Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 84 du 28 février 1973 - Resoconto

OGGETTO N. 84/73 - Concessione di contributi a Comuni e a Consorzi di Comuni della Valle d'Aosta, ai sensi della legge regionale 28 agosto 1971 n. 14, nelle spese per la realizzazione di campi sportivi e di attrezzature turistico-sportive.

Montesano (P.S.D.I.) - La parola all'Assessore Milanesio.

Milanesio (P.S.I.) - Sono brevissimo nell'illustrazione perché l'allegato è molto chiaro e si tratta praticamente di contributi per impianti o attrezzature che sono già state ammesse al contributo in precedenza e, per i quali esisteva evidentemente un impegno di intervenire successivamente, vedi Etroubles, vedi Arvier, Avise, Consorzio di Quart-Brissogne e poi, c'è una concessione di contributo al Consorzio fra i Comuni di St. Rémy e St. Oyen per i quali già avevamo dato un primo intervento per l'acquisto di alcune aree e poi vi è 60 milioni per il Comune di Courmayeur che fa già parte di un impegno preso in precedenza.

Concessione di un contributo di 3.350.000 £ al Comune di Montjovet e, un contributo di 16.800.000 £ al Comune di Chatillon per l'acquisto di terreni necessari per la costruzione di un'area ricreativo-sportiva in località, Grand Tzan.

La Commissione a quanto mi risulta ha approvato all'unanimità queste proposte.

Io, invito il Consiglio a fare altrettanto.

Montesano (P.S.D.I.) - Chi chiede la parola? Consiglio Manganoni.

Manganoni (P.C.I.) - Io, devo innanzitutto compiacermi perché queste installazioni turistiche e sportive hanno tenuto conto anche di quei piccoli Comuni che non rappresentano i Poli già eccessivamente sviluppati.

Quindi diamo atto di questo.

Guardate questa frase, non è mia, l'ho rilevato dal piano di sviluppo ed urbanistico regionale presentato dalla Giunta ed ho voluto usare il linguaggio della Giunta, il perché poi vedremo dopo.

Allora dicevo: non sono stati dimenticati quei Comuni, naturalmente però non poteva mancare il Palazzo del Ghiaccio. Altri 60 milioni che, aggiunti ai 185.000.000 lire, già stanziati dal Consiglio, raggiungevano la cifra di 245.000.000 lire.

Cioè, da solo, quel complesse raggiunte o supera l'ammontare degli stanziamenti di tutti gli altri Comuni della Valle messi assieme.

Questo dimostra ancora che le affermazioni contenute sul famoso piano regionale urbanistico di sviluppo ecc, preparato dalla Giunta dove dice: e sono ancora parole vostre!

Evitare l'accentuarsi degli squilibri esistenti tra le varie zone della Valle si riducano a platoniche affermazioni, regolarmente smentite dai fatti che ho citato.

Questo per dimostrare la coerenza della Giunta.

Dunque, ripeto che malgrado queste osservazioni, gli altri fondi sono stati destinati a questi piccoli Comuni e osservo che per la prima volta si propone un contributo, corrispondente all'80% per mezzi di risalita che in questo caso però vengono proposto in zone depresse: a St. Oyen e a St. Remi.

Molto bene, e questo mi fa piacere che si pensi anche a queste zone depresse. È giusto ed era tempo che vi si pensasse e, io immagino che questo principio verrà anche per tutti gli altri Comuni.

Va bene, mi fa piacere, basta che chiedano.

Anche però se qualche Comune ha chiesto e gli è stato detto: "Non ci sono i fondi, è meglio che aspetti a presentare la domanda".

Comunque "Glisson" e speriamo che venga accolta per il prossimo programma.

Ora, dopo questa constatazione, io però sono perplesso vedendo su questo allegato in una sola zona di sviluppo che, finalmente ci decidiamo a sviluppare che siano completati quattro impianti di risalita in una sola volta.

Ora, e di quattro se voi prendete a pagina tre, voi vedete: sciovia, sciovia, slittinovia e ancora sciovia.

