Objet du Conseil n. 231 du 24 octobre 1946 - Verbale
OGGETTO N. 231/46 - RELAZIONE DELL'ASSESSORE ING. FRESIA SULLE TRATTATIVE CON LA S.I.T.A.V. PER L'APERTURA DELLA CASA DA GIUOCO DI ST. VINCENT.
Su invito del Presidente, l'Assessore Ing. Fresia, richiamata la deliberazione del Consiglio n. 195 in data 17 ottobre 1946, relativa all'apertura della Casa da Giuoco in St. Vincent, riferisce che sono stati convocati i rappresentanti della Società S.I.T.A.V., concessionaria dell'esercizio della Casa da Giuoco di St. Vincent, ai quali è stato chiesto di precisare se la Società fosse disposta ad aprire la Casa da Giuoco, qualora il Consiglio della Valle ne autorizzi l'apertura, alle condizioni del capitolato d'oneri, a suo tempo concordato, e previo formale impegno scritto di non chiedere all'Amministrazione della Valle risarcimento di danni o restituzione di somme già versate, per il caso in la Casa da Giuoco dovesse successivamente chiudersi per ragioni indipendenti dalla volontà del Consiglio della Valle. I suddetti rappresentanti hanno fatto presente che la Società ha già antecipato notevoli somme per opere varie e che pertanto richiederebbe l'accantonamento e il deposito presso una banca da stabilirsi della quota di introiti spettanti alla Valle sino a completa copertura delle spese anzidette; hanno inoltre posto a nome della Società altre condizioni che vincolerebbero eccessivamente l'Amministrazione della Valle, per cui si è ritenuto opportuno di precisare che il Consiglio della Valle è disposto a concedere l'autorizzazione soltanto alle condizioni seguenti:
1°) Apertura della Casa da Giuoco entro il 18 novembre alle condizioni stabilite dal capitolato d'oneri, a suo tempo concordato.
2°) Rinuncia da parte della Società concessionaria a chiedere qualsiasi danno all'Amministrazione della Valle per il caso in cui la Casa da Giuoco si dovesse chiudere per ragioni indipendenti dalla volontà del Consiglio della Valle.
3°) Accantonamento da parte della Società degli introiti dell'esercizio e dei giuochi per trenta giorni e fino ad un importo pari alle spese non ricuperabili effettuate dalla Società e da determinarsi da una persona di fiducia scelta di comune accordo e conteggio a favore della Valle, come da contratto, dell'eventuale residuo.
4°) Differimento del versamento della seconda rata di dieci milioni da parte della Società, previste in contratto come anticipo, al trentunesimo giorno dell'apertura della Casa da Giuoco.
5°) Applicazione integrale del contratto, con effetto retroattivo, dopo trascorsi trenta giorni dalla data di apertura.
I rappresentanti della Società hanno dichiarato di non poter assumere impegni definitivi, per cui non è stato ancora possibile definire nulla di concreto.
Il Presidente Avv. Caveri fà osservare che, a suo giudizio, il comportamento della Società concessionaria non è troppo chiaro e potrebbe lasciare giudicare che essa voglia approfittare delle circostanze per crearsi vantaggi a tutto danno dell'Amministrazione. Afferma, pertanto, la necessità che il Consiglio, prima di concedere l'autorizzazione, si cauteli sotto ogni riguardo, contro eventuali azioni da parte della Società, esigendo dalla stessa formale impegno scritto di accettazione delle condizioni poste dal Consiglio della Valle. Propone che, in attesa della definizione delle trattative in corso per il raggiungimento di un accordo, si dia mandato all'Assessore Ing. Fresia di continuarle e che, in attesa di conoscerne l'esito, si soprassieda ad ogni decisione in merito.
IL CONSIGLIO
prende atto e ad unanimità;
Delibera
di approvare la proposta del Presidente Avv. Caveri.
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