Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 79 du 28 février 1973 - Resoconto

OGGETTO N. 79/73 - Proposta di rinunzia a condizioni vincolative apposte alla cessione gratuita di un reliquato stradale al Comune di Issime. Delega alla Giunta.

Montesano (P.S.D.I.) - La parola all'Assessore alle Finanze.

Chantel (P.S.I.) - Dunque questa parte di reliquati, i nostri erano stati dati su proposta del Consiglio regionale già fin dal 1966 con deliberazione in data 10.05.1967, e il Comune aveva fatto una deliberazione in cui concedeva 100 meri di questa proprietà che avrebbe avuto dalla Valle, vero, per una latteria turnaria che non può essere situata forse in un altro modo; naturalmente la delibera in un primo tempo era stata respinta perché il Comune non si era mai preoccupato di regolarizzare la deliberazione regionale in data 10.05.1967, perciò era impossibile che potesse pigliare una delibera sul terreno non suo.

Diciamo così messa a posto la questione amministrativa, legale e notarile, allora in un secondo tempo il Comune ha fatto una nuova delibera in cui ha chiesto ancora questa volta quei 100 metri sul mappale 177 e solo 100, per poter dare la possibilità di costruire questa latteria turnaria che in parte è su una proprietà sua e in parte verrebbe a gravare su questo reliquato.

La Giunta, in via di massima, considerato che era una latteria turnaria, in ultimo non è un interesse diciamo così, di singoli, ma è un interesse di una comunità o almeno la comunità di tutti quegli agricoltori che sulla zona hanno del bestiame, ecc., propone al Consiglio di approvare una modifica all'allora, - diciamo così - legge votata, è vero, e autorizzare questa cessione di questi 100 metri, cessione, sono già oramai di proprietà comunale, con un rogito del 11.10.1972, vero, e adesso sarebbe semplicemente di levar via il vincolo per questi 100 metri.

Manganoni (P.C.I.) - Questo terreno era di proprietà della Regione, più che altro erano dei reliquati della strada regionale quando questa è stata rettificata. In previsione del passaggio all'ANAS di questa strada, la Regione aveva convenuto con il Comune di chiedere preventivamente, prima del passaggio all'ANAS, questi terreni al Comune per evitare che l'ANAS ne avesse fatto quello che ha voluto.

Naturalmente la Regione aveva posto i vincoli e aveva posto dei vincoli che stiamo violando, dei vincoli perché? Perché questo terreno che la Regione passava al Comune fosse destinato ad aree verdi e a parcheggi, noi passiamo che in tutti i Comuni della Valle, dico tutti i Comuni della Valle, nel periodo estivo particolarmente, manchiamo di parcheggi, dappertutto, ed allora c'era l'impegno solenne, d'altronde scritto e sottoscritto dal Comune che non sarebbero stati destinati ad altro.

Ora io mi chiedo: tenuto conto della mancanza di piazzali, e non parliamo poi di zone verdi, perché si deve chiedere 100 metri di questo terreno pubblico comunale per farvi una latteria?

Io sono d'accordo con Chantel sulla necessità di costruire una latteria, ma mi domando: non è possibile reperire un'altra area? Ah non è possibile! Perché Issime non è chiuso in un'area grossa come questo Consiglio. Issime ha delle aree per costruire migliaia di latterie e non per costruirne una.

Allora io mi chiedo: la Regione, la Giunta, avrebbe dovuto respingere questa richiesta, dicendo reperite un'altra area e noi vi diamo il contributo per acquistarla, perché io capisco che lì sia il Consorzio e il Comune forse non disponevano dei mezzi per acquistarsi un'altra area, e hanno ripiegato su questa soluzione assolutamente negativa, ma per me la responsabilità non è del Comune, è della Giunta che l'ha approvata, che si è rimangiato i vincoli che un'altra Giunta precedente aveva giustamente imposto per vincolare questi terreni, mentre invece doveva dire: acquistate altri terreni che ce ne sono a uffa a Issime. Noi vi diamo il contributo e mantenete a parcheggi e a zona verde quest'area, perché questo cosa vi denota? Che tutti gli impegni, i vincoli, ecc. non contano più niente, perché si prendono i vincoli e poi dopo un po' di tempo ci si rimangia tutto, i vincoli non contano più ed i terreni di proprietà pubblica vanno a finire, in questo caso non ad un privato ma ad un Consorzio, che però, poteva trovarsi i terreni altrove e la Giunta poteva dargli i mezzi per acquistarsi i terreni altrove.

