Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 102 du 14 mars 1973 - Resoconto

OGGETTO N. 102/73 - Disegno di legge concernente: "Concessione di contributi ai comuni nelle spese per la corresponsione dell'indennità di carica ai Sindaci".

Montesano (P.S.D.I.) - La parola al Consigliere Dolchi o al Presidente della Giunta.

Dujany (D.P.) - Mi pare che questo è un oggetto che aveva già costituito oggetto di discussione nella precedente riunione del Consiglio. La discussione si era conclusa nel senso che la Giunta avrebbe esaminato di proporre alcuni emendamenti alla proposta di iniziativa dei comunisti. La Giunta ha preparato una serie di emendamenti che sono guidati da questi concetti, cioè... che erano d'altra parte mi pare già i concetti espressi dal Consiglio Regionale almeno dalla maggior parte dei membri del Consiglio Regionale, cioè emettere, cioè la Regione concederebbe contributi a favore dei Comuni nella percentuale dell'80%, limitatamente all'anno 1973 per la retribuzione, per le cifre necessarie per provvedere alla retribuzione dei Sindaci in base alle leggi nazionali.

Ecco, se voi permettete, farei distribuire questa proposta di Giunta che racchiude questo concetto come emendamento alla proposta di iniziativa del Partito Comunista che tendeva a regolarizzare, a richiedere un intervento continuativo e completo a favore dei Comuni della Regione perché possano provvedere alla retribuzione dei loro sindaci.

Montesano (P.S.D.I.) - Chi chiede la parola?

Allora si esamina prima l'elaborato, oppure vuole illustrare la sua legge, Consigliere Dolchi?

Dolchi (P.C.I.) - Intanto che i colleghi esaminano le proposte di emendamento della Giunta, vorrei ribadire alcune brevissime considerazioni, brevissime, perché di questo argomento se n'è già discusso più volte in Consiglio e in Commissione.

Non starò a ripetere l'obiettivo che si poneva la proposta di legge comunista.

È ormai chiaro a tutti che aveva lo scopo di superare nell'ambito comunale una certa riserva dettata dal pudore di affrontare problemi personali da parte del Sindaco e richiedere l'applicazione della legge per la fissazione della sua indennità.

Abbiamo sentito la volta scorsa che la cifra delle Amministrazioni comunali che non rispondono, che non corrispondono l'indennità è notevolmente calata dalla data di presentazione del progetto di legge che risale a oltre tre anni fa, e che nella maggior parte i Comuni corrispondono l'indennità di carica al massimo della prevista indennità stabilita dalla legge nazionale del 2 aprile 1968.

Avevamo già detto, in quella occasione, e ripeto adesso che avevamo molte perplessità sulla corresponsione di un ottanta per cento.

Era stato detto - bisogna responsabilizzare le amministrazioni comunali almeno per una parte, ma siccome noi partivamo dal presupposto di una reticenza a corrispondere l'indennità nella sua misura globale, e appunto volevamo correggere questo errore che veniva fatto dalle Amministrazioni di dare non interamente l'indennità di carica, cioè non al massimo, creando anche quindi degli squilibri tra Amministrazione Comunale e Amministrazione Comunale, quindi fra Sindaco e Sindaco, il fatto di riprendere l'ottanta per cento, si fa nascere la preoccupazione che le Amministrazioni comunali si limitino poi a dare l'80 per cento invece che il 100%

Quindi non si verrebbe a realizzare quell'obiettivo che la proposta di legge voleva realizzare.

Si potrebbe obiettare che in questo caso, in questo modo, si eliminino gli squilibri: prendono tutti l'80% invece che il 100%; ecco, però, c'è questa preoccupazione.

Per quanto riguarda la limitazione all'anno 1973, io capisco che ci sono difficoltà di procedura in quanto lo stanziamento non è previsto nel bilancio 1973 e quindi dovrebbe essere reperito dal fondo di riserva e quindi riferito solamente all'esercizio in corso, ci può trovare consenzienti quest'emendamento, anche perché abbiamo notizia che, a livello parlamentare, è in discussione una nuova legge e quindi dovremmo, in questa legge, se non fosse limitata al 1973, prevedere, eventualmente, le disposizioni che verranno dalla successiva legge nazionale.

Quindi, auspicando che la legge nazionale venga entro il 1973, se noi limitiamo la legge nazionale al 1973, è ovvio che per il 1974 e per lo stanziamento di bilancio e per la nuova eventuale maggiorata indennità in base a quanto stabilirà la legge nazionale, potrà pronunciarsi il Consiglio in sede di approvazione di bilancio e previsione di stanziamento.

Dette queste cose, si tratta di vedere come la legge composta di tre articoli possa essere emendata, diventare di quattro come propone la Giunta, come sull'emendamento relativo al 100% all'ottanta per cento, ci possa essere un voto del Consiglio regionale.

