Objet du Conseil n. 15 du 14 février 1957 - Verbale

OGGETTO N. 15/57 - CONCESSIONE DI GRATIFICA STRAORDINARIA AL PERSONALE DEGLI UFFICI STATALI IN SERVIZIO IN VALLE D'AOSTA AVENTE NORMALE CONTATTO CON IL PUBBLICO.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione concernente la proposta di concessione di gratifica straordinaria al personale degli Uffici statali in servizio in Valle d'Aosta avente normale contatto con il pubblico, relazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno della adunanza del 9 gennaio 1957:

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In riferimento a quanto risulta dalle allegate copie dei provvedimenti n. 2191, in data 31-10-1956, e n. 2544, in data 19-12-1956, la Giunta regionale ha stabilito di proporre al Consiglio regionale la concessione e la liquidazione di una gratifica al personale degli Uffici statali in servizio in Valle d'Aosta, avente normale contatto con il pubblico, secondo le proposte definitive formulate dal locale Comitato di Coordinamento Sindacati autonomi dei dipendenti statali.

La Giunta propone al Consiglio di concedere la gratifica in questione secondo il criterio estensivo, più favorevole ai dipendenti statali, in base al quale fruirebbero della gratifica intera n. 361 dipendenti e della gratifica parziale n. 37 dipendenti, questi ultimi per gratifiche da ragguagliarsi a complessivi 231 mesi di servizio effettivo prestato in Valle d'Aosta durante l'anno 1956 (corrispondenti a circa 19 unità di gratifica intera).

La spesa complessiva da assumere a carico regionale sarebbe ragguagliata all'importo di circa n. 380 gratifiche intere.

La Giunta regionale propone che il Consiglio, approvando la determinazione di massima già approvata dalla Giunta circa le norme e modalità della concessione della gratifica, determini altresì l'importo unitario della gratifica stessa, importo che dovrebbe essere ridotto in proporzione al numero dei mesi di servizio effettivo prestato in Valle d'Aosta nell'anno 1956 dal personale statale che non abbia prestato servizio per l'intero anno in Valle d'Aosta.

L'ammontare complessivo della spesa impegnata dalla Giunta, quale previsione di spesa massima e salvo le determinazioni del Consiglio, risulta di Lire 15.000.000, fondo a suo tempo già stanziato nel bilancio di previsione dell'esercizio finanziario 1956.

A titolo orientativo, si precisa che la spesa a carico regionale sarebbe la seguente, a seconda dell'ammontare della gratifica unitaria intera, riferita all'intera annualità di servizio effettivo prestato in Valle di Aosta:

1) in base alla misura unitaria di L. 30.000, la spesa per n. 380 unità ammonterebbe a L. 11.400.000;

2) in base alla misura unitaria di L. 32.000, la spesa per n. 380 unità ammonterebbe a L. 12.160.000;

3) in base alla misura unitaria di L. 34.000, la spesa per n. 380 unità ammonterebbe a L 12.920.000;

4) in base alla misura unitaria di L. 36.000, la spesa per n. 380 unità ammonterebbe a L. 13.680.000;

5) in base alla misura unitaria di L. 38.000, la spesa per n. 380 unità ammonterebbe a L. 14.440.000.

Quanto sopra premesso, si propone che il Consiglio regionale

Deliberi

di approvare la concessione di una gratifica straordinaria "una tantum" al personale statale che ha prestato servizio durante l'anno 1956 presso Uffici statali in Valle d'Aosta, gratifica da liquidarsi secondo le proposte risultanti dalla deliberazione di Giunta n. 2544, in data 19-12-1956, determinando la misura unitaria dell'indennità riferita alla prestazione del servizio in Valle d'Aosta, per l'intero anno 1956, in Lire , per una spesa complessiva a carico regionale di Lire , da liquidarsi con ordini di pagamento dell'Assessore alle Finanze con imputazione sull'apposito fondo già impegnato con la citata deliberazione di Giunta numero 2191.

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Estratto di deliberazione della Giunta regionale in data 19 dicembre 1956

OGGETTO N. 2544 - Concessione di gratifica al personale degli uffici statali in servizio in Valle d'Aosta avente normale contatto con il pubblico.

Il Presidente, Avv. BONDAZ, richiama quanto già stabilito, in via di massima, dalla Giunta regionale con provvedimento numero 2191, in data 31-10-1956, concernente la proposta per la concessione di una gratifica straordinaria al personale degli Uffici statali in servizio in Valle d'Aosta, avente normale contatto con il pubblico, a titolo di incoraggiamento per lo studio e la conoscenza della lingua francese, gratifica da liquidarsi secondo le norme e i criteri proposti dal Comitato di Coordinamento Sindacati Autonomi dei dipendenti statali in servizio in Valle di Aosta.

Rammenta che il predetto Comitato di Coordinamento, dopo aver sentito i rappresentanti dei vari Uffici statali, aveva trasmesso alla Regione due proposte di massima per la concessione della menzionata gratifica e che la prima proposta era elaborata secondo un criterio restrittivo, mentre la seconda proposta era, invece, elaborata secondo un criterio estensivo, più favorevole ai dipendenti statali.

