Objet du Conseil n. 41 du 4 avril 1957 - Verbale

OGGETTO N. 41/57 - CONCESSIONE DI GRATIFICA STRAORDINARIA AL PERSONALE DEGLI UFFICI STATALI IN SERVIZIO IN VALLE D'AOSTA, AVENTE NORMALE CONTATTO CON IL PUBBLICO.

Il Presidente, PAREYSON, invita il Consiglio a discutere e a deliberare sulla proposta di concessione di una gratifica straordinaria al personale degli uffici statali in servizio in Valle d'Aosta, avente normale contatto con il pubblico, come da relazione della Commissione consiliare trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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Il Consiglio regionale, nell'adunanza del 14 febbraio 1957 (oggetto n. 15), nominava apposita Commissione consiliare per lo studio della proposta di concessione di una gratifica straordinaria al personale degli uffici statali, in servizio in Valle d'Aosta nel 1956, avente normale contatto con il pubblico.

La Commissione è stata insediata dal Presidente del Consiglio il 23 febbraio 1957 ed ha tenuto 4 riunioni (il 7, 13, 15 e 21 marzo 1957).

Dopo ampio e approfondito esame della questione, la Commissione ha riconosciuto, anzitutto, che il punto base di partenza per lo studio della questione è costituito dalla dizione dell'articolo 31 - parte uscita - del bilancio dell'esercizio finanziario 1956, nel quale sono stati stanziati 15 milioni per la concessione di "indennità linguistica ai funzionari dei vari uffici".

Ha, quindi, concordato sulla interpretazione estensiva data dalla Giunta alla categoria "funzionari", ammettendo cosi che della gratifica possono beneficiare, oltre che i funzionari veri e propri, anche gli impiegati in genere.

Ha ritenuto, però, che la concessione della gratifica debba essere limitata al personale civile dello Stato avente normale e diretto contatto col pubblico, in servizio attivo in Valle d'Aosta nell'anno 1956, con mansioni impiegatizie e pagato sui fondi dei capitoli del bilancio dello Stato, con esclusione dei soli dipendenti in servizio temporaneo di applicazione e di quelli trasferiti fuori Valle in data anteriore al 30.6.1956.

La Commissione ha, quindi, preso in esame i vari rilievi formulati nell'adunanza consiliare del 14 febbraio 1957 ed ha ritenuto di includere i doppioni nell'elenco dei beneficiari, - perché trattasi di una gratifica straordinaria che viene concessa "ad personam" per favorire ed incoraggiare lo studio della lingua francese -, nonché i dipendenti dell'Amministrazione delle Ferrovie dello Stato e dell'Amministrazione delle Poste e Telegrafi con mansioni impiegatizie ed aventi normale e diretto contatto con il pubblico.

Quanto sopra premesso, la Commissione si pregia proporre al Consiglio regionale la concessione di una gratifica straordinaria per l'anno 1956, a titolo di incoraggiamento per lo studio e la conoscenza della lingua francese, al personale di cui all'allegato elenco, personale che risulta di numero 507 dipendenti statali, corrispondenti a circa n. 486 gratifiche intere (460+26).

La Commissione propone che la gratifica di cui si tratta sia stabilita nella misura unitaria di L. 30.000 annue, per mesi dodici di servizio, riducibile proporzionalmente, per dodicesimi, in base all'eventuale minore numero di mesi di servizio effettivamente prestato in Valle d'Aosta nel 1956.

La spesa complessiva ammonterebbe a L. 14.580.000 circa.

La Commissione fa voti affinché il premio per l'incoraggiamento allo studio della lingua francese sia possibilmente concesso anche in futuro, a condizione che le persone beneficiarie dimostrino di aver esplicato tutta la loro buona volontà per acquisire la conoscenza della lingua anzidetta.

Auspica una concreta e sollecita attuazione del terzo comma dell'articolo 38 dello Statuto regionale.

IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE

Assessore reg.le al Turismo

F.to Bordon

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N. Ord.

Uffici Statali

N. dipendenti secondo proposte vari uffici

Numero definitivo dipendenti beneficiari secondo proposte

della Commissione consiliare

Numero

complessivo

In servizio

intero per

il 1956

In servizio parziale nel 1956

N.

per complessivi

mesi

1

Ufficio Provinciale Tesoro

6

6

6

___

___

2

Ragioneria Prov. Stato

7

7

6

1

4

3

Intendenza di Finanza

19

18

17

1

7

4

Ufficio Tecnico Erariale

52

50

44

6

49

5

Ufficio Reg. Valle e Conservatoria reg. imm.

