Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 3253 du 23 janvier 2008 - Resoconto

OGGETTO N. 3253/XII - Interpellanza: "Interventi per la razionalizzazione del sistema di erogazione e gestione dei mutui per la prima casa".

Interpellanza

Preso atto che la media degli importi dei mutui ipotecari concessi a persone fisiche per l'acquisti di immobili residenziali è passato dagli oltre 117.000,00 euro del 2005 ai quasi 127.000,00 euro del 2006, in base ai dati dell'Agenzia del territorio, e che nel capoluogo regionale tale ammontare ha superato i 134.000,00 euro;

Tenuto conto che nella nostra Regione la percentuale dei mutui ipotecari ottenuti in base alle leggi regionali per favorire l'acquisizione, il restauro o la costruzione della prima casa sono numerosi e quindi il dato soprariportato è indicativo anche per questo tipo di mutui;

Considerato che i mutui regionali hanno un importo medio di 70.000,00 euro e che quindi molti di coloro che li ottengono sono poi obbligati a stipulare mutui ipotecari ordinari bancari che, se a tasso variabile, negli ultimi anni hanno visto aumentare considerevolmente l'ammontare delle rate, pesando così sempre più sui bilanci famigliari;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore competente per conoscere se intenda:

1) attuare nei prossimi mesi gli impegni presi in Consiglio regionale per aumentare significativamente l'ammontare massimo dei mutui regionali per la prima casa;

2) analizzare l'eccessivo indebitamento delle famiglie valdostane beneficiarie di mutuo regionale a causa dell'aumento delle rate dei mutui ordinari bancari;

3) eventualmente prevedere, se i dati ne confermassero la rilevanza, modifiche normative che consentano di abbattere le rate dei mutui ordinari dei valdostani che hanno già acceso dei mutui regionali, attraverso l'assunzione da parte dell'Amministrazione regionale almeno della quota dell'aumento delle rate degli ultimi anni.

F.to: Sandri - Fontana Carmela

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (PD) - È un tema che abbiamo affrontato varie volte con l'Assessore alle opere pubbliche, all'ambiente e quant'altro, perché è un problema su cui io e la collega Fontana siamo molto sensibili, ma soprattutto è un tema su cui è sensibile larga parte della popolazione valdostana, la quale si trova a dover fare i conti con i mutui, cosa che si ritrova costantemente sulla stampa di tutti i giorni.

Noi ricordiamo come nella discussione sulla finanziaria e sul bilancio l'Assessore si era preso l'impegno, avviata la sperimentazione a sportello, di affrontare più in grande il problema dell'ammontare dei mutui e di prevedere per i prossimi mesi, a partire dall'estate 2008, un aumento dei "plafonds" dei mutui. Volevamo richiamare l'attenzione su quegli impegni, soprattutto alla luce dei dati che sono emersi dall'Agenzia delle entrate, per cui la media dell'importo dei mutui ipotecari per le persone fisiche, per ovviamente l'acquisto della prima casa, è passato dagli oltre 117mila euro del 2005 ai 127mila euro del 2006, e nella città di Aosta questa media è 134mila, a fronte sempre dei circa 70mila che sono quelli del mutuo regionale. Il mutuo regionale, che 25 anni fa aveva un significato, oggi ha veramente molto meno significato; non solo, ma dato che questo si è associato a una crisi finanziaria internazionale, partita dai cosiddetti "mutui su prime" americani, abbiamo trovato che l'aumento degli Euribor, cioè dei riferimenti finanziari dei mutui ordinari con cui la gente ha dovuto integrare il mutuo regionale, che da solo non bastava insieme ai propri risparmi ad acquistare la casa, andava ad aumentare notevolmente l'importo delle rate, tanto che oggi ci sono tanti Valdostani che hanno molta difficoltà ad arrivare alla fine del mese perché i loro stipendi sono pesantemente decurtati dall'aumento delle rate dei tassi variabili dei mutui ordinari.

La nostra richiesta allora era: si ricorda l'Assessore di mantenere quegli impegni? Dato che questo dell'indebitamento bancario delle famiglie valdostane è un aspetto diffuso e rilevante, parliamo di centinaia - se non migliaia - di persone, chiediamo se ha intenzione, insieme con l'Assessore alle finanze o con la Presidenza della Regione, di fare un'analisi strutturale di questo debito, quanto è da rilevare rispetto a questo tema di competenza del debito verso "Finaosta", verso i mutui regionali, quanto verso gli altri tipi di banche, quanti sono i mutui ordinari a tasso fisso e quanti quelli a tasso variabile, quanto tutto ciò incide sui redditi familiari, che non è che siano aumentati in maniera straordinaria, perché oggi molta gente sta cercando disperatamente di pagarsi la casa, obiettivo importante della vita di ciascuno di noi, ma fa veramente tanta fatica.

