Objet du Conseil n. 89 du 25 mai 1955 - Verbale

OGGETTO N. 89/55 - APPROVAZIONE, IN VIA DI MASSIMA, DI UN PRIMO LOTTO DI LAVORI DI PUBBLICA UTILITÀ, DI CARATTERE URGENTE, DA ESEGUIRE IN VALLE D'AOSTA - DELEGA ALLA GIUNTA.

L'Assessore ai Lavori Pubblici, VESAN, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione, concernente la proposta di approvazione, in via di massima, di un primo lotto di lavori di pubblica utilità, di particolare necessità ed urgenza, da eseguire in Valle d'Aosta, relazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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Considerata la particolare necessità ed urgenza di continuare i lavori stradali già intrapresi nei passati esercizi per adeguare le caratteristiche tecniche viabili delle strade regionali alle aumentate necessità ed esigenze dell'odierno traffico stradale automobilistico, si propone al Consiglio di approvare l'esecuzione di opere e lavori di miglioria e di tracciato, di allargamento e di pavimentazione a nuovi tronchi delle seguenti strade regionali:

1) Strada Verrès-Brusson-Champoluc: lavori per un importo previsto in L. 60.200.000;

2) Strada Pont St. Martin-Gressoney La Trinité: lavori per un importo previsto in lire 65.500.000;

3) Strada Aymavilles-Cogne: lavori per un importo previsto in lire 51.000.000;

4) Strada di Champorcher: lavori per un importo previsto in lire 30.000.000.

Le spese per tali lavori dovranno essere finanziate quasi interamente mediante impegno sul bilancio dell'esercizio finanziario 1955: gli importi di spesa di lire 80 milioni, già previsti per i lavori, da finanziare sul bilancio 1955 per ciascuna delle prime tre predette strade, debbono essere necessariamente ridotti dell'ammontare dei maggiori lavori (perizie suppletive) già eseguiti e ancora da finanziare.

In aggiunta alle predette spese dovranno, infatti, essere finanziate quasi interamente sul bilancio di previsione del 1955 le seguenti spese per i maggiori lavori (perizie suppletive) eseguiti sulle seguenti strade e già approvati in via di massima e di sanatoria dal Consiglio regionale nell'adunanza del 7 aprile 1955:

a) maggiori lavori sulla strada Verrès-Champoluc (in aggiunta al 4° tronco appaltato nel 1954) per un ammontare massimo di spesa previsto in lire 19.800.000 (vedi deliberazione consiliare n. 39, in data 7 aprile 1955: spesa da finanziare interamente sul bilancio 1955);

b) maggiori lavori sulla strada Pont St. Martin-Gressoney La Trinité (in aggiunta al 4° tronco appaltato nel 1954) per un ammontare massimo di spesa previsto in lire 14.500.000 (vedi deliberazione consiliare numero 41, in data 7 aprile 1955: spesa da finanziare interamente sul bilancio 1955);

c) maggiori lavori sulla strada Aymavilles-Cogne (in aggiunta al 4° tronco appaltato nel 1954) per un ammontare massimo di spesa prevista in lorde lire 36.659.000 circa, di cui lire 7.839.000 da finanziare sull'apposito fondo residuato, con assorbimento delle somme residuate sul ribasso d'asta, e per la rimanente parte di spesa (in importo tuttora da determinare) mediante imputazione al bilancio di previsione per l'anno 1955.

Per quanto riguarda l'esecuzione di analoghi lavori di allargamento, miglioria di tracciato e pavimentazione della Strada Valtournanche-Breuil, si fa presente che la Giunta regionale, in esecuzione di quanto stabilito dal Consiglio con deliberazione numero 40, in data 7 aprile 1955, appalterà quanto prima i lavori di sistemazione, allargamento, miglioria di tracciato e pavimentazione di un terzo tronco della strada stessa per un ammontare di spesa di lire 80.000.000 (per una lunghezza di circa Km. 3,000, nel tratto compreso dal ponte Losanche alla località Pesontsé).

La relativa spesa, di lire 80.000.000, sarà pure finanziata con impegno sul bilancio del 1955.

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Si propone, inoltre, al Consiglio di approvare la spesa di lire 35.000.000 prevista per lavori di costruzione di un nuovo tronco della strada Via Festaz, nell'abitato di Aosta, nel tratto corrente dal Palazzo Augusta Pretoria al Viale Partigiani (circonvallazione ovest).

Trattasi di nuova strada prevista dal piano regolatore della Città di Aosta, per la realizzazione della quale la Regione ha già finanziato ed appaltato i lavori di costruzione e di sistemazione del 1° tronco, corrente tra il Viale Garibaldi e il Palazzo Augusta Pretoria.