Precisa, infatti, che secondo la prima proposta, a criterio restrittivo, il numero dei dipendenti statali che avrebbero potuto fruire della gratifica era previsto in 313, mentre, secondo la proposta estensiva, tale numero era previsto in 374.

Fa presente che la Giunta regionale, salva la decisione del Consiglio, aveva stabilito di accogliere favorevolmente il criterio estensivo, per la concessione della gratifica a 374 dipendenti statali secondo le norme e i criteri proposti dal menzionato Comitato (corresponsione della gratifica al personale, civile degli uffici statali che sia stato in servizio attivo in Valle d'Aosta nell'anno 1956 con mansioni impiegatizie, avente normale contatto con il pubblico e con retribuzioni pagate sui fondi dei capitoli del bilancio statale, con esclusione dei soli dipendenti che prestano servizio temporaneo di applicazione).

Rammenta che, sempre secondo le proposte ricevute dal Comitato predetto, la misura della gratifica doveva essere ragguagliata al periodo di servizio effettivamente prestato nell'anno 1956 in Valle d'Aosta e che la gratifica non doveva essere corrisposta a più di un componente lo stesso nucleo familiare.

Comunica che sono stati richiesti ai vari Uffici statali gli elenchi del personale ai fini della corresponsione della gratifica secondo le norme e i criteri proposti dal predetto Comitato.

Fa presente che la proposta per la concessione della menzionata gratifica avrebbe dovuto essere sottoposta all'esame del Consiglio regionale nella sua ultima adunanza; se nonchè si è reso necessario un supplemento di istruttoria degli atti, in quanto il numero del personale segnalato dai vari uffici statali ammontò a circa 800, in luogo di 374 Segnalati dal menzionato Comitato, ed anche perché sono pervenuti ricorsi ed esposti da parte di varie categorie di personale di alcuni uffici statali e parastatali.

Comunica che il Comitato predetto venne, pertanto, invitato a provvedere al riesame degli atti e alla revisione degli elenchi di personale trasmessi dai vari uffici statali, ai fini della compilazione dell'elenco definitivo del personale statale al quale la Regione dovrebbe corrispondere la gratifica, secondo, le norme ed il criterio estensivo già proposti dal Comitato stesso.

Comunica che il Comitato di Coordinamento Sindacati Autonomi dei dipendenti statali ha trasmesso alla Presidenza della Giunta regionale gli elenchi revisionati di cui si tratta con lettera in data 17-12-1956, per cui non è stato possibile sottoporre la proposta alle decisioni del Consiglio regionale nella sua ultima adunanza del 10 dicembre 1956.

Precisa che, in base alle proposte ed agli elenchi definitivi trasmessi dal menzionato Comitato, il numero dei dipendenti statali beneficiari della gratifica risulta di 398, come da prospetto riepilogativo seguente:

N.

UFFICI STATALI

N. dipendenti beneficiari secondo proposta iniziale

N. dipendenti beneficiari secondo proposte dei vari Uffici

N. definitivo dei dipendenti beneficiari secondo accertamenti effettuati e proposte fatte alla Regione dal Comitato dei Sindacati degli Statali

numero complessivo

Numero in servizio intero nel 1956

in servizio parziale nel 1956

N.

per compl. mesi

1

Ufficio Prov. Tesoro

6

6

6

6

2

Ragioneria Prov. Stato

7

7

7

6

1

4

3

Intendenza Finanza

18

19

17

15

2

8

4

Ufficio Tecnico Erariale

48

50

50

42

8

55

5

Ufficio Registro Valle e Conservatoria reg. Imm.

21

23

23

18

5

31

6

Uffici Imposte Dirette Aosta e Châtillon

18

20

19

19

-

-

7

Dogana e Uff. Im. Fabbr.

15

16

15

15

-

-

8

Tribunale di Aosta

14

13

13

11

2

12

9

Procura Repubblica

5

6

6

4

2

12

10

Pretura Aosta

4

19

8

5

3

16

11

Pretura Donnas

3

3

3

-

3

-

12

Questura, Coordin. dipen. Min. Interno e Post Bellica

22

24

I9

19

-

-

13

Vigili del Fuoco

1

2

2

-

2

12

14

Uff. Prof. del Lavoro

13

13

11

11

-

-

15

Genio Civile

16

16

13

12

1

9

16

Ufficio Leva

2

2

2

2

-

-

17

Ufficio Metrico

1

1

1

1

-

-

18

Poste e Telegrafi

64

65

164

58

75

125

8

39

19

Ferrovie dello Stato

50

130

43

42

1

3

20

Amministrazione aiuti internaz.li

3

3

3

3

-

-

21

Comandi Polizia

40

193.

-

-

-

-

22

Convitto Nazionale

-

4

4

2

2

12

374

800

398

361

37

213

Il Presidente, Avv. Bondaz, invita la Giunta ad esaminare le proposte definitive pervenute dal Comitato dei Sindacati degli statali, tenendo presente la necessità di approvare e di impegnare la spesa per la gratifica di cui si tratta entro la fine del corrente esercizio finanziario.