Per questo mi rimetto al Presidente del Consiglio, precisando fin da ora che noi insistiamo sulla nostra dizione del 100% e che, se la nostra proposta sarà respinta, ovviamente non rinunceremo per dispetto alla richiesta primitiva, ma voteremo poi successivamente quella relativa all'80%.

Andrione (U.V.) - In linea di massima concordiamo con la proposta presentata dalla Giunta, più che di un emendamento, io mi permetterei di sottoporre ai Consiglieri un suggerimento che è questo: mentre mi sembra giusto che si intervenga responsabilizzando, quindi non dando il 100%, nella quasi totalità dei Comuni di Aosta, mi sembrerebbe altrettanto giusto che in questa legge venisse escluso il Comune capoluogo, e sembra in materia di giustizia anche il Comune di St. Vincent, che ha un cespite cospicuo e sicuro, avendo il 5% delle entrate del Casinò.

Mi sembrerebbe addirittura ridicolo che il Consiglio regionale paghi l'80% dell'indennità di carica del Sindaco di Aosta, quando il bilancio del Comune di Aosta, anche se insufficiente è certamente tale da poter coprire queste spese obbligatorie e fare questo tipo non dico di intervento, ma insomma non facciamo delle parole grosse, per certi piccoli Comuni, può andare bene, per certi altri Comuni mi sembrerebbe del tutto sproporzionato, quando poi, in realtà, per questi Comuni più importanti, siamo costretti a intervenire per interessi regionali con ben altre somme, ... queste 200 mila lire al mese, che è l'indennità di carica del Sindaco di Aosta.

Bancod (U.V.) - ... legge io mi ero permesso di fare un'osservazione: cioè sul fatto delle 20.000 lire mensili per i Comuni fino a mille abitanti, e delle quaranta mila lire mensili dai 1.000 abitanti fino ai 3.000 abitanti; a me pare ci sia un salto troppo grosso per poche differenze, questo aveva concordato, mi pare, anche il Presidente della Giunta di rivedere un po' questo sistema, perché i sindaci dei piccoli comuni, certe volete hanno maggior lavoro, o altrettanto lavoro degli altri Comuni, perché si sa che i segretari sono solo poche volte alla settimana, delle volte magari una volta, per poche ore alla settimana; e quindi i sindaci devono sopperire continuamente.

Pregherei di vedere un po' questo sistema...

Montesano (P.S.D.I.) - Chi altro chiede la parola?

Allora passiamo all'esame dei due elaborati, uno del Partito Comunista e l'altro della Giunta.

Ora si vuole intendere l'art. 1 proposto dalla Giunta, quale sostituto dell'art. 1 proposto dal Partito Comunista... Consigliere Dolchi, perché in sostanza poi non dice le cose diverse... l'art. 1 proposta dal Gruppo Comunista dice in sostanza la stessa cosa senza precisare se non con la data che risale a tre anni fa, la corresponsione di questa indennità.

Per mettere ai voti ... quale dobbiamo mettere ai voti.

Allora accoglie che venga sostituita dall'art. 1 della proposta della Giunta, la quale ha autorizzato la concessione ai Comuni di contributi regionali nelle spese perla indennità di carica da corrispondere ai Sindaci per 'anno 1973, accoglie anche quel concetto che lei aveva espresso, vero, nell'attesa della legge dello Stato, ai sensi della legge 2 aprile 1968.

Ci sono altri emendamenti a questo?

Andrione (U.V.) - Io pregherei il Consiglio di ... questo emendamento "è autorizzata la concessione ai Comuni, con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti" aggiungere le parole: "con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti".

E lo so che c'è solo Aosta, però a un certo momento gli assessori comunali ad Aosta hanno un'indennità di carica...

Montesano (P.S.D.I.) - Allora si mette ai voti, prima l'emendamento proposto dal Consigliere Andrione che io prego di ripetere.

Andrione (U.V.) - Dopo le parole "è autorizzata la concessione ai Comuni" aggiungere "con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti".

Montesano (P.S.D.I.) - Allora, prima Tonino...

Tonino (P.S.I.U.P.) - La proposta del Consigliere Andrione sembrerebbe abbastanza giusta per un verso, per l'altro verso mi sembra che questo ordine, metta ordine nelle cose, al Comune di Aosta, teniamo conto: ci sono un mucchio di finanziamenti che noi diamo, e se si può sempre rivedere quegli stanziamenti che noi continuiamo a dare ogni anno, che assommano a miliardi, che si possono decurtare di lì.

Invece questa legge dovrebbe essere pari per tutti i Sindaci, non si può dire: questo Comune no, questo Comune si.

