Objet du Conseil n. 234 du 28 novembre 1946 - Verbale

OGGETTO N. 234/46 - PROPOSTA DI SCHEMA DI DECRETO RECANTE NORME SPECIALI PER LE ELEZIONI DEI CONSIGLIERI DELLA VALLE D'AOSTA: MODIFICHE.

Il Presidente Avv. Caveri propone che il Consiglio riprenda in esame la proposta di schema di decreto recante norme speciali per le elezioni dei Consiglieri della Valle d'Aosta.

I Consiglieri Geom. Bionaz, Col. Ferrein. Avv. Torrione ed altri fanno osservare che il Consiglio, nell'adunanza del 7 giugno c.a., aveva già approvata, in linea di massima, la suddetta proposta di schema di decreto, delegando all'apposita Commissione lo studio delle norme particolari, la forma legale e il coordinamento dei vari articoli.

Il Presidente fà rilevare che l'esperienza delle elezioni politiche ed amministrative testè avvenute in Valle può aver fornito utili insegnamenti; ritiene, pertanto, non inopportuno che il Consiglio riesamini nelle sue grandi linee, lo schema di decreto anzidetto, per eventuali aggiunte e varianti.

Ammissione al voto dei valdostani emigrati: Come prima modifica, propone che sia data anche ai valdostani emigrati la possibilità di votare per l'elezione dei Consiglieri della Valle. Ciò costituerebbe, oltreché un riconoscimento del diritto che questi emigrati hanno di partecipare al suffragio per l'elezione del massimo organo della Valle autonoma, un notevole vantaggio per la Valle stessa, la quale verrebbe indubbiamente a beneficiare di un più efficace contributo da parte di questi emigrati ad ogni iniziativa per il benessere del Paese. I valdostani emigrati potrebbero dare il loro voto presso i rispettivi Consolati.

Il Consigliere Ing. Binel osserva che il principio di far votare i valdostani emigrati è giustissimo e che la questione va sottoposta sollecitamente al Governo di Roma.

Il Consigliere Avv. Torrione ed altri Consiglieri fanno obiezioni circa la possibilità pratica di applicazione del principio.

Il Presidente Avv. Caveri propone che sia messa ai voti la questione di principio, salvo a determinare, in un secondo tempo, le modalità di applicazione.

L'Assessore Ing. Fresia fa presente l'opportunità che, ove si estenda il diritto di voto ai valdostani emigrati, eguale facoltà sia concessa ai valdostani residenti in Italia, fuori della circoscrizione territoriale della Valle.

Dopo breve discussioni, si procede alla votazione per appello nominale: tutti i Consiglieri risultano favorevoli al principio di ammettere al voto i valdostani emigrati, nonché i valdostani residenti in Italia, fuori della circoscrizione territoriale della Valle, salvo successivo riesame per quanto concerne il testo di articolo per l'applicazione del principio di cui si tratta.

Il Consigliere Avv. Chanu precisa di essere favorevole alla concessione del diritto di voto agli emigrati valdostani, limitatamente però a quelli che ne facciano espressa domanda.

Eleggibilità degli insegnanti - Per quanto riguarda i casi di ineleggibilità a Consigliere della Valle, il Presidente Avv. Caveri insiste sull'opportunità di non dichiarare ineleggibili gli insegnanti, in quanto l'attività particolare che essi svolgono quali dipendenti della Valle non può in alcun modo costituire incompatibilità con la carica di Consigliere della Valle.

Tutti i Consiglieri concordano con il Presidente.

Ineleggibilità dei Segretari Comunali - Il Consigliere Ing. Binel, riferendosi all'esclusione dall'eleggibilità dei Segretari Comunali, chiede se non sia il caso di limitarla, stabilendo che essi possano far parte del Consiglio e non della Giunta del Consiglio della Valle. Il Presidente Avv. Caveri fa osservare che, per ovvie ragioni di opportunità, è bene che i Segretari comunali siano esclusi anche dall'eleggibilità a Consiglieri.

Il Consiglio concorda con il Presidente Avv. Caveri.