Segue ampia discussione, al termine della quale

LA GIUNTA

preso atto di quanto riferito dal Presidente, Avv. Bondaz;

veduti gli atti e le proposte pervenute dal Comitato di Coordinamento Sindacati Autonomi dei dipendenti statali e considerato potersi proporre al Consiglio regionale di aderire alle proposte del Comitato medesimo, adottando il sopramenzionato criterio estensivo e più favorevole, in base al quale il numero dei dipendenti statali beneficiari della gratifica ammonterebbe a 398, con n. 361 gratifiche intere e n. 37 gratifiche ridotte, corrispondenti, queste ultime, come spesa, all'importo, di circa 18 unità di gratifiche intere (praticamente, ne consegue una riduzione di spesa per 231 mensilità, corrispondente a circa 19 unità di gratifiche intere);

ritenuta la particolare necessità e urgenza di decidere in merito alla questione in esame e all'approvazione e impegno della spesa prima della chiusura dell'esercizio finanziario in corso;

ad unanimità di voti favorevoli;

in via d'urgenza e salvo ratifica da parte del Consiglio regionale;

Delibera

1) di approvare e impegnare la spesa di lire 15.000.000 (quindici milioni), prevista quale spesa massima per la concessione di una gratifica straordinaria una tantum al personale statale che ha prestato servizio durante l'anno 1956 presso Uffici statali in Valle di Aosta, gratifica da liquidarsi a titolo di incoraggiamento per lo studio e la conoscenza della lingua francese, secondo il criterio estensivo e le norme di cui alle premesse, come da proposte del locale Comitato di Coordinamento Sindacati Autonomi dei dipendenti statali, nella misura che sarà stabilita dal Consiglio regionale per ciascun dipendente statale beneficiario, salvo proporzionale riduzione della misura della gratifica in base alle mensilità dell'eventuale minor periodo di servizio effettivamente prestato in Valle d'Aosta nell'anno 1956;

2) di impegnare la spesa di Lire 15.000.000 all'articolo 31 della parte Spese del bilancio del corrente esercizio finanziario, che presenta la necessaria disponibilità di fondi ("Spese per indennità linguistica ai funzionari dei vari uffici"), sottoponendo all'esame e alle decisioni del Consiglio regionale la proposta di liquidazione della gratifica di cui si tratta, da liquidarsi con ordini di pagamento a firma dell'Assessore alle Finanze, emessi in base alle proposte e agli elenchi revisionati del personale statale trasmessi dal locale Comitato di Coordinamento Sindacati Autonomi dei dipendenti statali.

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Estratto di deliberazione della Giunta regionale in data 31 ottobre 1956

OGGETTO N. 2191 - Concessione di gratifica per l'anno 1956 al personale statale in servizio in Valle d'Aosta, avente normale contatto con il pubblico - Proposta al Consiglio regionale.

Il Presidente, Avv. Bondaz, riferisce alla Giunta in merito alla opportunità di corrispondere ai dipendenti statali in servizio nella Regione Valle d'Aosta e aventi normale contatto con il pubblico una gratifica per l'anno 1956, a titolo di incoraggiamento per lo studio e la conoscenza della lingua francese.

Comunica di aver avuto colloqui con il Signor Salvatore Grasso, rappresentante del Comitato di Coordinamento dipendenti statali, il quale, dopo aver sentito i rappresentanti dei vari uffici, ha trasmesso due proposte di massima, di cui la prima elaborata secondo un criterio restrittivo e la seconda elaborata secondo un criterio estensivo.

Precisa che i dipendenti statali che fruirebbero della gratifica sono circa 313 secondo la proposta restrittiva e 374 secondo la proposta estensiva.

Fa presente che, in base alle proposte pervenute dal menzionato Comitato, la gratifica di cui si tratta potrebbe essere corrisposta, adottandosi il criterio estensivo, al personale statale in servizio attivo, avente mansioni impiegatizie e pagato con fondi sui capitoli del bilancio statale, con l'esclusione dei soli dipendenti che prestano servizio temporaneo di applicazione.

Aggiunge che, sempre secondo le proposte ricevute, la misura di tale gratifica dovrebbe essere ragguagliata al periodo di effettivo servizio prestato nel 1956 in Valle di Aosta e che tale gratifica non dovrebbe essere corrisposta a più di un componente lo stesso nucleo familiare.

Segue discussione, al termine della quale

LA GIUNTA

preso atto di quanto sopra riferito dal Presidente, Avv. Bondaz;

ad unanimità di voti favorevoli;

Delibera

di sottoporre all'approvazione del Consiglio regionale, nella sua prima adunanza, con il proprio parere favorevole, la proposta per la concessione di una gratifica per l'anno 1956 al personale statale in servizio in Valle d'Aosta, a titolo di incoraggiamento per lo studio e la conoscenza della lingua francese, gratifica da liquidarsi secondo i criteri e le norme di cui alle premesse e nella misura da determinarsi dal Consiglio regionale.

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Il Presidente della Giunta, BONDAZ rammenta che nel bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1956, all'articolo 31 della parte "Uscita", è stata stanziata ed impegnata la somma di lire quindici milioni da devolversi, a titolo di indennità linguistica per il francese, agli impiegati degli Uffici statali in servizio in Valle d'Aosta nell'anno 1956, che avessero normale contatto con il pubblico.