Vediamo piuttosto pure nei finanziamenti che si fanno al Comune di Aosta, che tutte le volte interveniamo perché riteniamo che siano troppo massicci in conformità agli altri Comuni, però, su questa legge, dovrebbe essere coordinata per tutti i Comuni, altrimenti, non so.

Dolchi (P.C.I.) - Mi sembra che se accettiamo il principio, cioè di stabilire una legge che regola la materia e che interviene nei confronti del Comune, non si possa fare una differenziazione per il Comune di Aosta, non tanto perché al Comune di Aosta l'Amministrazione Regionale interviene, nei confronti del Comune di Aosta, interviene massicciamente con quasi un miliardo all'anno e quindi non sono certo i due milioni più - i due milioni meno che quadrano; però mi sembra che la legge sarebbe più completa se il provvedimento riguardasse tutti i Comuni, indipendentemente dal numero degli abitanti e indipendentemente dalla consistenza del loro bilancio.

Certo è valido che il problema può essere più sentito nel Comune che ha un bilancio limitatissimo, e quindi c'è questo rapporto Sindaco-Amministrazione Comunale che in certi casi mette in difficoltà il primo cittadino ecco, però mi sembra che, se accettiamo il concetto generale e cominciare a dire: questo Comune si, quello no, tenuto conto anche dell'esiguità della cifra, così vada un po' contro lo spirito dell'iniziativa, non è che ne facciamo una questione particolare, certo, non è il Comune di Aosta, con questi milioni, che corrisponde l'indennità o non la corrisponde, ecco, però non vedo però perché in questo caso si dovrebbe puntare il dito e gli occhi solo sul Comune di Aosta.

Sono 29 milioni, con questo si arriverebbe a ventisette, non credo che sia l'economia di due milioni, nel provvedimento che stiamo discutendo che preoccupa il collega Andrione, lui vuol marcare ilo fatto che il Comune di Aosta ha un bilancio tale che non fa mettere in discussione la indennità di carica al Sindaco, anzi viene estesa, come, prevede la legge, agli Assessori. Però mi sembrerebbe più logico, e mi permetterei di insistere in questo senso, che, se si fa per tutti i Comuni e lo si fa agganciandosi a una legge nazionale che già stabilisce dei parametri, stabilisce delle cifre proporzionali agli abitanti, per tutti i Comuni d'Italia, ecco sarebbe più logico, mi pare, non fare questa differenziazione per il Comune di Aosta.

Andrione (U.V.) - Sulla seconda parte dell'intervento del Consigliere Dolchi, che io capisco benissimo, la questione è questa: la legge dello Stato può effettivamente comprendere il Comune di Roma e quello di St. Nicolas, in quanto credo che il Consigliere Dolchi, me lo insegni perché è stato Sindaco, il Sindaco è ufficiale del Governo, e allora ha un altro significato, l'integrazione dell'indennità di carica o l'indennità di carica completa.

Io, non è che ce l'abbia contro il Comune di Aosta, dico semplicemente che in questo caso, mi sembra che si tratti di una legge che vuole andare incontro alle difficoltà di certi piccoli Comuni, di certi piccoli amministratori, e si è parlato nella relazione di pudore nei confronti del bilancio comunale e di non andare a prelevare quella minima somma di fronte a dei bilanci talmente esigui.

Ora, questo, non esiste per il Comune di Aosta, e sembrerebbe, a mio avviso semplicemente per una ragione di buona amministrazione, perché non sono certo due milioni che possono modificare qualche cosa in questa legge, ma, per una ragione di buona amministrazione, dove ci sono delle amministrazioni comunali abbastanza grosse, per essere in pieno responsabili di queste cose, di non andare con delle piccole elemosine, semplicemente a dare pochi soldi quando, normalmente, si sa che anche gli Assessori comunali solo retribuiti.

E in quanto alla proposta Tonino, come cittadino di Aosta, e senza voler fare delle polemiche con lui, trovo molto preferibile... dei contributi che il Consiglio regionale dà al Comune di Aosta, e che sovente sono opere di interesse anche regionale, non dico esclusivamente, ma anche che non, invece, detrarre centinaia di milioni da quella parte, per dare pochi centesimi da questa.

Montesano (P.S.D.I.) - Altri che chiedono la parola?

Il Consigliere Andrione mantiene l'emendamento.

Manganoni (P.C.I.) - Secondo me è una questione di principio, beh se non è la questione... sarà un milione, non è quella la cifra, perché questo potrebbe anche suonare come discriminazione per il Comune di Aosta.

È vero quanto ha detto miliardi di contributi; ma prescindiamo da questi fattori.

È una questione di principio.

Se noi avessimo dieci Comuni come Aosta, in valle, be si può dire ... ma ne abbiamo uno.

