Objet du Conseil n. 3 du 17 janvier 1958 - Verbale
OGGETTO N. 3/58 - (Varia) - CASA DA GIOCO DI SAINT VINCENT - INTERROGAZIONE PER LICENZIAMENTO DI PERSONALE - MOZIONE D'ORDINE DEL VICE PRESIDENTE PASQUALI CIRCA L'ORDINE DI TRATTAZIONE DEGLI OGGETTI ALL'ESAME DEL CONSIGLIO.
Il Consigliere CHABOD Renato comunica che, secondo quanto gli è stato riferito, la Società SITAV, di St. Vincent, avrebbe licenziato in tronco, verso il 7 - 8 gennaio corrente, alcuni suoi dipendenti addetti alla Casa da Gioco di Saint Vincent.
Chiede al Presidente della Giunta se possa fornire al Consiglio chiarimenti al riguardo anche se la questione non è all'ordine del giorno dell'adunanza.
Il Presidente, PAREYSON, ritiene opportuno che il Consiglio continui i suoi lavori secondo l'ordine del giorno ed esprime parere che il Presidente della Giunta potrebbe, eventualmente, fornire chiarimenti in merito all'interrogazione a fine seduta, in relazione a quanto prevede il secondo comma dell'articolo 34 del vigente Regolamento interno del Consiglio.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, dichiara che si riserva di rispondere al Consigliere Chabod Renato a fine seduta, dopo esaurita la trattazione degli argomenti all'ordine del giorno.
Il Consiglio prende atto.
Il Vice Presidente, PASQUALI, chiesta ed ottenuta la parola per la formulazione di una mozione d'ordine, dichiara che ancora una volta deve essere sottolineata l'inopportunità della discussione, con precedenza sugli altri oggetti iscritti all'ordine del giorno, delle interrogazioni, interpellanze e mozioni.
Fa presente la necessità che la prassi sino ad oggi seguita, e che non costituisce norma vincolativa, sia riveduta e modificata; propone che per le adunanze consiliari si inseriscano nella ultima parte dell'ordine del giorno, anzichè nella prima parte, le interrogazioni, le interpellanze e le mozioni di modo che, in avvenire, abbiano la precedenza, nella trattazione degli oggetti iscritti all'ordine del giorno, gli argomenti che comportano l'adozione di un provvedimento da parte del Consiglio regionale.
Questa, egli dice, è una mozione d'ordine che faccio in via generale, perché ancora una volta si è constatata l'opportunità di seguire questa procedura.
Il Consigliere MANGANONI, premesso che intende riferirsi alla mozione d'ordine formulata dal Vice Presidente Pasquali, dichiara di essere contrario, a che le interrogazioni, le interpellanze e le mozioni siano inserite nella seconda parte dell'ordine del giorno e siano discusse a fine seduta, anzitutto perché vi è una diversa prassi seguita da anni dal Consiglio per ragioni ovvie, prassi che non vi è ragione alcuna di modificare.
Osserva poi che il rinvio della discussione delle interrogazioni, interpellanze e mozioni a fine seduta significherebbe che queste subirebbero la sorte delle deliberazioni sottoposte alla ratifica del Consiglio, deliberazioni che vengono esaminate in tutta fretta a fine seduta perché i Consiglieri hanno urgenza di partire.
Insiste, quindi, per tali ragioni, affinché per la discussione delle interrogazioni, interpellanze e mozioni si continui la prassi che è stata seguita sino ad oggi.
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