Objet du Conseil n. 32 du 4 avril 1957 - Verbale

OGGETTO N. 32/57 - PROLUNGAMENTO DELLA VIA FESTAZ IN AOSTA. (Interpellanza del Consigliere regionale Signor Manganoni Claudio)

Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza del Consigliere regionale Signor Manganoni Claudio, concernente l'oggetto: "Prolungamento della Via Festaz in Aosta", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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"Al PRESIDENTE

del Consiglio regionale

AOSTA

Prego la S. V. di voler portare sull'ordine del giorno della prossima seduta la seguente interpellanza:

Per il prolungamento della Via Festaz in Aosta, nel tratto: Palazzo Auqusta Praetoria - Viale dei Partigiani, il Consiglio stanziava 100 milioni, di cui 35 nella seduta del 25 maggio 1955 e 65 nella seduta del 6 aprile 1956.

Prego l'Assessore ai Lavori Pubblici di voler informare il Consiglio, per quale data intende iniziare i lavori per il prolungamento di detta via.

Aosta, li 3 marzo 1957.

F.to: Claudio Manganoni"

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Il Consigliere MANGANONI premette che da anni si parla in Consiglio della necessità di aprire nuove vie di comunicazione in Aosta in seguito al continuo e rilevante aumento di automezzi in circolazione che rendono alquanto problematica e difficile la circolazione stradale in alcune vie di Aosta, particolarmente nella via Edouard Aubert.

Fa presente che il prolungamento della Via Festaz verso ponente, cioè nel tratto dal Palazzo Augusta Praetoria al viale dei Partigiani, alleggerirebbe notevolmente il transito degli automezzi nella via Aubert.

Rileva che ancora recentemente si è insistito sulla necessità di aprire nuove strade in Valle d'Aosta e nella stessa Città di Aosta, in modo dà sveltire l'intenso traffico stradale che aumenterà ancora notevolmente con la realizzazione del traforo del Monte Bianco.

Rammenta che il Consiglio ha già approvato, per il finanziamento dei lavori di prolungamento della Via Festaz nel menzionato nuovo tratto di ponente, un fondo di cento milioni, di cui 35 milioni nella seduta del 25 settembre 1955 e 65 milioni nella seduta del 6 aprile 1956. Lamenta il fatto che i lavori non siano ancora stati iniziati e chiede all'Assessore ai Lavori Pubblici di voler spiegare le ragioni di tale ritardo, affermando che non è buona norma di amministrazione tenere impegnato per degli anni decine e decine di milioni che rimangono immobilizzati per la ritardata esecuzione dei lavori.

Chiede all'Assessore ai Lavori Pubblici di voler dare assicurazione circa il sollecito inizio dei lavori di cui si tratta.

L'Assessore VESAN premette che il problema del prolungamento della Via Festaz, in Aosta, è sempre stato sentito dall'Amministrazione regionale, che si è sempre attivamente interessata per la sollecita soluzione del problema.

Osserva che non si possono fare addebiti alla Giunta regionale e tanto meno all'Assessore ai Lavori Pubblici di non aver ancora iniziato i lavori stradali in questione, in quanto, per ciò che dipende dalla Regione, i lavori sarebbero stati già iniziati da tempo e ora sarebbero a buon punto.

Precisa, infatti, che il ritardo nell'inizio dei lavori è da imputarsi non già all'Amministrazione regionale, ma all'Amministrazione comunale di Aosta, la quale dovrebbe, invece, collaborare con la Regione per la sollecita esecuzione dei lavori di prolungamento della Via Festaz.

Riferisce sui precedenti della questione ed informa che nel luglio del 1956, non appena ultimati i lavori di costruzione del primo nuovo tronco di Via Festaz, e precisamente il tratto compreso tra la Via Garibaldi e le mura romane di levante (Via Vevey) a nord del campo sportivo, l'attuale Giunta si è subito preoccupata di continuare i lavori per il prolungamento della Via Festaz dal Palazzo Augusta Praetoria fino al Viale dei Partigiani.