Non solo, vorremmo chiedere all'Assessore se c'è una condivisione di un'ipotesi che vorremmo fare, cioè che la Regione, nell'aumentare per il futuro il livello di contribuzione, che si può ottenere per un mutuo prima casa o un mutuo ristrutturazione o comunque acquisizione prima casa... cioè da 70 chiederemmo 100 o meglio 120mila euro, se non c'è l'idea di riconoscere alle persone che dimostrino di aver contratto dei mutui ordinari, grazie alla legge "Bersani" ci sarebbe la possibilità di trasferire il mutuo con facilità, di poter riconoscere questo aumento del livello concedibile anche a coloro che hanno già in essere mutui regionali per la differenza, per far fronte e chiudere le partite aperte con le banche con mutui ordinari, e invece poter trasferire tutto il mutuo alla Regione. In questa maniera, al posto di pagare il 5,5 o il 6 o il 6,5%, pagherebbe l'1,5 -2 % e questo sarebbe un aiuto.

Tenuto conto che perfino il Presidente Bush sta predisponendo ulteriori provvedimenti per pagare a spese dell'Amministrazione federale centrale le rate dei mutui scadute delle persone in difficoltà a causa di questa crisi finanziaria, ricordato che anche la Regione Liguria ha inserito in una norma collegata alla finanziaria 2008 l'istituzione di un fondo, in questo caso collegato con l'equivalente dell'ARER della Liguria, per intervenire a favore di queste persone, in quel caso l'ARER compra l'appartamento e lo ricede agli...

Ringrazio la "Stella Alpina" per i suoi commenti e anche il collega Fey, siete simpatici, interessante è la vostra discussione, però fuori dall'aula, grazie...

Presidente - ... grazie, collega Sandri, per aver surrogato le funzioni di Presidente...

Sandri (PD) - ... anche lei, forse, stava parlando... ovviamente si riferisce ai casi più gravi, che non hanno più la possibilità di pagare le rate del mutuo, però è la testimonianza di una grande attenzione che c'è in Italia e all'estero su questo tema, quindi la sfida che poniamo alla Giunta è quella di capire se su questi temi c'è la voglia di intervenire a favore delle famiglie valdostane che si sono fidate; c'è stata sicuramente una parte di errore loro, dei mutui a tasso variabile per integrare quella quota che non ottenevano dalla Regione e che oggi si trovano a pagare il mutuo alla Regione, che già ha una sua rilevanza, il mutuo bancario che è aumentato di un 20-30% nella rata rispetto a qualche mese fa, e che al 18 del mese cominciano ad andare in carenza di ossigeno anche su cose essenziali, quali le spese di base... Credo che questo sia il quadro che c'è e credo che il Consiglio regionale e la sua maggioranza debbano dare una risposta.

Si dà atto che, dalle ore 18,21, assume la presidenza il Vicepresidente Tibaldi.

Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.

Cerise (UV) - Mi permetto di fare una correzione all'illustrazione fatta dal collega Sandri, là dove lui dice che, finita la fase sperimentale della presentazione a sportello delle domande, possiamo iniziare a fare qualcos'altro... non è così! Non ripeterò, lo sappiamo tutti, che i mutui vanno da un minimo di 60mila a un massimo di 75mila euro, questa è la banda di oscillazione, ma abbiamo aperto lo sportello al mese di ottobre con la possibilità di presentare la domanda. A poco più di 2 mesi da questa iniziativa siamo a 354 domande, allora la prima notazione che c'è da fare è che questo mutuo è un mutuo molto appetito; 354 domande in 2 mesi capite che sono molte, se si considera che in tutto il 2006 le domande sono state 397 nell'anno e che rappresentavano quasi un centinaio di più rispetto alla media degli altri anni... quindi questo ha determinato una forte lievitazione.

Posso immaginare che da qui in avanti forse ci sarà un rallentamento, ma di questo dobbiamo tenere conto, perché di queste 354 domande, 200 sono già state istruite e sono state ammesse a finanziamento le prime 72 per un ammontare di 4,8 milioni di euro. Sulla base delle risorse disponibili assegnate a bilancio liquideremo altre 92 domande, il che porta alla metà delle richieste nell'arco di 3 mesi e qualcosa. Poi ci dobbiamo chiedere fin dove vogliamo arrivare, perché se continuiamo, arriva un momento che un tetto lo dobbiamo mettere, altrimenti continuano ad arrivare le domande, ma il fondo non è più alimentato dai rientri, tenuto conto che abbiamo una lievitazione delle domande in rapporto ai rientri. A questo riguardo vi ricordo che lo scorso anno abbiamo incrementato il fondo di 10 milioni di euro - non è una cosa da poco - per venire incontro a quell'incremento di domande che c'era stato precedentemente.