Ora, io posso comprendere che i problemi non si devono vedere solamente fino alla punta del naso ma che si devono prevedere dei piani di sviluppo a lungo termine e che in questi piani si possono vedere quattro sciovie. Io questo lo comprendo benissimo, però rimango perplesso che si proponga di costruirli contemporaneamente tutti quattro, nello stesso periodo, quando noi sappiano molto bene, noi almeno chi conosce la zona difettiamo delle infrastrutture di base, difettiamo delle strade di accesso, perché noi sappiano quali sono le strade di accesso in questa zona, quella che scende al villaggio di Cerisey e che è stata costruita allora, non prevedendo questo sviluppo, quindi è una strada stretta , tortuosa, sufficiente per il villaggio, insufficiente per lo sviluppo che qui si prevede.

Perché io non so come i pullman transiteranno su quella strada, e, questa osservazione vale grossomodo per quell'altra strada che sale da St. Remi.

Vi è una assoluta mancanza di piazzali.

Ora, io mi chiedo, per portare degli sciatori, per alimentare tre sciovie e una slittinovia, dovrà esserci una notevole affluenza di gente, di sciatori per non fa viaggiare queste slittinovie a vuoto. E sappiamo che non affluiranno con la ferrovia. Affluiranno con automobili, mezzi propri, o con i pullman. Ora, a parte la difficoltà di transito dei pullman su quelle strade, ma una volta che arrampicano lì i pullman dove li sistemiamo? Le macchine che dovrebbero essere centinaia almeno, dove le sistemeremo?

In fatto di ricettività abbiamo in quella zona un albergo, un bar?

Non abbiamo niente. Allora mentre, ripeto, io sono pienamente favorevole allo sviluppo di questa zona e anche se io ripeto questa affermazione, fin da rendermi monotono ma devo farlo perché io già lo so che molti interpreteranno male queste mie affermazioni, io mi chiedo, se anziché quattro, se si stanziavano i fondi, quest'anno di due, e si provvedeva alla costruzione delle infrastrutture che io ho accennato, io ho accennato solamente ad alcune, non ho accennato a tutte.

Che mancano completamente, io penso che sarebbe stata un'azione più utile e coordinata per raggiungere lo scopo, perché quattro sciovie che funzioneranno quando non abbiamo i piazzali, le strade e le ricettività, ecc. mi chiedo a cosa serviranno.

Se invece c'era uno sviluppo coordinato fra mezzi di risalita e infrastrutture, allora sin noi, avremo fatto un'opera coordinata e razionale. Comunque oggi qui ne portiamo quattro, però osservo anche un'altra differenza di trattamento fra i Comuni. Qui osservo che su una spesa prevista di 85 milioni, io non lo metto in dubbio, con gli aumenti e con lo slittamento della lira, può anche darsi che questa cifra noi non prevediamo il contributo dell'80% giusto di 68 milioni e già li stanziamo e li versiamo, cioè, no, prevediamo e li stanziamo tutti in una volta sola: 68 milioni.

Nessuna obiezione se però lo stesso criterio lo si seguisse negli altri Comuni. Invece io vedo, per esempio, nel vicino Comune di Etroubles, su un ammontare di spesa di 74 milioni, i contributi sono stati versati in tre volte. 16 milioni in un primo tempo; 12 milioni poi, nel 1972 e 11 milioni nel 1973, cioè oggi. Con questa delibera di oggi.

Ora a me stupisce questa differenza di trattamento. Cioè a qualche Comune il contributo lo si stanzia una sola volta, vero, interamente. Per altri Comuni, lo si stanzia, ad es. quello di Etroubles, che confina con gli altri due, almeno con quello di St. Oyen, e beh, si stanzia un contributo in tre anni successivi come ho citato prima.

Mi si dirà, ma sono impianti differenti, io immagino la risposta che mi si darà per giustificare questa differenza di trattamento. Mi si dirà, ma sono impianti differenti, io immagino la risposta che mi si darà per giustificare questa differenza di trattamento. Mi si dirà, già qui trattandosi di sciovia, là trattandosi di impianti sportivi, qui è necessario stanziare i fondi interamente e non in tre volte, ecc.