23

22

18

4

24

6

Ufficio imposte Dirette Aosta e Châtillon

20

19

16

3

24

7

Dogana e Uff. Imp. Fabbricati

15

15

15

___

___

8

Tribunale di Aosta

13

13

11

2

12

9

Procura Repubblica

6

5

4

1

10

10

Pretura Aosta

9

7

5

2

11

11

Pretura Donnaz

3

3

3

___

___

12

Questura

17

17

15

2

10

12 bis

Comm. Coordinamento

7

2

1

1

9

13

Vigili del Fuoco

2

___

___

___

___

14

Ufficio Provinciale Lavoro

13

13

13

___

___

15

Genio Civile

16

15

13

2

17

16

Ufficio Leva

2

2

2

___

___

17

Ufficio metrico

1

1

1

___

___

18

Poste e telegrafi

233

226

209

17

102

19

Ferrovie dello Stato

129

57

54

3

14

20

Amministrazione aiuti internazionali

3

3

3

___

___

21

Convitto Nazionale Aosta

4

4

2

2

12

22

Opera Nazionale Invalidi Guerra

2

2

2

___

___

602

507

460

47

305

305:12 = arrotondate a 26 gratifiche intere

Dipendenti

460 + 47 = 507

Gratifiche intere

460 + 26 = 486


Il Presidente della Giunta, BONDAZ, propone che il Consiglio, pur avendo già preso visione della relazione fatta dalla Commissione consiliare incaricata dello studio della proposta di concessione della gratifica straordinaria al personale di cui si tratta, senta anche la illustrazione verbale del Presidente della Commissione stessa, prima di iniziare la discussione dell'argomento.

L'Assessore BORDON, nella sua qualità di Presidente della menzionata Commissione consiliare, premette che intende richiamare l'attenzione del Consiglio su alcuni argomenti che sono determinanti agli effetti del provvedimento che il Consiglio deve adottare e riferisce, quindi, quanto segue:

"Nell'intento di incrementare e favorire lo studio della lingua francese, dando la possibilità a chi lo desidera di parlare tale lingua negli uffici pubblici, - in quelli privati la concorrenza costringe i responsabili o interessati a munirsi di personale che conosca la lingua francese, per non perdere la clientela -, si venne nella determinazione di dare un premio al personale civile dello Stato avente normale contatto con il pubblico, a titolo di incoraggiamento allo studio della lingua francese.

Questo personale civile dello Stato che viene mandato in Valle d'Aosta da paesi lontani d'Italia, e che non sa fino a quando può rimanervi, può essere incoraggiato da questo premio a dedicarsi allo studio di questa lingua, studio che, fatto dopo l'orario d'ufficio, può essere anche un po' faticoso e pesante. Da parte di alcuni si dirà che molti prenderanno il premio e non studieranno o, meglio, non faranno alcun sforzo per imparare il francese; ma, secondo il mio modesto parere, questo sarebbe un processo alle intenzioni. D'altra parte va notato che, se questo premio dovesse essere elargito anche nei prossimi anni, saranno approvate opportune norme e condizioni atte ad assicurare che i premi stessi siano concessi a coloro che dimostrino di essersi dedicati allo studio del f rancese.

Ad ogni modo, lo spirito col quale una certa somma venne stanziata nel bilancio del 1956, somma successivamente impegnata ed iscritta fra i residui passivi, fu essenzialmente quello di fare quanto possibile affinché si potesse pretendere di parlare francese nei competenti uffici pubblici per qualsiasi pratica amministrativa.

La Commissione consiliare, nominata nell'adunanza del 14-2-1957 e insediata il 20 dello stesso mese, si riunì nei giorni 7, 13, 15 e 21 marzo, cioè tenne 4 riunioni a ritmo serrato essendosi stabilito che si dovesse sottoporre al Consiglio concrete proposte nella prima adunanza della sessione primaverile. Infatti, è doveroso che questo problema venga risolto senza ulteriore ritardo e non sarebbe assolutamente scusabile se, per richieste non sempre logiche o per altre remore, si ritardasse ancora il pagamento del premio a chi di spettanza.

