Objet du Conseil n. 108 du 28 avril 1969 - Resoconto
OGGETTO N. 108/69 - Legge regionale concernente: "Concessione di contributi in conto capitale nelle spese per la costruzione di lattodotti e di impianti annessi".
Maquignaz (D.C.) - Dunque è un provvedimento che è la terza volta che ritorna in Consiglio.
La prima volta lo si era adottato con deliberazione e il Coordinamento ha fatto presente che si doveva fare una legge, ci siamo adeguati a quella richiesta e abbiamo presentato una proposta di legge.
Ora ci fanno due osservazioni: la prima che questo provvedimento dovrebbe avere il parere della CE; seconda osservazione che, per quanto riguarda la parte finanziaria, esso non determina gli oneri conseguenti alla presunta concessione dei contributi.
Per quanto riguarda la prima parte, cioè la necessità di sottoporre questo provvedimento al parere della CE, avendo non solamente intenzione di regolamentare uno dei tanti miglioramenti fondiari del piano verde e su cui, sul piano verde, la CE ha già espresso il suo parere, non ritengo che sia necessario adeguarsi a questa richiesta, tanto più che noi in questo provvedimento cosa facciamo? Cerchiamo semplicemente di dare agli agricoltori come un indirizzo per una soluzione più idonea per il trasporto del latte. Quindi è un provvedimento che direi essenzialmente tecnico e certamente non può influire sugli scambi tra i pareri dei membri della CE perché un piccolo provvedimento di questo genere non intacca minimamente il punto uno dell'art. 92 del trattato di Roma.
Quindi ci siamo adeguati per quanto riguarda la parte finanziaria perché effettivamente adesso siamo in un altro esercizio, quindi abbiamo dovuto prevedere il finanziamento in un modo diverso. Tengo però a precisare che il progetto di legge era stato presentato il 6 dicembre 1968, quindi noi sapevamo già che per il 1968 non c'era più bisogno di disponibilità di fondi. Ecco perché non si era previsto alcun aumento sul capitolo su cui gravavano le spese di questa legge, perché alla fine di dicembre non ci sono più domande, ora invece, siccome lo presentiamo nel corso dell'esercizio, ci siamo adeguati alla richiesta fatta dalla Commissione di Coordinamento.
Tonino (P.S.I.U.P.) - Io sono d'accordo che non si possa tener conto dei rilievi fatti dalla Commissione di Coordinamento per quanto concerne un rinvio della legge agli organi di controllo della CE, ma non solo non sono d'accordo di ritenere ingiustificata questa interferenza, queste continue interferenze della Commissione di Coordinamento su di un disegno di legge che tende a favorire e lenire un grave aspetto della nostra agricoltura valdostana.
Insomma io mi chiedo, questa Commissione che ha il compito di coordinare le deliberazioni di questo Consiglio e che quindi opera in Valle d'Aosta, vede in quale situazione versa la nostra agricoltura, sa anche quale sia l'indice bassissimo della misera produzione agricola della Valle. Quindi come si può paragonare questa legge che tende appunto, come dice la relazione, a portare un indirizzo di scelta più razionale dando una forma più particolare sul miglioramento fondiario della nostra misera proprietà agricola e che ha carattere, appunto come diceva l'Assessore, prevalentemente tecnico? Come si può appunto credere che questa leggina possa influire sugli scambi del Consiglio di comunità europea e su di una concorrenza fra gli Stati stessi? Magari avessimo un'agricoltura che desse una produzione tipica sufficiente a estendersi ai mercati europei.
I nostri agricoltori lo sanno quale portentoso guadagno traggono dall'agricoltura: ne è indice giusto lo spopolamento delle campagne e degli alpeggi.
Quindi, ripeto, non solo sono d'accordo di non tenere conto di questo ingiustificato intervento della Commissione che è servito solo a ritardare l'esecuzione pratica della legge con un ulteriore grave danno alla nostra agricoltura che aspetta con ansia dei provvedimenti generali che non siano più i piccoli contributi individuali che tendono a polverizzare l'agricoltura ma interventi globali come appunto la legge in questione e, tra l'altro, la legge sulle cooperative agricole, la trasformazione e la lavorazione dei prodotti agricoli, anch'essa bloccata da quella Commissione. Ma aggiungo inoltre la mia protesta contro queste continue interferenze che frenano gli iter legislativi. Una protesta che deve essere unanime, che secondo me dovrebbe concludersi con un ordine del giorno concordato con i vari gruppi per una collettiva protesta a queste continue interferenze della Commissione di Coordinamento che ledono sia il prestigio del Consiglio regionale, sia la nostra stessa autonomia che in questo modo non è più una vera autonomia regionale ma si trova ad essere peggio di una qualsiasi amministrazione provinciale.
Quindi ho fatto una proposta, se è possibile di stilare un ordine del giorno, non l'ho preparato perché ritengo che potrà essere concordato tra i vari gruppi e su questa mia proposta desidererei sentire dai Consiglieri il loro pensiero in merito.
Maquignaz (D.C.) - Dunque il Consigliere Tonino ha ribadito ed è perfettamente d'accordo con noi sul fatto di ripresentare il progetto così com'è, tranne la modifica per la parte finanziaria in cui si rendeva necessaria. Quindi io direi che, con questo nostro atto, noi diamo già una chiara dimostrazione che non accogliamo minimamente le osservazioni fatte, questo serve già come ordine del giorno, cioè, ripresentando il progetto e riapprovandolo così com'era stato elaborato la prima volta, vuol dire che siamo già d'accordo e che respingiamo le osservazioni del Coordinamento. Io direi che non è necessario in questo caso un ordine del giorno.
Manganoni (P.C.I.) - Siamo pienamente d'accordo, cioè, di ribadire di ripresentarla la legge.
Montesano (P.S.U.) - Nessun altro chiede la parola? Allora si passa all'esame della legge articolo per articolo, se non ci sono osservazioni lo dò per approvato.
Articolo 1 - Osservazioni? Il Consiglio approva.
Articoli 2, 3, 4, 5, 6 e 7 - stesso risultato.
Maquignaz (D.C.) - Mi fanno presente in questo momento che prima l'articolo 7 diceva, dunque, al primo comma "Le spese derivanti dagli interventi finanziari di cui alla presente legge in lire 30 milioni annue saranno finanziate sul sotto indicato nuovo capitolo di spesa del bilancio preventivo della Regione per l'esercizio finanziario 1969 e per gli anni successivi con uno stanziamento annuo di lire 30 milioni". Allora bisognerebbe aggiungere, siccome noi adesso abbiamo il bilancio già approvato, "all'approvazione e all'erogazione della spesa di Lire 30 milioni sul predetto capitolo 371 della parte spesa del bilancio si provvederà con deliberazione della Giunta regionale" la solita aggiunta che prima non potevamo fare per il fatto che il bilancio non era ancora stato vistato.
Montesano (P.S.U.) - Osservazioni? Allora l'articolo 7 è approvato con l'aggiunta proposta dall'Assessore Maquignaz.
Articolo 8 - Il Consiglio approva.
Si passa alla votazione a scrutinio segreto.
Risultato della votazione: presenti 31 - votanti 31 - maggioranza 16 - favorevoli 28 - contrari 3, il Consiglio approva.