Io questo me lo immagino, però dico in anticipo che questa giustificazione per me non regge.

Comunque mi lascia perplesso questa differenza di trattamento fra i Comuni, perché mi fa pensare ad una suddivisione di Comuni, cioè quelli di categoria A e quelli di categoria B.

Io penso che se si fossero evitate queste parzialità di trattamento se non vogliamo chiamarle parzialità fra i Comuni usando un metro unico per tutti i Comuni, forse sarebbe stato molto meglio e si eviterebbero dei commenti non positivi nei confronti dell'Amministrazione.

Comunque, fatta questa osservazione e ribadendo che sono favorevole a questo piano, anche se ho fatto queste osservazioni a mio parere erano doverose e necessarie da parte di un Consigliere, vero, ribadisco che noi approveremo questo piano.

Montesano (P.S.D.I.) - Chi chiede la parola? Nessuno? Io spero che ci siano prima dell'Assessore, così ecco, vede c'è Freppaz.

Freppaz (U.V.) - La Commissione Consiliare Permanente al Turismo ha approvato all'unanimità questo disegno di legge, però si è soffermato sul problema di St. Oyen e St. Rémi: quattro impianti sembrava un po' troppo, come dice bene il Consigliere Manganoni. Però devo dire che una stazione del genere, noi un discorsetto che se è fatto anche in Commissione, una stazione del genere incompleta, non si può, non rende niente, non serve niente.

Se parliamo poi di alberghi ancora peggio, nessuno va a fabbricare degli alberghi prima di avere una certa attrezzatura che dà un po' di fiducia, un po' di ...

Si è poi soffermato ancora sul punto tre, per quella percentuale del 56% al Comune di Avise, lì sembrava un po' alto l'aumento del 56% sull'appalto.

Lì sembrava un po' forte, poi ci siamo accertati ed effettivamente avevamo convocato diverse imprese, le quali avevano fatto una percentuale anche più elevata.

Chincheré (P.C.I.) - Ma io entrerò assolutamente nei particolari della delibera anche perché è stato fatto, direi egregiamente, dal compagno Manganoni e dal Consigliere Freppaz.

Vorrei soltanto limitarmi a fare alcune considerazioni generali. Direi mettere le mani in avanti per la prossima riunione del Consiglio regionale, e mi spiego subito il perché. Ma un po' di polemica.

Questa, per alcuni versi, è una Giunta strana, ma nel senso che qualche volta ha un modo politico di operare che si presta ad alcune considerazioni non necessariamente, non globalmente positive.

Però qualche volta c'è una frattura tra le cose che vengono dette e le cose che vengono fatte.

Si parla sovente, anche da parte della Giunta e giustamente, noi siamo sempre d'accordo e con le orecchie estremamente attente quando si parla di riforme, però poi quando si tratta di incominciare un processo reale per andare verso delle riforme concrete, e vi ripeto, sono quelle indicate dalle lotte dei lavoratori, parlo della casa, parlo della scuola, parlo degli ospedali, molte volte si procede con estrema timidezza, nascondendo molte volte una non del tutto "chiarezza politica", con dei problemi amministrativi. Dicendo che non ci sono i soldi, dobbiamo aspettare di più, dobbiamo studiare meglio i problemi... tutte considerazioni giuste ma nello stesso tempo anche superabili.

Non sono più giuste, nella misura in cui diventano il muro, attraverso il quale un processo di riforma non riesce a passare. E vediamo subito se quello che dico è vero, e soprattutto lo andremo poi a verificare nella prossima riunione consiliare.

Quando si portano delle delibere di Consiglio viene spontaneo dire: "ma qui non è un fatto politico", è un fatto di amministrazione più o meno buona, più o meno corretta, ma non è un fatto intorno al quale fare delle discussioni politiche, perché le delibere sono un fatto amministrativo.

Noi non siamo d'accordo con queste affermazioni, ammesso che venga fatta, perché noi pensiamo che le delibere, le proposte di delibere siano l'etichetta, il biglietto da visita dell'attività concreta che la Giunta fa.

E vediamo che tipo di attività concreta la Giunta fa con queste delibere.

