Objet du Conseil n. 2 du 3 février 1949 - Verbale
OGGETTO N. 2/49 - COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENZA.
(Si fa menzione che i Consiglieri Ing. BINEL Lino, Avv. CHANU Aureliano e Avv. BONDAZ Vittorino, intervengono all'adunanza durante la trattazione del presente oggetto: Comunicazioni della Presidenza).
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a) Convocazione dei comizi per la prima elezione del Consiglio regionale della Valle d'Aosta.
Il Presidente, Avv. CAVERI, richiama l'attenzione dei Signori Consiglieri sulla disposizione dell'art. 49 dello Statuto regionale, di cui dà lettura, il quale stabilisce: "La prima elezione del Consiglio della Valle avrà luogo, in conformità dell'art. 16 del presente Statuto, secondo le norme che saranno stabilite con decreto legislativo sentito il Consiglio della Valle.
Le elezioni saranno indette con decreto del Presidente della Repubblica entro dieci mesi dall'entrata in vigore della presente legge".
Il Presidente, Avv. CAVERI, fa rilevare che lo Statuto regionale è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 59, del 10 marzo 1948, e che è entrato in vigore il giorno successivo, 11 marzo 1948. Informa che il Presidente della Repubblica, con suo decreto n. 4, in data 9 gennaio 1949, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 7, dell'11 gennaio 1949, e cioè entro il termine massimo stabilito dal secondo comma dell'art. 49 dello Statuto regionale, ha indetto per il 24 aprile 1949 le elezioni per la nomina del nuovo Consiglio regionale per la Valle d'Aosta. Fa presente che l'Assemblea Costituente aveva, a suo tempo, stabilito che entro l'anno 1948 venisse pure fissata la data di convocazione dei comizi per le elezioni nelle Regioni non rette da uno Statuto speciale. Informa che la scadenza dei due suddetti termini ha determinato il crearsi di una corrente anti-regionalista e anti-autonomista che ancora non accenna a diminuire.
(Si dà atto che interviene all'adunanza il Consigliere Ing. BINEL, alle ore 10,20).
Il Presidente, Avv. CAVERI, accenna alla Direzione centrale del partito monarchico, la quale si è dichiarata nettamente contraria alle Regioni e fa presente: a) che l'On. Michelini, Deputato del M.I.S., ha presentato un progetto di legge per l'abrogazione delle leggi istitutive delle Regioni; b) che il "Giornale d'Italia", periodico del partito nazionalista, pubblica articoli ostili alle Regioni, così pure dicasi per il giornale del M.I.S.; c) che il giornale "L'Umanità" sostiene che le Regioni costituiscono il più grande pericolo per l'unità d'Italia; d) che l'On. Nenni, leader del partito socialista fusionista, definisce le Regioni "un grave errore"; e che sono pure contrari alle Regioni gli On. Benedetti, Viola, Corbino, Gullo, Marchese, Togliatti, varie altre personalità politiche e vari altri giornali tra cui "Il Tempo", la "Gazzetta del Popolo", vari giornali di Roma, ecc.; dà let-tura di alcuni brani di articoli pubblicati sui citati giornali.
Il Presidente, Avv. CAVERI, osserva che da alcuni potrebbe forse essere obiettato, ma non a ragione, che tale presa, di posizione è diretta contro le Regioni in genere e non già contro le Regioni rette da uno Statuto particolare. Rileva, al riguardo, che nel manifesto pubblicato dal giornale liberale "Il Tempo" e nelle petizioni fatte al Parlamento è scritto, fra altro, testualmente: "...si è aggiunto a tutto questo anche l'imposizione dei vincitori, oltre anche ad interessi di questa o di quella potenza che tende ad immobilizzarci un'altra volta per toglierci ogni velleità, ecc." Aggiunge ancora che l'offensiva dei giornali si è spinta al punto di far pubblicare articoli contro le Regioni persino su giornali della Svizzera, il che fa meraviglia, essendo la Svizzera un paese federalista.
(Si dà atto che interviene all'adunanza il Consigliere Avv. CHANU, alle ore 10,35).