I lavori di costruzione della nuova Via Festaz hanno una particolare importanza ai fini della risoluzione del problema della circolazione automobilistica nella Città di Aosta.

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Si propone, infine, al Consiglio, di approvare la spesa di lire 10.000.000 necessaria per l'ultimazione dei lavori di demolizione dei fabbricati di proprietà regionale costituenti l'ex Ospedale Mauriziano di Aosta, che presentano, in parte, condizioni statiche preoccupanti.

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Le spese per i lavori urgenti proposti e per i maggiori lavori imprevisti (perizie suppletive), di cui alle premesse, saranno approvate e impegnate sugli appositi stanziamenti del bilancio 1955, al netto dei ribassi d'asta (articolo 170, 175 - C., 175 - E.).

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La Giunta sottoporrà all'approvazione del Consiglio, in una prossima adunanza, un programma di opere e di lavori di pubblica utilità da eseguirsi in Valle d'Aosta.

Quanto sopra premesso, si propone che il Consiglio regionale

Deliberi

di approvare, in via di massima, la proposta di esecuzione dei seguenti lavori aventi carattere di particolare necessità ed urgenza, con delega alla Giunta di provvedere all'approvazione dei progetti, all'approvazione e al finanziamento delle relative spese, come indicato in premessa, all'appalto a licitazione privata, nonché all'approvazione e alla liquidazione degli stati di avanzamento e degli stati finali dei lavori, previo impegno di spese al netto dei ribassi d'asta:

a) lavori di rettifica, miglioria di tracciato, allargamento e pavimentazione bitumata di un 5° tronco della strada regionale Verrès-Brusson-Champoluc dall'abitato di Brusson per circa Km. 2,000 a monte, per un ammontare di spesa previsto in L. 60.200.000;

b) lavori di rettifica, miglioria di tracciato, allargamento e pavimentazione bitumata di un 5° tronco della strada regionale Pont St. Martin-Gressoney La Trinité, dal ponte a valle dell'abitato di Gaby per circa Km. 2,000 a monte, per un ammontare di spesa previsto in L. 65.500.000;

c) lavori di rettifica, miglioria di tracciato, allargamento e pavimentazione bitumata di un 5° tronco della strada regionale Aymavilles Cogne, dal ponte di Chevril per circa Km. 1,100 a valle, per un ammontare di lavori previsto in L. 51.000.000;

d) lavori di rettifica, miglioria di tracciato, allargamento e pavimentazione bitumata di un 3° tronco della strada di Champorcher, da Sallerot verso Mellier, per un ammontare di lavori previsto in L. 30.000.000;

e) lavori di costruzione di un nuovo tronco della Via Festaz di Aosta (dal Palazzo Augusta Pretoria al Viale dei Partigiani), per un primo ammontare di spesa previsto (stralcio di progetto) in L. 35.000.000;

f) demolizione dell'ultima parte del fabbricato, di proprietà regionale, dell'ex Ospedale Mauriziano di Aosta, per un ammontare di spesa previsto in L. 10.000.000.

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L'Assessore VESAN premette che sarebbe stato suo intendimento di sottoporre all'approvazione del Consiglio un programma più completo di lavori e di opere di pubblica utilità di cui si rende necessaria l'esecuzione in Valle, ma che, per ragioni varie, ha dovuto limitarsi a proporre, per il momento, l'approvazione di un primo lotto di lavori di pubblica utilità aventi carattere di particolare urgenza.

Precisa che tale primo lotto concerne l'esecuzione di lavori di rettifica, miglioria di tracciato, allargamento e pavimentazione bitumata di ulteriori tronchi delle principali strade regionali e di un nuovo tronco della Via Festaz di Aosta, nonché la demolizione dell'ultima parte del fabbricato di proprietà regionale denominato ex Ospedale Mauriziano di Aosta.

Riferisce che la previsione di spesa iscritta nel bilancio dell'esercizio 1955 per i lavori di sistemazione straordinaria delle strade regionali è di complessive lire 350 milioni, di cui lire 80 milioni per ognuna delle prime sopramenzionate quattro strade e lire 30 milioni per la strada Champorcher. Fa presente che, essendo stati eseguiti, lo scorso anno, maggiori lavori sulla strada di Verrès-Champoluc, per l'importo di lire 19.800.000, sulla strada Pont St. Martin-Gressoney La Trinité per un ammontare di spesa di lire 14.500.000 e sulla strada Aymavilles-Cogne, per l'importo di lire 36.659.000 circa (da finanziare nel 1955), la somma disponibile per ognuna di dette strade è stata proporzionalmente ridotta.

