Objet du Conseil n. 233 du 28 novembre 1946 - Verbale
OGGETTO N. 233/46 - COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENZA.
A) Relazione del Presidente sul viaggio a Roma - Il Presidente, Avv. Caveri, riferisce al Consiglio sulle trattative svolte presso i vari uffici ministeriali, in occasione della sua recente permanenza a Roma. In particolare riferisce:
1°) Istruziione Pubblica - Il Presidente riferisce che, presso il Ministero dell'Istruzione Pubblica, si è riunita la Commissione per l'ordinamento delle Scuole in Valle d'Aosta, Commissione composta, a mente dell'art. 18 D.L.Lt. 7 settembre 1945, n. 545, dei rappresentanti del Ministero della Pubblica Istruzione e dei rappresentanti della Valle (Presidente Avv. Caveri e Assessore all'Istruzione Pubblica Avv. Page). Informa che i due rappresentanti della Valle hanno ritenuto opportuno di farsi accompagnare, per eventuali consultazioni, dal Prof. Alberto Deffeyes e dalla Direttrice Didattica Signora Isalina Jaccod di Aosta.
Nel corso delle quattro riunioni, tenutasi in quattro giorni consecutivi, la Commissione ha preso in esame i vari problemi inerenti all'ordinamento delle Scuole in Valle d'Aosta; le conclusioni sono state favorevoli alla Valle, specialmente per quanto riguarda l'insegnamento in lingua francese di determinate materie. Precisa che l'Assessore all'Istuzione Pubblica, Avv. Page, farà un'esposizione più particolareggiata in merito. Dichiara che, in seguito ai reclami indirizzati al Ministero da un gruppo di insegnanti della Valle, evidentemente male informati e troppo preoccupati di salvaguardare i loro diritti, ritiene di dover precisare che gli insegnanti, i quali saranno trasferiti dal ruolo nazionale al ruolo regionale, conserveranno tutti i diritti acquisiti, salvo migliori condizioni economiche.
Precisa, inoltre, che la Giunta, considerato che la realizzazione del nuovo programma di insegnamento comporta effettivamente un maggior lavoro da parte degli insegnanti, ha stabilito, in via di massima, di istituire premi speciali a favore dei medesimi. Fa presente la necessità che la scuola si democratizzi e che i contatti fra il Corpo degli insegnanti e gli Organi dell'Amministrazione della Valle siano più frequenti, anche al fine di evitare possibili malintesi.
Osserva infine di avere involontariamente omesso di prospettare al Ministero la necessità che, nelle scuole dei Comuni di Gressoney-St-Jean e Gressoney-La Trinité sia impartito l'insegnamento della lingua tedesca. Trattasi, ad ogni modo, di omissione a cui si potrà sollecitamente rimediare.
2°) - Riforme di carattere amministrativo e costituzionale dello Stato - Ordinamento autonomo della Valle d'Aosta - Il Presidente Avv. Caveri riferisce che, nella Commissione incaricata di preparare i lavori per la Costituente, esiste una Sottocommissione, - di cui fa parte anche l'On.le Bordon, Deputato alla Costituente per la Valle d'Aosta, - alla quale è devoluto il compito specifico di studiare i problemi inerenti alle autonomie regionali. In seno a questa Sottocommissione si sono rivelate tre tendenze: la prima tendenza opta per un sistema di autonomie regionali, con la trasformazione delle Provincie da organi amministrativi, facenti capo al potere centrale dello Stato, in organi di decentramento in seno alle singole regioni. La seconda tendenza è contraria ad un sistema generale di autonomie regionali e favorevole a che sia mantenuto l'ordinamento attuale delle Pronvincie e dei Prefetti; propugna peraltro la necessità di applicare il sistema dell'autonomia a quattro regioni, la Valle d'Aosta, l'Alto Adige, la Sicilia e la Sardegna. La terza tendenza è invece contraria ad ogni principio di decentramento. Si prevede che vi sarà aspra lotta, in seno alla Costituente, tra i fautori delle varie tendenze.
Il Presidente illustra quindi brevemente un progetto di legge Ambrosini, relativo alla costituzione in regioni autonome della Valle d'Aosta, dell'Alto Adige, della Sicilia e della Sardegna. Il progetto, premessa la necessità che l'Assemblea Costituente emani speciali Statuti per la concessione di un'autonomia di portata vastissima, a favore delle quattro regioni anzidette, prevede agli articoli 3 e 4 la concessione a queste regioni di un'ampia potestà legislativa, per certe materie quasi esclusiva, per altre integrativa delle norme generali emanate dal potere centrale. Il progetto prevede altresì che le disposizioni normative emanate dagli organi regionali competenti diventino definitive dopo l'approvazione del Governo centrale, o comunque, entro un mese dalla data di trasmissione al Ministero. La composizione degli organi regionali è stabilita dallo Stato. Il Presidente fa osservare a questo proposito che riterrebbe più logico lasciare alla regione la facoltà di stabilire la composizione dei propri organi amministrativi e di governo. Il progetto prevede inoltre la costituzione di un fondo di solidarietà tra le regioni autonome e la possibilità che sia indetto referendum per le questioni di maggiore importanza che interessino l'intera regione. Il Presidente fa osservare che, nel progetto Ambrosini, come pure nel progetto Innocenti per l'Alto Adige, è previsto che il Presidente del Consiglio Regionale partecipi alle riunioni del Consiglio dei Ministri, con diritto a voto consultivo, ogni qualvolta siano all'esame questioni riguardanti la rispettiva regione. Il progetto per la Sicilia prevede, invece, tale partecipazione con diritto a voto deliberativo.