Il Presidente, Avv. CAVERI, fa notare che è un periodo delicato e in una tale atmosfera politica che sono state indette le elezioni per la nomina del Consiglio regionale della Valle d'Aosta e le elezioni dei Consiglieri delle altre Regioni che non hanno uno Statuto particolare.
IL CONSIGLIO
prende atto.
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b) Norme per la prima elezione del Consiglio regionale della Valle d'Aosta: Decreto del Presidente della Repubblica in data 8 gennaio 1949, n. 2 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 6 in data 10 gennaio 1949).
Il Presidente, Avv. CAVERI, riferisce sull'orientamento dei partiti e degli uomini politici sulla questione del sistema elettorale per la prima elezione del Consiglio regionale della Valle d'Aosta. Informa che il partito liberale ed il partito repubblicano sono favorevoli al sistema maggioritario che, invece, il partito comunista ed il partito socialista fusionista sono favorevoli al sistema proporzionale. Ritiene di poter affermare che gli esponenti repubblicani e liberali siano stati favorevoli all'approvazione del sistema elettorale maggioritario per la Valle d'Aosta e che, invece, gli esponenti del partito democratico cristiano siano stati divisi e solo in parte favorevoli al sistema proporzionale. Fa presente di aver richiesto ed insistito perché venisse prescelto il sistema misto proposto dal Consigliere Thomasset ed approvato dal Consiglio regionale. A questo proposito comunica che gli fu obiettato a Roma che, in realtà, il citato sistema misto non era altro che un sistema maggioritario "sui generis", consentendo agli elettori di scegliere i candidati fra le varie liste, per cui non vi era ragione di non adottare il sistema maggioritario. Informa che il progetto di legge elettorale per la Valle d'Aosta fu esaminato dal Consiglio dei Ministri una prima volta non senza polemiche e lunghe discussioni. Dopo aver sentita la relazione dell'On. Piccioni e dopo aver esaminato il progetto di legge proposto dall'On. Piccioni, il Consiglio dei Ministri approvò il rinvio dell'esame del progetto di legge elettorale affinché fossero sentiti in proposito i rappresentanti della Valle d'Aosta. Informa che in tale occasione egli fece presente che il Consiglio regionale aveva prescelto il sistema misto, risultante nel testo, già trasmesso a Roma in opuscoli a stampa, e che il Consiglio dei Ministri prescelse, invece, il sistema maggioritario ed approvò la legge elettorale per la prima elezione del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, come da proposta fatta dall'On. Piccioni. Comunica che la legge elettorale per la Valle d'Aosta è stata promulgata dal Presidente della Repubblica il giorno 8 gennaio 1949 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 6 del 10 gennaio 1949. Rileva, a tal proposito, che il giornale "Il Corriere della Sera" ha pubblicato un articolo nel quale si constata che si è finalmente e per la prima volta rinnegato il sistema proporzionale e prescelto il sistema maggioritario per la legge elettorale del Consiglio regionale della Valle d'Aosta.
Il Presidente, Avv. Caveri, lamenta che, nella citata legge elettorale per la Valle d'Aosta, approvata dal Consiglio dei Ministri, non sia stato tenuto alcun conto delle limitazioni e dei principi stabiliti nello Statuto regionale della Valle d'Aosta e ribaditi nel progetto di legge elettorale approvato dal Consiglio regionale; lamenta, inoltre, che la legge elettorale sia troppo rigida per quanto concerne i casi di ineleggibilità. Rileva che i giornali locali e, precisamente, i settimanali "Lo Partisan", "L'Indipendente", le "Pays d'Aoste" e "L'Union Valdôtaine" si sono espressi in termini favorevoli alla citata legge elettorale per la prima elezione del Consiglio regionale, in quanto il sistema maggioritario prescelto dà all'elettore libertà di scelta dei candidati.
IL CONSIGLIO
prende atto
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c) Riparto finanziario delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione - Attuazione della Zona Franca.
Il Presidente, Avv. CAVERI, comunica al Consiglio che sono state riprese a Roma le trattative per il riparto delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione della Valle d'Aosta, nonché le trattative per l'attuazione della zona franca. Fa presente che, in proposito, riferirà dettagliatamente l'Assessore alle Finanze, Ing. Fresia.