Dà lettura, a maggiore chiarimento, di una parte della relazione soprariportata, che illustra ampiamente.

Ribadisce di non aver potuto sottoporre all'esame ed all'approvazione del Consiglio un programma di lavori più ampio, come sarebbe stato suo intendimento, per varie ragioni, fra le quali la principale è la mancanza di progetti completi per le opere che intende proporre. Osserva che gli stessi progetti delle opere previste nel programma in esame sono stati allestiti con una certa urgenza. Rileva che per il prossimo esercizio finanziario si potrà predisporre progetti più completi e più razionali dei lavori stradali da eseguire, in modo che il Consiglio non debba più trovarsi nella necessità di dover approvare maggiori spese non previste nei progetti e per le quali non siano stati stanziati e approvati i fondi necessari.

Informa che è intendimento della nuova Amministrazione regionale di affrontare e di risolvere il problema della viabilità in forma più razionale e più organica che in passato, mettendo in appalto contemporaneamente tutti i residui tronchi delle principali strade regionali ancora da sistemare.

Comunica che il problema del finanziamento delle relative ingenti spese sarà risolto mediante la contrattazione di un mutuo passivo a lunga scadenza.

Fa presente che l'Assessorato ai Lavori Pubblici sta già predisponendo i progetti definitivi dei lavori da eseguire e finanziare con il mutuo previsto.

Il Vice Presidente, PASQUALI, si dichiara lieto della comunicazione dell'Assessore ai Lavori Pubblici concernente l'intendimento della Giunta regionale di stipulare un mutuo passivo a lungo scadenza per portare a termine i lavori di sistemazione delle principali strade regionali, sistemazione che occorre ultimare, nell'interesse generale, in quanto trattasi di lavori già iniziati quattro anni or sono.

Il Consigliere NICCO Giulio dichiara quanto segue:

"Approviamo l'esecuzione del primo lotto di lavori di pubblica utilità senza entrare nei dettagli, ma non senza far osservare che sarebbe stato necessario anticiparne la presentazione, in quanto che il tempo stringe ed i lavori, purtroppo, avranno il loro pieno sviluppo nella stagione estiva, con conseguenti gravi inconvenienti per la viabilità nelle principali arterie della Valle.

Ma non è su questo punto che voglio soffermarmi. Per i Consiglieri del precedente Consiglio quanto vi sto per dire non è neppure una novità, direi che, anzi, è una uggiosa ripetizione.

Negli ultimi cinque anni, ogni qualvolta l'allora Assessore ai LL. PP. presentava un programma, ho sempre insistito, a nome del nostro gruppo, sulla necessità di concordare insieme con le Amministrazioni periferiche, previe preliminari riunioni di fondo Valle degli Amministratori (Sindaci e Giunte comunali e Consiglieri regionali del luogo), un preciso piano generale di lavori, da attuarsi gradatamente, in base alle disponibilità di bilancio e alle possibilità di finanziamento diretto da parte della Regione e da parte anche dello Stato.

Tale piano, - diviso per categorie di opere e lavori (strade regionali, strade comunali, scuole, acquedotti, cimiteri, ecc.) e con una graduatoria prestabilita di realizzazione che tenga conto della loro importanza, urgenza e condizioni finanziarie degli Enti interessati -, permetterebbe una più logica, equa e razionale distribuzione dei fondi destinati a tali opere e di adeguarsi contemporaneamente alle entrate del bilancio, che, anche con l'approvazione del riparto ed i criteri adottati, sono pur sempre variabili, in misura anche notevole, di anno in anno.

E, soprattutto, darebbe una maggiore tranquillità agli organi centrali e periferici, eliminando quell'ossessionante caccia alla precedenza, alle pressioni, talvolta interessate, alle raccomandazioni ed agli inevitabili favoritismi e campanilismi... anche di carattere elettoralistico.

Purtroppo, l'allora Assessore ai LL.PP. ha sempre fatto orecchio da mercante alla mia logica proposta per mantenere, suppongo, quelle possibilità di manovra tanto utili politicamente.

A parte l'accenno polemico, ritengo che l'attuale Assessore, meno politico e paternalistico, vorrà tener conto della mia proposta e noi saremo i primi a dargli atto delle sue buone intenzioni.

