Objet du Conseil n. 193 du 17 octobre 1946 - Verbale
OGGETTO N. 193/46 - COMUNICAZIONI DEGLI ASSESSORI.
A) Relazione dell'Assessore Ing. Fresia sul bilancio di previsione per l'anno 1946 - L'Assessore alle Finanze, Ing. Fresia, riferisce che presso i Ministeri competenti in materia finanziaria gli è stato precisato che la ripartizione delle entrate fra lo Stato e la Valle d'Aosta sarà esaminata e discussa in sede di Assemblea Costituente e definita con provvedimenti analoghi per la Valle d'Aosta e le altre regioni autonome (Sicilia, Venezia Tridentina e Sardegna).
Per quanto riguarda, in modo particolare, la Valle d'Aosta, lo Stato sarebbe disposto a con cedere alla Valle il 70% delle entrate erariali. In attesa che lo Stato sia in grado di accertare l'ammontare di questo 70% (l'accertamento sarà possibile per l'anno 1946 soltanto nel marzo-aprile 1947), la Valle d'Aosta dovrà presentare un bilancio di previsione per il 1946, dal quale siano escluse le entrate erariali e previsto invece un contributo integrativo.
Il Direttore Generale del Bilancio, Comm. Bertoni, si è dimostrato abbastanza favorevole alla Valle, in considerazione degli sforzi che la Valle stessa ha fatto nell'intento di ridurre, per quanto possibile, le spese per il personale.
L'Ing. Fresia precisa che il bilancio di previsione per il 1946 è stato già modificato secondo le richieste del Ministero e si riserva di sottoporlo al Consiglio, per l'esame e l'approvazione, nella seduta pomeridiana.
IL CONSIGLIO
prende atto.
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B) Relazione dell'Assessore Ing. Fresia sul viaggio in Isvizzera - L'Assessore alle Finanze, Ing. Fresia, riferisce di essersi recato in Isvizzera, ai primi del corrente mese, per trattare delle questioni relative alla franchigia dei capitali stranieri e al traforo del Gran S. Bernardo.
a") Franchigia di capitali stranieri in Valle d'Aosta - L'Assessore Ing. Fresia premette che la questione è stata già trattata anche a Roma con il Direttore Generale delle Imposte Dirette, il quale si è dichiarato, in linea di massima, favorevole, ed ha chiesto di avere una relazione in proposito con dati precisi. Rileva che, per poter fornire una documentazione precisa, è necessario mettersi a contatto con ambienti industriali di carattere internazionale, che hanno le loro sedi nel Lussemburgo, nel Belgio e in Inghilterra.
Circa le trattative svolte in Isvizzera, informa di aver avuto un colloquio con il Signor Zimmermann, Direttore dell'"Intrafin" di Zurigo. Il Signor Zimmermann ha accennato alle agevolazioni che sono state concesse nel Liechtenstein alle Holdings straniere, che sono tassate in base al sistema svizzero ma con una riduzione molto forte. Le Società straniere, per poter godere dei vantaggi fiscali, debbono costituirsi e stabilirsi nel Liechtenstein, pagare un'imposta sul capitale di circa l'1 per mille con una riduzione sensibile su quelle che sono le tasse di bollo svizzere. Il Signor Zimmermann ha precisato di ritenere condizioni preliminari essenziali, per lo stabilimento di Società straniere in Valle d'Aosta, la firma del trattato di pace e un regime politico stabile in Italia. Si può pertanto concludere che l'ammissione di Holdings straniere in Valle d'Aosta sarà possibile soltanto a condizioni di tassazione almeno uguali a quelle praticate nel Liechtenstein, vale a dire estremamente basse, e sempre che le società straniere trovino in Valle d'Aosta un sistema di comunicazioni ferroviarie e postali adeguato alle loro necessità.
