Objet du Conseil n. 5 du 3 février 1949 - Verbale
OGGETTO N. 5/49 - (VARIE). RIPARTO DELLE ENTRATE ERARIALI FRA LO STATO E LA REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA. ZONA FRANCA. CONTINGENTAMENTI. RELAZIONE DELL'ASSESSORE ALLE FINANZE ING. FRESIA SULLE TRATTATIVE IN CORSO A ROMA.
L'Assessore alle Finanze, Ing. FRESIA, riferisce al Consiglio in merito alle trattative che hanno avuto inizio a Roma, il 19 gennaio u.sc., per il riparto delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione Valle d'Aosta; informa che le trattative sono svolte, per conto dello Stato, da due rappresentanti del Ministero del Tesoro e da un rappresentante del Ministero delle Finanze e, per conto della Regione Autonoma Valle d'Aosta, dall'Assessore alle Finanze. Informa di aver conferito in proposito col Ministero delle Finanze, il quale ha impartito istruzioni di carattere generale sul modo con cui debbono essere condotte le trattative per il riparto delle entrate erariali ed ha disposto che, in primo luogo, venga compilato un elenco di tutte le entrate, riscosse in Valle e fuori Valle, attinenti alla Valle d'Aosta. Fa rilevare che, in linea di principio, i funzionari non hanno prevenzioni e preconcetti verso la Regione Autonoma della Valle d'Aosta, ma che gli stessi, resi guardinghi dai noti precedenti verificatisi nella Regione della Sicilia, intendono procedere al riparto in base a dati di fatto positivi e con le dovute cautele.
L'Assessore Ing. Fresia rileva, a questo proposito, che la Regione della Sicilia, in base allo Statuto speciale concessole con legge costituzionale, riscuote ed incassa direttamente tutte le imposte e tasse di qualsiasi genere e deve corrispondere allo Stato una quota percentuale sull'ammontare delle imposte erariali quale contributo per il finanziamento delle spese generali e per i servizi statali, fra le quali quelle per l'istruzione pubblica, le quali sono finanziate dallo Stato e non dalla Regione. Fa presente che l'Amministrazione regionale della Sicilia, mentre in un primo tempo non intendeva versare allo Stato la quota dovuta, attualmente versa allo Stato, quale contributo per il finanziamento dei servizi statali, la somma di Lire 600 milioni mensili, corrispondente al 14% degli introiti delle imposte e tasse erariali riscosse nell'Isola. Fa presente che la Regione della Sardegna non ha ancora assorbito i servizi statali e che, pertanto, per tale Regione, ancora non si è proceduto al riparto delle entrate erariali.
L'Assessore Ing. Fresia comunica che alla Regione Autonoma della Valle d'Aosta, in base alle direttive stabilite dal Ministero delle Finanze, verrebbe assegnata, a titolo di riparto, una quota percentuale delle entrate erariali riscosse dallo Stato in Valle d'Aosta, mentire verrebbero assegnate allo Stato le entrate erariali di pertinenza della Regione riscosse fuori del territorio della Valle d'Aosta.
L'Assessore Ing. Fresia fa presente che i funzionari componenti la Commissione, a giustificazione di tale principio, affermano che non è possibile accertare e determinare con precisione quale sia la quota della Regione per i tributi erariali relativi ad attività e commerci attinenti alla Valle; cita, ad esempio, l'imposta generale sull'entrata per attività di pertinenza della Regione, riscossa fuori del territorio della Valle d'Aosta. Comunica che verrebbe ammessa l'esazione in Valle d'Aosta delle quote di ricchezza mobile, Categoria C2, relativa ai dipendenti delle aziende aventi stabilimenti in Valle e con sede centrale fuori della Valle d'Aosta. Informa che la Ragioneria Centrale dello Stato intende procedere analiticamente all'esame del bilancio dell'Amministrazione regionale per stabilire l'ammontare delle somme annue necessarie per il finanziamento dei servizi di ordinaria amministrazione della Regione e per assegnare alla Regione una quota percentuale sulle imposte erariali riscosse in Valle e fuori Valle fino alla concorrenza dell'ammontare necessario per il finanziamento delle spese di ordinaria amministrazione. Per quanto concerne, invece, il finanziamento dei lavori di pubblica utilità, compresi quelli relativi all'incremento dell'agricoltura, provvederebbe lo Stato mediante concessione di fondi e di contributi straordinari come già praticato per gli esercizi decorsi.
