Objet du Conseil n. 90 du 25 mai 1955 - Verbale
OGGETTO N. 90/55 - DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO ANNUO DA CORRISPONDERSI ALL'ISTITUTO ZOOTECNICO E CASEARIO PER IL PIEMONTE, DI TORINO - APPROVAZIONE DI SPESA PER L'ANNO 1955.
L'Assessore all'Agricoltura e Foreste, ARBANEY, riferisce al Consiglio in merito alla relazione recante proposta di aumento, a decorrere dall'anno 1955, del contributo annuo da corrispondersi dall'Amministrazione regionale all'Istituto Zootecnico e Caseario per il Piemonte, di Torino, relazione che è stata trasmessa in copia ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
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In data 25 febbraio 1955, il Prof. Vittorino Vezzani, Direttore dell'Istituto Zootecnico e Caseario per il Piemonte, di Torino, ha trasmesso una lettera con la quale ringrazia l'Amministrazione regionale per l'avvenuto pagamento del contributo di lire 350.000, relativo all'anno 1954, e chiede, con riferimento all'opera svolta dall'Istituto a favore del progresso zootecnico della Valle d'Aosta, che il contributo stesso sia elevato, a decorrere dall'anno 1955, a lire 500.000 annue, onde favorire l'ampliamento dei programmi che l'Istituto stesso intende attuare, in futuro, per l'incremento di detta attività.
Si ritiene opportuno ricordare che, per il mantenimento dell'Istituto, è stato costituito un Consorzio, del quale fanno obbligatoriamente parte lo Stato e le Provincie del Piemonte (art. 2 del R.D. 30-12-1929, n. 2388).
I contributi annui fissati, a suo tempo, a carico degli Enti consorziati, con lo stesso art. 2 del citato R.D. 30-12-1929, n. 2388, non sono mai stati oggetto di provvedimenti legislativi diretti ad adeguare in aumento la loro misura, in rapporto al diminuito potere d'acquisto della moneta.
Per tale motivo, il Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste, su sollecitazione dell'Istituto in questione, nel luglio del 1953, con lettera n. 34823, invitava gli Enti consorziati ad "esaminare benevolmente la possibilità di un ulteriore adeguamento del contributo, assicurando di aver già compiuto, per conto proprio, il massimo sforzo, nei limiti delle disponibilità del proprio bilancio".
L'Istituto Zootecnico e Caseario per il Piemonte, ad opera del suo Direttore, ha effettivamente svolto un'intensa attività a favore degli allevatori locali dedicandosi, con particolare interesse, sia alla valorizzazione ed alla diffusione della razza bovina valdostana, sia alla istruzione professionale degli allevatori stessi ed alla sperimentazione e difesa del formaggio "Fontina".
Risulta che lo Stato ha elevato il proprio contributo a favore dell'Istituto in misura di ottanta volte quella anteguerra.
Il contributo regionale - elevato in eguale proporzione - ammonterebbe a lire 560.000 (80x7.000).
Si esprime parere favorevole alla richiesta dell'Istituto Zootecnico e Caseario per il Piemonte e si propone che il Consiglio regionale
Deliberi
1) - di aumentare, a decorrere dall'anno 1955, da lire 350.000 (trecentocinquantamila) a lire 500.000 (cinquecento mila) annue, il contributo annuale regionale da liquidarsi, con deliberazione di Giunta, a favore dell'Istituto Zootecnico e Caseario per il Piemonte, a' sensi dell'art. 2 del R.D. 30 dicembre 1929, n. 2388;
2) - di finanziare la relativa spesa, per l'anno 1955, con imputazione allo stanziamento dell'articolo n. 114 del bilancio per il corrente esercizio finanziario, che presenta la necessaria disponibilità: "Contributo all'Istituto Zootecnico e Caseario per il Piemonte", riservandosi di istituire, per i successivi anni, corrispondenti appositi stanziamenti nei bilanci di previsione dei futuri esercizi finanziari.
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L'Assessore ARBANEY illustra brevemente la relazione soprariportata e pone in rilievo che per l'Istituto Zootecnico e Caseario per il Piemonte è stato costituito, con il D. 30-12-1929, n. 2388, un Consorzio, di cui fanno obbligatoriamente parte lo Stato e le Provincie del Piemonte. Sottolinea che lo Stato ha elevato il suo contributo a favore dell'Istituto in misura di ottanta volte nei confronti di anteguerra. Rileva la opportunità che il Consiglio regionale accolga la richiesta del predetto Istituto di aumentare il contributo annuo regionale da lire 350 mila a lire 500 mila, onde favorire l'ampliamento dei programmi che l'Istituto stesso intende attuare in futuro per l'incremento della sua attività. Rileva che l'Istituto Zootecnico e Caseario per il Piemonte ha svolto una intensa attività a favore degli allevatori della Valle d'Aosta, dedicandosi con particolare interesse sia alla valorizzazione e alla diffusione della razza bovina valdostana, sia all'istruzione professionale dei lavoratori del latte e alla sperimentazione e difesa del formaggio "Fontina".
Il Presidente, PAREYSON, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione delle proposte formulate dalla Giunta e di cui ai capoversi numeri 1 e 2 della relazione soprariportata.
IL CONSIGLIO
preso atto di quanto riferito dall'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Arbaney;
preso atto che lo Stato ha aumentato il proprio contributo annuo a favore dell'Istituto Zootecnico e Caseario per il Piemonte, di Torino, in misura di ottanta volte il contributo di anteguerra;
ritenuto doveroso e opportuno che anche l'Amministrazione regionale, in analogia a quanto praticato dallo Stato, aumenti il proprio contributo a favore del predetto Istituto
ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti numero trentadue)
Delibera
1) - di aumentare, a decorrere dall'anno 1955, da lire 350.000 (trecentocinquanta mila) a lire 500.000 (cinquecentomila) annue, il contributo annuale regionale da liquidarsi, con deliberazioni di Giunta, a favore dell'Istituto Zootecnico e Caseario per il. Piemonte, di Torino, a' sensi dell'art. 2 del R.D. 30 dicembre 1929, n. 2388;
2) - di finanziare la relativa spesa per l'annno 1955 con imputazione allo stanziamento dell'articolo 114 del bilancio per il corrente esercizio finanziario, che presenta le necessaria disponibilità: "Contributo all'Istituto Zootecnico e Caseario per il Piemonte", riservandosi di istituire, per i successivi anni, corrispondenti appositi stanziamenti nei bilanci di previsione dei futuri esercizi finanziari.
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