Non voglio riprendere la vecchia polemica dell'anno scorso, quando abbiamo votato quella spesa di 484 milioni per acquisizione di aree del Comune di Courmayeur, però viene fuori chiarissimo che per comprare le aree a prezzi speculativi, noi i soldi li abbiamo, per comprare il terreno e sono 200 milioni per la caserma dei carabinieri, noi i soldi li abbiamo quando si tratta di comprare aree e mobili a prezzi speculativi, noi i soldi li abbiamo, però quando si tratta di comprare delle aree per far le case ai lavoratori, i soldi non li abbiamo, mentre noi sosteniamo, al contrario della Giunta, che i soldi ci sono e li dobbiamo assolutamente spendere.

E pertanto, ecco perché dicevo, al prossimo Consiglio regionale.

Noi, su queste delibere, non abbiamo tutto sommato, sono, ecco, dei pendant di decisioni già prese, e non abbiamo sostanzialmente delle grosse cose da dire, ma volevamo fare queste considerazioni perché il prossimo Consiglio regionale vedrà tutta una serie di proposte legislative sulla casa e noi saremo molto curiosi di sapere se la Giunta risponderà in un certo modo con la stessa sollecitudine che risponde a queste iniziative, se risponderà con altrettanta sollecitudine a quelle iniziative.

Montesano (P.S.D.I.) - Chi chiede la parola? Nessuno chiede la parola? Prima di dar la parola all'Assessore per le risposte, io desidererei che gli interventi dei Consiglieri si esaurissero. Allora la parola all'Assessore Milanesio.

Milanesio (P.S.I.) - Ma, a Manganoni che ha fatto una garbata polemica, rispondo dicendo che queste deliberazioni che oggi sono state proposte non sono né più né meno che la prosecuzione di decisioni già assunte nella precedente tornata.

Difatti si tratta di completamento per l'80% dei casi di iniziative già assunte, di iniziative già in atto e vorrei anche dire che non sono incongruenti con la politica di programmazione e di equilibrio territoriale.

Intanto una infrastruttura come lo stadio del ghiaccio, che non è la sola attrezzatura prevista nell'acquisizione delle aree di Courmayeur non è minimamente destinata ad aggravare certi squilibri; caso mai, ad adottare di attrezzature di infrastrutture una zona che è anormalmente sviluppata sotto il profilo della resistenza sia condominiale, sia alberghiera e che manca di attrezzature e proprio perché dev'essere, diciamo così, un gioiello del nostro turismo, dovrebbe essere per lo meno, dev'essere in grado di competere almeno con le stazioni d'oltralpe che le sono vicine.

Quindi non è assolutamente incongruente con la politica di equilibrio territoriale significa anche presenza di attrezzature e di infrastrutture, là dove vi è una domanda e un'offerta turistica di un certo tipo.

Quindi noi rivendichiamo come un atto di coerenza l'aver portato l'adempimento di questo impegno che del resto era stato già assunto dal Consiglio.

Per quanto si riferisce alla vicenda poi dei Comuni di St. Rémi e St. Oyen, la spesa potrà sembrare eccessiva e Manganoni, così ha lasciato capire, che forse c'era stato un atteggiamento di eccessiva compiacenza, ecc.

Ma, non è vero Manganoni, cioè onestamente, in questi Comuni che hanno soltanto sostenuto e sostengono degli ordini non indifferenti per arrivare a realizzare delle attrezzature di richiamo che possono cercare di invertire la tendenza in atto all'abbandono dei luoghi, queste zone depresse, come le hai giustamente chiamate tu, hanno bisogno di un rilancio.

Come può essere ottenuto questo rilancio?

Creando anche qui delle infrastrutture, quali infrastrutture? Le sole che possono adattarsi ad una zona come quella che ha un'abbondante innevamento e che per una serie di studi già fatti in passato e studi sul cui valore, credo nessuno avrà da obiettare, dimostrino una suscettibilità allo sviluppo dall'attività sciistica.

