenevamo necessari per venire incontro alle necessità delle nostre popolazioni.

Io ebbi già occasione, in allora, di riferire su quanto avevamo ottenuto, cioè un finanziamento di un miliardo e sessantotto milioni, per quanto riguarda le opere pubbliche, in base alla legge 745, e un finanziamento di 340 milioni per quanto riguarda la legge che ha attinenza alla agricoltura.

Dividerò, quindi, questo mio intervento in due parli: quella che è stata l'azione successiva dell'Amministrazione regionale per quanto è di sua competenza e quale è stata l'azione della Amministrazione regionale nei riguardi degli organi dello Stato che, naturalmente, avevano i finanziamenti e dovevano provvedere ai lavori non più di primo impiego, ma i lavori consistenti in riattamenti di strade, di acquedotti e di arginature.

Per quanto riguarda la parte di competenza dell'Amministrazione regionale io non scenderò in molti particolari; lo potranno fare, caso mai, gli Assessori competenti, se il Consiglio lo riterrà.

Io mi limiterò a fare alcune precisazioni per inquadrare il problema. Intanto incominciamo col dire che le opere pubbliche e le opere di arginatura esulano dalla competenza dell'Assessorato all'Agricoltura.

Per le opere di carattere agricolo, tendenti a ripristinare la efficienza produttiva delle aziende agricole, sono stati assegnati alla Regione, in base alla legge 25 luglio 1957 n. 595, complessivamente, 345 milioni e mezzo, di cui 325 milioni e mezzo per il ripristino delle opere e 20 milioni per l'indennizzo delle aziende agricole che abbiano perduto oltre il 50% della produzione lorda.

La misura dei contributi, naturalmente, varia a seconda del tipo di opere e a seconda dell'estensione delle aziende; i contributi riguardano i fabbricati e i manufatti rurali, i canali irrigui e di scolo, le strade poderali, i muri d'argine a difesa di fondi rustici, il ripristino della coltivabilità dei terreni, il ripristino delle piantagioni arboree arbustive, l'acquisto per sostituzione di macchine e attrezzi agricoli, il ripristino di impianti di conservazione e trasformazione dei prodotti dell'azienda - 67% per le piccole aziende; fino al 52% per le medie aziende e fino al 40% per le grandi aziende.

La legge riguarda anche l'acquisto di sementi e la ricostituzione di scorte vive e morte per il 40% per tutte le aziende.

Ai proprietari coltivatori diretti che hanno avuto terreni asportati o, comunque, non più ripristinabili, si corrisponde un indennizzo pari al 70% dei valore che i terreni avevano prima dell'alluvione.

Agli imprenditori di aziende che abbiano subito perdite superiori al 50% del reddito lordo totale dell'intera azienda è corrisposto un indennizzo pari al 50% del valore dei frutti pendenti andati distrutti.

La concessione e la liquidazione dei contributi sono subordinate alla condizione che l'entità dei danni abbiano compromesso le possibilità di auto finanziamento o di credito di miglioramento e di esercizio per ripristinare l'efficienza produttiva delle aziende e continuare la conduzione, tenuto anche conto della consistenza patrimoniale dei richiedenti.

La concessione dei contributi è fatto entro i limiti delle disponibilità dei fondi assegnati a tale scopo (Lire 340 milioni).

La liquidazione dei contributi è effettuata a ultimazione dei lavori di ripristino.

La situazione relativa all'istruttoria delle domande di contributo è la seguente:

- Domande pervenute: n. 1239;

- Domande già istruite: n. 420;

- Domande esaminate dalla Commissione: n. 48;

- Importo delle opere, dei ripristini, degli acquisti e dei frutti pendenti ammessi a contributo: Lire 78.405.712;

- Contributi concessi (n. 45) sugli importi ammessi a contributo, concessi e già pagati: Lire 51.595.488;

- Aziende nelle quali è stata ripristinata l'efficienza produttiva: n. 733;

- Superficie aziendale interessata al ripristino dell'efficienza produttiva: ettari 538,46.21.

Nel pagamento dei contributi è stata data la precedenza ai Consorzi degli agricoltori perché, con la evasione di una sola domanda collettiva, si poteva ripristinare l'efficienza produttiva su un intero più vasto comprensorio e per un certo numero di aziende.

Va rilevato che, promuovendo la costituzione di Consorzi e aiutando subito i Consorzi che si sono costituiti, l'azione è stata molto più vasta e molto più sollecita.