Quindi, io sarei contrario, così per principio ... solamente per quello io sarei contrario.

Montesano (P.S.D.I.) - La parola al Consigliere Andrione.

Andrione (U.V.) - Io la mantengo, senza nessuna cattiveria;

Montesano (P.S.D.I.) - Allora viene messo ai voti prima l'emendamento proposto dal Presidente Andrione.

Presidente della Giunta.

Dujany (D.P.) - Il Consigliere Andrione con questa sua proposta ci mette in difficoltà ... per niente.

Ma sì, esiste, veramente questo problema di intervento della Regione a favore di alcuni comuni fatto in orma speciale.

E i due Comuni che hanno contributi particolari, sono Aosta e St. Vincent. Sono due Comuni che si trovano in condizioni particolari.

Se vogliamo tener conto, naturalmente di questo aspetto particolare di intervento, dinanzi al quale la Regione si trova da parecchi anni in ormai, a ripetizione continua e con insoddisfazione comune di tutti quanti, direi, naturalmente, possiamo fare un provvedimento conseguente in questa sede, però, stante l'entità della cifra di cui si discute e stante anche il provvedimento parziale, che è limitato all'anno 1973, mi pare che non valga la pena di star lì a fare delle discriminazioni per un atto così limitato, limitato nell'entità e limitato nel tempo.

Mi pare piuttosto che questa proposta richiami un disagio generale del Consiglio circa il comportamento di intervento da parte dell'Amministrazione Regionale nei riguardi dei Comuni, cioè, dobbiamo, naturalmente, creare provvedimenti di comportamento dei riguardi dei Comuni che siano diversi da quelli attuati fino a questo, in questi ultimi anni, perché le forme di intervento, quelle grosse, potrebbero essere veramente discriminazioni, discriminatorie e potrebbero essere veramente non rispettose delle varie necessità dei vari Comuni.

Tutto questo penso che sarà anche possibile essere visto in un certo qual modo, attraverso l'istituzione delle Comunità montane e attraverso la dimensione della soluzione dei problemi in una dimensione che superi la delimitazione geografica territoriale dei Comuni.

Quindi, credo, che questa proposta di Giunta possa essere mantenuta, stante proprio la limitazione dell'intervento per l'importo e per la durata.

Andrione (U.V.) - Accetto le spiegazioni del Presidente della Giunta, insistendo però su questo concetto, che questa legge dovendo essere adeguata (?) in relazione alla legge nazionale, quando questa legge sarà rivista, si tengo conto di questa situazione differente perché se no, in realtà, per delle ragioni di principio, che io posso anche capire, noi trattiamo in maniera uguale delle situazioni giuridiche-finanziarie disuguali, aggravando ancora certe ingiustizie che in realtà esistono già.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora il Consigliere Andrione ritira l'emendamento e il Consiglio è chiamato a votare l'art. 1, così come proposto dalla Giunta.

Chi è favorevole alzi la mano. Contrari? Astenuti?

Il Consiglio approva.

Art. 2 - Vuole leggere questo articolo 2?

"I contributi di cui al precedente articolo sono concessi e liquidati, con deliberazione della Giunta Regionale, in misura corrispondente all'80% delle spese di cui si tratta."

Montesano (P.S.D.I.) - Ora, mi pare, che il Consigliere Dolchi manteneva quanto contenuto nel suo articolo 1, quindi dovrei prima mettere ai voti, mettere ai voti cioè al posto dell'80%, il 100%.

Chi è favorevole all'emendamento Dolchi, del 100% alzi la mano. - Dodici.

Chi è contrario, alzi la mano? Quindici.

Il Consiglio respinge.

Astenuti: nessuno?

Il Consiglio respinge.

Allora si mette ai voti l'articolo due così come presentato dalla Giunta.

Chi è favorevole alzi la mano.

Contrari? Astenuti?

Il Consiglio approva.

L'art. 3 è quello che ... per il finanziamento.

"Per il finanziamento della spesa derivante a carico della Regione dall'applicazione della presente legge, sono approvate le seguenti variazioni alla parte spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1973 ha istituito il seguente nuovo capitolo di spesa 123 "Contributi ai Comuni nelle spese per la corresponsione dell'indennità di carica ai Sindaci, con lo stanziamento di lire 29.000.000, somma da prelevare dal capitolo 205 - Fondo di riserva per le spese previste per far fronte a nuove e maggiori spese".

Il Consiglio approva.

Art. 4 - Il Consiglio approva.

Si passa alla votazione a scrutinio segreto.

Risultati della votazione: presenti: ventisette; votanti: ventisette; favorevoli: 24, contrari: tre.

Il Consiglio approva.

Si passa all'oggetto n. 13.