Objet du Conseil n. 29 du 10 mars 1958 - Verbale
OGGETTO N. 29/58 - DEMOLIZIONE DELLE BARACCHE ESISTENTI DI FRONTE AL CASTELLO DI ISSOGNE. (Interpellanza del Consigliere regionale Signor Barone Luigi)
Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza del Consigliere regionale Signor Barone Luigi concernente l'oggetto: "Demolizione delle baracche esistenti di fronte al Castello di Issogne", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
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Chiar.mo Presidente
del Consiglio della Valle
Pareyson Geom. Enrico
AOSTA
La prego di voler inserire nell'ordine del giorno della prossima adunanza del Consiglio la seguente:
"Interpellanza al Sig. Assessore al Turismo, Bordon Rag. Mauro, per sapere come mai non vengono abbattute le baracche poste dinnanzi al Castello di Issogne (problema di cui Lei ebbe già ad interessare l'On. Consiglio) che sono un'offesa alla magnificenza della costruzione ed alla visione d'assieme del prezioso monumento".
Ringraziando La prego di accettare i sensi del mio deferente ossequio.
Verrès, 5 febbraio 1958
F.to: Barone Luigi
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Il Consigliere BARONE rileva che, circa due anni or sono, il Consiglio, su proposta dell'Assessore Bordon, aveva deliberato l'acquisto della Casa parrocchiale di Issogne e di due baracche (di cui una adibita alla lavorazione del marmo e l'altra per la fabbricazione di mattonelle) situate nelle adiacenze del Castello, il tutto di proprietà della Prebenda parrocchiale di Issogne, per una spesa che si aggirava sui 17-18 milioni di Lire.
Comunica che, a quanto gli risulta, tale somma sarebbe già stata corrisposta alla predetta Prebenda parrocchiale circa due anni or sono; lamenta il fatto che l'Amministrazione regionale non abbia provveduto alla demolizione sia del fabbricato ex Casa parrocchiale e sia delle due baracche menzionate.
Informa che, secondo quanto gli è stato riferito, sarebbero ultimamente sorte delle divergenze fra il Parroco ed i proprietari delle predette due baracche da una parte e l'Amministrazione regionale dall'altra e che l'Assessore Bordon si sarebbe recato sul posto per cercare di appianare le divergenze.
Comunica che ciò che è alquanto strano è che il Parroco avrebbe continuato a percepire l'affitto per le due demolende baracche anche dopo che la Prebenda parrocchiale ha alienato i predetti immobili alla Regione.
Aggiunge che, stando alle voci che gli sono state riferite, parte della somma pattuita per l'acquisto, cioè circa 4 o 5 milioni, avrebbe dovuto essere corrisposta dal Parroco agli affittuari e in parte proprietari delle due baracche, a titolo di risarcimento per il danno subito in seguito alla rescissione anticipata del contratto decennale di affitto stipulato a suo tempo fra il Parroco ed i predetti due proprietari.
Chiede all'Assessore al Turismo di fornire chiarimenti al riguardo.
L'Assessore BORDON riferisce circa i precedenti della questione e ricorda che in data 21 maggio 1954 (oggetto n. 904) la Giunta della precedente Amministrazione regionale deliberava, in via di urgenza, su proposta dell'allora Assessore al Turismo, Dr. Luigi Berton, di acquistare un complesso di beni immobili (terreni e fabbricati) situati nelle adiacenze del Castello di Issogne, per il prezzo di Lire 17.800.000, spesa che era stata poi impegnata e iscritta nei residui passivi.
Precisa che la suddetta deliberazione di Giunta è stata ratificata dal Consiglio, nella seduta del 10 settembre 1954, con deliberazione n. 111.
Fa presente che per il perfezionamento della pratica, trattandosi di vendita di beni immobili di proprietà di una Prebenda parrocchiale, gli atti hanno dovuto essere inviati al competente Ufficio ministeriale a Roma, per il prescritto benestare, e sono stati restituiti soltanto a fine luglio 1955.
Comunica che la stipulazione del contratto per il trapasso della proprietà dei predetti immobili della Prebenda parrocchiale di Issogne all'Amministrazione regionale ha avuto luogo nel 1956, previo versamento della pattuita somma di Lire 17.800.000.
Riferisce che, dovendosi provvedere alla demolizione delle due menzionate baracche e della ex Casa parrocchiale per poter sistemare ad uso di piazzale pubblico le relative aree, come pure gli attigui appezzamenti di terreno acquistati a tale scopo, fu inviato sul posto, in data 10 gennaio 1958, il Geom. Mezzo della Sovrintendenza Antichità, Monumenti e Belle Arti, incaricato di eseguire i rilievi sopralluogo e di predisporre una relazione sui lavori da eseguire per la sistemazione del piazzale.
Comunica che il Geom. Mezzo, in adempimento all'incarico ricevuto, si recò sul posto e rassegnò la relazione richiesta, dalla quale risultò che sui terreni acquistati vi erano le due citate baracche da demolire.
Precisa di aver riferito, in merito, alla Giunta, nella riunione del 15 gennaio 1958, e che la Giunta presa visione dell'atto di compravendita stipulato con la Prebenda parrocchiale di Issogne, accertò che i terreni ed i fabbricati erano stati ceduti alla Amministrazione regionale esenti e liberi da qualsiasi vincolo.
Fa presente che l'Amministrazione regionale era quindi pienamente nel diritto di demolire le due baracche, anche immediatamente se lo avesse ritenuto opportuno.
Riferisce che, in seguito ad una visita effettuata ad Issogne unitamente all'Assessore alle Finanze, Bionaz, poté constatare che effettivamente gli affittuari e proprietari in parte delle due baracche non erano in possesso di alcun contratto di affitto o titolo o documento che desse loro diritto di avanzare alla Regione pretese di eventuali indennizzi per la demolizione delle baracche stesse.
Rileva che l'Amministrazione regionale, se lo avesse ritenuto necessario, poteva quindi fare demolire immediatamente le due baracche. Informa, però, che l'Amministrazione regionale ha creduto opportuno di sospendere in allora la demolizione per dare agli interessati la possibilità di trasferire parte del materiale delle due baracche in altro sito.
Informa che, ritenendo opportuno di regolarizzare amministrativamente la pratica, inviò ai proprietari delle due baracche, in data 21 febbraio 1958, una lettera raccomandata del seguente tenore:
"Questa amministrazione regionale deve provvedere alla demolizione dei fabbricati di proprietà regionale siti nei pressi del Castello di Issogne, per la esecuzione dei previsti lavori di sistemazione della zona attigua al Castello stesso.
Si invita, pertanto, la S. V. a provvedere, entro il 20 marzo prossimo venturo, allo sgombero dei predetti fabbricati rustici, del macchinario e del materiale vario ivi depositato ed adibito alla produzione di graniglia.
Si resta in attesa di assicurazione, ecc. ecc.".
Informa di non aver ricevuto a tutt'oggi alcun cenno di assicurazione e che, quindi, la Giunta esaminerà alla scadenza del termine prefissato, 20 marzo 1958, i provvedimenti da adottare, sempre che entro tale data non pervenga una risposta affermativa da parte degli interessati.
Il Consigliere BARONE dichiara di aver preso atto dei chiarimenti esaurienti forniti dall'Assessore Bordon in risposta all'interpellanza presentata ed auspica che l'Amministrazione regionale provveda al più presto alla demolizione delle due baracche esistenti di fronte al Castello di Issogne.
Il Consiglio prende atto.
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