Objet du Conseil n. 88 du 25 mai 1955 - Verbale
OGGETTO N. 88/55 - CONTRIBUTI ANNUALI AGLI ENTI COMUNALI DI ASSISTENZA - APPROVAZIONE DI SPESA - DELEGA ALLA GIUNTA.
L'Assessore della Sanità e Assistenza Sociale, MASCHIO, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione concernente la proposta di approvazione della spesa di lire venticinque milioni per l'erogazione di contributi annuali agli Enti comunali di Assistenza, relazione che è stata trasmessa in copia ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
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Dall'esame dei vari programmi assistenziali trasmessi dagli E.C.A. della Valle di Aosta per l'anno 1955, si è rilevato che le entrate ordinarie effettive degli E.C.A. stessi sono quanto mai esigue, per non dire nulle, e che, pertanto, i bilanci degli E.C.A. sono impostati quasi esclusivamente sui fondi concessi annualmente dall'Amministrazione regionale ad integrazione dei programmi assistenziali stessi.
Il Consiglio regionale, in sede di approvazione del bilancio per il corrente esercizio finanziario, ha stanziato la somma di lire 25 milioni (venticinque milioni) per contributi annuali E.C.A. (art. 96) a pareggio bilanci E.C.A.
SI PROPONE
che il Consiglio regionale
Deliberi
1) - di delegare alla Giunta regionale di procedere alla ripartizione ed alla erogazione della somma di lire 25.000.000 (venticinque milioni), da assegnare per annuali contributi a favore dei vari E.C.A. della Regione in base ai prospetti statistici elaborati dall'Assessorato alla Sanità ed all'Assistenza sociale relativi alla popolazione, al numero degli ammessi all' assistenza, alle entrate proprie di ciascun E.C.A., ai contributi per sussidio ai vecchi bisognosi di oltre 65 anni di età e alle somme erogate dal Comitato regionale per il soccorso invernale;
2) - di approvare la relativa spesa di lire 25.000.000 (venticinque milioni) da finanziarsi sull'articolo 96: "Spese per integrazione bilanci E.C.A." del bilancio per il corrente esercizio finanziario, che presenta la necessaria disponibilità.
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L'Assessore MASCHIO osserva che la proposta all'esame del Consiglio ricalca quella degli anni precedenti, con la sola differenza che, come criterio per la distribuzione dei fondi agli E.C.A., si terrà anche conto delle necessità locali e delle entrate proprie dei singoli E.C.A., mentre negli anni precedenti la distribuzione dei fondi veniva fatta in base ai programmi assistenziali trasmessi dagli E.C.A..
Precisa che vi sono E.C.A. che svolgono notevole attività ed altri la cui attività è assai limitata o quasi nulla. Informa di avere chiesto notizie precise agli E.C.A. circa il numero dei poveri, il numero degli assistiti, l'ammontare dei fondi spesi per la assistenza invernale e per maggiorazione del trattamento assistenziale, onde avere gli elementi sicuri per fare una giusta distribuzione di fondi. Comunica che è suo intendimento di stabilire un indice di povertà per le popolazioni dei singoli Comuni, ma osserva che ciò non è facile e richiederà molto tempo.
Conclude, proponendo di approvare la proposta in esame e di dare mandato alla Giunta per la erogazione e la distribuzione, fra i vari E.C.A. della Valle, della somma di lire 25.000.000 per l'assistenza delle persone povere e bisognose.
Il Consigliere NICCO Giulio dichiara che i Consiglieri della minoranza sono favorevoli alla spesa per la concessione del contributo annuale proposto a favore degli Enti comunali di Assistenza della Valle d'Aosta.
Osserva che negli anni scorsi veniva unito al referto l'elenco di tutti gli E.C.A., con a fianco indicati i contributi proposti per ognuno di essi, in modo che i Consiglieri avevano un quadro esatto della situazione e potevano rendersi conto del modo in cui veniva effettuata la ripartizione dei fondi agli E.C.A.. Rileva che è fuori discussione la necessità dell'assistenza delle persone bisognose da parte degli E.C.A., ma fa presente che, mentre vi sono persone povere che osano rivolgersi ai vari Enti assistenziali per l'ottenimento dei sussidi, vi sono altre persone, specie nei paesi di campagna, le quali, pur trovandosi in condizioni di maggiore bisogno, non osano chiedere, o, comunque, non insistono per ottenere sussidi.
Rammenta che, in una precedente adunanza consiliare, era stato comunicato che sarebbero stati istituiti e adottati libretti personali di assistenze di cui sarebbe stata munita ogni persona bisognosa e sui quali, et cura degli Enti erogatori, sarebbero stati trascritti gli importi dei singoli sussidi.
Rileva che i criteri per l'ammissione alla assistenza variano da E.C.A. ad E.C.A., anche in relazione alle disponibilità finanziarie degli E.C.A.
Rammenta che la Regione, ai sensi dell'articolo 3, lettera i), del suo Statuto speciale, ha la potestà di emanare norme legislative di integrazione e di attuazione delle leggi della Repubblica in materia di assistenza e di beneficenza pubblica. Raccomanda, quindi, all'Assessore della Sanità e Assistenza Sociale di esaminare e studiare la possibilità di coordinare le diverse forme di assistenza locale, in modo che gli Enti erogatori dei sussidi abbiano la sicurezza di corrispondere i sussidi a coloro che ne abbiano effettivamente bisogno.
Osserva che talvolta vengono richiesti aiuti e sussidi anche da parte di Enti che hanno sede fuori del territorio della Regione; in proposito, fa presente che, pur essendo del parere di aiutare tutti i bisognosi, bisogna anzitutto venire in aiuto ai poveri residenti in Valle d'Aosta.