Montesano (P.S.D.I.) - La parola al Vice Presidente Freppaz.

Freppaz (U.V.) - Si tratta di un'opera che si trascina ormai, almeno le pratiche, da diversi anni, dal 1966 e dal 1967.

Questa popolazione di Issime, per diverse volte ha sollecitato l'opera, hanno deliberato il Comune di Issime aveva fatto una deliberazione un po' errata dal fatto che ha deliberato di fabbricare la latteria in un terreno dove effettivamente apparteneva alla Regione e aveva quel vincolo che Manganoni diceva un momento fa. Però io so precisamente che la Società della latteria, così adesso costituita, hanno tentato di trovare altri piazzamenti ma era impossibile, impossibile non soltanto per poter trovare l'area, ma era impossibile di avere un'area un po' nel centro. Nessuno appartiene ad una latteria turnaria, quasi quasi si sono trovati nell'impossibilità di formare la Società in quanto che nessuno voleva portare il latte troppo lontano, era troppo scomodo, ecco il fatto perché hanno previsto la fabbricazione della latteria lì.

Ora io direi veramente, è indispensabile la costruzione di quella latteria in quel posto e non impedisce il posteggio; non impedisce per niente, portiamo via, ci saranno un 500 mq, ne portiamo via 100, quindi non è che impedisce, rimangono ancora 400 mq per poter fare dei posteggi fin che si vuole.

Le latterie turnarie sono, tanto le latterie come le cooperative per la produzione di latte, sono diventate oramai indispensabili, se, dobbiamo riconoscere che se c'è un qualcosa che rende ancora un po' nel campo della produzione del latte è proprio le cooperative e le latterie turnarie.

Montesano (P.S.D.I.) - Altri interventi? La parola all'Assessore Chantel.

Chantel (P.S.I.) - Io come ho già fatto notare prima la pratica non poteva essere avviata in nessun modo al Consiglio perché l'Amministrazione Comunale di Issime si era dimenticata di ratificare l'atto attraverso il Notaio, e solo dopo averli richiamati che non erano ancora proprietari di quel terreno, in data 11.10.1972 è stata registrata e notificata attraverso il Notaio Dr.ssa Marina Cafiero di Aosta in presenza del Sindaco e degli interessati.

Se il Comune ha preso delle deliberazioni in anni antecedenti però dimenticandosi che non era proprietà del terreno, perché l'atto formale e notarile non erano stati fatti, ecco la ragione. E allora la colpa non è certamente né dell'Amministrazione regionale né della Giunta, la colpa è semplicemente di aver dimenticato questo fatto e quando io sono andato a vedere mi sono accorto che le delibere del 1967, 1966 e 1967, non avevano avuto il loro corso regolare, e fino nell'11.10.1972 era impossibile da parte del Comune, dell'Amministrazione di Issime, di disporre, di chiedere una autorizzazione su un terreno che non era suo, era ancora della Valle.

Manganoni (P.C.I.) - Sia chiaro, io questo voglio precisarlo a Freppaz, l'ho detto prima, voglio ribadirlo per evitare che poi magari anche volutamente si fraintendono certe affermazioni.

Che sia indispensabile costruire una latteria turnaria io ne sono pienamente convinto, e se c'è qualcuno che in questo Consiglio si è sempre battuto, ma con forza, sulla necessità di venire incontro alle necessità degli agricoltori, ebbene, io sono uno di quelli. Quindi sia molto chiaro, non che io sia contro la latteria, pienamente favorevole, bisogna farla la latteria. Però costruiamola non su un terreno già di proprietà che è vincolato per quegli scopi, il problema è lì, cioè quanto io sostengo è questo, per la latteria la Regione dia i contributi di acquisto del terreno come si sta facendo per i Consorzi, ecc., che è necessario, e si acquisti altro terreno. Il problema verte su questo non sulla necessità della latteria.

