Objet du Conseil n. 1 du 3 février 1949 - Verbale
OGGETTO N. 1/49 - VARIE: RICHIESTA DEL GRUPPO SOCIAL-COMUNISTA PER CONVOCAZIONE STRAORDINARIA DEL CONSIGLIO REGIONALE (INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE SIG. CHABLOZ GIOVANNI).
Il Presidente, Avv. CAVERI, prende la parola sul primo oggetto iscritto all'ordine del giorno relativo alle "Comunicazioni della Presidenza"; lo interrompe il Consigliere Sig. G. CHABLOZ il quale lamenta che non sia stato convocato d'urgenza, in adunanza straordinaria, il Consiglio regionale per il giorno 28 gennaio u. sc., come da richiesta degli Assessori Nicco e Nouchy, e come da successiva richiesta sottoscritta da otto Consiglieri del gruppo social-comunista, consegnata alla Presidenza il giorno 24 dello stesso mese. Fa presente che in tale occasione il Presidente, Avv. Caveri, dichiarò che non riteneva giustificata né fondata, dal punto di vista giuridico, la richiesta di convocazione urgente del Consiglio. Informa che il 26 gennaio una delegazione del gruppo social-comunista, composta dagli Assessori Nouchy e Nicco e dal Consigliere Manganoni, si recò dal Presidente, Avv. Caveri, insistendo nuovamente per la convocazione d'urgenza del Consiglio regionale, in adunanza straordinaria. Fa presente che il Presidente, Avv. Caveri, richiamandosi all'art. 124 della legge comunale e provinciale (T.U. del 4 febbraio 1915, n. 148) obiettò che la convocazione-riunione del Consiglio deve aver luogo entro dieci giorni dalla deliberazione o dalla presentazione della domanda di convocazione, salvo casi d'urgenza. Ritiene che tale tesi non sia sostenibile in quanto, ai sensi dell'art. 125 del succitato T.U., le convocazioni d'urgenza del Consiglio possono avvenire entro ventiquattro ore dalla data della richiesta. Ricorda che il Presidente, Avv. Caveri, allorché assunse la Presidenza, dichiarò di voler convocare settimanalmente o, quanto meno, quindicinalmente il Consiglio regionale; fa rilevare che tale impegno non è stato mantenuto e che le adunanze del Consiglio sono state sempre più scarse. Ricorda ancora che il Presidente, Avv. Caveri, nell'adunanza del 30 dicembre 1948, aveva comunicato che il Consiglio sarebbe stato convocato entro il mese di gennaio 1949 per l'esame e la discussione della legge per la prima elezione del Consiglio regionale, il che non è avvenuto. Lamenta che nell'ordine del giorno dell'adunanza odierna non sia stata fatta menzione della richiesta di convocazione d'urgenza, in adunanza straordinaria del Consiglio regionale, fatta dal gruppo dei Consiglieri social-comunisti. Conclude chiedendo che sia fatto constare a verbale quanto sopra e che sia inserita nell'oggetto n. 1 dell'ordine del giorno, dell'adunanza odierna, l'interpellanza del gruppo dei Consiglieri social-comunisti, concernente la "Richiesta di convocazione d'urgenza in adunanza straordinaria del Consiglio regionale per la discussione del decreto del Presidente della Repubblica in data 8 gennaio 1949, n. 2".
Il Presidente, Avv. CAVERI, rileva che copia del citato decreto, oggetto della interpellanza del gruppo dei Consiglieri social-comunisti, è stata trasmessa, quale allegato all'oggetto n. 1, ai Signori Consiglieri e comunica che intende appunto riferire in merito al Decreto stesso svolgendo l'oggetto n. 1 "Comunicazioni della Presidenza".
Il Consigliere Sig. CHABLOZ ribadisce che la richiesta di convocazione del Consiglio regionale è stata fatta dal gruppo social-comunista ed insiste affinché sia inserita nell'ordine del giorno la richiesta di convocazione di cui si tratta.
