Objet du Conseil n. 33 du 4 avril 1957 - Verbale

OGGETTO N. 33/57 - MUTUI A MEDIO TERMINE ALLE PICCOLE E MEDIE INDUSTRIE, AGLI ARTIGIANI, AGLI ALBERGATORI, ALL'AGRICOLTURA E ALL'EDILIZIA POPOLARE. (Interpellanza del Consigliere regionale Signor Manganoni Claudio)

Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza presentata dal Consigliere Manganoni, concernente l'oggetto: "Mutui a medio termine alla piccola e media industria, agli artigiani, agli albergatori, all'agricoltura e all'edilizia popolare", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri; unitamente all'ordine del giorno della adunanza.

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Geom. PAREYSON

Presidente del Consiglio della Valle

AOSTA

Prego la S. V. di voler portare sull'ordine del giorno della prossima seduta la seguente interpellanza:

"In data 6 aprile 1955 il Consiglio nominava una Commissione per l'esame del problema relativo alla concessione di mutui a medio termine alle medie e piccole industrie, agli artigiani, agli albergatori, all'agricoltura ed all'edilizia popolare.

Trascorsi ormai due anni e considerato l'urgenza di incoraggiare concretamente le attività sopraccennate ed in particolare l'edilizia popolare, prego i componenti di detta Commissione di voler riferire al Consiglio circa la loro attività in questo campo e li invito a voler presentare quanto prima al Consiglio delle proposte concrete''.

Aosta, li 3 marzo 1957

F.to: Claudio Manganoni

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Il Consigliere MANGANONI illustra brevemente la relazione soprariportata e pone in rilievo che fra le varie attività economiche che il Consiglio regionale si è ripromesso di incrementare con forme varie di aiuto (mutui, contributi, sussidi) vi è l'edilizia popolare, che ha lo scopo di dare la possibilità al lavoratore, operaio o impiegato, di costruirsi una casetta, o quanto meno un alloggio in un fabbricato in condominio con altri per le necessità della famiglia.

Sottolinea che il lavoratore non dispone di mezzi per costruirsi una casetta e non può, d'altra parte, ricorrere ad Istituti bancari per la concessione di un prestito, perché si trova nella materiale impossibilità di pagare l'elevato tasso di interesse richiesto dagli Istituti Bancari.

Rammenta che il Consiglio regionale, nell'adunanza del 6-4-1955, nominava una Commissione consiliare per l'esame del problema relativo alla concessione di mutui a medio termine alla media e piccola industria, agli artigiani, agli albergatori, alla agricoltura e all'edilizia popolare.

Osserva che due anni sono ormai trascorsi senza che la predetta Commissione consiliare abbia formulato proposte concrete da sottoporre all'esame ed all'approvazione del Consiglio.

Comunica che, con l'interpellanza di cui si tratta, ha inteso rivolgere invito ai componenti di detta Commissione a voler riferire al Consiglio circa gli studi svolti in questo campo dalla Commissione e a voler precisare entro quanto tempo si ritiene di poter ultimare i lavori della Commissione e sottoporre proposte concrete all'esame ed all'approvazione del Consiglio regionale.

Il Vice Presidente del Consiglio, PASQUALI, premette che, nella sua qualità di Presidente della menzionata Commissione consiliare, ritiene opportuno fare la cronistoria, sia pure in forma schematica, dei lavori della predetta Commissione.

Riferisce quindi che la Commissione, dopo aver esaminato il problema nel suo complesso, ha formulato e sottoposto all'esame del Consiglio delle proposte e fra altro ha richiamato l'attenzione del Consiglio sulla non opportunità di applicare sino allo estremo limite il sistema dei prestiti, ma di continuare anche con il sistema dei contributi-sussidi per determinate categorie, ad esempio, le Ditte artigiane.

Informa che, per i casi in cui si ritenga più opportuna la concessione dei prestiti bancari, si è proposto che l'aiuto dell'Amministrazione regionale si concreti nel concorso finanziario per il pagamento degli interessi sui prestiti concessi dagli Istituti Bancari.

Fa presente che la prima cosa da fare era, quindi, di trovare Istituti bancari che fossero disposti a concedere i prestiti per il finanziamento di determinate attività economiche; dopo di che l'Amministrazione regionale sarebbe intervenuta a favore dei mutuatari, contribuendo a pagare gli interessi.

Comunica che la Commissione consiliare incaricata dello studio del problema diede mandato all'Assessore alle Finanze di entrare in trattative con Istituti bancari che avessero la possibilità di concedere i mutui in questione.

Osserva che ciò è stato fatto per l'industria alberghiera, per la quale è stato relativamente facile trovare un Istituto finanziatore, e rammenta che l'Amministrazione regionale approvò la concessione di contributi regionali per il pagamento degli interessi dovuti per tali mutui.

Informa che la Commissione consiliare è in attesa di proposte analoghe a favore di altre attività economiche e, cioè, per la piccola e media industria, per l'artigianato e per l'agricoltura.

Comunica che le trattative fatte dall'Assessore Bionaz e dagli altri Assessori che fanno parte della Commissione consiliare per trovare Istituti bancari disposti a concedere mutui a favore di tali attività economiche sono a buon punto; ma fa presente di non avere ancora ricevuto dagli Assessori alcuna proposta concreta da trasmettere alla Commissione per lo studio e l'elaborazione di una proposta definitiva.