Ora l'Amministrazione Comunale, le Amministrazioni Comunali si sono fatte, diciamo così, interpreti di queste esigenze, ed essendo gli unici Enti, l'unico organismo sul territorio che avesse una dimensione economica, una capacità di iniziativa, hanno deciso di sobbarcarsi un onere non indifferente per loro, anche se la Regione interviene nella misura del 90% coi terreni e dell'80% del resto, ma non indifferente per i loro magri bilanci di coprire quel 20% di differenza.

E questa scelta, è una scelta strategica che hanno fatto. Una scelta di rilancio, di rinascita economica ed è chiaro che gli alberghi possono sorgere caso mai dopo, non possono sorgere prima perché non vi è per il momento il loco nessun interesse per farli sorgere.

Esistono delle modestissime, per il momento, attività, diciamo così "ricettive", ma mi pare che questa scelta sia abbastanza coraggiosa e comunque è inserita nell'ambito del piano urbanistico e delle previsioni del piano stesso.

Quelle zone son destinate allo sci.

Sono zone suscettibili dello sviluppo sciistico e sono state anche oggetto di uno studio preciso, e anche, così, abbastanza approfondito.

Ora: l'entità.

Intanto ha già fatto osservare prima il Consigliere Freppaz, che certe iniziative, se vogliono poi reggersi, devono avere una giustificazione in sé, e la giustificazione è rappresentata da questi quattro skilift, come tu vedi, sono differenziati sia come dislivello, sia come portata e sia come diciamo, così, tipologia proprio per poter soddisfare le richieste di un certo numero di sciatori, tutta la gamma degli sciatori.

È chiaro che non si tratta di super impianti, non potranno esserci piste a carattere internazionale o nazionale, si tratta di fare dello sci abbastanza domestico, se vogliamo, ma è una stazione che potrebbe servire egregiamente Aosta e tante altre zone limitrofe, con dei costi probabilmente molto più bassi di quelli che non si riscontrano oggi in altre zone.

Potrebbe servire alle scuole e potrebbe servire, insomma, ad un sacco di sciatori.

Ora, questa indicazione è nuova, rispetto al passato, fino ad oggi, ci siamo limitati ad intervenire per attrezzature sportive nel senso tradizionale, cioè il campo di calcio, il campo di bocce, il campo di tennis, se vogliamo pure lo stadio del ghiaccio.

Siamo però una Regione Alpina.

In questo caso, di fronte alla sensibilità dell'Amministrazione Comunale e ad una precisa volontà degli amministratori, la Regione è giusto che intervenga in questo modo, perché, ripeto, qui esiste uno stadio preciso, esiste una suscettibilità per lo sviluppo sciistico.

In altre zone, il discorso dovrà essere visto coi piedi di piombo, perché dobbiamo fare attenzione a non creare delle attese che poi non possono essere in qualche modo, diciamo così, corrisposte.

Ora, Manganoni, tu dici che qui ci volevano tante altre attrezzature, tante altre infrastrutture. Quello che dici non è sbagliato, è giusto, però noi riteniamo che sia pure con questo intervento, tra l'altro i prezzi sono aumentati.

Questa domanda è già qui da due anni, non è presentata solo quest'anno.

L'altro anno decidemmo di accantonarla e di portarla per quest'anno per dargli qualcosa di cospicuo, tanto per potergli acconsentire una realizzazione immediata di un primo nucleo.

Il programma che ha in mente il Comune, non si esaurisce qui, ed è più ampio, però ci vorrà più tempo, ci vorrà più denaro.

Incominciamo con questo, io penso che questi denari siano sufficienti, se non altro ad iniziare una parte della realizzazione che possa consentire un funzionamento già di questi impianti.

Non so se saranno sufficienti analizzare tutti quattro, perché vi è stato un notevole aumento dei prezzi recentemente.

Devo far presente che il Comune aveva già acquisito, il Consorzio aveva già acquisito un'area sufficiente per essere utilizzata come parcheggio durante l'inverno, si tratterà di spianarlo, si tratterà di fare alcuni lavori però abbastanza sommari perché si tratta già di un'area piana.

Le strade di accesso non sono bellissime, ma possono consentire un accesso veicolare. Non credo che possano accedermi direttamente dei pullman. Son tutti problemi, però che si risolveranno un po' alla volta.