L'Assessore Ing. Fresia rileva che i funzionari del Ministero delle Finanze non erano propensi ad addivenire sollecitamente al riparto in considerazione del fatto che, ai sensi dell'art. 50 dello Statuto speciale per la Regione Autonoma Valle d'Aosta, il riparto dovrebbe avvenire entro il termine di due anni dalla elezione del Consiglio regionale. Fa presente che vi era pericolo di vedere compromesse le trattative in precedenza svolte e che avevano portato a risultati soddisfacenti. Comunica che, in seguito alle sollecitazioni dell'Amministrazione regionale, le trattative sono state ultimamente riprese, ma non più con l'Ispettorato Generale al Bilancio, sibbene con il Ministero delle Finanze, il quale ha delegato per le trattative la Commissione governativa incaricata dell'esame delle finanze delle Regioni. I funzionari componenti di tale Commissione non si preoccupano di conoscere e di accertare l'entità delle spese straordinarie necessarie per l'esecuzione di lavori di pubblica utilità da finanziarsi dallo Stato con l'erogazione di contributi straordinari, ma intendono invece accertare e conoscere l'entità delle spese ordinarie e, in modo particolare, l'entità delle retribuzioni e delle indennità corrisposte dall'Amministrazione regionale al personale dipendente ed insistono sulla necessità di equiparare gli stipendi dei dipendenti dell'Amministrazione regionale con gli stipendi dei funzionari e degli impiegati dipendenti dallo Stato. A tale scopo intendono procedere all'esame particolareggiato del bilancio, articolo per articolo, voce per voce, ed hanno perciò richiesto l'elenco nominativo dei dipendenti dell'Amministrazione regionale con a fianco indicati, per ognuno, tutti gli emolumenti che gli stessi percepiscono. Fa presente di aver dichiarato ai suddetti funzionari che l'autonomia è vantaggiosa per lo Stato e che la Regione intende retribuire il personale dipendente in relazione all'attività ed al rendimento.
L'Assessore Ing. Fresia comunica che, nel colloquio avuto con il Ministro delle Finanze (Vanoni), è stato altresì trattato il problema della zona franca. Al riguardo fa presente che il. Ministro Vanoni ha osservato che la questione del contingentamento andrebbe tenuta presente agli effetti del riparto in quanto comporta benefici di notevole entità alla Regione Valle d'Aosta; aggiunge che il Ministro Vanoni ha accennato ai generi di monopolio, dai quali lo Stato introita annualmente in Valle d'Aosta dai 350 ai 400 milioni, di cui una percentuale verrà assegnata alla Regione Valle d'Aosta in conto riparto. Comunica di aver obiettato, in proposito, che la zona franca è stata concessa a favore degli abitanti della Valle d'Aosta e non già all'Amministrazione regionale alla quale non apporta introiti e che, quindi, i benefici della zona franca non debbono essere calcolati agli effetti del riparto. Comunica, inoltre, che è stata pure discussa la questione concernente la Casa da Gioco di St. Vincent e rileva che i funzionari intendono dedurre dalla quota di riparto pertinente alla Valle d'Aosta gli introiti della Casa da Gioco e ciò non già per ragioni fiscali ma quale conseguenza delle questioni sollevate in Parlamento contro le Case da Gioco. Informa di aver redatto in proposito un memoriale che è stato consegnato al Ministro Vanoni e nel quale si precisava che i proventi della Casa da Gioco di St. Vincent sono stati già inclusi nella parte "entrate" del bilancio dell'Amministrazione regionale e destinati al finanziamento delle spese per lavori di ricostruzione e per l'esecuzione di opere di pubblica utilità. Aggiunge di aver fatto rilevare che, in effetti, i proventi della Casa da Gioco di St. Vincent sono serviti non già per l'esecuzione di opere pubbliche ma per il finanziamento delle spese di ordinaria manutenzione, in attesa di ottenere i fondi dovuti dallo Stato. Fa presente che il Ministro Vanoni ha rilevato che si lamenta da taluno che, in confronto ad altre Regioni, la Regione Autonoma della Valle d'Aosta ha avuto un trattamento di favore in quanto le è stata concessa la zona franca, gode dei proventi della Casa da Gioco di St. Vincent ed ha un riparto finanziario abbastanza soddisfacente. Comunica che il Ministro Vanoni ha riconosciuto che il comportamento dell'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta nei confronti dell'autorità centrale è stato sempre corretto e che in Valle d'Aosta si pagano imposte in misura molto superiore alle altre Regioni e, in proporzione, in misura sette volte superiore alle imposte che si pagano in Sicilia.
L'Assessore Ing. Fresia, a proposito del problema della zona franca, comunica che il Ministro Vanoni ha aderito alla richiesta di concessione alla Valle d'Aosta di un determinato contingentamento annuo di alcuni generi, in attesa della definizione delle trattative per l'attuazione della zona franca totale. Aggiunge che il Ministro Vanoni ha assicurato che il contingentamento sarà concesso al più presto e, per quanto possibile, per i quantitativi di generi già richiesti dall'Amministrazione regionale.