Non è inopportuno aggiungere che sarebbe stato desiderabile che l'attuale Giunta e l'Assessore ai LL.PP., come egli stesso ha ammesso, a più di cinque mesi dal loro insediamento, ci avessero presentato un programma completo di lavori pubblici da eseguire nel 1955, almeno per quelli di cui vi erano già i progetti, per poter iniziarli presto, e non rinviarlo ancora ad un'altra adunanza del Consiglio, che non si sa quando avverrà..., con conseguente inevitabile rinvio, nella migliore delle ipotesi, dell'inizio dei lavori al prossimo autunno, se non nella successiva primavera del 1956.

E non è inutile qui accennare ancora al grave fenomeno della mano d'opera importata nella Valle dalle diverse Imprese, senza sufficiente controllo, con grave danno per la mano d'opera locale. Ritengo che sarebbe opportuno, anzi assolutamente necessario, da parte dell'Amministrazione regionale, ribadire nei capitolati d'appalto la precedenza assoluta dell'assunzione della mano d'opera locale...; ma ciò non basta. Occorre che l'Amministrazione eserciti un continuo ed efficace controllo sulla osservanza di tale obbligo da parte delle Imprese, prendendo i provvedimenti di sua spettanza, soprattutto escludendo le Ditte inadempienti dai futuri appalti fatti dalla Regione e dalle Amministrazioni comunali.

Io sono certo che, con la buona volontà e la concordia di noi tutti, con l'abbandono della discriminazione politica delle Amministrazioni e degli Amministratori, potremo dare alla nostra Valle un volto nuovo ed un benessere generale ed un esempio a tutti di effettiva, civica e democratica convivenza sociale. E non dimentichiamoci che il popolo valdostano ci guarda, ci segue e ci giudica e ad esso tutti noi dobbiamo render conto, oggi e domani, del nostro operato".

Il Consigliere BARONE, prendendo atto della relazione dell'Assessore Vesan, formula l'augurio che il programma di lavori stradali esposto sia attuato con urgenza e che i lavori possano essere appaltati ed eseguiti al più presto.

Rammenta che l'Assessore Maschio, in sede di trattazione dell'oggetto n. 88, ha accennato ad un indice di povertà dei vari Comuni; osserva che vi è anche un indice di disoccupazione e ritiene che l'Amministrazione regionale debba appaltare con precedenza i lavori di pubblica utilità che interessano località ove maggiore è la disoccupazione. Insiste per l'accoglimento di tale suo punto di vista, precisando di essere a conoscenza che presso gli Uffici competenti dell'Amministrazione regionale sono giacenti, da molto tempo, domande inoltrate da vari Comuni per l'esecuzione di opere di pubblica utilità.

Il Consigliere NICCO Anselmo dichiara di concordare sul programma di lavori stradali sottoposto all'approvazione del Consiglio nell'adunanza odierna; rammenta che dal precedente Consiglio era stato approvato un elenco generale di lavori di pubblica utilità da eseguirsi in Valle d'Aosta, dal quale erano state stralciate le opere più urgenti, fra le quali erano compresi i lavori di indigamento della Dora nel tratto Donnaz-Pont St. Martin, ove si erano verificati danni in seguito all'alluvione dell'agosto 1948.

Fa presente che tali lavori di indigamento sono della massima urgenza, in quanto, se, per deprecata ipotesi, dovesse verificarsi un'altra alluvione, le acque della Dora asporterebbero molto altro terreno, con grave danno per gli agricoltori.

Comunica che, a suo tempo, fu fatta una visita sopralluogo dall'ex Assessore Geom. Valleise, unitamente all'Ingegnere Fiorio, per cui ritiene che presso l'Assessorato ai Lavori Pubblici si debbano trovare gli atti precedenti del problema. Raccomanda all'Assessore ai Lavori Pubblici di voler interessarsi per la sollecita esecuzione dei lavori di indigamento di cui si tratta.

Il Consigliere BARMASSE segnala la urgente necessità di lavori di consolidamento del terreno nel capoluogo di Valtournanche e, precisamente, nel tratto in declivio, che frana arrecando gravi danni alle case, alcune delle quali sono diroccate, altre sono screpolate; fra queste ultime, cita la stessa casa comunale, che presenta delle fessure sempre più gravi. Raccomanda alla solerzia dell'Assessore l'esecuzione dei predetti lavori, anche se il grave problema non è ancora stato prospettato dall'Amministrazione comunale di Valtournanche.

Il Consigliere FORMENTO chiede chiarimenti circa i lavori che saranno eseguiti sulla strada di Champorcher, con la prevista spesa di 30 milioni.