Pertanto, il relativamente basso numero di pratiche non deve fare pensare che gli interventi siano di portata limitata, anzi, esplicando l'azione attraverso i Consorzi di agricoltori, si è proprio realizzato il risultato di ripristinare sollecitamente l'efficienza produttiva in molte aziende, riducendo al minimo le pratiche e le istruttorie di carattere burocratico.

Per quanto riguarda, in particolare, le modalità di istruttoria delle pratiche, debbo informare il Consiglio che è stata definita favorevolmente per la Regione la procedura relativa ai visti di riscontro dell'Ufficio di Ragioneria regionale dello Stato e dell'Ufficio distaccato della Corte dei Conti, di Torino, ad evitare difficoltà burocratiche per le liquidazioni ed i rendiconti; infatti, i provvedimenti adottati dalla Regione dovranno essere sottoposti al visto dei predetti uffici statali solamente in sede di consuntivo, senza alcun riscontro in sede preventiva-esecutiva.

Questo è molto importante perché, in tal modo, la liquidazione dei contributi procede spedita e senza intoppi; lo dimostra il fatto che il primo accreditamento di 50 milioni sull'articolo 2 della legge è già stato integralmente utilizzato, mentre in altre Regioni le liquidazioni di contributi sono previste solo per la fine del corrente anno.

Gli agricoltori interessati debbono, come è noto, corredare le loro domande dei documenti prescritti; è da rilevare che numerosi agricoltori non vi hanno ancora ottemperato, nonostante le richieste loro rivolte.

Questo può causare ritardi che, naturalmente, non sono imputabili all'Amministrazione.

Circa la documentazione e le informazioni, a' sensi dell'articolo 9 della legge, posso dichiarare che sono ormai ultimate per tutte le domande, essendosi già provveduto all'accertamento della esecuzione dei lavori e dei relativi collaudi; i collaudi effettuati a tutt'oggi hanno permesso il completo utilizzo del primo accreditamento e permettono di liquidare sollecitamente un grande numero di domande, tanto da poter assorbire già un secondo accreditamento di fondi già richiesto al Ministero dell'Agricoltura.

Sulla legge 25 luglio 1957 sono stati concessi prestiti di esercizio alle aziende gravemente danneggiate; anche gli alti per queste provvidenze sono stati espletati dall'Amministrazione regionale e sono stati già ultimati.

La situazione dei prestiti è questa: le domande presentate sono state 25; le domande accolte sono state 20; l'importo complessivo erogato a titolo di prestiti è di Lire 5.640.000.

Si è, inoltre, provveduto alla distribuzione dei 10 mila quintali di grano assegnato ad uso alimentare delle persone e del bestiame bovino ed equino; il grano, come voi sapete, è stato assegnato dal Ministero dell'Agricoltura.

La distribuzione, che è stata completamente gratuita, è stata effettuata secondo le norme fissate con mio Decreto. È stata gratuitamente assegnata anche la tela dei sacchi di grano e nessuna spesa (di trasporto del arano dal magazzino di ammasso al magazzino di distribuzione; di distribuzione e accessorie) ha fallo carico agli agricoltori che hanno avuto tutti la loro quantità di grano senza spesa alcuna.

La distribuzione si può considerare presso che ultimata; sono state esaminate anche le proposte pervenute per ulteriori assegnazioni dai Sindaci di 21 Comuni; sono stati pure esaminati e definiti 57 ricorsi individuali inoltrati dai singoli richiedenti.

Quindi, io vi potrei fare, anche dal punto di vista statistico, l'elenco riassuntivo delle distribuzioni avvenute per i 40 Comuni compresi nel comprensorio dicendovi che il quantitativo di grano assegnato alle popolazioni è di q.li 8.983,60, non compreso il grano conferito al Consorzio per la copertura delle spese di distribuzione, perché naturalmente abbiamo dovuto pagare le spese di distribuzione con una certa quantità di grano (q.li 700).

Il grano a disposizione era 10.000 quintali; ne abbiamo assegnato 9.683; la differenza, di q.li 316,40, verrà data in assegnazione supplementare, per omissioni o integrazioni, attraverso un esame degli atti in corso da parte dell'Assessorato all'Agricoltura.

L'intervento dell'Amministrazione regionale con fondi del proprio bilancio si concretato nell'esecuzione di lavori e di opere di primo intervento per il ripristino di canali di irrigazione, anche mediante la fornitura di materiale, per una spesa di Lire 1.737.119.