Io chiedo a voi oggi, Signori Consiglieri, a nome della Giunta e della maggioranza della Commissione consiliare che ho avuto l'onore di presiedere, di decidere nella odierna adunanza sulla proposta in esame.

Esaminata la dizione dell'articolo 31 del bilancio dell'esercizio finanziario 1956 - necessariamente poi ripetuta nel fondo a residuo passivo - "spese per indennità linguistica ai funzionari dei vari uffici" alla quale venne data una interpretazione estensiva nel senso che nella voce "funzionari" furono compresi, oltre che i funzionari, anche gli impiegati in genere, la Commissione concordò a maggioranza, prima di passare all'esame delle varie richieste, di fissare determinati criteri informatori tenendo presenti le discussioni avvenute in Consiglio, supplendo con criteri amministrativi, non politici, laddove poteva sorgere una lacuna.

Si stabili pertanto, a maggioranza, il principio sul quale già vi era stato l'unanime parere favorevole del Consiglio, - sia nella precedente seduta del 14 febbraio 1957, in cui era stata discussa la questione della gratifica, sia nella seduta del 27 gennaio 1956, in sede di discussione e di approvazione del bilancio preventivo dell'anno 1956 -, intendendosi dare al citato articolo 31 del predetto bilancio l'interpretazione la più estensiva possibile e la più giusta.

Si stabili, cioè, che per l'anno 1956 la concessione del premio per lo studio della lingua francese dovesse essere limitata al personale civile degli uffici statali in servizio attivo in Valle d'Aosta, con mansioni impiegatizie ed avente normale e diretto contatto con il pubblico.

È pertanto impossibile parlare oggi, - salvo che lo si voglia fare per accontentare delle clientele elettorali, ma in tale caso lo si doveva fare a suo tempo, in sede di discussione del bilancio di previsione dell'anno 1956, - di una indennità integrativa di stipendio o salario, perché, anche se questo potrebbe essere il desiderio di tutti, - e non il monopolio di pochi come sempre si tende a fare apparire, - lo scopo dello stanziamento era e rimane la concessione di un premio per lo studio del francese.

Pertanto, la Commissione, con vivo dispiacere, ha dovuto escludere anzitutto il personale militare degli uffici statali (Carabinieri, finanzieri, polizia stradale e tutti gli altri militari che hanno effettivamente contatto con il pubblico per pratiche molto più importanti di quelle trattate da certi impiegati civili che potranno percepire il premio).

Ritengo sia doveroso segnalare l'opera del personale militare per la grande comprensione dimostrata e che torna a loro onore.

La Commissione ha pure dovuto escludere dalla proposta di concessione della gratifica il personale insegnante delle scuole elementari che, in data 3-3-1957, ne aveva fatto domanda, perché si tratta di un premio per l'incoraggiamento allo studio della lingua francese, mentre gli Insegnanti elementari sono già remunerati mensilmente dalla Regione per l'insegnamento di tale lingua e non possono percepire un premio che viene dato agli impiegati civili dello Stato aventi normale e diretto contatto con il pubblico.

La richiesta è stata respinta perché la Commissione, a maggioranza di voti, ha ritenuto che la categoria in questione non abbia un diretto contatto d'ufficio con il pubblico nel senso vero e proprio.

La Commissione infine, con non minore dispiacere e sempre a maggioranza, ha deciso di escludere dalla proposta i salariati, perché, secondo il menzionato principio, il premio viene concesso soltanto al personale civile che svolga mansioni impiegatizie e che abbia continuo e diretto contatto con il pubblico.

La Commissione, inoltre, dovette escludere dalla concessione della gratifica anche gli impiegati di uffici parastatali e, a maggior ragione, dovette respingere le richieste di impiegati presso uffici privati.

Dirò ancora che, in data 3-4-1957, pervenne dal Sindacato regionale Insegnanti Scuole Medie per la Valle d'Aosta una richiesta datata 30 marzo 1957, per la concessione del premio anzidetto a favore degli insegnanti delle scuole medie, richiesta che non poté essere esaminata dalla Commissione perché, come già detto, l'ultima riunione della Commissione fu tenuta il 21-3-1957.