Il Consigliere MANGANONI dichiara che il programma predisposto dall'Assessore ai Lavori Pubblici l'ha alquanto deluso, in quanto, negli scorsi anni, nel mese di maggio, erano già in corso di esecuzione molti lavori di pubblica utilità, per un importo di spesa ammontante a centinaia di milioni di lire stanziate, con conseguente impiego di mano d'opera disoccupata. Osserva che si è ormai a fine maggio e che il programma di lavori sottoposto all'approvazione del Consiglio sarà attuato, se tutto andrà bene, in autunno o nella prossima primavera, come già rilevato dal Consigliere Nicco Giulio.

Rammenta che l'Assessore ai Lavori Pubblici ha comunicato che sottoporrà all'approvazione del Consiglio in una prossima adunanza un altro programma di lavori di Pubblica utilità.

Rileva che, attualmente in Valle d'Aosta si stanno eseguendo pochi lavori di pubblica utilità finanziati dall'Amministrazione regionale. Ricorda che il Consiglio precedente aveva ritenuto opportuno di richiedere le agevolazioni previste dalla legge Tupini per il finanziamento di molti lavori pubblici di interesse di vari Comuni; fa però presente che il Consiglio, allo scopo di non procrastinare troppo i lavori aveva in linea di massima, stabilito di richiedere i benefici della legge Tupini, salvo esaminare in seguito la possibilità, da parte della Regione, di venire in aiuto ai Comuni stessi per il finanziamento delle opere in attesa dei finanziamenti previsti dalla menzionata legge.

Sottolinea la necessità che tale problema sia ripreso in esame dalla Giunta e dal Consiglio, tenendo presente che vi sono lavori della massima importanza che a tutt'oggi non sono stati eseguiti, perché i fondi previsti dalla legge Tupini non sono ancora stati concessi e non è dato sapere se e quando saranno concessi. Cita il caso del Comune di St. Marcel, che attende dal 1948 il finanziamento occorrente per la costruzione della strada della Collina.

Circa la motivazione addotta dall'Assessore ai Lavori Pubblici, - mancanza dei progetti completi delle opere -, a giustificazione della non avvenuta presentazione di un programma più ampio di lavori di pubblica utilità, esprime parere che l'Assessore abbia volutamente dimenticato od omesso la ragione principale - la mancanza di fondi - che l'ha indotto a rinviare ad una prossima adunanza la presentazione di un altro programma di opere pubbliche.

Ritiene che la Giunta non intenda contrarre nuovi debiti e dichiara che, conseguentemente, la Giunta si trova in condizioni di non poter finanziare altri lavori di pubblica utilità o interessanti l'agricoltura, perché da Roma non si è ancora provveduto a inviare alla Regione quanto le spetta.

L'Assessore VESAN, rispondendo ai rilievi ed alle osservazioni formulate dai vari Consiglieri, fa presente che l'Assessorato ai Lavori Pubblici e la Giunta hanno fatto tutto quanto era possibile per sollecitare l'approvazione di un programma di lavori stradali non appena approvato il bilancio dell'esercizio finanziario corrente.

In merito ai rilievi concernenti l'opportunità dell'elaborazione di un piano generale di lavori di pubblica utilità, comunica che l'elaborazione di tale piano è negli intendimenti della Giunta, che ha in animo di predisporre un piano generale di tutte le opere pubbliche necessarie in Valle di Aosta e da eseguirsi con una certa gradualità e in un determinato periodo di tempo.

In merito al problema dell'assunzione, da parte delle Imprese, di mano d'opera proveniente da altre Regioni, dichiara di concordare con il Consigliere Nicco Giulio e assicura che la Giunta regionale sta facendo tutto il possibile per ottenere che le Imprese diano la precedenza, nelle assunzioni, alla mano d'opera locale. Comunica che, a tale scopo, nei capitolati di appalto dei lavori finanziati dall'Amministrazione regionale viene sempre inserita una apposita clausola che fa obbligo alle Imprese di assumere al lavoro, con precedenza, i lavoratori locali.

Concorda con il Consigliere Barone circa la opportunità di mettere in appalto con precedenza i lavori da eseguire nelle zone in cui vi è maggiore disoccupazione. Osserva che le opere comprese nel programma odierno assicureranno lavoro appunto agli operai delle zone in cui vi è più disoccupazione e, precisamente, agli operai delle vallate del Lys, dell'Evançon, della Valtournanche e di Cogne.

Circa l'esecuzione dei lavori di indigamento della Dora nel tratto Donnaz-Pont St. Martin, segnalati dal Consigliere Nicco Anselmo, dichiara che non gli risulta sia stato allestito e presentato un progetto per l'esecuzione di tali lavori; fa presente che, trattandosi di opere da eseguirsi lungo l'argine della Dora, il progetto deve essere presentato all'Ufficio del Genio Civile, per l'approvazione, in quanto i lavori in questione devono essere finanziati dallo Stato e non dall'Amministrazione regionale. Aggiunge che ciò non esclude, però, che la Regione contribuisca, se necessario, nelle spese.