b") Traforo del Gran S. Bernardo - Per quanto riguarda il traforo del Gran S. Bernardo, l'Assessore Ing. Fresia riferisce di aver avuto, insieme con il Dr. Guglielmone, colloqui con il Sig. Turler, membro del Comitato Direttivo della Società delle Banche Svizzere, con l'Ing. Chenaud, Consulente tecnico del Vallese per il Gran S. Bernardo e con i signori Coccocq e Troillet, rispettivamente Presidente e Consigliere di Stato del Canton Vallese. L'Ing. Fresia osserva che, dai vari colloqui avuti con le suddette personalità, ha potuto dedurre che l'esecuzione del traforo del Gran S. Bernardo sta a cuore soprattutto al Canton Vallese; assai meno agli altri cantoni, specialmente ai più settentrionali. Comunque il Signor Turler ha affermato che la conclusione o meno delle trattative dipende dalle decisioni della Camera Federale di Berna. L'Assessore Ing. Fresia osserva che, a suo giudizio, occorre, frattanto, ottenere al più presto dal Ministero Lavori Pubblici la concessione per il traforo del Gran. S. Bernardo alla Valle d'Aosta e l'approvazione, in linea di massima, di un contributo statale per i lavori. Se, come è da ritenersi probabile, si avrà a giorni l'approvazione della Camera federale di Berna, si può ritenere il progetto varato, almeno per quanto si riferisce alle formalità burocratiche preliminari.
Segue una breve discussione sul modo più opportuno di finanziamento del progettato traforo del Gran S. Bernardo. Dopodiché
IL CONSIGLIO
prende favorevole atto di quanto riferito dall'Assessore Ing. Fresia in merito alla franchigia dei capitali stranieri in Valle d'Aosta e al traforo del Gran S. Bernardo.
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C) Relazione dell'Ing. Fresia sulla questione IRI-COGNE - L'Assessore Ing. Fresia riferisce che è stata indirizzata al Consiglio di Amministrazione della Società An. Naz. Cogne una lettera con la quale: si è fatta presente la preoccupazione del Consiglio della Valle per l'eventualità di un assorbimento della Cogne da parte dell'I.R.I., con la conseguente possibilità di modifiche nella struttura della Cogne stessa contraria agli interessi della Valle; si è richiesto che nel Consiglio di Amministrazione della Società Cogne vi siano tre rappresentanti della Valle e che gli esponenti principali della Società, quali il Presidente, l'Amministratore Delegato e il Direttore Generale, siano nominati di comune accordo, fra lo Stato e la Valle; e si è richiesto infine che il Consiglio di Amministrazione faccia conoscere il proprio punto di vista in merito al progettato assorbimento.
In seguito alla suddetta lettera, i Sindaci della Società Cogne si sono dichiarati in linea di massima favorevoli alla tesi valdostana. I funzionari dello Stato, invece, vedrebbero volentieri il passaggio della Cogne all'I.R.I.. Fra i più accesi fautori dell'assorbimento è il Ministro Scoccimarro.
L'Ing. Fresia dichiara che, personalmente, non si fa accessive illusioni circa la possibilità che la tesi valdostana sia accettata: può darsi che si tenga conto delle ragioni esposte dal Consiglio della Valle e delle prospettate agitazioni delle masse lavoratrici della Soc. Cogne, ma è molto più probabile che si metta la Cogne in crisi e in condizione di dover chiedere essa stessa l'aiuto dell'I.R.I..
Precisa che i dirigenti della Società Cogne sono bensì contrari all'assorbimento della Società da parte dell'I.R.I., ma hanno dato l'impressione di non voler prendere, in pratica, troppo deciso atteggiamento in tal senso, presumibilmente anche per il timore derivante dal previsto passaggio della Società Cogne alle dipendenze dell'I.R.I.. Assicura, infine, che sarà fatto il possibile da parte della Valle contro il prospettato assorbimento della Cogne da parte dell'I.R.I..
IL CONSIGLIO
prende favorevole atto delle dichiarazioni dell'Assessore Ing. Fresia.
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D) Relazione dell'Assessore Geom. Pareyson: Attuazione della Zona Franca in Valle d'Aosta - L'Assessore Geom. Pareyson comunica di aver compendiato e raccolto in unico fascicolo o riassunto gli studi e le proposte fin qui esaminati per la Zona Franca. Dichiara che intende consegnare copia di questo fascicolo ai singoli Consiglieri perché ne prendano visione e propone che se ne discuta ampiamente in una prossima riunione del Consiglio. Informa di aver già interpellato gli industriali della Valle sul problema della zona franca e, in modo particolare, sull'opportunità di adottare il sistema del contingentamento annuo oppure un sistema di zona franca totale con linea doganale a Pont-St-Martin.
IL CONSIGLIO
prende atto della relazione ed approva la proposta dell'Assessore Geom. Pareyson di rinviare ad altra seduta l'esame e la discussione dei problemi inerenti all'attuazione della Zona Franca in Valle d'Aosta.
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DELIBERAZIONI VARIE