Ripeto che la Commissione applicò il criterio più estensivo possibile, sempre tenendo conto, naturalmente, del principio a suo tempo stabilito.

Si presero in esame le carriere degli impiegati civili delle Amministrazioni dello Stato, che comprendono le quattro seguenti categorie: carriere direttive, di concetto, esecutive e carriere del personale ausiliario.

Furono convocati e uditi i rappresentanti del Comitato di Coordinamento Sindacati Autonomi dei dipendenti statali in servizio in Valle d'Aosta, ai quali invio un ringraziamento perché con la loro collaborazione hanno facilitato il nostro compito.

Si stabili, all'unanimità, di ammettere anche i cosiddetti doppioni.

Si esaminò attentamente la posizione dei portalettere dei Comuni ed essendosi constatato che le loro retribuzioni sono pagate sui fondi dei capitoli del bilancio statale e che essi sono in normale contatto con il pubblico, i portalettere vennero inclusi nella proposta di concessione della gratifica. In tal modo, dei 233 dipendenti dell'Amministrazione delle Poste e Telegrafi, furono ammessi in elenco ben 226.

Questo criterio estensivo venne applicato per tutti coloro per i quali fu possibile; tanto è vero che, a parte la esclusione dalla gratifica dei dipendenti civili trasferiti fuori Valle in data anteriore al 30-6-1956, si può dire che le proposte fatte dai vari Uffici statali per il personale dipendente, avente mansioni impiegatizie, furono accolte interamente.

In conclusione, su 602 dipendenti proposti dai vari Uffici statali, sono stati ammessi alla concessione della gratifica complessivamente 507 dipendenti statali, di cui 460 in servizio intero e 47 in servizio parziale in Valle d'Aosta per il 1956, per un totale di n. 486 gratifiche intere, per ognuna delle quali si propone la cifra unitaria di Lire 30 mila, il che dà una spesa complessiva di lire 14.580.000.

Mi permetto di richiamare l'attenzione dei Signori Consiglieri sulla necessità di assumere una decisione in merito nella seduta odierna, affinché questa gratifica tanto attesa possa essere finalmente corrisposta. In caso contrario, desidererei che quanto sopra risultasse chiaramente a verbale per la responsabilità degli eventuali ulteriori ritardi".

Il Consigliere SAVIOZ, premesso che l'Assessore Bordon ha detto, giustamente, che la relazione inviata ai Signori Consiglieri è, in effetti, la relazione di maggioranza, in quanto non è stata approvata all'unanimità dalla Commissione, comunica che intende fare due precisazioni, a giustificazione della mancanza dell'unanimità nella Commissione consiliare.

Riferisce che la prima precisazione riguarda il fatto che, a parere suo, la concessione della indennità per lo studio e la conoscenza della lingua francese al personale avrebbe dovuto essere estesa a tutti i dipendenti dello Stato che hanno prestato servizio in Valle d'Aosta nell'anno 1956.

Riconosce che, in sede di Commissione, si è cercato effettivamente di applicare il criterio più estensivo per venire incontro al maggior numero possibile di dipendenti dello Stato.

Fa presente che, però, la Commissione si è trovata impossibilitata ad adottare un criterio troppo estensivo perché in base alla dizione dell'articolo 31 del bilancio preventivo dell'esercizio 1956, non era possibile estendere la gratifica a tutti i dipendenti dello Stato in servizio in Valle d'Aosta in detto anno.

Dichiara che, a suo avviso, l'intendimento del Consiglio, allorquando nominò, nella seduta del 14-2-1957, una apposita Commissione consiliare per il riesame della questione della gratifica, non fosse soltanto quello di rielaborare le proposte della Giunta, che erano state basate sulla predetta dizione dell'articolo 31 del bilancio preventivo dell'esercizio 1956, ma anche, eventualmente, di formulare nuove proposte, in quanto in base alla predetta dizione non è possibile estendere la concessione della gratifica a tutte le categorie di dipendenti statali.

Informa di avere, per tale ragione, proposto, nella seconda seduta della Commissione, di incaricare il Presidente della Commissione di conferire con la Giunta nel senso di vedere se vi fosse la possibilità di prendere in esame e di modificare la menzionata dizione del più volte citato articolo 31, onde la Commissione potesse formulare nuove proposte.