Informa altresì che, per le regioni autonome, è prevista l'elezione di un numero di Senatori pari a quello dei Deputati.
Per concludere il Presidente dichiara di aver fatto ripetutamente rilevare ad alte personalità politiche ed a funzionari dei Ministeri che l'autonomia della Valle d'Aosta, così com'è prevista dal D.L.Lt. 7 settembre 1945, è assolutamente insufficiente ad appagare le legittime aspirazioni della minoranza valdostana e informa che, personalmente, attende alla preparazione di un progetto per un'autonomia più ampia, e che, nel prospettare riforme, terrà conto dell'analogo progetto che sta preparando l'On.le Bordon, del progetto Innocenti per l'Alto Adige, del progetto per la Sicilia e del succitato progetto Ambrosini, che è stato già approvato dalla Sottocommissione per lo studio dei problemi relativi alle autonomie regionali, da sottoporre all'esame dell'Assemblea Costituente.
3°) - Zona Franca - Il Presidente informa che non si sono potute definire le questioni relative alla attuazione della Zona Franca in Valle d'Aosta, perché l'Ispettore Generale della Dogana, Comm. De Luca, competente a decidere in merito, era assente da Roma. Rileva di aver potuto comunque constatare, dai contatti avuti, che sia la Presidenza del Consiglio dei Ministri, sia i funzionari della Dogana sono, in via di massima, favorevoli a che sia attuata la Zona Franca in Valle d'Aosta. Dà assicurazione che saranno continuate le trattative per una sollecita soluzione del problema.
4°) - Questione I.R.I.-COGNE - Il Presidente informa che il Ministro delle Finanze è più che mai fermo nel suo proposito che la Società Cogne passi in gestione all'I.R.I. - Tutti i funzionari dei Ministeri delle Finanze, del Tesoro e dell'Industria e Commercio si sono, invece, dichiarati contrari all'assorbimento. Si può, pertanto, ritenere che sia momentaneamente scongiurato il pericolo di un assorbimento immediato della Società Cogne da parte dell'I.R.I. - È necessario però seguire attentamente la questione, ad evitare possibili sorprese ed impedire ad ogni costo che il progettato passaggio avvenga, perchè esso potrebbe costituire un danno incalcolabile per l'economia della Valle, che ha nel complesso industriale della Cogne una delle sue basi più solide.
5°) - Provvedimenti legislativi di esecuzione dei DD.LL.LL. 7 settembre 1945, n. 545 e n. 546 - Il Presidente Avv. Caveri riferisce che sono stati approvati dal Consiglio dei Ministri i seguenti provvedimenti di legge esecutivi dei DD.LL.Lt. 7 settembre 1945, n. 545 e n. 546:
a) Provvedimenti legislativi riguardanti l'ordinamento degli Uffici di Conciliazione nella Valle d'Aosta.
b) Provvedimento legislativo concernente l'istituzione della Giunta Giurisdizionale Amministrativa per la Valle d'Aosta.
Il Presidente, fatto rilevare che i provvedimenti di cui sopra sono stati approvati, salvo lievi varianti, nel testo proposto dal Consiglio della Valle, ne riassume e commenta brevemente le disposizioni. Per quanto riguarda il provvedimento di cui alla lettera a) dichiara che ne farà distribuire copia a tutti gli Avvocati e Magistrati di Aosta, perchè ne prendano visione.
Il Presidente informa che il Ministero ha preso in esame anche altre proposte di decreti inoltrate dal Consiglio della Valle e relative all'assunzione da parte dell'Amministrazione della Valle di alcuni dei servizi previsti dall'art. 12 del D.L.Lt. 7 settembre 1945, n. 545 ed ha ritenuto opportuno di riunirle in unico provvedimento legislativo. Tale provvedimento, ora all'esame del Consiglio dei Ministri prevede:
a) la soppressione dell'Ufficio Provinciale Sanitario, dell'Ispettorato Provinciale Agrario; del Comando Gruppo Forestale e dell'ufficio Provinciale dell'Industria e del Commercio di Aosta e l'assunzione diretta da parte della Valle d'Aosta dei relativi servizi.
b) la istituzione di un Consiglio di Sanità e di un Comitato di Assistenza e Beneficenza Pubblica per la Valle d'Aosta alle dirette dipendenze del Presidente del Consiglio della Valle in sostituzione dei corrispondenti organi collegiali provinciali, che sono soppressi.