Comunica che la decisione del Consiglio regionale ha incontrato, cosa strana, notevoli difficoltà, prima di tutto da parte di taluna autorità di controllo, e che, conseguentemente, ne è derivato un certo qual ritardo alla esecuzione di una decisione consiliare che impegnava una somma assai rilevante.

Precisa che, superate tali difficoltà, altre se ne sono incontrate allorquando si è trattato di dare esecuzione pratica alla menzionata decisione del Consiglio.

Informa che queste ultime difficoltà erano state da lui previste in parte, se non in tutto il loro sviluppo; tanto è vero che si era preoccupato di fare predisporre e di presentare alla Giunta prima ed, in seguito, al Consiglio, una proposta che fosse formulata e provenisse dagli organi rappresentativi degli stessi impiegati dello Stato in servizio in Valle d'Aosta.

Sottolinea che, come risulta dalla deliberazione di Giunta del 19 dicembre 1956, numero 2544, e dal referto inviato ai Signori Consiglieri, ad illustrazione della proposta in esame, si è costituito, in Aosta, un Comitato di Coordinamento dei Sindacati Autonomi locali dei dipendenti statali in servizio in Valle d'Aosta, che ha studiato il problema e che ha trasmesso alla Regione due proposte di massima per la concessione della menzionata gratifica.

Comunica che la prima di tali proposte era elaborata secondo un criterio restrittivo, mentre la seconda proposta era, invece, elaborata secondo un criterio estensivo, più favorevole ai dipendenti statali; informa che la Giunta ha stabilito di adottare e di proporre al Consiglio la proposta più estensiva.

Richiama, in proposito, l'attenzione dei Signori Consiglieri sul prospetto riportato nella deliberazione di Giunta n. 2544, del 19-12-1956, nel quale sono elencati i numeri dei beneficiari della gratifica in base alla prima ed alla seconda proposta (restrittiva ed estensiva).

Informa che, allorquando pervenne al Presidente della Giunta la proposta estensiva, egli scrisse ai Dirigenti dei vari uffici statali, invitandoli a trasmettere l'elenco numerico e nominativo dei dipendenti statali aventi normale contatto con il pubblico.

Osserva che, avendo poi constatato che il numero dei dipendenti comunicato dai capi uffici era superiore a quello comunicato dal menzionato Comitato di Coordinamento, mandò il tutto al predetto Comitato, con invito di provvedere al riesame degli atti ed alla revisione degli elenchi di personale trasmessi dai vari uffici statali, ai fini della compilazione dell'elenco definitivo del personale statale al quale la Regione dovrebbe corrispondere la gratifica, secondo le norme ed il criterio estensivo già proposti dal Comitato stesso.

Precisa che il menzionato Comitato di Coordinamento dei Sindacati Autonomi dei dipendenti statali eseguì la revisione degli elenchi di personale, stralciando quei dipendenti che riteneva non avessero i requisiti per beneficiare della gratifica e trasmise alla Presidenza della Giunta la proposta definitiva, che viene oggi sottoposta all'esame del Consiglio.

Sottolinea il fatto che la Giunta non è entrata nel merito di tali proposte, perché, come già detto, non aveva gli elementi precisi per stabilire quali dipendenti statali (in servizio attivo in Valle d'Aosta nell'anno 1956 con mansioni impiegatizie ed aventi normale contatto con il pubblico) avessero diritto alla gratifica regionale in base ai già citati criteri.

Ripete che la proposta conclusiva, sottoposta all'esame ed alla approvazione del Consiglio, è stata concretata e formulata unicamente e totalmente dal più volte menzionato Comitato di Coordinamento.

Osserva che, in base a tali proposte, verrebbero a fruire della gratifica n. 398 dipendenti statali, di cui n. 361 beneficerebbero della gratifica intera e n. 37 di una gratifica parziale, ragguagliata ai mesi di servizio effettivamente prestato in Valle di Aosta durante l'anno 1956 (tanti dodicesimi quanti sono i mesi di servizio prestato), per un numero complessivo di n. 380 gratifiche intere.

Comunica che nel referto, a titolo orientativo per il Consiglio, sono state previste le seguenti cinque misure unitarie diverse della gratifica da concedersi, fermo restando che la spesa complessiva non deve superare la somma di lire quindici milioni iscritta in bilancio:

1) in base alla misura unitaria di L. 30.000, la spesa per n. 380 unità ammonterebbe a L. 11.400.000;

2) in base alla misura unitaria di L. 32.000, la spesa per n. 380 unità ammonterebbe a L. 12.160.000;

3) in base alla misura unitaria di L. 34.000, la spesa per n. 380 unità ammonterebbe a L. 12.920.000;

4) in base alla misura unitaria di L. 36.000, la spesa per n. 380 unità ammonterebbe a L. 13.680.000;

5) in base alla misura unitaria di L. 38.000, la spesa per n. 380 unità ammonterebbe a L. 14.440.000.

Rileva che è opportuno di non assorbire tutta la somma stanziata in bilancio, affinché si abbia un piccolo margine per poter, eventualmente, corrispondere la gratifica a quegli impiegati statali che ne avessero diritto e che, per eventuale dimenticanza, non fossero stati compresi in elenco.