Si è concretato, inoltre, nel pronto e diretto intervento per l'esecuzione di lavori di ripristino della coltivabilità dei terreni e di ripristino dei muri d'argine a difesa di ponti e di terreni nei Comuni maggiormente danneggiati e, precisamente, nei Comuni di: Donnaz, Gressoney St. Jean, Hône, Arnaz, Verrès, Champdepraz, Montjovet, Ayas, Brusson, Pollein, Charvensod, Gressan, St. Marcel, Issogne e Villeneuve.

Complessivamente, sono stati ripristinali e recuperati alla coltura oltre 200 ettari di terreno; per questi lavori la Regione ha erogato somme per complessive Lire 41 milioni 315.198.

Riepilogando, le spese liquidate si riassumono in:

- Somme già liquidate sui fondi statali: Lire 51.595.488.

- Somme già liquidate sui fondi regionali: Lire 41.315.198.

- Totale: Lire 92.910.686.

Se noi dovessimo computare il valore del grano (che non è stato dato a titolo di indennizzo) noi dovremmo aumentare questa somma di lire 68 milioni e porteremmo il totale delle somme già liquidate a Lire 160 milioni 910.686.

Questa è l'azione svolta dall'Amministrazione regionale a tutt'oggi per questo particolare problema.

Per quanto riguarda, invece, le assegnazioni di fondi fatte dallo Stato per la Valle e che, naturalmente, non sono amministrati da noi, ma sono amministrati dal Genio Civile, per l'esecuzione di lavori di ripristino nonché di lavori di arginatura, devo ripetere quello che ho già fatto presente alle Autorità governative e specialmente al Provveditorato alle Opere Pubbliche di Torino.

Noi siamo venuti incontro alle necessità degli Uffici del Genio Civile nel modo più completo; abbiamo provveduto, attraverso il nostro Ufficio Tecnico, a predisporre notevole numero di progetti esecutivi di lavori appunto per cercare sempre di sollecitare l'esecuzione dei lavori di ricostruzione e l'impiego delle somme stanziate dallo Stato.

Abbiamo dovuto, purtroppo, notare che vi è stato qualche ritardo; infatti questi progetti sono stati poi rinviati a noi con delle osservazioni, sul cui merito io non voglio discutere, ma che comunque potevano essere fatte con maggior sollecitudine.

Allora mi sono preoccupato ed, in una riunione avvenuta in Aosta con il Provveditore alle Opere Pubbliche di Torino, con l'Ispettore alle Opere Pubbliche e con i Funzionari del Genio Civile, ho fatto del mio meglio per sollecitare la definizione delle pratiche ed effettivamente io oggi sono in grado di poter dire e di poter dare al Consiglio delle notizie esaurienti sui lavori e sui finanziamenti, precisando quelli che sono ultimati, quelli che sono in corso, quelli che sono stati appaltati e quelli che non sono ancora stati appaltati.

Ed allora inizierò con il dire che i finanziamenti dello Stato ammontano ad un totale di Lire 988.632.655 e sono cosi suddivisi:

- per opere idrauliche: Lire 321.425.000;

- acquedotti e fognature: Lire 25.000.000;

- per case di civili abitazioni o ad uso di piccolo artigianato: Lire 50.000.000;

- per strade regionali: Lire 210.000.000;

- per strade comunali: Lire 339.000.000.

Allo stato attuale, gli importi lordi delle opere finanziate risultano partitamente dall'allegato che mi è stato mandato e complessivamente per le seguenti cifre:

- opere idrauliche: Lire 373.885.707;

- acquedotti e fognature: Lire 12.822.000;

- case di civili abitazioni o ad uso di piccolo artigianato: Lire 29.373.742;

- strade regionali: Lire 198.661.145;

- strade comunali: Lire 321.190.061.

Nell'ultima riunione, avvenuta presso la Presidenza della Giunta il 5 di questo mese, sono riuscito, attraverso l'esame di tutti questi finanziamenti, a far reperire altri fondi statali per Lire 61.700.000, che sono stati così assegnati:

- in Val di Rhêmes altri 30 milioni; in Valtournanche, per opere di completamento, 15 milioni; in Valsavaranche 16.700.000.