Riferisce che la seconda questione, in ordine alla quale non ha potuto concordare con la maggioranza dei membri della Commissione, riguarda il fatto che la Commissione avrebbe dovuto sentire non soltanto il Comitato di Coordinamento dei Sindacati Autonomi dei dipendenti statali, che è stato effettivamente sentito, ma anche i rappresentanti di quelle categorie di dipendenti statali (Poste e Telegrafi, Ferrovie dello Stato) che avevano avuto il più gran numero di esclusi dalla proposta di concessione della gratifica, nonché i rappresentanti di quelle altre categorie che non avevano richiesto la concessione della gratifica, ma che erano state da lui segnalate; ad esempio la categoria dei Professori, perché era giusto che la loro posizione fosse pure discussa.

Rileva che, in effetti, si sarebbe dovuto discutere con i rappresentanti delle categorie interessate ed esaminare assieme se effettivamente avessero o no diritto alla gratifica.

Per quanto riguarda, in particolare, i Professori, rileva che si tratta di dipendenti dello Stato ed osserva che nessuno può negare che essi, sia pure in via non continuativa, siano a contatto con il pubblico e, quindi, dovrebbero rientrare nella categoria dei beneficiari della gratifica.

Osserva che analogo ragionamento può farsi per i Maestri, pur ammettendo che potrebbe sorgere il dubbio se possano avere diritto alla gratifica, dato che percepiscono già una indennità mensile regionale per l'insegnamento del francese.

Comunica di non aver altro da aggiungere, salvo che intende ancora rilevare che gli è dispiaciuto il fatto che l'Assessore Bordon abbia voluto dare carattere polemico al suo intervento, ciò che egli non può assolutamente accettare, perché in sede di Commissione si è limitato semplicemente ad esporre il proprio pensiero sull'argomento, senza fare mai alcun accenno di carattere polemico, e tanto meno di carattere elettoralistico, come ha accennato l'Assessore Bordon nel suo intervento.

Conclude, dichiarando che, per le ragioni esposte, non può concordare sulla proposta formulata dalla maggioranza della Commissione consiliare.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, comunica che, - in seguito alla relazione scritta della Commissione consiliare, alla illustrazione della predetta relazione fatta dal Presidente della Commissione stessa, Assessore Bordon, e in seguito alle affermazioni del Consigliere Savioz, - desidera rettificare una affermazione che è stata fatta e secondo la quale sarebbe stata la Giunta a predisporre il piano di distribuzione che è stato sottoposto al Consiglio nell'adunanza del 14 febbraio 1957 e che è stato riesaminato dalla Commissione consiliare.

Chiarisce che, come già precisato nella suddetta adunanza del 14-2-1957, la Giunta si è attenuta semplicemente e strettamente alla proposta formulata dal Comitato di Coordinamento Sindacati Autonomi dipendenti statali e non ha fatto altro che sottoporre all'esame e all'approvazione del Consiglio la proposta più estensiva fatta dal predetto Comitato quale rappresentante di tutte le categorie di impiegati statali interessati.

Osserva che non è più possibile modificare la dizione dell'articolo 31 del bilancio preventivo dell'esercizio finanziario 1956 e del relativo fondo impegnato e conservato a residuo passivo.

A nome della Giunta propone, quindi, al Consiglio di approvare la concessione di una gratifica straordinaria "una tantum" al personale statale che ha prestato servizio durante l'anno 1956 presso Uffici statali in Valle d'Aosta, gratifica da liquidarsi secondo le proposte dell'apposita Commissione consiliare, determinando la misura unitaria dell'indennità, riferita alla prestazione del servizio in Valle d'Aosta per l'intero anno 1956, in L. 30.000, per una spesa complessiva a carico regionale di L. 14.580.000 circa, da liquidarsi con ordini di pagamento dell'Assessore alle Finanze, con imputazione sull'apposito fondo residuato già impegnato con la deliberazione di Giunta n. 2544, in data 19-12-1956.

Il Consigliere MANGANONI premette che ha rilevato che, in confronto alla precedente proposta fatta nell'adunanza consiliare del 14 febbraio 1957, la proposta formulata dalla Commissione consiliare prevede la concessione della gratifica ad un maggiore numero di dipendenti statali, in confronto alla proposta precedente.