Comunica che, completati nel mese di settembre 1956 i rilievi, è stato allestito il progetto del nuovo tronco stradale e i relativi elaborati tecnici.

Informa che il progetto prevedeva la costruzione di una strada larga 14 metri, di cui 9 di carreggiata, due marciapiedi di metri 1,50 ciascuno e una zona verde larga 2 metri verso il lato nord, come si è già fatto nel nuovo tronco stradale di Via Festaz, costruito dal Viale Garibaldi alla Via Vevey.

Comunica che, in corrispondenza della Torre del Lebbroso, era prevista una piazzetta, in modo che la Torre del Lebbroso, che è monumento nazionale, sarebbe rimasta isolata in mezzo a due strade e cioè una a sud e l'altra a nord.

Precisa che, a ponente della Torre del Lebbroso, le due strade dovevano ricongiungersi e formare una sola strada verso ponente. Fa presente che in tal modo si intendeva valorizzare e mettere in evidenza la vecchia Torre del Lebbroso.

Informa che il progetto dei lavori fu trasmesso al Comune di Aosta fin dal 5 ottobre 1956, con lettera prot. n, 2274, affinché il Comune provvedesse a quanto di sua competenza, e cioè alla approvazione del progetto; trattandosi di strada comunale, e a predisporre gli atti per la istruttoria della pratica di dichiarazione di pubblica utilità e per la espropriazione e la occupazione d'urgenza degli immobili espropriandi.

Comunica che il progetto tecnico dei lavori rimase arenato presso l'Amministrazione comunale di Aosta per parecchi mesi, tanto è vero che in data 11 gennaio 1957 l'Assessorato ai Lavori Pubblici sollecitava il Comune di Aosta a provvedere alle incombenze di sua competenza per quanto riguarda l'approvazione del progetto.

Precisa che, non avendo il sollecito sortito alcun esito né ottenuta alcuna risposta da parte del Comune, l'Assessorato ai Lavori Pubblici passava detta pratica alla Presidenza della Giunta e di essa si interessò il Presidente stesso, il quale è in grado di fornire al Consiglio più ampi e dettagliati ragguagli in merito al successivo esito di tale pratica.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, premette che, oltre a confermare quanto riferito dell'Assessore ai Lavori Pubblici in merito alla pratica del prolungamento della Via Festaz verso ponente, intende comunicare al Consiglio ulteriori notizie.

Osserva che bisogna ricondursi, per le precisazioni che intende fare, al piano regolatore della Città di Aosta che fu rinviato dalla Giunta regionale all'Amministrazione comunale di Aosta con varie osservazioni, in sede di controllo tutorio. Comunica che, fra le varie osservazioni che furono fatte, ve ne era una che interessava proprio il prolungamento della Via Festaz verso ponente, in quanto il piano regolatore prevedeva la continuazione della Via Festaz in linea retta soltanto fino alla Torre del Lebbroso, donde tale strada avrebbe dovuto deviare ad angolo retto verso nord (lato destro) per congiungersi alla Via Edouard Aubert.

Precisa che, nel tratto dalla Torre del Lebbroso al Viale dei Partigiani, il piano regolatore prevede una zona verde della larghezza di 12 metri per tutta la lunghezza del tratto, fiancheggiato su entrambi i lati da una strada della sezione di 12 metri.

Comunica che la Giunta regionale, quale autorità tutoria, fece osservare al Comune di Aosta di non concordare su tale punto, perché vedeva la Via Festaz più in funzione viabile, per l'attraversamento della Città da levante a ponente, che in funzione estetica. Questo, egli dice, è l'antefatto della questione.

Informa, quindi, che l'Amministrazione comunale di Aosta non ha ancora risposto alle menzionate osservazioni fatte dalla Giunta regionale come autorità tutoria. Riferisce che la Giunta è venuta, però, a conoscenza, in sede di esame delle deliberazioni trasmesse all'approvazione dal Comune di Aosta, che il Consiglio comunale di Aosta ha nominato una Commissione per l'esame delle osservazioni e dei rilievi formulati dall'autorità tutoria in ordine al piano regolatore e, quindi, anche in ordine al prolungamento della Via Festaz.