Collegio Unico e aumento dei Consiglieri da venticinque a trentuno - Il Presidente richiama l'attenzione del Consiglio sulla necessità di aumentare il numero dei Consiglieri della Valle e di modificare in conseguenza il progetto di schema di legge elettorale. Tutti i Consiglieri concordano su tale necessità. Circa il nuovo numero da stabilirsi, si fanno proposte varie, da un minimo di trenta ad un massimo di quaranta. Il Consigliere Col. Ferrein ed altri chiedono che il numero di componenti il Consiglio della Valle sia portato a trentacinque, anche al fine di dare la possibilità alle Valli laterali di essere rappresentate. Il Consigliere Sig. Thomasset fa osservare che, allo scopo di consentire a che nel Consiglio siano rappresentati anche gli agricoltori delle zone periferiche più decentrate, occorre non soltanto elevare a trentacinque il numero dei Consiglieri, ma altresì adottare il sistema dei Collegi mandamentali (un collegio per ognuna delle otto vecchie circoscrizioni mandamentali della Valle) anziché del Collegio unico. Taluno dei Consiglieri fà rilevare che le due questioni, quella del numero dei Consiglieri e quella del Collegio plurimo od unico, vanno giustamente collegate, in quanto il numero dei Consiglieri dovrebbe essere più o meno elevato a seconda che si adotti il sistema del Collegio plurimo e del Collegio unico. Qualora infatti si optasse per il Collegio unico, il numero dei Consiglieri dovrebbe essere tale da assicurare alle zone decentrate la possibilità di essere rappresentate. Qualora si optasse invece per i Collegi mandamentali, il numero dei Consiglieri potrebbe essere meno elevato.

Si dà atto che a questo punto (ore undici e quaranta) il Consigliere Dr. De La Pierre lascia l'adunanza.

Il Presidente Avv. Caveri ed altri fanno rilevare, che, a loro giudizio, non è opportuno adottare il sistema dei collegi mandamentali, il quale favorirebbe il prevalere di questioni personali e diminuirebbe il livello intellettuale e di preparazione politica dei Consiglieri. Il sistema del Collegio unico darebbe invece garanzia di una maggiore organicità ed omogeneità al Consiglio, nell'interesse della generalità.

Dopo ampia ed animata discussione, alla quale partecipano tutti i Consiglieri, sono messe ai voti le due questioni: dei Collegi mandamentali ovvero del Collegio unico, e del numero dei Consiglieri.

Si procede anzitutto alla votazione per appello nominale sulla questione del Collegio unico o dei Collegi mandamentali. La votazione dà i seguenti risultati:

1) Favorevoli al sistema del Collegio unico: Caveri, Page, Pareyson, Fresia, Nicco, Nouchy, Armand, Binel, Bionaz, Chabloz, Chanu, Cuaz, Fontan, Manganoni, Vacher, Arbaney;

2) Favorevoli al sistema di otto Collegi mandamentali corrispondenti alle vecchie circoscrizioni mandamentali: Ferrein, Thomasset, Torrione;

3) Il Not. Thiébat si dichiara favorevole al sistema di tre Collegi (Alta, Media e Bassa Valle).

È approvato con sedici voti su venti il sistema del Collegio elettorale unico.

Il Presidente Avv. Caveri propone quindi che si proceda alla votazione per la questione del numero dei Consiglieri. Suggerisce che si stabiliscano due o tre numeri base dispari, ad esempio dal trentuno al quarantuno, per semplificare la procedura della votazione. Dopo breve discussione, si stabilisce di fissare il trentuno, il trentacinque ed il quarantuno come numeri base per la votazione. Procedutosi alla votazione, per appello nominale, si hanno i seguenti risultati:

1) favorevoli ad elevare il numero dei componenti il Consiglio della Valle da venticinque a trentuno: Avv. Page, Geom. Pareyson, Sig. Nouchy, Geom. Arbaney, Sig. Armand, Geom. Bionaz, Sig. Chabloz, Avv. Chanu, Sig. Fontan, Sig. Manganoni, Not. Thiébat, Sig. Vacher.

2) favorevoli ad elevare il numero da venticinque a trentacinque: Avv. Caveri, Geom. Nicco, Ing. Binel, Geom. Cuaz, Col. Ferrein, Sig. Thomasset, Avv. Torrione e Ing. Fresia.

3) favorevoli ad elevare il numero da venticinque a quarantuno: nessuno.

Risulta pertanto approvato che il numero dei componenti il Consiglio della Valle sia elevato da venticinque a trentuno.

Sistema maggioritario, sistema proporzionale e sistema misto - Il Presidente Avv. Caveri osserva che, definite come sopra le questioni controverse fin qui prese in esame, riterrebbe opportuno di riesaminare attentamente anche la questione della scelta tra il sistema maggioritario e il sistema proporzionale.