Rileva che si tratta già di un piccolo passo avanti, ma che, però, non è ancora sufficiente, in quanto si dovrebbe arrivare ad includere nella proposta tutti i dipendenti delle categorie statali che hanno prestato servizio in Valle d'Aosta nell'anno 1956.

Riferisce, ad esempio, di aver notato che i dipendenti dell'Amministrazione delle Poste e Telegrafi sono stati ammessi quasi tutti ad eccezione di 6 o 7 elementi. Osserva, in proposito, che sono stati inclusi nella proposta anche i portalettere che in un primo momento erano stati esclusi.

Rileva che la Commissione ha fatto molto bene ad includere i portalettere, ma lamenta che non si sia seguito lo stesso principio anche per i dipendenti delle Ferrovie dello Stato, che sono pure a contatto con il pubblico.

Cita, ad esempio, i guardiafili, i quali debbono spesso conferire con i contadini, ed i custodi dei passaggi a livello, i quali si trovano sempre nella necessità di dover parlare con il pubblico.

Osserva che, mentre fra i salariati che sono stati esclusi ve ne sono di quelli che sanno il francese, per contro nella categoria degli impiegati che sono stati proposti per il premio ve ne sono di quelli che non conoscono affatto il francese.

Rileva che, se la motivazione principale per la concessione della gratifica è quella di invogliare i dipendenti statali allo studio e alla conoscenza della lingua francese, la concessione della gratifica può avere anche un altro scopo, cioè quello di venire in aiuto ai dipendenti statali.

Passando ad altre categorie, rammenta che i Maestri percepiscono, se non altro, un quid mensile a titolo di indennità per l'insegnamento della lingua francese. Fa presente che i Professori, invece, nulla percepiscono mentre i dipendenti regionali percepiscono un premio di rendimento e una indennità invernale e agli impiegati statali verrebbe ora corrisposta una indennità-premio per lo studio e la conoscenza della lingua francese, dalla quale sarebbe esclusa la categoria dei Professori.

Concludendo, ritiene che ai 507 dipendenti statali proposti dalla Commissione consiliare dovrebbero essere aggiunti tutti gli altri dipendenti statali che sono stati esclusi nonché i Professori e che fra tutti debba essere suddivisa in parti uguali la somma di Lire 15 milioni già stanziata nel bilancio preventivo dell'esercizio finanziario 1956.

Osserva che, ovviamente, la gratifica individuale risulterebbe ridotta e non sarebbe più di Lire 30.000, ma si compirebbe un'opera di equità e di giustizia.

L'Assessore BORDON rileva che le considerazioni esposte nell'adunanza odierna dal Consigliere Manganoni sono state già tenute presenti dai membri della Commissione consiliare in sede di esame della questione e comunica che, sebbene fosse loro vivo desiderio di venire incontro indistintamente a tutti i dipendenti statali e pur adottando il criterio più estensivo possibile, non hanno potuto proporre l'estensione della gratifica a tutto il personale statale, ostandovi tassativamente la precisa dizione del più volte citato articolo 31 e del criterio base fissato, secondo il quale il premio per l'incoraggiamento allo studio della lingua francese può essere concesso soltanto al personale civile statale in servizio attivo in Valle d'Aosta con mansioni impiegatizie ed avente normale contatto con il pubblico.

In merito all'inclusione dei portalettere, riferisce che essi hanno potuto essere inclusi perché, da informazioni assunte, è risultato che rientrano nella quarta categoria delle carriere degli impiegati statali e, precisamente, nelle "carriere del personale ausiliario".

Ribadisce che la Commissione, con vivo rincrescimento, non ha potuto proporre di includere nell'elenco dei beneficiari le categorie dei salariati statali, perché gli stessi non hanno mansioni impiegatizie e perché la gratifica non è concessa a titolo di integrazione di salario.

Il Vice Presidente, PASQUALI, pone in rilievo che in questi ultimi mesi il Consiglio è ricorso ripetutamente all'opera di Commissioni consiliari, sia per semplificare il lavoro del Consiglio, sia perché in sede di Commissione i problemi possono essere meglio esaminati ed approfonditi anche nei particolari.

Rileva che la Commissione di cui si tratta ha tenuto ben 4 sedute e ritiene che si possa dare fiducia all'operato della Commissione stessa, accettandone le conclusioni.