Comunica che, non avendo i solleciti dell'Assessorato ai Lavori Pubblici sortito alcun risultato né essendo pervenuta una risposta dal Comune di Aosta, ebbe a scrivere, in data 2 febbraio 1957, al Sindaco di Aosta pregandolo di voler fare conoscere le decisioni adottate dalla Commissione edilizia in ordine al progetto esecutivo dei lavori concernenti il prolungamento della Via Festaz, inviato al Comune fin dal 5 ottobre dello scorso anno.

Precisa che la sua lettera terminava con queste parole: "nella ipotesi che il detto progetto non sia stato ancora sottoposto alla Commissione edilizia, La prego volerne sollecitare la presentazione e la decisione".

Informa che, in seguito a tale suo sollecito, la Commissione edilizia comunale fu convocata d'urgenza per il 6 febbraio 1957 e che, con lettera 9-2-1957, il Sindaco di Aosta gli inviava copia del verbale della seduta della Commissione edilizia, dal quale risultava che il progetto trasmesso dall'Assessorato regionale ai Lavori Pubblici era stato respinto dalla predetta Commissione edilizia per varie considerazioni: anzitutto, per una considerazione di carattere giuridico, poiché la Commissione edilizia sosteneva che la Amministrazione regionale non era competente a modificare il piano regolatore della Città di Aosta, progetto che prevedeva la creazione di una larga zona verde centrale dalla Torre del Lebbroso al Viale dei Partigiani, come soluzione urbanisticamente più adatta.

Informa che nel menzionato verbale si faceva poi presente che il piano regolatore avrebbe dovuto essere presentato al Consiglio Comunale per la sua approvazione e si chiedeva, quindi, che il progetto allestito dall'Assessorato regionale ai lavori pubblici per il prolungamento della Via Festaz venisse modificato secondo il piano regolatore, perché, in caso contrario, non sarebbe stato accettato.

Fa presente che nel menzionato verbale si accennava poi al taglio delle mura romane previsto nel progetto, problema per il quale la Commissione edilizia si dichiarava incompetente.

Riferisce che, di fronte ad una tale situazione ed al fatto che si era già perduto molto tempo, perché parecchi mesi erano già trascorsi dalla data in cui il progetto dei lavori era stato trasmesso al Comune di Aosta (5-10-1956), per non perdere ulteriore tempo, con lettera del 26-2-1957, rispondeva alla lettera in data 9-2-1957 del Sindaco di Aosta, facendo presente che non si poteva parlare di piano regolatore definitivo perché l'autorità tutoria non l'aveva ancora approvato.

Per quanto riguarda il problema del taglio delle mura romane, precisa di avere fatto rilevare che la soluzione di tale problema era indipendente dalla questione dei lavori relativi al prolungamento stradale della Via Festaz, poiché i lavori potevano essere iniziati tanto dal Viale Partigiani, come dalla Torre del Lebbroso e anche perché il taglio delle mura romane poteva essere eseguito a sud o a nord della Torre, d'intesa con il Ministero competente.

Comunica che la stessa Sovraintendenza alle Antichità, ai Monumenti e Belle Arti aveva fatto sapere al Presidente della Giunta che la questione del taglio delle mura romane era allo studio e che, ad ogni modo, tale questione esulava dalla questione dei lavori di prolungamento della Via Festaz. Osserva di essersi, comunque, interessato personalmente di tale problema e di aver insistito presso il Ministero della Pubblica Istruzione affinché venisse inviato in Aosta un Ispettore per esaminare sul posto la possibilità di risolvere nel migliore dei modi la questione del taglio delle mura romane.

Informa che il predetto Ministero inviò un Ispettore, con il quale si concordò e si stabili sul posto il punto ove le mura romane dovevano essere tagliate.

