Objet du Conseil n. 4 du 3 février 1949 - Verbale

OGGETTO N. 4/49 - IMPOSTA STRAORDINARIA PROGRESSIVA SUL PATRIMONIO. DETERMINAZIONE COEFFICIENTI E VALORI. RELAZIONE SULLE TRATTATIVE SVOLTE A ROMA DAI CONSIGLIERI GEOM. ARBANEY E GEOM. VESAN. VARIA.

Il Presidente, Avv. CAVERI, prega i Consiglieri Geom. Vesan e Geom. Arbaney di riferire al Consiglio sulle trattative svolte a Roma in merito alla determinazione dei coefficienti per il calcolo dei valori agli effetti della applicazione delle imposte patrimoniali per i terreni e per i fabbricati in Valle d'Aosta.

Il Consigliere Geom. VESAN fa presente l'opportunità che la questione sia rinviata ad altra adunanza di Consiglio, allo scopo di poter predisporre dettagliata relazione scritta sull'esito delle trattative di cui si tratta.

Su richiesta del Consigliere Avv. Torrione, riferisce brevemente al riguardo il Consigliere Geom. ARBANEY, rilevando che attualmente vi è una sensibile sperequazione fra le tariffe applicate nelle zone montane della Valle d'Aosta e quelle applicate nelle altre viciniori provincie di pianura e di collina. Riferisce, inoltre, in merito alle trattative intercorse a Roma per la determinazione dei coefficienti da applicarsi al reddito imponibile dominicale ed al reddito imponibile agrario, nonché alla consistenza catastale dei fabbricati, rispettivamente per la determinazione del valore dei terreni, del valore delle relative scorte e del valore dei fabbricati, agli effetti dell'applicazione dell'imposta straordinaria sul patrimonio. Aggiunge che, nella maggior parte dei casi, si è constatato che le imposte sono notevolmente superiori ai redditi, particolarmente per i terreni boschivi, sui quali grava una imposta superiore di 10-11 volte al reddito. Comunica che i necessari dati sono stati ricavati dalla apposita Commissione censuaria regionale, la quale ha inoltrato a Roma una motivata richiesta di riduzione dei coefficienti di tassazione agli effetti della perequazione dell'imposta. Riferisce di aver studiato attentamente la questione, unitamente al Consigliere Geom. Vesan, e di essere giunto alla conclusione che sarebbe necessario procedere ad una revisione degli estimi catastali, specialmente per quanto riguarda i terreni montani ed i boschi. Fa presente che a Roma ha conferito, unitamente al Geom. Vesan, con i funzionari della Commissione centrale, ai quali è stata illustrata la consistenza dei redditi e dei tributi per le zone della Valle d'Aosta e sono stati prospettati i provvedimenti ritenuti opportuni per eliminare le sperequazioni rilevate. Precisa che i funzionari risposero che la revisione degli estimi catastali non potevano avvenire perché vietata dalla legge, essendo scaduto il termine di due armi, entro il quale si sarebbe dovuto ricorrere alla Commissione centrale contro l'applicazione dei coefficienti stabiliti. Comunica che, successivamente, furono ricevuti dal Presidente della Commissione centrale il quale, dopo aver esaminato la questione, unitamente ai funzionari addetti, riferì che si dovrebbe ottenere, previa richiesta, la riapertura di termini per due anni in quanto alla data di scadenza dei termini l'Italia si trovava ancora in guerra e quindi non vi era praticamente la possibilità di poter ricorrere. Riferisce che il Presidente della Commissione centrale ha assicurato che, per le zone di montagna, nel procedere alla revisione degli estimi, saranno stabiliti coefficienti molto bassi, essendosi riconosciuto che, in montagna, il lavoro dà un reddito molto inferiore a quello ricavabile in pianura. Accenna ad una riunione tenutasi a Torino ed alla quale hanno partecipato tutti i rappresentanti delle Commissioni censuarie provinciali e precisa che, in quella occasione, fu fatta rilevare la sperequazione negli estimi catastali fra Provincia e Provincia. Conclude, augurandosi che la Commissione centrale tenga in giusta considerazione le richieste, in relazione alle assicurazioni date, sia per quanto concerne l'appoggio per la riapertura dei termini per la presentazione dei ricorsi, sia per quanto concerne la riduzione dei coefficienti di cui si tratta.

Il Consigliere Geom. VESAN si associa a quanto riferito dal Consigliere Geom. Arbaney e ritiene che, in seguito agli accordi presi con i funzionari della Commissione centrale, sarà approvata una riduzione del 30/40 per cento ai coefficienti per le zone di montagna.

Per quanto concerne la revisione degli estimi catastali, il Geom. Vesan fa presente la necessità che siano fatte pressioni per ottenere la sollecita emanazione di una legge che conceda la riapertura dei termini utili per la presentazione dei ricorsi. Ricorda che la legge relativa alla determinazione di nuovi redditi imponibili è stata pubblicata nel gennaio del 1943, per cui il termine utile per i ricorsi è scaduto nel gennaio 1945, allorché l'Italia si trovava ancora in guerra; precisa che nessuna Commissione si è allora preoccupata di presentare i reclami e di fare opposizione all'applicazione dei coefficienti stabiliti. Aggiunge che la riapertura dei termini, oltre che dalla Commissione censuaria della Valle d'Aosta, è stata richiesta anche dalle Commissioni censuarie Provinciali delle altre Regioni. Riferisce che occorre procedere alla raccolta di dati occorrenti per dimostrare la necessità della riapertura dei termini e predisporre una bozza di schema di legge. Fa ancora rilevare che le sperequazioni sono dovute particolarmente al fatto che le revisioni degli estimi sono state eseguite senza aver preventivamente effettuati i sopralluoghi e redatte le perizie analitiche. Comunica che, unitamente al Consigliere Geom. Arbaney, ha richiesto che, non appena riaperti i termini, la revisione degli estimi sia effettuata da un gruppo di tecnici della Commissione centrale in collaborazione con i tecnici della Commissione censuaria della Valle d'Aosta, per quanto riguarda le zone della Valle d'Aosta.

Il Presidente, Avv. CAVERI, anche a nome dei Consiglieri, ringrazia il Consigliere Geom. Vesan ed il Consigliere Geom. Arbaney per l'opera svolta a Roma nell'interesse dei contribuenti della Valle d'Aosta.

L'Assessore Sig. NOUCHY comunica che la Divisione Agricoltura e Foreste dell'Amministrazione regionale sta già predisponendo i dati necessari per la revisione degli estimi catastali, particolarmente per quanto concerne i boschi e terreni montani, in previsione ed in attesa della prossima riapertura dei termini per la presentazione dei ricorsi.

IL CONSIGLIO

prende atto.

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Si dà atto che l'adunanza viene sospesa alle ore dodici e minuti trentacinque e rinviata alle ore quattordici e trenta pomeridiane.

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