(Si dà atto che interviene all'adunanza il Consigliere Avv. BONDAZ, alle ore 10,40).
Il Presidente, Avv. Caveri, rileva l'importanza che tali trattative rivestono per la Regione Valle d'Aosta, in quanto l'esecuzione di ulteriori opere pubbliche in Valle d'Aosta è subordinata alla quota percentuale di riparto delle entrate erariali che verrà assegnata alla Valle d'Aosta. Dà lettura di un telegramma pervenuto dal Ministro delle Finanze, On. Vanoni, con il quale si informa che il Ministero delle Finanze acconsente a concedere alla Valle d'Aosta un determinato contingentamento di prodotti, in attesa che possano essere definite le modalità per l'attuazione della zona franca totale. Rileva, a questo proposito, che le trattative per l'attuazione della zona franca molto probabilmente presentano meno difficoltà che non quelle per il riparto finanziario tra lo Stato e la Regione Autonoma Valle d'Aosta.
IL CONSIGLIO
prende atto.
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d) Lavori Pubblici in Valle d'Aosta.
Il Presidente, Avv. CAVERI, riferisce che, a cura dell'Ufficio del Genio Civile di Aosta, sono già stati appaltati i lavori relativi alla costruzione: 1) della strada che dalla frazione Chevrère porta alla frazione Molère, della Valsavarenche; 2) della variante della strada Aosta-Gressan; 3) della sistemazione idraulico-forestale nella zona di Gressan; 4) della costruzione di case popolari per i senza tetto di Pont St. Martin; 5) delle scuole elementari della Città di Aosta; 6) dei lavori di arginatura della Dora Baltea; 7) della sistemazione dell'alveo del Torrente Lavanche di Pré St. Didier. Aggiunge che il Provveditorato alle Opere Pubbliche per il Piemonte, di Torino, ha approvato un programma di lavori da eseguirsi in Valle d'Aosta per un importo di Lire 410 milioni e che ha allo studio progetti per l'esecuzione di altri lavori in Valle d'Aosta, fra i quali la costruzione degli edifici doganali di Pont St. Martin.
Il Presidente, Avv. Caveri, accenna quindi all'importante programma di lavori pubblici già approvato dalla Giunta e dal Consiglio regionale. Comunica che sono in corso i lavori: per la definitiva, sistemazione dello stabile sede dell'Istituto di Assistenza Materna ed Infantile per la sistemazione della rotabile di St. Nicolas-Serellaz e della strada Champoluc-St. Jacques; per la costruzione del secondo tronco della strada Arpuilles-Exenex; per la costruzione dell'Asilo Infantile di Verrès; per la demolizione di case sinistrate per la ricostruzione di Pont St. Martin, ecc. Accenna, inoltre, ai lavori per la costruzione della strada della collina di St. Germain, della strada di Senin, nonché ai lavori per l'allargamento del Viale Piemonte nel Comune di St. Vincent. Informa che, nei giorni scorsi, si è riunita la Commissione appositamente nominata per l'esame e lo studio dei progetti presentati dalle Ditte concorrenti all'appalto-concorso per la costruzione del ponte in cemento armato sulla Dora nel Comune di Quart-Villefranche. Comunica che sono in corso di appalto altri importanti lavori per l'importo di Lire 234 milioni e rileva che i disoccupati residenti in Valle d'Aosta hanno quindi il lavoro assicurato. Comunica ancora di aver dato disposizioni affinché sia dato sollecito inizio ai lavori di scavo per la costruzione della passeggiata archeologica lungo le mura romane di Aosta, allo scopo di assorbire mano d'opera locale disoccupata. Fa presente di avere, altresì, dato disposizioni al Direttore dell'Ufficio regionale del lavoro affinché siano compilati due elenchi rispettivamente delle persone iscritte fra i disoccupati che accettino e di quelle che rifiutino di assumere servizio presso le varie imprese, allo scopo di escludere dalle segnalazioni gli iscritti nell'elenco di coloro che rifiutano lavoro, nell'eventualità di assunzioni di mano d'opera presso gli stabilimenti della Società "Cogne".
IL CONSIGLIO
prende atto.
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