Com'è noto, nell'adunanza del 7 giugno, la maggioranza dei Consiglieri aveva optato per il sistema maggioritario. Sulla base delle esperienze fornite dalle recenti elezioni amministrative nei Comuni della Valle risulta che tale sistema può presentare notevoli inconvenienti. Si può prevedere che, per le elezioni dei Consiglieri della Valle saranno presentate almeno tre liste se non di più. Con l'applicazione del sistema maggioritario è molto facile che risultino eletti i candidati di due sole liste e che quelli della terza o delle altre liste restino esclusi. L'adozione del sistema proporzionale rigido pregiudicherebbe, per contro, notevolmente, la libertà da parte dell'elettore di scegliere i candidati a cui dare il proprio voto, indipendentemente da qualsiasi vincolo di lista. Ravvisa, pertanto, l'opportunità che si adotti un sistema misto, atto ad un tempo a garantire l'accesso al Consiglio dei rappresentanti delle minoranze e ad assicurare all'elettore la massima libertà di scelta tra i candidati. Si tratterebbe, cioè, di trovare una via di mezzo fra il sistema maggioritario e il sistema proporzionale, con la quale si possa ovviare, per quanto è possibile, agli inconvenienti che, nella pratica, i due sistemi rigidi comportano. Una soluzione in questo senso potrebbe essere data dall'applicazione di uno dei seguenti sistemi:

1°) La lista che ha riportato il maggior numero di voti ha diritto alla metà più uno dei seggi disponibili. I rimanenti seggi sono ripartiti, con sistema proporzionale, fra tutte le altre liste.

2°) Supposto che vi siano tre liste: A, B, C, portanti ognuna diciotto nominativi di candidati, è data facoltà all'elettore di cancellare dalla lista, a cui intende dare il proprio voto, otto nominativi di candidati e di sceglierne altrettanti sulle altre liste, nella misura che meglio crede.

Tutti i Consiglieri sono concordi sulla necessità che: 1) tutte le liste abbiano la possibilità di essere rappresentate in Consiglio - 2) sia assicurata all'elettore la più ampia libertà di scegliere i candidati a cui dare il proprio voto, indipendentemente da qualsiasi vincolo di lista o di tendenza politica. Vi è piuttosto divergenza di vedute circa la scelta del sistema misto che meglio si presti a conciliare con possibilità di pratica applicazione le esigenze suddette. Parecchi Consiglieri sono propensi a vedere nell'applicazione di un sistema misto la soluzione migliore; altri invece si dimostrano scettici sulla efficacia di un formula di compromesso, e dichiarano la loro preferenza per un sistema già definito e sperimentato, sia esso maggioritario o proporzionale.

Dopo ampia e animata discussione;

IL CONSIGLIO

Su proposta del Presidente Avv. Caveri;

All'unanimità;

Delibera

1°) di prendere atto che al progetto di decreto per le elezioni dei Consiglieri della Valle, approvato in via di massima con deliberazione n. 85 in data 7 giugno c.a., sono apportate, ai sensi delle decisioni di cui alle premesse della presente deliberazione, le seguenti modifiche, ferme restando tutte le altre disposizioni contenute nei primi tredici articoli del progetto stesso compresi il principio del Collegio elettorale unico per tutta la Valle d'Aosta e l'ineleggibilità dei Segretari comunali:

a) di ammettere il principio della estensione del diritto di voto ai valdostani emigrati e ai valdostani residenti in Italia, fuori della circoscrizione territoriale della Valle, e di dare mandato alla Giunta di stabilire le modalità di applicazione e di proporre al Consiglio uin testo dell'art. 3 del progetto, modificato in conseguenza dell'applicazione del principio stesso.

b) di stabilire che la qualifica di insegnante non pregiudica il diritto all'eleggibilità a Consigliere della Valle e di completare la lettera g) dell'art. 6 del progetto di decreto con l'aggiunta "ad eccezione degli insegnanti".

c) di modificare la dicitura "liste elettorali amministrative" ricorrente nei vari articoli del progetto di decreto nella seguente: "liste elettorali amministrative regionali".

d) di elevare il numero di componenti il Consiglio della Valle da venticinque a trentuno, dando mandato alla Giunta di apportare al progetto di decreto le varianti che ne conseguono.

2°) di rinviare alla riunione pomeridiana ogni decisione in merito alla scelta fa i sistemi maggioritario, proporzionale e misto.

---

L'adunanza è sospesa alle ore dodici e quaranta minuti e rinviata alle ore quindici pomeridiane.

______

Si dà atto che l'adunanza è riaperta alle ore quindici e trenta minuti, sotto la Presidenza dell'Avv. Caveri, presenti tutti i Consiglieri intervenuti all'adunanza del mattino, ad eccezione dei Consiglieri Signori Dr. De La Pierre Ugo e Notaio Thiébat Giuseppe.

Riconosciuta la validità dell'adunanza, essendo presenti oltre i due terzi dei Consiglieri, il Presidente dichiara aperta l'adunanza.

______