Ora i 1000 metri, dice Freppaz, ne rimangono altri 400 ecc., beh questa è una tesi, ma noi sappiamo - e Freppaz che vive lì in quelle zone deve saperlo - che nel periodo estivo i piazzali non sono mai sufficienti, mai, perché non si sa mai dove mettere le macchine, nel periodo di punta, parlo io, si capisce che se si va su adesso, quando non c'è nessuno, è logico che i posti ci sono. Ed allora 100 metri in più di piazzale o anche di zona verde, che manca dappertutto, penso che era dovere sia del Comune che della Regione di mantenerlo, perché poi, non voglio fare il profeta, ma arriverà presto da Issime come dagli altri Comuni, la richiesta di contributi per l'acquisto di aree per fare dei piazzali. E noi naturalmente accoglieremo, sarà giusto che accogliamo, però io vi dico prima, perché qui accettiamo la questione dei 100 metri e poi un domani prossimo dovremmo comprarne altri, non 100, ma altre centinaia per fare dei piazzali, e qui invece lo stiamo destinando ad altro uso. Ecco il problema che io sollevavo è questo, ed è su questo che vorrei attirare l'attenzione della Giunta.

Comunque, dice Chantel, che oramai è una questione che il Comune non sapeva, aveva già ceduto, quindi si tratta di ratificare, ecc. io non voglio insistere su questo. Io mi permetto solo di attirare l'attenzione del Consiglio, particolarmente della Giunta, su questi fatti e poi, e beh hanno già ceduto, si tratta di ratificare, ratifichiamo pure, però per me noi facciamo male.

Montesano (P.S.D.I.) - La parola all'Assessore Maquignaz.

Maquignaz (D.P.) - Non ho seguito tutta la discussione perché sono arrivato appena adesso, può darsi che sia già stato detto quanto voglio dire, ma qui non si tratta di fare la latteria su questo appezzamento; la latteria insisterà solo per una piccola striscia di un metro, solo che non è possibile in quel terreno, con la pendenza e devono spostare il fabbricato un po' a Valle. Quindi praticamente questi 100 metri servono per una minima parte, una strisciata di un metro per l'edificio, il resto sarà invece l'accesso al piazzale, quindi non viene occupato, cioè non è che venga fatta la latteria su questa striscia di terreno destinata naturalmente prima a parcheggio, però una minima parte insiste anche sull'appezzamento del Comune, quindi mi pare che è un po' diverso perché rimarrà comunque sempre e quasi interamente come area disponibile non occupata dal fabbricato, però in questo caso della latteria e non più del Comune.

Faccio presente che è una pratica che è ferma da alcuni anni proprio per quella svista che era avvenuta per il fatto del terreno e quindi mi pare che sia opportuno, anche se quanto diceva il Consigliere Manganoni, in linea di principio è esatto, in linea di principio io condivido. Qui si tratta di una sanatoria, hanno tutto il progetto impostato su quel terreno e lo occupano solo per una striscia nemmeno di un metro di fabbricato, il resto rimane sempre libero, però naturalmente è l'accesso della latteria sulla strada.

Montesano (P.S.D.I.) - Altri interventi? Consigliere Savioz.

Savioz (P.C.I.) -Vorrei solo approfittare dell'occasione per chiamare ancora una volta l'attenzione della Giunta su certi problemi.

Molte volte mi sono permesso di sollevare che le pratiche non sono sufficientemente preparate, in questo caso è chiaro che bastava una piccola planimetria, e nessuno avrebbe sollevato delle osservazioni.

Montesano (P.S.D.I.) - Altri interventi? Allora il Consiglio è chiamato a votare la delibera. Chi è favorevole alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Oggetto n. 22.