Osserva che si è trattato di una pratica che ha creato tante difficoltà ed informa di aver ricevuto degli esposti da parte di dipendenti parastatali, cioè dai dipendenti dell'I.N.A.I.L. e dell'I.N.A.M. e dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, esposti che la Giunta ha ritenuto di non accogliere, - e la questione sarà riesaminata dal Consiglio, che è competente a decidere in, merito -, perché trattasi non già di impiegati statali ma di personale parastatale.

Comunica di aver ricevuto un altro esposto da persone che hanno protestato contro una norma stabilita dal Comitato di Coordinamento che esclude dalla gratifica i cosiddetti doppioni (che si verificano nel caso di marito e moglie che siano entrambi impiegati statali).

Riferisce di aver ricevuto anche delle lettere anonime, le quali, ovviamente, lasciano il tempo che trovano.

Conclude, rilevando che il Consiglio è oggi chiamato a decidere in ordine alla proposta della Giunta per la erogazione della gratifica in questione.

Aggiunge che i Signori Consiglieri sono in possesso degli elementi per decidere, poiché hanno sotto mano i dati comunicati dai singoli uffici statali e dal Comitato di Coordinamento dei locali Sindacati Autonomi degli Uffici statali.

Osserva che la Giunta non fa una proposta specifica per quanto riguarda la misura unitaria della gratifica, limitandosi a prospettare al Consiglio diverse misure unitarie e rilevando che la spesa complessiva non potrà superare la somma di lire quindici milioni iscritta in bilancio.

Le Conseiller Madame PERRUCHON Veuve CHANOUX remarque que, selon ce qu'a dit le Président de la Junte, Bondaz, si elle n'a pas mal compris ses paroles, la Junte aurait repoussé la demande des "doppioni". Elle fait noter qu'une telle décision ne serait pas juste, parce que la gratification est donnée aux employés "degli uffici statali in Valle d'Aosta aventi normale contatto con il pubblico". Or, - dit-elle -, les "doppioni" ont des contacts avec le public et, par conséquent, ils ont droit à la gratification. En plus, il parait que ceux qui auraient été exclus, comme faisant part des "doppioni", ce seraient des employés qui connaissent le plus le français et auxquels on s'adresserait toutes les fois qu'il s'agit de faire quelques traductions ou de parler avec des étrangers.

D'autre part, - elle ajoute encore - il pourrait arriver que l'on donne la gratification à des ménages qui ont peut-être d'autres entrées en dehors de leurs rétributions.

Elle demande, par conséquent, que les "doppioni" soient admis, comme les autres, à bénéficier de l'indemnité linguistique.

Il Consigliere MANGANONI comunica che, prima di prendere la parola sull'argomento in discussione, desidera sapere quali categorie di dipendenti statali sono state escluse dalla proposta di concessione della indennità linguistica e prega il Presidente della Giunta di volerlo ragguagliare in merito.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, rammenta di aver detto che le proposte sottoposte all'esame ed all'approvazione del Consiglio sono state concretate e formulate dal Comitato di Coordinamento Sindacati Autonomi locali dei Dipendenti Statali in servizio in Valle d'Aosta ed invita il Consigliere Manganoni a prendere visione del prospetto inserito nella deliberazione di Giunta n. 2544, del 19 dicembre 1956, nel quale sono riportati i dati numerici dei beneficiari di cui alla prima proposta del menzionato Comitato di Coordinamento, i dati numerici dei dipendenti statali comunicati alla Presidenza della Giunta dai vari Uffici statali della Valle d'Aosta ed, infine, i dati numerici concernenti la proposta definitiva formulata dal predetto Comitato di Coordinamento.

Osserva che, dal raffronto dei dati numerici delle prime tre colonne, si rileva che gli uffici statali che hanno avuto decurtazioni negli elenchi di personale proposto per la concessione della gratifica sono essenzialmente quelli delle Poste e Telegrafi (dipendenti proposti dall'Amministrazione n. 65 + 164 = 229; ammessi dal Comitato n. 58 + 75 = 133) e dall'Amministrazione delle Ferrovie dello Stato (dipendenti proposti dall'Amministrazione n. 130; ammessi dal Comitato n. 43).

Pone in rilievo che non bisogna dimenticare che la gratifica è concessa al personale impiegatizio statale che abbia normale contatto con il pubblico.

Il Consigliere MANGANONI chiede ancora se l'indennità linguistica viene concessa ai dipendenti statali che conoscono il francese ed osserva che in tal caso sarebbe un premio, oppure se ha lo scopo lodevole di aiutare quei dipendenti statali che percepiscono retribuzioni modeste.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, precisa che la gratifica in questione viene data a titolo di incoraggiamento per lo studio e la conoscenza della lingua francese ai dipendenti statali con funzioni impiegatizie che abbiano prestato servizio in Valle di Aosta nell'anno 1956 con normale contatto con il pubblico.

Il Consigliere MANGANONI, preso atto della precisazione fatta dal Presidente della Giunta, Bondaz, dichiara che, se l'indennità linguistica viene data a titolo di incoraggiamento per lo studio e la conoscenza della lingua francese, dovrebbe essere effettivamente data a tutti i dipendenti statali che sanno il francese; mentre, invece, se ha lo scopo di venire in aiuto ai dipendenti che percepiscono modeste retribuzioni, il criterio da seguire sarebbe quello di aiutare i dipendenti statali che hanno effettivamente più bisogno.

