Objet du Conseil n. 107 du 28 avril 1969 - Resoconto
OBJET N° 107/69 - Mesures adoptées pour obtenir les modifications nécessaires à la loi 8 juin 1962, n° 604, concernant l'état juridique et la définition de la carrière des Secrétaires communaux. (Renvoi d'interpellation)
Colombo (P.S.U.) - Qui ci troviamo ancora nella stessa situazione che ci siamo trovati quando abbiamo discusso l'altra volta; c'è l'assenza del Presidente che ha trattato tutto questo problema quindi chiederei che il problema fosse rinviato a quando c'è il Presidente.
OGGETTO N. 113/69 - Strada della frazione Mont Blanc di Champorcher. Ripristino della viabilità e collaudo. (Interrogazione)
Maquignaz (D.C.) - Io devo dire che la strada è finanziata per l'84% con fondi assegnati dallo Stato all'Assessorato Agricoltura e Foreste per le opere pubbliche nei comprensori di bonifica montana.
Il 16% prima veniva versato dal Comune, da una decisione che abbiamo preso in Giunta adesso viene integrato prima dall'Assessorato ai Lavori Pubblici e adesso interamente dall'Assessorato all'Agricoltura.
Però la legge prevede che queste opere devono essere seguite e eseguite da parte dei Comuni, cioè è il Comune che ne cura l'appalto, che nomina il direttore dei lavori, l'assistente, l'Assessorato controlla invece tutta la contabilità, la buona esecuzione dei lavori prima della liquidazione dei contributi.
Quindi è il Comune che fa questi lavori, per legge, non l'Amministrazione regionale.
Per quanto riguarda la situazione dei lavori, il primo lotto dei 50 milioni, i lavori che sono iniziati nel 1966, non sono ancora completamente ultimati ed è per questo motivo che non sono collaudati, perché non sono interamente completati.
C'è un secondo lotto che comunque va avanti indipendentemente dal primo, i lavori sono iniziati nel giugno del 1968 e fra poco riprenderanno, adesso a primavera.
C'è un terzo lotto di 150 milioni, il cui progetto è giunto appena in questi giorni all'Amministrazione regionale e passeremo al relativo impegno appena avremo revisionato la spesa.
Voglio adesso passare alla situazione della frana che è l'oggetto dell'interpellanza.
L'apertura della sede stradale, la forte pendenza del terreno e la presenza di acque nella zona, il tutto aggravate dalle forti piogge dell'autunno '68, hanno provocato questo franamento nel tornante della strada, franamento che però è stato completato solo domenica 13 aprile del 1969, però già prima si era notato che lì c'era un cedimento del terreno.
Cosa abbiamo fatto appena abbiamo avuto la notizia? Abbiamo fatto fare un sopralluogo dai nostri tecnici dell'Assessorato, dopo ci siamo messi d'accordo con il Comune interessato, il quale si è impegnato a inviarci subito la perizia e il progetto per la ricostruzione della muratura che è franata.
Inoltre, ci siamo accordati per le opere di risanamento a monte della muratura per fare in modo che non avvenga più questo inconveniente.
Quindi noi appena avremo questi documenti che abbiamo chiesto al Comune, che si è impegnato di fornirceli al più presto, manderemo direttamente i lavori, a cura questa volta dell'Amministrazione regionale oppure, se potremo, lo faremo fare direttamente all'Impresa che ha fatto i lavori in quanto che rientra ancora nel quinto d'obbligo previsto dal capitolato. E lo facciamo al più presto possibile perché sappiamo che con quella frana noi ritarderemo l'esecuzione degli altri lavori di cui ho detto prima; abbiamo cospicui fondi da impegnare.
Voglio solo ricordare che per quanto riguarda il reperimento dei fondi, siccome lì è stato praticamente assorbito anche il ribasso d'asta per una perizia suppletiva che si rendeva necessaria, con lettera del 21 marzo 1969 abbiamo chiesto al Ministero dell'Agricoltura dei fondi, ai sensi della legge 12 febbraio 1969, per i provvedimenti per le zone colpite dalle alluvioni.
Cioè la legge prevedeva appunto lo stanziamento di fondi per i danni provocati dall'alluvione nei comprensori di bonifica montana e avevamo già esaminato prima, grosso modo, l'entità di questi danni che si prevedevano già: abbiamo chiesto 5 milioni per la strada di Mont Blanc e 4 milioni per quella del Grand Rosier, che sono più o meno i fondi che riteniamo necessari per far fronte a quei danni causati dall'alluvione.
Quindi noi adesso provvederemo all'anticipazione con fondi regionali proprio per fare in modo di non ritardare gli altri lavori e quando arriveranno questi fondi li rimborseremo, quindi praticamente facciamo una partita di giro in modo da poter accelerare il più possibile l'esecuzione dei lavori.
Pedrini (P.L.I.) - ... Volevo sapere il secondo lotto di che importo è, per cortesia, e se ho ben capito il 13 di aprile è stato fatto il sopralluogo e l'accordo con il Comune, soltanto la conferma di questo.
Maquignaz (D.C.) - L'importo del secondo lotto è pure di 50 milioni, 42 milioni dell'Assessorato all'Agricoltura, 8 milioni dei Lavori Pubblici.
Per quanto riguarda il sopralluogo dicevo solo che il franamento è avvenuto completamente il 13 di aprile, noi il sopralluogo lo abbiamo fatto appena abbiamo avuto la telefonata da parte degli amministratori comunali, quindi, probabilmente, due tre giorni dopo, comunque immediatamente.
Invece martedì sono venuti su gli amministratori comunali di Champorcher e abbiamo stabilito che cosa si poteva fare, cioè quanto ho detto prima.