Per quanto concerne gli indici di povertà nelle varie zone della Valle, rileva che non è cosa facile stabilire con esattezza tali indici. Prende atto dell'impegno con cui l'Assessore Maschio ha affrontato il problema assistenziale e gli raccomanda di studiare un sistema che dia la possibilità di un efficace controllo e coordinamento dell'assistenza locale affinché si abbia la sicurezza che dei sussidi beneficino effettivamente le persone più bisognose.
Il Vice Presidente, PASQUALI, dichiara di concordare sulla opportunità di un efficace controllo e di un coordinamento delle varie forme di assistenza locale, ma ritiene che detto controllo debba essere effettuato dopo l'erogazione di sussidi da parte degli Enti assistenziali, in quanto la Regione non deve avocare a sé un compito di specifica competenza degli E.C.A. o dei Comuni.
Rileva che nella proposta di deliberazione sono precisati i criteri in base ai quali sarà effettuata la ripartizione del contributo regionale di L. 25 milioni tra gli ECA della Valle d'Aosta.
L'Assessore MASCHIO comunica che non ha potuto allegare al referto l'elenco degli E.C.A. della Valle d'Aosta con a fianco indicato l'ammontare dei singoli contributi proposti, perché alcuni E.C.A., nonostante vari solleciti, non hanno ancora trasmesso i programmi assistenziali per l'anno 1955.
Assicura che, non appena in possesso dei dati necessari, trasmetterà ai Consiglieri regionali un prospetto contenente le somme erogate a favore dei singoli E.C.A..
Per quanto riguarda la proposta di studio di norme regionali di integrazione e di attuazione delle leggi vigenti in materia di assistenza e di beneficenza pubblica, comunica che in Valle d'Aosta non ha ancora avuto pratica applicazione la disposizione prevista all'articolo 3 del Decreto L. C.P.S. 23-2-1946, n. 532, concernente l'istituzione ed il funzionamento del Comitato di Assistenza e di Beneficenza pubblica che dovrebbe esercitare le attribuzioni spettanti altrove ai Comitati provinciali di Assistenza e Beneficenza pubblica (coordinamento delle varie attività assistenziali, vigilanza sugli Enti assistenziali, ecc.).
Informa che è suo intendimento di predisporre e di sottoporre quanto prima all'esame ed all'approvazione del Consiglio un disegno di legge regionale recante modificazioni al predetto Decreto L.C.P.S. 23 dicembre 1946, n. 532.
Per quanto concerne l'istituzione di libretti personali di assistenza, precisa che non tutti i Comuni hanno inviato, sebbene sollecitati, gli elenchi degli assistiti, con le rispettive generalità, ai fini dell'intestazione dei libretti di assistenza e della compilazione di uno schedario di tutti gli assistiti nella Regione; tale schedario consentirebbe di avere un quadro esatto delle somme erogate alle persone povere dalla Regione, dai Comuni e dai vari Enti locali di assistenza.
Fa presente che i Comuni diligenti, nell'invio dei dati richiesti, hanno già ricevuto i libretti di assistenza, mentre, invece, gli altri Comuni li riceveranno non appena possibile.
Il Consigliere Signora RONC-DESAYMONET prende atto con compiacimento che, in confronto agli anni scorsi, il contributo agli E.C.A. per l'anno 1955 risulta aumentato. Osserva che nella prestazione dell'assistenza alle persone bisognose bisogna essere umani e comprensivi, in quanto vi sono persone, in ispecie fra gli autentici valdostani, che sono timide e preferiscono soffrire in silenzio piuttosto che chiedere un sussidio, mentre, per contro, ve ne sono altre che osano chiedere con insistenza finché non ottengono il sussidio, pur non essendo molto bisognose.
Richiama l'attenzione del Consiglio su casi veramente degni di considerazione, ed in particolare sui contadini vecchi e bisognosi, - anche se risultano proprietari di qualche piccolo appezzamento di terreno -, i quali morirebbero di fame se l'E.C.A. non venisse loro in aiuto, perché i figli non hanno di che mantenerli. Rileva che i vecchi, per la loro tarda età e per le loro precarie condizioni di salute, non sempre possono lavorare e spesse volte, pure avendone l'intenzione, non trovano lavoro.
Ritiene, quindi, necessario che gli E.C.A. siano sussidiati nella maggiore misura possibile, affinché possano assistere i vecchi contadini poveri e le altre persone che si trovano in condizioni di maggiore bisogno.
Il Presidente, PAREYSON, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione delle proposte formulate dalla Giunta e illustrate dall'Assessore Maschio.
IL CONSIGLIO
ritenuta la necessità della concessione di contributi annuali integrativi per l'anno 1955, a pareggio dei bilanci degli E.C.A. della Valle d'Aosta, contributi da liquidarsi in base ai prospetti statistici elaborati dall'Assessorato alla Sanità e all'Assistenza Sociale;
ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti numero trentadue);
Delibera
1) - di delegare alla Giunta regionale di provvedere alla ripartizione ed alla erogazione della somma di lire 25.000.000 (venticinque milioni), da assegnare nel 1955, per annuali contributi a favore dei vari E.C.A. della Regione in base ai prospetti statistici elaborati dall'Assessorato alla Sanità ed all'Assistenza Sociale relativi alla popolazione, al numero degli ammessi all'Assistenza, alle entrate proprie di ciascun E.C.A., ai contributi per sussidio ai vecchi bisognosi di oltre 65 anni di età e alle somme erogate dal Comitato regionale per il soccorso invernale;
2) - di approvare la relativa spesa di lire 25.000.000 (venticinque milioni), da finanziare sull'articolo 96: "Spese per integrazione bilanci E.C.A." del bilancio per 51 corrente esercizio finanziario, che presenta la necessaria disponibilità.
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