La situazione dei lavori di ripristino nelle strade regionali è la seguente:

- strada Aymavilles-Cogne, località Ville Tos importo dell'appalto avvenuto Lire 16.800.000: lavori già eseguiti;

- sulla strada Aymavilles-Cogne: perizia n. 62 - importo lavori lire 34.046.000 - ribasso d'asta del 9%. Sono stati eseguiti lavori per circa i 7/10 delle opere preventivate. È stato costruito un muro d'argine lungo metri 266 a difesa della strada regionale, in sinistra del ponte di Aymavilles, muro che non era previsto in perizia; in costruzione l'invaso ed il ponte su un torrente che scorre vicino;

- sulla strada Verrès-St. Jacques: Lire 80 milioni - ribasso d'asta 6,37% (5 milioni circa) - sono stati eseguiti lavori per circa i 7/10 delle opere progettate; attualmente sono in fase di avanzata costruzione i ponti di Periasc e di St. Jacques.

È stato pure costruito, a Periasc, un muro d'argine del torrente lungo 160 metri, a difesa della strada regionale.

- sulla strada Pont St. Martin-Gressoney: perizia n. 63 - dalla progressiva 27 alla progressiva 33 - Lire 16.385.000. - I lavori sono ancora da eseguire perché è in corso di approvazione, da parte del Provveditore alle Opere Pubbliche per il Piemonte, una perizia di variante, senza maggiore spesa, per la costruzione di una galleria artificiale alla progressiva chilometrica 32, in località Valle di S. Grato, in sostituzione delle opere previste nella prima perizia, in quanto si è constatato che, se non si fa una galleria, la strada verrebbe molto spesso danneggiata o da slavine o dalle acque del torrente.

Sempre sulla strada Pont St. Martin-Gressoney: altra perizia per Lire 23.430.000 - i lavori sono stati eseguiti per circa i 4/10 delle opere preventivate ed attualmente sono sospesi per la piena stagionale del Lys, in attesa di poter provvedere all'esecuzione del muro d'argine in sponda sinistra, a valle del ponte di Gressoney St. Jean, a difesa della strada regionale.

Per quanto riguarda le altre opere su strade comunali varie, la situazione è la seguente:

- strade comunali Rhêmes St. Georges e Rhêmes Notre Dame: Lire 54 milioni - Impresa aggiudicataria Portalupi - lavori in corso;

- strada di Valsavaranche: Lire 71.400.000 - i lavori sono ancora da appaltare, perché vi sono delle contestazioni da parte della Ragioneria regionale dello Stato circa un progetto nel quale, per la verità, abbiamo incluso un tratto di strada che va oltre alla frazione Creton; l'abbiamo incluso sia perché vi erano i fondi e sia perché serve ad una area depressa ed insistiamo affinché si faccia.

- Gressan: Lire 11.000.000 - importo contrattuale 9,876 - Impresa Bianchi - lavori in corso.

- Pollein: Lire 8.500.000 - Impresa Bianchi - lavori in corso.

- Brissogne: Lire 8.500.000 - Impresa Bianchi - lavori in corso.

- St. Marcel: Lire 6.000.000 - Impresa Baietto - i lavori stanno iniziandosi ora.

- Châtillon: Lire 1.209.000 - Impresa Tibaldi - i lavori sono già ultimati.

- Issogne: Lire 42.000.000 per la costruzione del famoso ponte di Fleuran. Debbo dire, in proposito, che, nella menzionata riunione del 5 corrente, ho avuto assicurazioni del Provveditore alle Opere Pubbliche che il progetto di detto ponte sarebbe stato approvato dal Provveditorato ed attuato al più presto. Siccome, però, le spese di progettazione dell'opera non erano state contemplate nel progetto, mi sono preso la responsabilità di assicurare che, se necessario, la Regione avrebbe eventualmente assunto a suo carico l'onere delle spese di progettazione, purché venisse dato sollecito inizio ai lavori di costruzione del ponte in questione, che è di notevole importanza e necessità per la popolazione di Fleuran.

- Introd: Lire 6.000.000 - Impresa Cretier - sono stati consegnati i lavori.

- Gressoney La Trinité: Lire 18.000.000 Impresa Freydoz - lavori in corso.

- Valle di Cogne: Lire 10.711.000 - Impresa Portalupi - lavori in corso.

- Fénis: Lire 8.662.000 - Impresa Bianchi e Cantisani - lavori in corso.

- Perloz: Lire 3.250.000 - Impresa Pivot - lavori ultimati.

- La Magdeleine: Lire 1.477.000 - Impresa Freydoz - lavori di non grande importanza che avranno prossimamente inizio.

Arvier: Lire 800.000 - Impresa Pivot - lavori che sono stati consegnati.

Opere idrauliche di 3a categoria

- Aosta: Lire 14.877.000 - Impresa Rossi lavori già ultimati. Sono quelli eseguiti lungo l'asta della Dora, in località Voison.