Del resto se non si incrocia a fare qualche cosa, io credo che questi nostri paesi che sono abbandonati, sui quali versiamo sempre tante lacrime, ho l'impressione che continueranno ad esserlo sempre di più in misura massiccia?

Questo è un primo intervento, non è diciamo così, sbagliato nella sua prospettiva finale, ha bisogno di altri interventi, di altre integrazioni. Su questo siamo d'accordo, però va nel senso della direzione giusta.

Non va nel senso della direzione sbagliata. Di questo siamo convinti.

Diciamo che è un intervento parziale, ha bisogno di cose in più, ma non di cose in meno, ecco perché io ritengo che la Commissione abbia espresso parere unanime nell'approvare questa proposta e perché io insisto col Consiglio pure dando atto che alcune tue osservazioni sono valide, io insisto finché si approvi anche questo.

Al Consigliere Freppaz, non devo dire nient'altro perché mi pare che è stato lui a precisare l'orientamento della Commissione e l'ha precisato molto bene.

A Chincheré devo dire che beh, non voglio anticipare delle cose che tra l'altro non spetta neanche a me anticipare, perché caso mai questo discorso al quale dovrebbe rispondere il Presidente della Giunta, io penso che la Giunta il 15 darà una risposta a questi suoi interrogativi che sono giusti, del resto.

Manganoni (P.C.I.) - Io ho citato delle frasi della Giunta contenute nel piano urbanistico.

I Poli di sviluppo che scoppiano, cioè i Poli di sviluppo che già sono eccessivamente sviluppati, son parole vostre. Ebbene: noi costruiamo ancora e spendiamo i non centinaia di milioni, fino adesso 240 ma quando queste opere saranno finite, saranno miliardi, costruiamo queste attrezzature e tra queste attrezzature di richiamo, il "Palazzo del Ghiaccio" è una attrezzatura di richiamo, quindi nelle zone stanno già scoppiando, lo dite voi, spenderemo ancora miliardi, intanto mettiamo i primi centinaia di milioni per costruire altre attrezzature di richiamo, perché scoppi di più.

Ma io dico beh, non siamo molto coerenti, o io non capisco più niente o l'italiano non è più italiano quando voi scrivete su questo piano che io vi ho dato atto per la prima parte, che potevo sottoscrivere perché era talmente fatto con del buon senso, con del senso critico, con una profonda conoscenza della situazione della Valle, parlo della prima parte, non di quella urbanistica, però io vi ho detto allora non vorrei che queste parole rimanessero parole che la Giunta seguisse una direzione diametralmente opposta.

Ecco le prove.

L'Assessore Milanesio ha parlato di scelta strategica, ritornando adesso a quella zona depressa che non scoppia certamente, no, per lo sviluppo, scelte da uno studio preciso ecc.

Non metto in dubbio, io, questo sono pienamente d'accordo con l'Assessore, l'ho detto prima che non bisogna guardare solamente la punta del naso, ma bisogna guardare lontano, di fare dei piani di sviluppo, prevendendo il futuro.

Io sono pienamente d'accordo su questo.

Ma l'obiezione che io sollevavo era questa e voglio riferirmi anche a Freppaz, che dice, che se una stazione non è completa non rende bene.

E allora noi facciamo una stazione completa con quattro skilift, però bisognerà che ci facciamo un campo d'aviazione perché chi potrà andare ad usare di questi skilift?

Su quelle due strade i pullman non transitano nei mesi invernali, perché non incrociano con le altre macchine, se si proibisce da Les Fleurs a Pila il transito dei camions nel periodo invernale con una strada di 5 metri asfaltata, perché non incrocia con le macchine, io mi chiedo come incroceranno su quella strada di tre o quattro metri di sezione, allora noi abbiamo i due accessi impraticabili entrambi le due strade nel periodo invernale per i pullman, perché se si incrociano con una macchina non si passa più.

Non abbiamo i piazzali, non parliamo poi della ricettività che è zero.