Il Presidente, PAREYSON, comunica che se nessun altro Consigliere intende chiedere chiarimenti o formulare osservazioni porrà ai voti l'approvazione della proposta fatta dal Presidente della Giunta e dall'Assessore Bordon.

Il Consigliere CHABOD Renato fa la seguente dichiarazione di voto:

"Io dichiaro che non mi sento di votare contro, anzitutto perché non intendo che la soluzione del problema sia rinviata alle calende greche e, in secondo luogo, perché c'è almeno un punto della relazione della Commissione sul quale io concordo pienamente e incondizionatamente e, precisamente, il penultimo comma laddove si dice: "La Commissione fa voti affinché il premio per l'incoraggiamento allo studio della lingua francese sia possibilmente concesso anche in futuro, a condizione che le persone beneficiarie dimostrino di avere esplicato tutta la loro buona volontà per acquisire la conoscenza della lingua anzidetta".

Quindi, su questo punto io non posso che votare a favore e penso che i voti espressi dalla Commissione consiliare si tradurranno in realtà.

D'altra parte, non posso votare a favore della proposta, perché, attraverso la discussione che ha avuto luogo, ho sentito parlare di esclusioni che io non ritengo giustificate e per le quali io ho sentito addurre alcune giustificazioni. Ad esempio, per i Professori si è detto che la domanda è arrivata in ritardo. Non mi consta, però, che si dovessero fare delle domande. Vi era una Commissione che doveva prendere in esame tutto questo problema ed era notorio che i Professori non sono, come giustamente ha detto il Consigliere Manganoni, dei salariati e quindi questa questione avrebbe dovuto essere discussa; si sarebbe dovuto per lo meno dire le ragioni per le quali i Professori sono stati esclusi, ciò che non è stato fatto, perché ho soltanto sentito parlare di domanda arrivata in ritardo. Per queste considerazioni, non posso votare a favore e, quindi, sono costretto ad astenermi."

Il Consigliere SAVIOZ informa di avere sollevato il problema dei Professori in sede di Commissione, ma che la Commissione, a maggioranza, non ha voluto prenderlo in esame.

Ricorda di aver già detto nel suo intervento di avere chiesto che fossero sentiti i rappresentanti delle categorie degli impiegati statali escluse dalla concessione della gratifica nonché della categoria dei Professori, per sentire il parere degli interessati e per chiarire loro la questione.

Ribadisce di non aver concordato sulle conclusioni della Commissione proprio per il fatto che la Commissione non aveva voluto sentire i rappresentanti delle categorie escluse, nonché per il fatto che, a suo parere, la concessione della gratifica avrebbe dovuto essere estesa a tutti i dipendenti degli Uffici statali.

Il Presidente, PAREYSON, pone ai voti, per alzata di mano, la proposta fatta dal Presidente della Giunta e dall'Assessore Bordon.

Il Consigliere NICCO Giulio, anche a nome dei Consiglieri della sinistra, dichiara di associarsi a quanto detto dal Consigliere Chabod Renato e di astenersi dalla votazione.

IL CONSIGLIO

ad unanimità di voti (n. 23) favorevoli (Consiglieri presenti: trentuno; Consiglieri astenutisi dalla votazione otto: Barmasse Michele, Chabod Renato, Chabod Augusto, Nicco Anselmo, Nicco Giulio, Manganoni Claudio, Barone Luigi, Savioz Fabiano; Consiglieri votanti e favorevoli: ventitré);

Delibera

di approvare la concessione di una gratifica straordinaria "una tantum" al personale statale che ha prestato servizio durante l'anno 1956 presso Uffici statali in Valle di Aosta, gratifica da liquidarsi secondo le proposte della apposita Commissione consiliare, determinando la misura unitaria dell'indennità, riferita alla prestazione del servizio in Valle d'Aosta per l'intero anno 1956, in Lire 30.000 (riducibile proporzionalmente, per dodicesimi, in base al numero di mesi di servizio effettivamente prestato in Valle d'Aosta nell'anno 1956), per una spesa complessiva a carico regionale di Lire 14 milioni 580.000 circa, da liquidarsi con ordini di pagamento dell'Assessore alle Finanze, con imputazione sull'apposito fondo residuato già impegnato con la deliberazione di Giunta n. 2544, in data 19-12-1956, che viene ratificata ad ogni effetto.

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