Comunica che, per tenere in considerazione quanto suggerito dalla Città di Aosta, la questione fu riesaminata e si scrisse al Comune di Aosta una lettera nella quale si diceva, fra l'altro: "L'esecuzione del tracciato stradale previsto dal progetto dei lavori predisposto dall'Assessore regionale ai Lavori Pubblici non pregiudica l'attuazione del progetto esecutivo elaborato per il taglio delle mura romane e per l'isolamento e la sistemazione della Torre del Lebbroso.

Tuttavia, allo scopo di addivenire sollecitamente alla pratica soluzione della divergenza sorta con codesto Comune circa il tracciato stradale nel tratto compreso tra le mura romane e il viale dei Partigiani e al fine di poter dare urgente inizio ai lavori, questa Amministrazione regionale ha deciso di sottoporre alla Commissione edilizia una variante al primitivo progetto con allineamento a nord del tracciato stradale nel tratto in questione, come risulta dall'allegata planimetria elaborata quale variante al progetto dei lavori già trasmesso a codesto Comune, e si prega di sottoporre l'allegata planimetria-variante di progetto alla Commissione consiliare incaricata del riesame del piano regolatore generale cittadino.

Si prega, infine, di dare carattere di urgenza alla trattazione degli atti per la definizione del problema e di comunicare, non appena possibile, il benestare di codesto Comune alla costruzione dell'importante nuovo tronco di strada, intendendo questa Amministrazione regionale dare urgente inizio ai lavori, anche per impiegare mano d'opera locale disoccupata".

Precisa che il progetto dei lavori fu modificato nel senso che, continuando la via Festaz per una larghezza di 14 metri dal Palazzo Augusta Praetoria sino alla Torre del Lebbroso, prima di arrivare alla Torre del Lebbroso si farebbe una piccola deviazione mediante slargo a destra per tagliare le mura a nord della predetta Torre, per una larghezza di 14 metri, poi si proseguirebbe verso il Viale dei Partigiani; cosi facendo, si eviterebbe di sboccare con la Via Festaz proprio di fronte a quel grande fabbricato che è stato recentemente costruito sul Viale dei Partigiani e che costituisce una vera e propria quinta che toglie la visuale verso ponente.

In tale modo anche la questione del piano regolatore, come è stata impostata e voluta dal Comune, rimarrebbe impregiudicata, perché quanto previsto dal piano regolatore per tale zona potrà essere costruito a sud della costruenda via Festaz, come risulta, egli dice, dalla planimetria che è a disposizione degli interpellanti e degli altri Consiglieri che desiderino prenderne visione.

Per quanto riguarda la valorizzazione della Torre del Lebbroso, comunica che la Giunta ha pensato di creare attorno alla Torre stessa una zona verde, con piante, ad intonazione medioevale.

Informa che alla lettera di accompagnamento del progetto modificato dei lavori relativi al prolungamento della Via Festaz il Sindaco della Città di Aosta rispose in data 26 marzo 1957, trasmettendo copia del verbale della Commissione edilizia e precisando che detta Commissione aveva espresso parere favorevole a questo secondo progetto.

Fa presente che allora, sempre per accelerare i tempi, inviò in data 29-3-1957 al Comune di Aosta il progetto definitivo ed esecutivo dell'opera, con tutte le sezioni particolareggiate affinché venisse sottoposto all'esame ed all'approvazione del Consiglio comunale.

Comunica che gli consta, non in via ufficiale ma dai giornali, che la questione è stata iscritta all'ordine del giorno della seduta del Consiglio comunale indetta per il 20 corrente mese.

Informa che la Giunta regionale è in attesa di una comunicazione ufficiale circa l'approvazione del progetto esecutivo dei lavori da parte del Comune di Aosta, per poter dare inizio ai lavori, perché, come già detto dall'Assessore Vesan, l'Amministrazione regionale è prontissima ad iniziare i lavori di costruzione dell'ultimo tratto di Via Festaz.