Ecco perché vi dicevo, noi qui non prevediamo uno sviluppo coordinato ma noi facciamo delle sciovie, poi non avremo né l'accesso sufficiente, né i piazzali per posteggiare questi automezzi, questo che io voglio fare osservare ed allora richiamandomi a questo piano dove queste cose si dicono che bisogna prevedere uno sviluppo organico coordinato qui, facciamo le cose né organiche, né coordinate, e io non vi ripeto quanto vi ho detto prima.

Comunque facciamo pure, io mi auguro che quanto io vi ho detto e che chiunque può constatare recandosi sul posto, vi induca a riflettere e ad evitare di costruire quattro sciovie e che poi ci voglia l'elicottero per arrivare, perché i pullman no, passano e le macchine non sanno dove posteggiare, perché allora noi dimostreremmo veramente di lavorare male, ripeto, malgrado queste osservazioni ci sia un dovere di farle ... anche se l'Assessore non mi ha risposto, non gli chiedo di rispondermi perché io lo capisco benissimo, chiedevo il perché, le ragioni della differenza di trattamento a qualche Comune, il contributo totale in una volta sola per altri Comuni, tre acconti in tre anni.

Anche se l'Assessore non mi risponde, io questo ce l'ho già: capito.

Lasciamo perdere. Lo ribadisco.

Lo approviamo pur però invitando la Giunta a riflettere a questi controsensi, a queste assurdità contenute in queste proposte, nel senso per la mancanza di queste infrastrutture.

Montesano (P.S.D.I.) - Altri interventi? La parola al Consigliere Quaizier.

Quaizier (D.C.) - Solo due parole. Volevo dire al Consigliere Manganoni che non ci stupiamo molto del suo intervento contro Courmayeur e gli altri Comuni di carattere turistico.

Mi lasci parlare.

Il Palazzo del Ghiaccio è a Courmayeur, quindi non ho fatto nome.

Volevo ricordare che il Comune di Courmayeur annualmente versa per imposte e tasse la somma di £. 350.000.000, somma che nel reparto fiscale credo che conti qualche cosa, e come il Comune di Courmayeur, penso che più o meno siano gli altri Comuni turistici.

Solo questo.

Manganoni (P.C.I.) - Perché quei poveretti del Comune di Bosses non le pagano le tasse? In confronto al reddito, pagano più di quelli, di quelli di Courmayeur.

In confronto al reddito, questo sia chiaro.

Quaizier (D.C.) - Non è questo che voglio dire. No, voglio solo dire che il provento di questi Comuni a carattere turistico servono anche per le infrastrutture degli altri Comuni, ritengo, che non li hanno.

Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Bordon.

Consigliere Manganoni stia tranquillo.

O le posso fare una preghiera, Bordon, cioè non darai mica fuoco alle micce!

Bordon (D.C.) - No, non lo faccio mai questo. Ho fatto il pompiere a Nus. Poi mi ha fatto segno Milanesio, quindi quando fa segno Milanesio io acconsento immediatamente, quindi, dico, telegrafico.

Volevo soltanto aggiungere questo, l'amico Quaizier, fa parte della Commissione Turismo e quindi ha sempre difeso tutti questi impianti, tutte queste impostazioni che ci sono qui, perché noi riteniamo che siano di primaria importanza.

Ora, se noi avessimo temuto che l'intervento, la battaglia del buon Manganoni sarebbe stata una cosa veramente seria, forse ci saremmo preparati.

Invece Manganoni, io l'ho capito, ecco perché, faccio tutto il contrario di quello che temevate voi.

Io penso che Manganoni abbia fatto semplicemente delle raccomandazioni.

Perché capisce anche lui perfettamente che se noi non facciamo questi impianti sportivi ecc... ad un certo momento, queste località non possono vivere se poi, per esempio, non so, St. Oyen ecc... non portiamo avanti questi problemi non c'è nessuna risorsa, non si può andare avanti così.

Quindi ha già detto tutto prima, non è il caso di mettere della benzina sul fuoco, perché ha detto che votava a favore.