Dichiara di aver l'impressione che si sia, invece, seguito il criterio opposto e cioè quello di escludere dall'indennità linguistica quei dipendenti statali che hanno la retribuzione inferiore.

Rileva che il normale contatto col pubblico si può avere anche non attraverso gli sportelli e che in questo caso i contatti sono anche più delicati, nel senso che richiedono maggior tatto con il pubblico. Dichiara di nutrire dubbi sull'operato del Comitato di Coordinamento dei Sindacati Autonomi dei dipendenti statali.

Osserva che un Comitato deve difendere gli interessi di tutte le categorie dei lavoratori che rappresenta e non soltanto quelli di alcune categorie.

Esprime, quindi, dubbi circa i criteri ai quali si è ispirato il predetto Comitato di Coordinamento nel fare le sue proposte.

Da chi e come è stato nominato, egli domanda, detto Comitato? Quali categorie di dipendenti sono rappresentate nel Comitato? Vi sono rappresentate anche le categorie di lavoratori esclusi?

Tutti questi interrogativi, - egli dice -, mi fanno dubitare seriamente sull'equità del giudizio del Comitato e mi fanno sorgere il dubbio che il criterio seguito non sia stato quello dell'equità ma un certo egoismo, il quale può aver fatto ragionare in questo modo: meno siamo a partecipare alla suddivisione della torta, più le fette della torta saranno grosse. È un criterio deplorevole, che un Comitato, che si qualifica sindacale, dovrebbe assolutamente bandire.

Dichiara, quindi, che per le ragioni da lui esposte non può dare la sua fiducia al predetto Comitato e tanto meno all'operato del Comitato stesso.

Esprime parere che il Consiglio debba, con spirito di equità e di giustizia, stabilire che la torta vada divisa in parti uguali fra tutti i dipendenti statali, nessuno escluso, anche se le fette della torta risulteranno molto ridotte.

Questo, - egli dice -, per quanto riguarda l'anno 1956: per l'anno 1957, il Consiglio potrà anche esaminare la possibilità, in sede di approvazione del bilancio, di aumentare lo stanziamento per l'indennità linguistica al personale statale.

Monsieur le Conseiller DUJANY déclare d'être de l'avis que, s'il s'agit vraiment d'une indemnité linguistique, il faudrait la donner seulement à ceux qui donnent la preuve de connaitre la langue française. Je pense cependant, - dit-il - que ceci ne pourra se faire qu'une autre année, mais non pas pour l'année 1956, puisque aujourd'hui le Conseil est appelé à décider sur la distribution de indemnité linguistique pour l'année 1956.

Je proposerais, donc, ajoute-t-il, que l'on donne aux 388 employés, dont à la liste proposée par le "Comitato di Coordinamento", le minimum qui a été proposé par la Junte, c'est-à-dire lires 30.000 pour chaque unité entière (ce qui donne un montant de lires 11.400.000) et de distribuer le restant (L. 3.600.000) aux autres 402 employés de l'Etat, qui ont été exclus de l'indemnité.

Il Consigliere CHABOD Renato premette che concorda su quanto hanno esposto i Consiglieri Dujany e Manganoni e dichiara che, per quanto riguarda il Comitato di Coordinamento dei Sindacati Autonomi dei dipendenti statali, non pensa minimamente che detto Comitato sia stato costituito con dei criteri non giusti.

Dichiara di ritenere, però, che il Consiglio regionale non possa demandare ad un altro organismo, quale è il Comitato in questione, che formalmente non ha veste per interessarsene, l'incarico di stabilire le norme per la distribuzione della gratifica regionale agli impiegati statali.

Osserva che le norme devono essere ben chiare e precise, affinché si sappia a quale titolo e con quali modalità deve essere erogata la gratifica.

Fa presente che, comunque, non può, per varie ragioni, condividere i criteri formulati dal Comitato di Coordinamento dei Sindacati Autonomi dei dipendenti statali.

Conclude proponendo che la decisione sull'argomento in questione sia rinviata alla prossima adunanza consiliare e che il Consiglio dia mandato alla Giunta di predisporre, per tale prossima seduta, uno schema di norme che chiariscano in modo preciso a quale titolo e con quali modalità debba essere corrisposta la gratifica in questione.

Aggiunge di non potere, quindi, dichiararsi favorevole alle proposte sottoposte dalla Giunta all'approvazione del Consiglio.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, rammenta di aver premesso che si tratta di un problema di non facile soluzione, che ha suscitato molta confusione e ne susciterà ancora.

Invita a fare molta attenzione a non uscire fuori strada, in quanto non bisogna dimenticare che la dizione dell'articolo 31 del bilancio dell'esercizio 1956, ove erano stanziate lire 15.000.000, ora residuate, è ancora più ristretta di quella sulla quale Consiglio sta oggi discutendo, poiché parla soltanto di indennità linguistica per i "funzionari dello Stato".

Questo, egli dice, è il primo punto. Precisa, quindi, quanto segue: "La Giunta ha cercato di dare un significato più estensivo a tale dizione, per venire incontro ad un maggior numero di dipendenti statali. Se noi denominassimo in altro modo la gratifica, state certi che la deliberazione verrebbe respinta dall'Autorità di controllo, perché la Regione non ha competenza alcuna di integrare gli stipendi ai dipendenti statali e perché la destinazione della spesa a suo tempo precisata nel bilancio 1956 non può più essere modificata.