L'Assessore Ing. Fresia comunica che era suo desiderio, durante il suo soggiorno a Roma, di poter conferire con il Presidente della Repubblica, On.le Einaudi e con l'On.le Carboni, in merito al riparto finanziario, essendo a conoscenza che entrambi avrebbero potuto appoggiarlo presso il Ministero delle Finanze. Fa presente che, per interessamento del Deputato valdostano, On.le Farinet, ha potuto avere un colloquio con il Presidente della Repubblica, al quale ha offerto, a nome del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, un libro dello storico valdostano Edouard Aubert. Informa che il Presidente della Repubblica ha gradito molto l'omaggio e lo ha intrattenuto sui vari aspetti del problema delle autonomie e delle finanze regionali.
L'Assessore Ing. Fresia, continuando la sua relazione, fa presente che, ai sensi dell'art. 81 della Costituzione, lo Stato ogni qualvolta intenda approvare nuove spese deve stabilire con quali mezzi si debba far fronte alle spese stesse. Precisa che, in relazione a tale disposizione, il provvedimento legislativo per la concessione del contributo statale straordinario per l'anno 1948 al bilancio della Regione Valle d'Aosta non ha potuto ancora essere emanato non essendo la relativa spesa stata prevista nel bilancio statale e dovendosi, pertanto, stabilire con quali mezzi (accertamento di maggiori entrate, applicazione di nuove imposte) si deve far fronte alla spesa di Lire 580 milioni.
L'Assessore Ing. Fresia rileva che gli ambienti ministeriali sono a conoscenza di tutti i provvedimenti che vengono adottati dall'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta e che gli sono stati chiesti chiarimenti circa la maggior retribuzione che l'Amministrazione regionale corrisponde agli insegnanti, circa l'indennità che è stata concessa ai professori insegnanti nelle scuole medie e circa il contributo erogato per la costruzione di una funivia. A questo proposito osserva di aver eccepito che il contributo della Amministrazione regionale è stato concesso sotto forma di sottoscrizione di azioni e che la costruzione della funivia si è resa necessaria in quanto, durante il periodo invernale, le strade di accesso vengono spesso interrotte dalla caduta di valanghe. Accenna ai canoni per concessione di acque, rilevando che, sino allo scorso anno, il gettito di tali canoni ammontava a Lire 7 milioni, mentre ora tale gettito ammonta a Lire 280 milioni circa e sarà conteggiato nel riparto.
L'Assessore Ing. Fresia informa che le trattative dureranno ancora circa un mese e mezzo e che, a conclusione, sarà attuato un riparto delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione Autonoma della Valle d'Aosta, riparto che avrà soltanto carattere di provvisorietà in quanto il riparto definitivo si effettuerà soltanto entro due anni dalla elezione del nuovo Consiglio regionale, come previsto dallo Statuto regionale.
L'Assessore Ing. Fresia comunica ancora che, durante il suo soggiorno a Roma, ha effettuato un sopralluogo ad un fabbricato di proprietà del Comune di Gressoney, il quale intende alienarlo e ha già interessato in merito l'Amministrazione regionale per l'eventuale acquisto. Fa presente, a questo proposito, che il fabbricato è attualmente adibito ad alloggi per i senza tetto e che, data la scarsità di abitazioni nella città di Roma, non è probabile che i senza tetto lascino presto libero il caseggiato: per tale ragione non ritiene, per ora, conveniente l'acquisto del fabbricato.
Il Consigliere Avv. TORRIONE osserva che la zona franca è stata concessa non già a beneficio dell'Amministrazione regionale ma degli abitanti della d'Aosta, per cui ritiene che i benefici della zona franca non debbono essere conteggiati agli effetti del riparto delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione; così pure dicasi per i canoni di concessione d'acqua. Chiede quindi se lo Stato intende o non finanziare le spese necessarie per l'esecuzione di lavori di pubblica utilità in Valle d'Aosta, compresi i lavori necessari per l'incremento dell'agricoltura.
L'Assessore Ing. FRESIA fa presente che, agli effetti del riparto, non saranno conteggiati i benefici della zona franca né i canoni di concessione di acque; ribadisce che i funzionari dello Stato non hanno prevenzioni verso la Regione Autonoma della Valle d'Aosta, ma che essi intendono seguire un criterio unico per tutte le Regioni. Aggiunge che è sua opinione che presentemente l'Amministrazione regionale dovrà far fronte con i suoi mezzi alle spese necessarie per la esecuzione di opere pubbliche in Valle d'Aosta, in quanto soltanto in prosieguo di tempo e gradualmente lo Stato concederà fondi per l'esecuzione di lavori di pubblica utilità nonché per l'incremento dell'agricoltura.
IL CONSIGLIO
prende atto.
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