Dichiara di essere a conoscenza che le trattative per alcune delle menzionate attività economiche sono praticamente concluse e di ritenere, quindi, che gli Assessori competenti non avranno alcuna difficoltà a comunicare al Consiglio, prima ancora che alla Commissione consiliare, l'esito delle loro trattative.

L'Assessore BIONAZ conferma che la Commissione consiliare, dopo aver studiato ed approfondito la questione, ebbe a delegarlo, unitamente ad altri Assessori facenti parte della Commissione, ad iniziare trattative con Istituti di credito per la concessione di mutui a favore delle menzionate attività economiche.

Riferisce che, purtroppo, pochi sono gli Istituti bancari che possono concedere mutui a medio e lungo termine, come ha potuto constatare personalmente nei contatti che ha avuto occasione di prendere con Istituti bancari, anche con Istituti non aventi sede né filiali nella Regione.

Comunica che il problema è stato attentamente studiato sia per quanto riguarda l'industria alberghiera sia per le altre attività economiche (agricoltura, artigianato, edilizia popolare); ma che, mentre la questione ha potuto essere risolta felicemente e con relativa facilità per quanto riguarda l'industria alberghiera, per le altre attività economiche, invece, ed in particolare per l'agricoltura e l'edilizia popolare, è molto difficile arrivare ad un accordo con gli Istituti bancari.

Rammenta di essere stato ammalato per assai lungo tempo e di aver dovuto astenersi da ogni attività durante la sua malattia.

Precisa che, però, durante la sua assenza, sia l'Assessore al Turismo che l'Assessore all'Industria e Commercio hanno continuato le trattative con Istituti bancari.

Rileva che, come è a conoscenza dei Signori Consiglieri, per quanto riguarda l'incremento ed il miglioramento dell'industria alberghiera e della ricettività turistica in Valle d'Aosta, il Consiglio, con deliberazione in data 10-12-1956, n. 156, ha approvato la concessione di contributi regionali per il pagamento totale o parziale degli interessi sui prestiti concessi ad albergatori da Istituti di credito bancari.

Per quanto riguarda il finanziamento delle medie e piccole industrie e delle imprese artigiane, informa che le trattative proseguite dall'Assessore all'Industria e Commercio sono concluse; tanto è vero che all'ordine del giorno della corrente sessione primaverile è iscritta la proposta di concorso finanziario della Regione per la concessione di mutui a medio e lungo termine a favore delle medie e piccole industrie e degli artigiani.

Per quanto riguarda, infine, l'agricoltura e l'edilizia popolare, comunica che si sono pure continuate le trattative, ma che non si è ancora potuto giungere a risultati concreti, perché l'Istituto "Federagrario", che concede prestiti a condizioni assai vantaggiose, ha pochi fondi e, quindi, i mutui che concede sono necessariamente limitati alla disponibilità di fondi.

Osserva che è attualmente all'esame del competente Ministero una domanda intesa ad ottenere che siano autorizzati altri Istituti bancari ad eseguire le operazioni di prestito sul tipo di quelle del "Federagrario". Fa presente che si è in attesa di conoscere l'esito di tale domanda e che, non appena si conoscerà la decisione, che si spera favorevole, verranno proseguite e condotte a termine le trattative già in corso per l'estensione anche a favore dell'agricoltura e dell'edilizia popolare delle agevolazioni già adottate a favore dell'industria alberghiera.

Il Consigliere MANGANONI dichiara di aver preso atto dei chiarimenti dati dal Vice Presidente Pasquali, nella sua qualità di Presidente della Commissione consiliare, e dall'Assessore alle Finanze, Bionaz.

Rileva che sarebbe stato opportuno che la Commissione consiliare, incaricata dello studio di provvedimenti a favore delle attività economiche sopramenzionate, avesse riferito sulla situazione dei suoi lavori al Consiglio.

Osserva che, se la Commissione consiliare avesse riferito al Consiglio in merito all'andamento dei suoi lavori, non vi sarebbe stata la necessità di presentare l'interpellanza in esame per avere notizie al riguardo.

Raccomanda, quindi, che per l'avvenire ogni Commissione, dopo trascorso un certo periodo di tempo dalla sua nomina, riferisca al Consiglio sul corso dei suoi lavori, affinché i Consiglieri siano informati dell'andamento dei lavori stessi e delle eventuali difficoltà incontrate dalla Commissione.

L'Assessore BIONAZ osserva, fra l'altro, che i Signori Consiglieri hanno la possibilità di rivolgersi direttamente ai Presidenti delle Commissioni ed agli Assessori competenti per avere chiarimenti sui lavori delle Commissioni consiliari.

Il Consigliere MANGANONI, su richiesta del Presidente, PAREYSON, ripete di aver preso atto dei chiarimenti forniti dal Vice Presidente del Consiglio, Pasquali, e dall'Assessore Bionaz in merito all'interpellanza e rinnova la sua raccomandazione alle Commissioni consiliari di voler riferire al Consiglio sull'andamento dei loro lavori.

Il Consiglio prende atto.

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