Io penso che la raccomandazione che voleva fare un po' l'amico Manganoni, era anche nostra, quella di vedere un po' di fare un trattamento un po' uniforme a questi Comuni, naturalmente aiutando quelli che forse ne hanno più bisogno, ma è indubbio che noi abbiamo delle località turistiche che sembrano già molto avanzate, proprio Courmayeur, e qui non vorrei attirare le ire del mio amico Quaizier, ma se voi andate a Chamonix e vedete Courmayeur, c'è una differenza ancora enorme.

Ora, bisogna per forza che Courmayeur sia... (voce) ...No, ma non c'entrano i condomini, i condomini non li abbiamo mica voluti né te né io.

Appunto, ma neanche quelli di Courmayeur.

Guardate, questa mattina, in un posto, parlavo col Sindaco di Courmayeur e mi diceva - e Quaizier, me ne darà conferma - e mi diceva: io ho ancora 26 mesi di servizio da fare qui dentro, poi me ne vado perché ne sono veramente stanco.

Perché tra le altre cose sono stato forse uno dei pochi Sindaci che ha vietato le costruzioni.

È vero, Quaizier, quindi abbiate un po'.

Perché non vuole neanche lui i condomini, ad un certo momento son venuti fuori e bisogna fermarli come stiamo cercando di fare.

Quindi è per dire che Courmayeur, ha bisogno di certe attrezzature, perché sennò non vengono di là e qui.

E allora arriveremo... (voce) ...Difatti la popolazione di Courmayeur, subito ha visto con ostilità questo provvedimento del Sindaco che vietava le costruzioni, dopo ha capito, naturalmente, molte volte, lo dicevo anche in altre occasioni, si chiudono le stalle quando i buoi sono scappati, ma io mi auguro che Courmayeur riesca ancora a frenare e non si verifichi quello che è accaduto a Breil.

Ma questo è un problema che esula dal nostro discorso attuale, ne parleremo forse tra dieci minuti, non so quando, perché mi sembra che ci sia qualche cosa che può richiamare questo.

Ma io, dicevo proprio, le raccomandazioni di Manganoni le possiamo anche fare nostre.

Si vota volentieri a favore di questo, perché se noi non portiamo avanti queste attrezzature qui, non potremo fare certamente dello sport, né invernale, né dello sport in generale. Quindi bisogna farli. Sono sacrifici che danno certamente una resa perché effettivamente se non avessimo questa attività turistica in Valle d'Aosta, saremmo belle fritti.

Quindi vota pure a favore, tranquillo, votiamo anche noi, Manganoni.

Tonino (P.C.I.) - Io non sarei intervenuto se non avessi sentito dall'Assessore a dire che alcune di queste pratiche erano state istruite da oltre due anni.

Io pensavo che queste pratiche erano state istruite in base alla legge regionale 28 agosto 1971, n. 14.

Ora tra tutte le pratiche istruite prima.

Poco fa Lei ha detto che alcune pratiche esistevano già da oltre due anni.

Appunto, la legge regionale del 28 agosto 1971, n. 14, io lo so che ci sono dei Comuni che hanno istruito delle pratiche antecedenti, prima dell'entrata in vigore di questa legge che non sono state recepite in questi stanziamenti e mi riferisco in modo particolare al Comune di Hône.

Io mi sono recato negli uffici dell'Assessorato per vedere a che punto era, si trovavano quelle pratiche del campo sportivo del Comune di Hône e, giustamente i funzionari mi hanno fatto vedere una cartella vuota dove esisteva solo una mia interpellanza-mozione, ma non c'era nessun'altra documentazione.

Ora, quel Comune mi pare che abbia deliberato in tale senso e abbia mandato i progetti... non so dove li abbia mandati!

Comunque quello che ci tenevo a dire è che se qui si prendono in considerazione pratiche inoltrate prima dell'entrata in vigore in questa legge e, mentre per il Comune di Hône, si fa una differenziazione; non sarebbe giusto che questo avvenisse.

Tutto lì, il discorso mio è questo.

Montesano (P.S.DI.) - Allora, chiusa la discussione passiamo ai voti.

Chi approva la delibera alzi la mano. Contrari. Astenuti. Il Consiglio approva.

Oggetto n. 26.