c) la devoluzione alla Valle dei servizi del Genio Civile in materia di Acque e di opere pubbliche, ad eccezione di quelli concernenti le strade statali e gli immobili demaniali, che rimangono di competenza del Genio Civile di Aosta.
d) la devoluzione alla Valle, per la propria circoscrizione territoriale, delle attribuzioni spettanti alla Sovraintendenza delle Antichità e Belle Arti.
e) la trasformazione del Consorzio Antitubercolare Provinciale di Aosta in Consorzio Antitubercolare regionale della Valle d'Aosta.
f) l'attribuzione alla Valle d'Aosta dei compiti già demandati all'Ente Provinciale per il Turismo e alla Camera di Commercio, Industria ed Agricoltura di Aosta.
6°) - Personale per l'Ufficio Distrettuale delle Imposte di Aosta - Il Presidente riferisce di aver fatto presente al Direttore Generale delle Imposte, Comm. Fazzi, che l'Ufficio Imposte di Aosta non funziona come dovrebbe funzionare, soprattutto per mancanza di personale. Il Comm. Fazzi ha assicurato che avrebbe provveduto a mandare immediatamente alcuni funzionari, già designati e di cui ha fatto il nome. Il Presidente informa di aver altresì prospettato l'opportunità di assumere funzionari in luogo e di aver fatto il nome del Cav. Leggiardi. La proposta ha incontrato, a tutta prima, netta opposizione, indi è stata approvata in linea di principio.
7°) - Varie - Il Presidente informa di avere trattato altre questioni varie con Ministri e alti funzionari.
Al Consigliere di Stato Sorrentino e ad altri funzionari è stata fatta presente la urgente necessità che il Governo ratifichi i provvedimenti del Presidente del Consiglio della Valle, relativi all'imposizione di un contributo sul legname esportato dalla Valle.
Con il Sottosegretario ai LL.PP., On. Restagno, sono state trattate questioni varie riguardanti i Lavori Pubblici e le Acque; gli è stato inoltre presentato l'esposto dei Sindaci della Valtournanche per il passaggio in manutenzione statale della strada Châtillon-Valtournanche-Breuil.
La questione delle Acque in Valle d'Aosta, in relazione soprattutto al loro sfruttamento per la produzione di energia elettrica, è stata trattata pure con il Dr. Visentini e con il Prof. Boltani, funzionari competentissimi in materia.
Al Ministro Scelba è stata prospettata la necessità di ampliare la rete telefonica in Valle d'Aosta. Il Ministro ha dimostrato di tener buon conto delle ragioni addotte per l'ampliamento ed ha promesso il suo interessamento immediato per la linea telefonica del Gran San Bernardo in particolare.
La questione relativa alla libera distillazione di grappa, per trattare la quale era incaricato l'Assessore Avv. Page, non è stata definita, perché era assente il funzionario competente a decidere. Da parte di taluni funzionari del Ministero è stato fatto comunque rilevare che il quantitativo di litri 50 per famiglia è eccessivo.
Il bilancio di previsione per l'anno 1946, è stato approvato, in linea di principio.
È stato consegnato alle Direzioni Generali dei vari Ministeri un memoriale, predisposto dall'Assessore Ing. Fresia, per il trasferimento all'Ente Valle di taluni stabili demaniali di Aosta. Al memoriale era allegata un'ampia documentazione atta a comprovare che alcuni stabili (dell'ex p.n.f.) sono stati costruiti a spese della popolazione locale. I Ministeri sono, in via di massima, favorevoli alla cessione.
Il Consiglio prende favorevole atto di quanto riferito dal Presidente in merito al suo viaggio a Roma.
B) Situazione alimentare - Il Presidente informa che la Presidenza si sta adoperando in tutti i modi per migliorare la situazione alimentare in Valle, che è molto grave. Si riserva di dare più precise informazioni a risultati conseguiti e, frattanto, annuncia prossimo l'arrivo di 72 q.li di margarina, di un quantitativo considerevole di farina di frumento e di quantitativi vari di pasta, zucchero, stoccafisso, aringhe salate e baccalà.
Il Consiglio prende atto.
C) Problema della disoccupazione - Il Presidente fà osservare che il problema della disoccupazione in Valle diventa ogni giorno più grave e richiama l'attenzione del Consiglio sulla necessità di risolverlo con la massima sollecitudine possibile, mediante l'esecuzione di lavori pubblici atti ad assorbire i lavoratori disoccupati. Fà rilevare però che molti disoccupati sono tali in quanto restii ad accettare lavoro presso ditte od Imprese che non siano la Cogne.
Occorre, pertanto, accertare quali siano i veri disoccupati, quelli cioè che, indipendentemente dalla loro volontà, si trovano privi di qualsiasi lavoro. I lavoro di indigamento della Dora, di prossima attuazione, dovrebbero consentire l'impiego di circa quattrocento operai e offrire pertanto la possibilità di risolvere, almeno parzialmente, il grave problema.
Il Consiglio prende atto.
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