Assicura, comunque, di aver preso atto della segnalazione del Consigliere Nicco Anselmo.

Rispondendo, quindi, al Consigliere Formento, il quale aveva chiesto precisazioni circa i lavori da eseguire sulla strada di Champorcher, precisa che la proposta comprende l'esecuzione dei lavori di rettifica, di miglioria di tracciato e di allargamento, con sistemazione di cunette e pavimentazione bitumata del terzo tronco della strada di Champorcher nel tratto da Salleret a Mellier, tronco che ha una sezione utile più ridotta, in quanto era stato costruito anni addietro dall'Ufficio del Genio Civile, che in passato allestiva progetti di strade con criteri diversi da quelli seguiti dall'Amministrazione regionale.

Prendendo atto delle raccomandazioni del Consigliere Manganoni, ribadisce che non si poteva proporre prima l'esecuzione di lavori di una certa importanza anche perché non era stato ancora approvato il bilancio dell'esercizio in corso e mancavano, quindi, i necessari stanziamenti.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, premette che da parte di alcuni Consiglieri sono state fatte varie osservazioni più o meno fondate e sottili, con dei riferimenti che vogliono essere abili; esamina, quindi, i vari rilievi formulati.

In merito al problema dell'assunzione della mano d'opera locale, pone in rilievo che sia la Giunta sia il Consiglio lavorano con l'intento di perseguire lo stesso scopo, che e quello di dare lavoro anzitutto ai disoccupati locali. Rammenta, in proposito, di avere già, in una precedente adunanza, informato il Consiglio dei contatti a tale scopo presi con quasi tutte le più importanti Ditte ed Imprese locali; dichiara di potere oggi dire di aver trattato con tutte le Ditte per organizzare corsi di qualificazione per i giovani.

Assicura che continuerà ad interessarsi di tale importante problema, in collaborazione con l'Ufficio del Lavoro.

Dichiara che, da parte della mano d'opera locale, non vi è, però, sempre la corrispondenza desiderabile; ad esempio, informa che, in base a quanto risulta da un elenco comunicatogli ieri dall'Ufficio regionale del Lavoro di Aosta, nei cantieri di rimboschimento e nei cantieri di lavoro vi sono dei posti disponibili che il predetto Ufficio non riesce a coprire, malgrado le insistenti richieste fatte dagli Uffici comunali di collocamento presso i lavoratori locali disoccupati.

Osserva che, da parte di alcuni disoccupati, è stato risposto che non intendono lavorare nei cantieri di lavoro o di rimboschimento, perché preferiscono attendere di ottenere un posto presso lo stabilimento della Società Cogne o al Casinò. Rileva che si tratta di un problema assai delicato e che bisogna svolgere opera solerte e costante presso i lavoratori locali e far capire che, allorquando non siano eseguiti lavori nelle località di loro residenza, i disoccupati hanno, però, la possibilità di spostarsi nelle località ove sono eseguiti i lavori. Ribadisce che la Giunta fa tutto il possibile affinché le Ditte ed Imprese, nelle assunzioni di mano d'opera al lavoro, diano la preferenza ai lavoratori locali.

Contesta la veridicità della affermazione fatta da un Consigliere, secondo cui mancherebbero i fondi per l'esecuzione di lavori pubblici e rileva che, negli anni passati, si è assistito al fatto che, mancando totalmente i fondi, si sono fatti, non già dei lavori, ma dei programmi di lavori, per l'importo di 5 miliardi. Informa che l'Assessore ai Lavori Pubblici, con la specifica competenza che è nota a tutti, sta attualmente predisponendo un programma di lavori pubblici, programma che non si è potuto predisporre e portare prima in approvazione perché, non essendo ancora stato approvato il bilancio preventivo, mancavano i necessari stanziamenti. Osserva che, da parte dei Consiglieri della minoranza, potrebbe essere obiettato che il bilancio avrebbe dovuto essere predisposto prima dalla Giunta. Precisa che, a tale eventuale rilievo, egli eccepirebbe che la Giunta non ha predisposto prima il progetto del bilancio dell'esercizio finanziario 1955, perché ha ritenuto opportuno di instaurare e seguire un sistema che è vecchio, ma che è lineare e più ragionevole, sistema di cui la Giunta assume la piena responsabilità: predisporre un bilancio che non sia basato su delle fisime o previsioni ipotetiche, ma che sia impostato su previsioni e cifre reali e realizzabili. Ecco perché, egli dice, non abbiamo fatto prima il bilancio preventivo, ecco perché vi è stato il ritardo, che è logicissimo, ed era il meno che poteva accadere nella situazione finanziaria nella quale ci troviamo, adeguandoci alle possibilità delle nostre finanze: facciamo i lavori quando abbiamo i soldi, limitando il nostro passo alla lunghezza delle nostre gambe. Questo per metterci a posto, il che non esclude, però, egli prosegue, che, dovendosi definire e portare a termine lavori pubblici di grande portata, - e si stanno già facendo studi in questo senso -, si addivenga alla contrattazione di mutui a lunga scadenza, in modo da poter veramente risolvere i più importanti problemi stradali in uno o due esercizi finanziari; si vedrà, cioè, di fare fronte con mutui alle necessità e spese straordinarie che non possono essere finanziate con le normali disponibilità del bilancio regionale.