Questa indennità è data per incoraggiare alla conoscenza della lingua francese gli impiegati dello Stato che hanno contatto normale col pubblico, affinché siano indotti a parlare in lingua francese col pubblico che parla francese.

Questo è il concetto dell'indennità linguistica che ha voluto il Consiglio, che abbiamo voluto noi tutti.

Quindi non è che si debba dare una indennità a chi conosce la lingua francese, perché, altrimenti, cosa accadrebbe? Ci sono effettivamente delle persone che sono a capo di uffici e che non conoscono un'acca della lingua francese, mentre, per contro, vi sono uscieri ed operai che conoscono benissimo la lingua francese.

Il concetto, ripeto, è quello di incoraggiare i dipendenti statali che sono a contatto col pubblico a studiare ed a conoscere la lingua francese.

Mi rendo conto che è difficile stabilire una linea di demarcazione per quanto riguarda il personale statale che ha normale contatto col pubblico e quello che non ne ha.

Appunto in considerazione di tale difficoltà, la Giunta, non essendo in possesso degli elementi indispensabili, non poteva stabilire quali dipendenti statali hanno avuto contatto normale con il pubblico e quali no, perché ciò avrebbe richiesto l'esame della posizione singola di tutti i dipendenti statali che hanno prestato servizio in Valle d'Aosta nell'anno 1956.

Allorquando si costituì il Comitato di Coordinamento Sindacati Autonomi dei dipendenti statali e vennero da me i rappresentanti dei diversi uffici statali, io dissi loro: "Siete voi gli interessati, fate dunque voi delle proposte concrete che siano eque e portatemele".

Osserva, quindi, che, se il Consiglio non è d'accordo sulle proposte che sono state presentate, si potrebbe nominare una Commissione consiliare, incaricata di riesaminare tutto il problema e di sottoporre al Consiglio le proposte che crederà più opportuno di formulare. Fa presente che dette proposte dovranno precisare in modo chiaro e completo i criteri da seguire per la distribuzione dell'indennità linguistica al personale statale.

Pone in rilievo che, pur cercando di fare per il meglio, non si potranno mai accontentare tutti e vi saranno, quindi, sempre degli scontenti.

Il Consigliere DUJANY dichiara di essere contrario alla nomina di una Commissione consiliare per due motivi. Anzitutto perché verrebbe ulteriormente ritardata di alcuni mesi la soluzione di un problema che riguarda l'indennità linguistica relativa all'anno 1956, lasciando così in ansiosa attesa per altri mesi ancora i dipendenti statali. In secondo luogo, perché egli è del parere che il Consiglio debba deliberare la concessione della gratifica in seduta odierna.

Ripete che la sua proposta è di dare ai dipendenti statali, inclusi nell'elenco dei beneficiari trasmesso dal Comitato di Coordinamento Sindacati Autonomi dei dipendenti statali, la gratifica minima proposta dalla Giunta e di devolvere la somma restante agli altri dipendenti statali esclusi dal Comitato di Coordinamento.

Il Consigliere CHABOD Renato dichiara di essere d'accordo sulla proposta fatta dal Presidente della Giunta di nominare una Commissione consiliare per il riesame della questione; osserva che questo non significa rinviare la soluzione del problema alle calende greche, perché la Commissione dovrà espletare il suo mandato entro breve tempo, onde sottoporre le sue proposte al Consiglio nella prima settimana della sessione primaverile, che per legge deve avere luogo nella prima settimana di aprile.

Rammenta che il Presidente della Giunta, Bondaz, ha detto che l'indennità è un premio di incoraggiamento che viene concesso ai dipendenti statali aventi normale contatto con il pubblico per invogliarli a studiare e ad imparare la lingua francese, per cui, egli osserva, non è un premio che viene dato per la conoscenza già acquisita della lingua francese.

Pone in rilievo che se così è, cioè se trattasi di un premio di incoraggiamento, allora si potrebbe darlo a tutti i dipendenti statali, affinché tutti siano invogliati a studiare il francese ed anche perché non si crei una ristretta categoria di impiegati statali che siano i soli ad avere diritto all'indennità linguistica.

Questo, - egli dice -, è il concetto che dovrebbe essere preso in esame e studiato dalla Commissione.

L'Assessore BORDON informa che, allorquando il Consiglio ha approvato lo stanziamento in bilancio di lire 15.000.000 per l'indennità linguistica, egli ha dato il suo voto favorevole con l'intesa che detta indennità linguistica, da concedersi al personale statale, aveva lo scopo di dare la possibilità al contadino valdostano di poter parlare francese, se lo desidera, negli uffici statali, allorquando va a richiedervi un documento o per altri motivi.

Osserva che da parte di taluno potrebbe essere detto che dell' indennità linguistica vengono a beneficiare molti dipendenti statali che non conoscono la lingua francese; in proposito dichiara che la concessione dell'indennità linguistica ha, appunto, lo scopo di invogliare i funzionari e impiegati statali allo studio ed alla conoscenza della lingua francese.

