Objet du Conseil n. 194 du 17 octobre 1946 - Verbale

OGGETTO N. 194/46 - DIMISSIONI DEL PRESIDENTE PROF. FEDERICO CHABOD.

Il ff. Presidente Avv. Page, dopo aver invitato il pubblico a lasciare l'aula, dà lettura della seguente lettera di dimissioni pervenutagli poche ore prima da parte del Prof. Chabod:

""Aosta, 16 ottobre 1946 - Al Consiglio della Valle - Aosta - Le mie attuali condizioni di salute mi mettono nell'assoluta impossibilità di assolvere ulteriormente i doveri del mio ufficio. Rassegno quindi le mie dimissioni, irrevocabili, da Presidente del Consiglio della Valle - Firmato: Federico Chabod"".

Il ff. Presidente Avv. Page dichiara di aver insistito presso il Prof. Chabod perché recedesse dalla propria decisione e acconsentisse a rimanere in carica almeno fino all'elezione del nuovo Consiglio. Ritiene non probabile che il Prof. Chabod acconsenta a ritirare le proprie dimissioni, in quanto le sue condizioni di salute sono effettivamente molto precarie. L'Avv. Page invita pertanto i Consiglieri ad esporre il loro parere sulla situazione e sulle possibilità di risoluzione della crisi presidenziale.

Il Consigliere, Avv. Torrione, fa osservare che l'accettazione delle dimissioni del Prof. Chabod porrebbe il Consiglio di fronte ad un grave problema da risolvere, in un momento già particolarmente delicato. Riconosce che non è possibile pretendere dal Prof. Chabod uno sforzo che le sue condizioni fisiche non gli consentono di sopportare. Chiede piuttosto se non sia opportuno di invitare il Prof. Chabod a prendersi un periodo di congedo di uno o due mesi, per ristabilirsi in salute e riprendere poi il suo posto, qualora le condizioni di salute glie lo consentano, fino all'elezione del nuovo Consiglio. Nella deprecata ipotesi che il Prof. Chabod si dichiarasse irremovibile nella sua decisione, non rimarrebbe che ringraziarlo per l'opera svolta e provvedere all'elezione del nuovo Presidente. Conclude affermando la necessità che, qualunque sia la soluzione del problema, il Consiglio continui a lavorare, nella massima concordia, per la causa comune.

Il Consigliere Ing. Binel fa osservare che, ad evitare situazioni di equivoco e di compromesso, è bene accettare il fatto compiuto, dal momento che il Prof. Chabod, nella lettera di dimissioni, ha precisato l'irrevocabilità della propria decisione. Per i fini essenzialmente politici ai quali l'autonomia si ispira, è necessario che il Consiglio della Valle, anche e soprattutto in relazione ai rapporti con il Governo di Roma, assuma in ogni momento atteggiamenti decisi e ben definiti. Un atteggiamento di incertezza, nel caso specifico, non potrebbe che produrre cattiva impressione. Ritiene quindi opportuno che si accettino le dimissioni del Prof. Chabod (al quale fa voti di pronta guarigione) e si proceda all'elezione del nuovo Presidente, stante l'assoluta necessità che tutti gli organi della Valle, Presidente compreso, siano in grado di funzionare con regolarità e continuità.

L'Assessore Geom. Nicco dichiara di concordare con il Consigliere Ing. Binel circa l'opportunità di prendere atto delle dimissioni del Prof. Chabod, trattandosi di decisione irrevocabile.

L'Assessore Ing. Fresia osserva che, per un doveroso riguardo al Prof. Chabod, riterrebbe più opportuno che il Consiglio lo pregasse di recedere dalla sua determinazione e di prendersi un congedo di un paio di mesi: in questo frattempo le funzioni del Presidente potrebbero essere assolte dal sesto Assessore con funzioni di Vice-Presidente, per la nomina del quale si provvederebbe a chiedere telegraficamente l'autorizzazione a Roma.

Il Consigliere Ing. Binel, ed altri, si dichiarano contrari alla proposta dell'Ing. Fresia ed insistono sulla necessità che si accettino le dimissioni del Prof. Chabod e si elegga un nuovo Presidente.

L'Assessore Ing. Fresia osserva che, in caso di accettazione delle dimissioni, riterrebbe opportuno che il Consiglio definisse anche la questione finanziaria nei riguardi del Prof. Chabod. Precisa all'uopo che il Prof. Chabod, prima ancora di assumere la Presidenza del Consiglio della Valle, ebbe ad affrontare spese non indifferenti per viaggi e soggiorni a Roma, nell'interesse della Valle, spese di cui non ha mai chiesto il rimborso; anche in seguito, quale Presidente del Consiglio, egli ha avuto il rimborso di una parte soltanto delle notevoli spese di rappresentanza e di viaggi sopportate; ora poi il Prof. Chabod non sarà in grado di dedicarsi alla sua professione per parecchio tempo, dovendo sottoporsi ad un lungo periodo di cura con conseguenti non indifferenti spese. Propone quindi la corresponsione al Prof. Chabod di una equa indennità.

Ultimata la discussione, alla quale ha preso parte la quasi totalità dei Consiglieri;

IL CONSIGLIO

preso atto della lettera di dimissioni irrevocabili presentate per ragioni di salute dal Presidente Prof. Federico Chabod;

all'unanimità;

Delibera

1°) di portare all'ordine del giorno della prossima riunione ordinaria, da tenersi giovedì 24 p.v., l'accettazione delle dimissioni del Prof. Federico Chabod e la nomina del nuovo Presidente del Consiglio.

2°) di delegare alla Giunta la determinazione delle modalità più opportune e dell'ammontare dell'indennità da liquidarsi al Prof. Chabod.

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