Riferisce che è intendimento della Amministrazione regionale di costruire a totali spese della Regione il prolungamento di Via Festaz, fino al Viale dei Partigiani, e quindi entrerà anche in trattative dirette con i proprietari per la cessione dei terreni occupandi salvo, eventualmente, ricorrere al Comune per gli atti preparatori necessari per la procedura di esproprio nei confronti di quei proprietari che si rifiutino di cedere il terreno di loro proprietà da occupare per la costruzione del nuovo tratto della Via Festaz.

Informa che i lavori avranno inizio dal viale dei Partigiani, perché i terreni occupandi nel tratto dal Viale dei Partigiani alla Torre del Lebbroso sono di un unico proprietario, che è l'Ospizio di carità, con il quale l'Amministrazione regionale può entrare subito in trattative per la cessione dei terreni stessi da occupare.

Fa presente che, non appena saranno eseguiti i lavori per la costruzione del tratto di strada dal Viale dei Partigiani alla Torre del Lebbroso, si procederà al taglio delle mura romane, per la larghezza di 14 metri, a nord della predetta Torre e si procederà alla costruzione del secondo tratto di strada che va dalla Torre del Lebbroso fino alla Rue du Temple, in prossimità del nuovo cinema-teatro.

Precisa che rimarrà poi soltanto più da costruire l'ultimo tratto di strada che va dalla Rue du Temple fino al Palazzo Augusta Praetoria, che è il tratto più costoso perché è necessario provvedere all'abbattimento di fabbricati che si trovano sul tracciato della costruenda strada; ciò che rende necessario addivenire a trattative con i proprietari e, in certi casi, a espropriazione dei fabbricati da abbattersi.

Questa, egli dichiara, è la situazione della pratica relativa al prolungamento della Via Festaz, dal Palazzo Augusta Praetoria al Viale dei Partigiani.

Termina, assicurando che sarà messo a disposizione del Consigliere Manganoni, e dei Consiglieri che desiderino prenderne visione, il progetto tecnico dei lavori di prolungamento della Via Festaz, dal Palazzo Augusta Praetoria al Viale dei Partigiani.

Il Consigliere MANGANONI dichiara che l'affermazione fatta dall'Assessore Vesan, che nessun addebito per il ritardo può essere mosso all'Assessorato ai Lavori Pubblici, è alquanto azzardata.

Rivolgendosi, quindi, al Presidente della Giunta e all'Assessore ai Lavori Pubblici, chiede che si precisi se il primo progetto sia stato allestito o non secondo il piano regolatore.

Dichiara che, in caso negativo, la Commissione edilizia del Comune di Aosta aveva tutti i diritti di discuterlo e di pretendere che fosse modificato in base al piano regolatore.

Rileva che il Presidente della Giunta ha sottolineato che il primo progetto relativo al prolungamento della Via Festaz verso il Viale dei Partigiani è stato inviato al Comune di Aosta sin dal 5 ottobre 1956 e che si è giunti al mese di febbraio 1957 prima che il Comune di Aosta rispondesse a tale lettera. Osserva, in proposito, che il primo stanziamento (L. 100 milioni) approvato dal Consiglio, per la costruzione del prolungamento della Via Festaz, data dal 25 maggio 1955, mentre la prima lettera dell'Assessore ai Lavori Pubblici al Comune di Aosta è stata inviata soltanto in data 5 ottobre 1956.

Precisa che l'Assessorato ai Lavori Pubblici ha lasciato cosi trascorrere quasi un anno e mezzo prima di rendere edotto il Comune del progetto dei lavori di prolungamento della Via Festaz.

Osserva che, se l'Amministrazione regionale ha aspettato quasi un anno e mezzo per portare a conoscenza del Comune di Aosta il progetto di cui si tratta, non ci si deve meravigliare se il Comune di Aosta ha lasciato passare alcuni mesi prima di rispondere sulla questione del piano regolatore e sulla questione del progetto di prolungamento della Via Festaz.

Conclude, dichiarando di non essere soddisfatto dei chiarimenti avuti in risposta all'interpellanza da lui presentata.

Il Consiglio prende atto.

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