Osserva che ai funzionari e impiegati statali che beneficeranno della gratifica dovrebbe essere fatto presente che, se non cercheranno di imparare il francese, tale gratifica non sarà loro concessa in avvenire.

Questo, - egli dice -, è il concetto che ho sempre sostenuto, escludendo il principio della concessione di una gratifica quale integrazione degli stipendi percepiti dagli statali.

Il Consigliere MANGANONI dichiara di rendersi conto delle difficoltà che ha incontrato la Giunta, all'atto pratico, per l'erogazione della indennità linguistica al personale statale.

Comunica di aver preso atto che la concessione dell'indennità linguistica ha lo scopo di incoraggiare il personale statale allo studio e alla conoscenza della lingua francese, cosa sulla quale concorda.

Dichiara di non poter concordare sulla proposta del Consigliere Dujany, rilevando che le difficoltà che incontra chi deve studiare la lingua francese sono uguali per tutti e ritiene, quindi, giusto che l'indennità linguistica sia concessa in egual misura a tutti i dipendenti statali.

Precisa di concordare sulla proposta, fatta dal Presidente della Giunta, di nominare una apposita Commissione consiliare incaricata di riesaminare il problema e di fare proposte al Consiglio nella prima seduta della prossima sessione primaverile.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, rileva che la nominanda Commissione consiliare dovrà tener conto, per lo studio della questione e per la formulazione delle sue proposte, della precisa dizione del fondo residuato sull'articolo 31 del bilancio dell'esercizio finanziario 1956 per l'indennità linguistica in questione.

Rammenta di aver già detto che la concessione di una gratifica ai dipendenti statali è possibile solo a titolo di indennità linguistica e che, quindi, è da escludersi, a priori, la possibilità della concessione di una indennità ad un altro titolo.

Chiede al Presidente del Consiglio, Pareyson, di voler mettere in votazione la sua proposta per la nomina di una Commissione consiliare incaricata del riesame della questione e della formulazione di proposte da sottoporre all'esame ed all'approvazione del Consiglio.

Osserva che il Presidente del Consiglio potrebbe, quindi, sospendere in seguito, per alcuni minuti, la seduta, per dare la possibilità ai vari gruppi consiliari di concordare circa i nominativi da proporre al Consiglio quali componenti della Commissione consiliare.

Il Presidente, PAREYSON, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della proposta, fatta dal Presidente della Giunta, di demandare ad apposita Commissione consiliare, da nominarsi seduta stante, l'incarico di un approfondito riesame della questione con invito a formulare, entro il più breve tempo possibile, proposte concrete da sottoporre all'approvazione del Consiglio, tenendo presente che si tratta della concessione di una indennità linguistica per l'anno 1956.

Procedutosi alla votazione, il Presidente, Pareyson, accerta e comunica che il Consiglio, a maggioranza di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti: trenta; voti favorevoli: ventinove; Consiglieri contrari: Dujany) ha approvato la proposta soprariportata.

Il Consiglio prende atto.

Si dà atto che, su proposta del Presidente della Giunta, BONDAZ, approvata dal Consiglio, l'adunanza viene sospesa dalle ore dodici e minuti dieci alle ore dodici e minuti venti, per dare la possibilità ai vari gruppi consiliari di concertarsi sui nominativi da proporre per la nomina a componenti della Commissione consiliare di cui si tratta.

Il Presidente, PAREYSON, invita quindi il Consiglio a procedere alla votazione, a schede segrete, per la nomina dei membri componenti la Commissione incaricata di esaminare la proposta di concessione di una gratifica straordinaria per l'anno 1956 (indennità linguistica) al personale degli uffici statali in servizio in Valle d'Aosta, avente normale contatto con il pubblico.

Procedutosi alla votazione, a schede segrete, ed allo spoglio dei voti con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Signori Diémoz Alberto, Laurent Giuseppe e Nicco Anselmo, il Presidente accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:

- Consiglieri presenti e votanti trenta;

- BORDON Rag. Mauro - Assessore al Turismo - voti riportati venti;

- DIEMOZ Alberto - Consigliere regionale - voti riportati venti;

- DUJANY Cesare - Consigliere regionale - voti riportati venti;

- DUGUET Rinaldo - Consigliere regionale - voti riportati venti;

- PETIGAT Augusto - Consigliere regionale - voti riportati otto;

- SAVIOZ Fabiano - Consigliere regionale - voti riportati nove;

- PERRUCHON M. Celeste - Consigliere regionale - voti riportati due;

- FERREIN Giuseppe - Consigliere regionale - voti riportati due;

- MARCHIANDO Michele - Assessore Industria e Commercio - voti riportati due;

- MANGANONI Claudio - Consigliere regionale - voti riportati uno.

Il Presidente, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio ha nominato, quali membri della Commissione consiliare di cui si tratta, i Consiglieri Signori: BORDON Mauro - Assessore al Turismo, DIEMOZ Alberto, DUJANY Cesare, DUGUET Rinaldo, PETIGAT Augusto, SAVIOZ Fabiano e Signora PERRUCHON M. Celeste Vedova CHANOUX.

Il Consiglio prende atto.

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Si dà atto che l'adunanza viene sospesa alle ore dodici e minuti trenta e rinviata alle ore quindici.

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