Comunica che la Giunta farà quanto possibile per sottoporre all'approvazione del Consiglio, già nella prossima adunanza, una proposta in tale senso. Conclude, dichiarando che la Giunta cercherà di dimostrare, non già con dei programmi e con delle parole, ma con dei fatti, che intende perseguire metodicamente il suo scopo, che è quello di guidare la navicella regionale nel miglior modo possibile per superare questo primo periodo estremamente delicato, periodo che si può oggi considerare già superato.

Il Consigliere NICCO Giulio dichiara di prendere atto delle dichiarazioni fatte dal Presidente della Giunta ed augura che i fatti corrispondano alle parole.

Richiama l'attenzione della Giunta essenzialmente su un punto, sul quale pensa di non essere stato capito: precisa di aver inteso parlare della necessità della elaborazione di un piano generale di opere di pubblica utilità ritenute necessarie.

Fa presente che continuerà a ribadire in ogni adunanza la necessità di un piano generale di lavori pubblici predisposto e concordato con le Amministrazioni comunali, dovendosi stabilire una graduatoria di priorità, in relazione alla maggiore o minore necessità ed urgenza delle singole opere da eseguirsi in Valle d'Aosta. Comunica che, in tale modo, si eliminerebbe finalmente la caccia alle precedenze per ottenere l'inclusione nei programmi annuali di determinate opere di interesse dei Comuni, in quanto sarà preventivamente e chiaramente stabilita una graduatoria delle opere da eseguire.

Dichiara che, allorquando il Consiglio regionale avrà approvato il suddetto piano generale, che potrà essere quadriennale, quinquennale o anche decennale, con la relativa graduatoria, avrà compiuto senz'altro un buon lavoro. Aggiunge che l'approvazione di detto piano non esclude la possibilità di apportare eventuali varianti future qualora il Consiglio ne constatasse la opportunità.

Concorda su quanto detto dal Presidente della Giunta in merito al problema della mano d'opera locale disoccupata. Ammette che effettivamente vi sono dei disoccupati che potrebbero essere definiti "disoccupati volontari" e rileva che tale fenomeno, anche se più accentuato in Valle d'Aosta che in altre Regioni, è pur sempre un fenomeno generale. Osserva che molte Imprese assumono al lavoro operai qualificati, che in realtà non lo sono, provenienti da fuori Valle e ai quali corrispondono soltanto la paga dei manovali, che naturalmente viene accettata per ragioni di necessità di lavoro. Afferma che occorre proteggere i lavoratori pretendendo, da parte delle Imprese, l'osservanza della clausola che fa loro obbligo di assumere al lavoro, con preferenza, gli elementi locali, nonché adottando efficaci sanzioni a carico delle Imprese inadempienti (esclusione degli appalti futuri, ecc.).

Il Consigliere MANGANONI chiarisce la ragione per la quale le Imprese preferiscono assumere i lavoratori provenienti da fuori Valle, anziché elementi locali: precisa che questi ultimi pretendono l'applicazione, da parte delle Imprese, delle tariffe sindacali, mentre i lavoratori provenienti da fuori Valle, i quali non sono, generalmente, in regola con la iscrizione anagrafica, si accontentano di percepire una paga inferiore a quella stabilita dalle tariffe sindacali, perché sanno che, se reclamano, possono essere licenziati dalle Imprese.

Osserva che si tratta di una speculazione sui lavoratori fatta da parte delle Imprese; raccomanda, quindi, alla Giunta di vigilare e di fare il possibile affinché le Imprese applichino le norme sindacali.