- Aymavilles-Jovençan: Lire 17.762.000 Impresa Davite - i lavori sono stati già eseguiti per circa il 40% delle opere ed ora sono stati sospesi per la piena della Dora.

- Hône: Lire 25.600.000 - Impresa Freydoz - lavori ultimati.

- Donnaz-Pont St. Martin: Lire 14.300.000 - Impresa Freydoz - i lavori, già eseguiti per circa l'85%, sono ora sospesi.

- Chambave-Pontey: Lire 9.216.175 - Impresa Davite - lavori sospesi per la piena.

- Aosta-cimitero: Lire 20.925.000 - Impresa Portalupi - lavori ultimati.

- Gressan-Charvensod: Lire 26.609.000 Impresa Sogno - lavori ultimati.

- Arnaz-Verrès: Lire 24.020.000 - Impresa Freydoz - i lavori, già eseguiti per circa il 90%, sono ora sospesi per la piena della Dora.

- Gressan: Lire 21.796.000 - Impresa Rossi - lavori ultimati.

- Charvensod-Felina: Lire 26.462.000 - Impresa Bianchi - lavori ultimati.

- Aosta: Lire 15.726.000 - Impresa Rossi lavori ultimati (presso la frazione Borettaz).

- Pollein: Lire 28.433.000 - Impresa Sogno - lavori ultimati.

- Pollein-Brissogne: Lire 19.695.000 - Impresa Sogno - lavori ultimati.

- Brissogne-Laure: Lire 11.160.000 - lavori sospesi per le necessità della stagione.

- Montjovet: Lire 22.000.000 - Impresa Freydoz i lavori, che già sono stati eseguiti per circa il 70%, sono ora sospesi.

- Montjovet: Lire 15.500.000 - impresa Davite - i lavori sono già stati eseguili per il 30%.

- Montjovet-Brun: Lire 28.000.000 - Impresa Freydoz - 80% di avanzamento dei lavori.

- Issogne-Verrès: Lire 22.300.000 - lavori sospesi per le necessità stagionali.

- St. Pierre. Lire 9.430.000 - Impresa Davite - lavori ultimati.

Acquedotti

- St. Marcel: Lire 1.166.000 (importo di perizia al lordo) - Impresa Lucchini - lavori ultimati.

- St. Marcel: frazione Prelaz: Lire 1 milione 135.000 - Impresa Lucchini - i lavori saranno consegnati in questi giorni all'Impresa aggiudicataria.

- Brissogne: Lire 1.222.000 - Impresa Broglio - lavori in corso.

- Villeneuve: Lire 4.000.000 - la perizia è in allestimento.

Perizie relative a fabbricati, presentate al Provveditorato alle Opere Pubbliche, per l'approvazione ed il finanziamento degli importi di perizie per un ammontare di spesa di L. 29.373.742.

Tutte queste notizie danno un quadro della situazione, alla data di oggi, dei lavori di ripristino delle opere danneggiate dall'alluvione.

La Giunta continuerà la sua azione di diuturno interessamento intesa ad ottenere la sollecita esecuzione delle opere che ancora debbono essere realizzate.

Non sono in grado di rispondere alle giuste osservazioni del Consigliere Manganoni riguardanti determinati lavori finanziati dallo Stato che non sarebbero stati eseguiti a regola d'arte.

Ritengo, però, che l'Assessore Vesan avrà preso buona nota delle segnalazioni fatte e provvederà quindi a prendere contatti con i funzionari del Genio Civile e con i Direttori dei lavori finanziati dallo Stato e a raccomandare loro di seguire con attenzione l'esecuzione dei lavori stessi affinché il denaro pubblico sia speso bene.

Il Presidente, PAREYSON, invita il Consigliere Manganoni a dichiarare se sia soddisfatto o no dei chiarimenti dati dal Presidente della Giunta, Bondaz, in risposta alla sua interpellanza.

Il Consigliere MANGANONI dà atto che la relazione fatta dal Presidente della Giunta, Bondaz, è stata ampia ed esauriente ed anche molto interessante.

Raccomanda, peraltro, che sia esaminata la possibilità di intervento anche a favore di piccole Imprese con impianti danneggiati dall'alluvione (ad esempio: segherie, impianti di scavo di sabbia) che non possono ottenere indennizzi sui fondi dello Stato come pure a favore dei contadini i cui danni relativamente poco elevati non sono risarcibili sui fondi stanziati dallo Stato.

Il Consiglio prende atto.

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