Objet du Conseil n. 28 du 10 mars 1958 - Verbale

OGGETTO N. 28/58 - RICOSTRUZIONE DELLE CASE DANNEGGIATE IN SEGUITO AD EVENTI BELLICI. (Interpellanza dei Consiglieri regionali Signori Nicco Anselmo e Manganoni Claudio)

Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza dei Consiglieri regionali Signori Nicco Anselmo e Manganoni Claudio concernente l'oggetto: "Ricostruzione delle case danneggiate dai Nazi-Fascisti", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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Ill.mo Signor Presidente

del Consiglio della Valle

AOSTA

Preghiamo la S. V. di portare sull'ordine del giorno della prossima seduta la seguente interpellanza:

"Per sapere l'esatta situazione circa l'assegnazione, a coloro che hanno avuto la casa incendiata dai Nazi-fascisti, dei fondi a tale scopo stanziati dal Consiglio della Valle".

Aosta, lì 19 gennaio 1958.

F.to: Nicco Anselmo Claudio Manganoni

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Il Consigliere NICCO Anselmo ricorda che il Consiglio regionale, nella seduta del 3 ottobre 1952 (oggetto n. 93), aveva approvato lo stanziamento di un ulteriore fondo, di complessive Lire 200 milioni, per la concessione di contributi regionali per la ricostruzione di fabbricati distrutti o danneggiati in Valle d'Aosta in seguito ad eventi bellici.

Chiede all'Assessore Vesan di riferire al Consiglio sull'attuale situazione del problema della ricostruzione dei fabbricati danneggiati in seguito ad eventi bellici, precisando se la somma predetta sia stata già totalmente erogata in contributi.

L'Assessore VESAN comunica quanto segue:

"La liquidazione dei danni per la ricostruzione delle case distrutte o danneggiate in seguito ad eventi bellici è una questione molto complessa ed annosa, come ripetutamente è già stato rilevato anche in questa sede.

Su questo argomento già ebbe a riferire dettagliatamente al Consiglio il Presidente della Giunta nell'adunanza del 3 febbraio 1956, in risposta ad una interpellanza presentata da alcuni Consiglieri.

Non ripeterò quanto è stato detto nell'adunanza predetta; mi limiterò a riferire quanto è stato fatto da allora in poi.

A fine febbraio 1956 le somme erogate ai sinistrati sul citato fondo di Lire 200 milioni ammontavano a complessive Lire 90 milioni; rimanevano ancora da liquidare circa Lire 110 milioni.

L'Assessorato ai Lavori Pubblici ha inviato vari e successivi solleciti ai Comuni interessati, invitandoli insistentemente ad inviare le contabilità dei lavori eseguiti e le proposte di liquidazione-ripartizione di sussidi da parte dei Comitati comunali dei sinistrati.

Dopo molte insistenze ed in seguito anche a visite sopralluogo eseguite, è stato possibile definire le liquidazioni a saldo per i lavori di ricostruzione nei principali Comuni e, precisamente, nei seguenti: St. Nicolas, Arvier, Perloz, Quart, Etroubles, Brusson, Champdepraz, Courmayeur, Torgnon, Lillianes, Montjovet, Morgex, Valsavaranche, Verrès, Villeneuve.

L'importo complessivo dei contributi erogati alla data di oggi è di Lire 140 milioni, corrispondente a circa 3/4 dell'ammontare complessivo della somma stanziata.

Posso affermare che il problema della ricostruzione dei fabbricati distrutti o danneggiati per eventi bellici è ormai definito nei Comuni che hanno subito i maggiori danni, salvo che nei Comuni di Champorcher e di Fénis.

Rimangono ancora alcuni Comuni che hanno patito danni di minore entità.

Sono in corso di definizione le pratiche relative alle liquidazioni di somme spettanti a saldo ai sinistrati dei Comuni di Valgrisanche e di Aymavilles; questo ultimo Comune ha fatto pervenire pochi giorni fa la proposta di liquidazione che forma attualmente oggetto di esame da parte dell'Assessorato dei Lavori Pubblici.

Il ritardo della definizione delle pratiche relative alla liquidazione di somme a saldo ancora spettanti ai sinistrati dei Comuni di Champorcher e di Fénis è dovuto alle divergenze esistenti in merito ai criteri di valutazione dei danni.

Sono state presentate perizie e contro perizie, ricorsi e reclami, per i quali vi sono questioni sostanziali da risolvere in ordine ai criteri di valutazione adottati dai vari tecnici.

Evidentemente, il ritardo nella liquidazione è da attribuire non già all'Amministrazione regionale, ma ai Comuni, ai Comitati comunali dei sinistrati e in modo particolare ai tecnici incaricati delle liquidazioni.

La Giunta regionale non può disporre l'erogazione di fondi a favore di sinistrati se i Comuni interessati non ottemperano alle direttive impartite a suo tempo dal Consiglio regionale per la contabilizzazione dei lavori di ricostruzione eseguiti.

L'Assessorato ai Lavori Pubblici continua ad inviare solleciti ai Comuni inadempienti. Sono stati indetti convegni degli interessati presso l'Assessorato e sono state effettuate visite sopralluogo per gli accertamenti necessari, sempre allo scopo di cercare di definire una buona volta le difficoltà e le questioni pendenti.

È mia convinzione di potere, entro il corrente anno, definire e portare a termine le pratiche che sono ancora in sospeso".

Il Consigliere MANGANONI rileva che, secondo quanto detto dall'Assessore Vesan, la responsabilità del ritardo nella erogazione dei contributi ancora spettanti ai sinistrati ricade sui Comuni, sui Comitati comunali dei sinistrati e sui loro tecnici incaricati di formulare le proposte relative alle liquidazioni.

Anche ammettendo che l'Amministrazione regionale non abbia alcuna colpa per il ritardo, constata con rammarico che vi sono dei sinistrati i quali a tutt'oggi non hanno ancora ricevuto le somme loro spettanti per la ricostruzione dei fabbricati danneggiati ben diciannove anni or sono.

Auspica che la convinzione espressa dall'Assessore Vesan, di poter definire entro il corrente anno le pratiche che rimangono ancora in sospeso, si traduca in realtà.

Il Consiglio prende atto.

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