Il Presidente, Avv. CAVERI, dichiara che non è esatto quanto affermato dal Consigliere Sig. Chabloz, in quanto la richiesta di convocazione del Consiglio regionale in adunanza straordinaria, per il 28 gennaio, è pervenuta alla Presidenza quando già si era provveduto per la convocazione del Consiglio in adunanza ordinaria. Ricorda che i Consiglieri, allorché siano in numero non inferiore ad un terzo dei componenti il Consiglio, hanno diritto di richiedere la convocazione del Consiglio in adunanza straordinaria, ma non già di fissarne la data di convocazione. Precisa che il Presidente dell'Amministrazione regionale ha il diritto ed il dovere di fissare la data di convocazione del Consiglio e che, per legge, la riunione del Consiglio deve aver luogo entro dieci giorni dalla presentazione della domanda, salvo che si tratti di casi di urgenza; nel caso in esame non ritiene possano riscontrarsi ragioni di urgenza.
Il Consigliere Sig. CHABLOZ fa presente che la sera del giorno 26 gennaio 1949 ha conferito telefonicamente con il Presidente, Avv. Caveri, per avere la conferma che la richiesta del gruppo social-comunista era pervenuta alla Presidenza. Aggiunge che l'adunanza del Consiglio che, in primo tempo, era stata fissata per il giorno 5 febbraio, è stata successivamente, dal Presidente, Avv. Caveri, anticipata al giorno 3 dello stesso mese. Fa presente che, ricorrendo il caso d'urgenza, previsto dall'art. 125 del succitato T.U. della legge comunale e provinciale, l'adunanza del Consiglio avrebbe potuto aver luogo nel termine di ventiquattro ore dalla data di presentazione della richiesta del gruppo social-comunista.
Il Presidente, Avv. CAVERI, ribadisce che compete alla Presidenza il fissare la data convocazione del Consiglio ed, a conferma, richiama l'attenzione del Consigliere Sig. Chabloz sulle attribuzioni amministrative del Presidente, approvate dal Consiglio regionale nell'adunanza del 21 marzo 1946 e dà lettura del numero 2 delle attribuzioni stesse, dal quale risulta che il Presidente: "convoca e presiede il Consiglio e la Giunta e ne fissa gli oggetti all'ordine del giorno". Richiama, inoltre, l'art. 20 dello Statuto speciale per la Regione Autonoma della Valle d'Aosta, di cui dà lettura, dal quale risulta che "Il Consiglio è convocato dal suo Presidente in sessione ordinaria nella prima settimana di aprile e di ottobre di ogni anno e, in sessione straordinaria, su richiesta del Presidente della Giunta o di almeno un terzo dei Consiglieri". Ribadisce che, a' sensi dell'art. 125 del citato T. U. della legge comunale e provinciale, in questi ultimi due casi il Presidente dispone di un termine di giorni dieci per la convocazione del Consiglio, salvo che ricorrano comprovati motivi di urgenza. Rileva che, nella questione di cui si tratta, non sussistevano motivi di urgenza, in quanto il gruppo social-comunista richiedeva la convocazione del Consiglio per l'esame e la discussione di un decreto del Presidente della Repubblica, già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 6 del 10 gennaio 1949 e già entrato in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione. Precisa a rettificazione di alcune dichiarazioni fatte dal Consigliere Sig. Chabloz, che la delegazione del gruppo social-comunista, presentatasi il giorno 26 gennaio, era composta soltanto dall'Assessore Geom. Nicco e dal Consigliere Sig. Manganoni e che non corrisponde, quindi, al vero l'asserzione del Consigliere Sig. Chabloz che di tale delegazione facesse parte anche l'Assessore Sig. Nouchy. Precisa ancora che il Consigliere Sig. Chabloz si è rivolto a lui per informazioni non già la sera del 26 gennaio, bensì la notte, alle ore una del giorno 27 e che, nonostante l'ora inusitata, egli ha risposto al Consigliere Sig. Chabloz con molta gentilezza.
Il Consigliere Sig. CHABLOZ ribadisce ancora una volta le sue obiezioni che vengono confutate dal Presidente Avv. Caveri.
Il Consigliere Sig. MANGANONI, a nome del gruppo social-comunista, chiede ed insiste affinché sia messo a verbale che all'oggetto n. 1 dell'ordine del giorno dell'adunanza odierna non è stata inserita la richiesta di convocazione fatta dal gruppo dei Consiglieri social-comunisti.
Il Presidente, Avv. CAVERI, ritiene che della richiesta di cui si tratta si sia ampiamente discusso e che quindi la questione possa considerarsi esaurita.
IL CONSIGLIO
prende atto.
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