Ammette che può essere in parte vero quanto detto dal Presidente della Giunta circa i cosiddetti disoccupati volontari, ma rileva che si tratta, in genere, di lavoratori che dispongono di sufficienti mezzi per provvedere al proprio mantenimento e stanno in attesa di ottenere un posto sicuro per un lavoro di carattere continuativo presso lo stabilimento siderurgico della Cogne o presso altra industria.

Fa presente che vi sono, però, anche altri lavoratori disoccupati contro loro volontà, i quali devono essere aiutati, perché non dispongono di mezzi di sussistenza. Osserva, in proposito, che, mentre l'Ufficio regionale del Lavoro di Aosta dirama ai collocatori comunali le circolari informative sulle necessità e sulle richieste di mano d'opera, non sempre e non tutti i collocatori comunali danno tempestiva comunicazione ai lavoratori disoccupati delle circolari di cui si tratta; infatti alcuni elementi disoccupati hanno talora sollecitato il suo intervento, dichiarandosi disposti a recarsi a lavorare in qualsiasi località della Valle di Aosta. Ritiene, quindi, necessario invitare i collocatori comunali a dare tempestiva notizia delle predette circolari ai lavoratori disoccupati.

In merito al piano generale di lavori per un importo di spese di oltre 5 miliardi e mezzo, approvato dal precedente Consiglio ed al quale ha accennato il Presidente della Giunta, rileva che si tratta dell'unico piano generale che sia stato predisposto e approvato dal precedente Consiglio regionale nei suoi 5 anni di Amministrazione. Osserva che trattavisi di un piano orientativo per il Consiglio, inteso a dare una idea ai Consiglieri dei lavori che devono essere eseguiti in Valle di Aosta. Ritiene che l'elaborazione di un piano generale di lavori, da attuarsi in quattro o più anni, a seconda delle possibilità finanziarie della Regione, sia assolutamente necessaria.

Conclude, rilevando che l'affermazione e la tesi del Presidente della Giunta, - secondo cui si debbono fare i lavori soltanto quando si hanno i fondi -, confermano quanto già ebbe a dire in proposito.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, osserva di non sapere che vi sia altro mezzo, se non i fondi, per finanziare le spese per l'esecuzione dei lavori.

Il Presidente, PAREYSON, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione delle proposte formulate dalla Giunta.

IL CONSIGLIO

preso atto di quanto riferito dall'Assessore ai Lavori Pubblici, Vesan;

ritenuta la urgente necessità dell'esecuzione dei lavori di cui alle premesse;

ad unanimità di voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti e votanti numero trentadue);

Delibera

di approvare, in via di massima, la proposta di esecuzione dei seguenti lavori aventi carattere di particolare necessità ed urgenza, con delega alla Giunta di provvedere all'approvazione dei progetti, alla approvazione e al finanziamento delle relative spese, come indicato in premessa, all'appalto a licitazione privata, nonché alla approvazione e alla liquidazione degli stati di avanzamento e degli stati finali dei lavori, previo impegno di spese al netto dei ribassi d'asta:

a) lavori di rettifica, miglioria di tracciato, allargamento e pavimentazione bitumata di un 5° tronco della strada regionale Verrès-Brusson-Champoluc dall'abitato di Brusson per circa Km. 2,000 a monte, per un ammontare di spesa prevista in L. 60.200.000;

b) lavori di rettifica, miglioria di tracciato, allargamento e pavimentazione bitumata di un 5° tronco della strada regionale Pont St. Martin-Gressoney La Trinité, dal ponte a valle dell'abitato di Gaby per circa Km. 2,000 a monte, per un ammontare di spesa previsto in L. 65.500.000;

c) lavori di rettifica, miglioria di tracciato, allargamento e pavimentazione bitumata di un 5° tronco della strada regionale Aymavilles-Cogne, dal ponte di Chevril per circa Km. 1,1000 a valle, per un ammontare di lavori previsto in L. 51.000.000;

d) lavori di rettifica, miglioria di tracciato, allargamento e pavimentazione bitumata di un 3° tronco della strada di Champorcher, da Salleret verso Mellier, per un ammontare di lavori previsto in L. 30.000.000;

e) lavori di costruzione di un nuovo tronco della Via Festaz di Aosta (dal Palazzo Augusta Pretoria al Viale dei Partigiani), per un primo ammontare di spesa previsto (stralcio di progetto) in L. 35.000.000;

f) demolizione dell'ultima parte del fabbricato, di proprietà regionale, dell'ex Ospedale Mauriziano di Aosta, per un ammontare di spesa previsto in L. 10.000.000.

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