Allora, primo ragionamento... vedere come ci regoliamo rispetto alle domande... Il rientro oggi è di circa 13 milioni di euro, pari alla metà dei 26 milioni di euro che andiamo a spendere e che coprono 397 domande, cioè in quella banda che vi ho detto prima, andiamo da 60mila a 75mila euro, abbiamo coperto 397 domande. I rientri adesso sono di 13 milioni di euro: questo significa che 13 milioni di euro sono la metà di quello che si va a spendere se manteniamo nell'anno le 400 domande; certo, se ne mettiamo di più, dobbiamo immaginare di aumentare il fondo. Allora, primo problema: stoppiamo le domande? Io lo pongo come problema, perché è uno dei problemi su cui stiamo cercando di fare una riflessione, perché è serio. In ogni caso ci siamo visti con "Finaosta" per fare una serie di simulazioni dei possibili scenari in questa materia, tenuto conto della possibilità di aumentare, ma se si aumenta bisogna ridurre il numero dei mutui, altrimenti non poniamo limiti al bilancio, mettiamo tutti i soldi lì e abbiamo risolto il problema...

(interruzione del Consigliere Sandri, fuori microfono)

... sì, poi dopo mi fa l'interpellanza come hanno fatto la rotonda, come ha già fatto, torniamo sempre lì... non avete finito la strada regionale di Bonne... voglio dire, è importante la strada regionale di Bonne, cioè è sempre così, voglio dire che le importanze cambiano a seconda del momento. Allora quando non interessa o si parla di case, le strade diventano poco importanti, poi quando arriva il tipo a lamentarsi quando non è finita la strada, si chiede come mai non abbiamo finito la strada, ma... questo fa parte della politica!

A me pare che 26 milioni di euro non siano pochi, anche in confronto con le altre Regioni vediamo che non siamo avari negli investimenti per quanto riguarda le politiche abitative. Abbiamo già fatto un'analisi dell'indebitamento delle famiglie valdostane beneficiarie di mutuo, abbiamo rilevato come il 45% dell'utenza abbia un mutuo aggiuntivo per circa il 42% fino a un importo pari a 50mila euro, se consideriamo però fino a 70mila euro, vediamo che la percentuale aumenta al 70%; quindi il 70% di quel 45% che contrae dei mutui, contrae un mutuo di circa il 70%. Anche qui, con "Finaosta" vogliamo capire come potremmo mettere in piedi un meccanismo che vada nella direzione da lei sollecitata. Bisogna però fare delle scelte, dobbiamo prima avere le idee chiare su quanti sono... perché prima come funzionava? Prima a bilancio si metteva un ammontare, dopodiché nell'anno si facevano le graduatorie e quando non c'erano più i soldi non si erogavano più mutui; in questo modo si contenevano attorno ai 290 circa. Adesso siamo a 390, in 3 mesi ci siamo trovati qualcosa come 354 domande, capite che un "plafond" lo dobbiamo mettere! Non possiamo andare avanti a piè di lista!

È molto complessa questa cosa, non è vero che la fase sperimentale è finita; quello che è sicuramente positivo è il fatto che nell'ambito di una cifra certa nell'arco di pochissimo tempo queste persone accedono all'attivazione del mutuo in tempi brevissimi, 1/4 di quelli di prima: questo è il dato positivo dell'operazione. Adesso si tratta di approfondire la fase successiva per vedere di dare quelle risposte che sono quelle da voi sollecitate.

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (PD) - In Consiglio regionale, andremo a prendere lo stenografico della discussione sul bilancio, lei aveva detto: "fino all'estate saremo presi dall'attivazione del sistema sportello, dopodiché penseremo ad aumentare i "plafonds" del mutuo". Ora, quello della diminuzione delle domande è adesso, perché è diventato braccino corto, ma fossi in lei, in campagna elettorale, queste cose ci penserei 2 volte a dirle... perché questo del problema dei mutui non è una roba sulla quale ci si può permettere battutine sulla strada di Bonne! Quando si parla di economia o di politica, ovviamente si parla sempre di capacità di far delle scelte; certo che se lei, a ogni piè sospinto, di un Sindaco - con cui magari è interessato politicamente ad avere dei buoni rapporti - al quale viene in mente di fare un parcheggio in Valle, caccia attraverso il FOSPI o altre iniziative montagne di soldi oppure se nella sua idea un po' fantasmagorica pensa che bisogna nei prossimi anni buttare via 200 milioni nel progetto già fallito dell'Ospedale ad est piuttosto che di quello, che sarà fallito anche quello, dell'inceneritore... è chiaro che poi non ha soldi per fare delle cose serie! Però, se al posto di fare rotonde megagalattiche con vasi di frutta e grolle, se al posto di fare parcheggi dappertutto si dedicasse a mettere in sicurezza la strada di Bonne, perché lì è sotto frana, quindi lì c'è un problema di sicurezza e di emergenza - come lei ben sa - e desse emergenza alla gente che ha problemi di emergenza abitativa... perché qui una serie di persone rischiano di doversi vedere sequestrato l'appartamento non potendo pagare le rate, e di finire con l'appartamento in Tribunale e quindi fuori dalla propria casa!

Lei dà dei dati che non sono corretti perché sono in contraddizione quelli che ha dato lei, perché se è vero che 72 pratiche già evase in questi due mesi hanno portato a casa 4,2 milioni di euro, significa che la media è di 58mila euro; se moltiplichiamo questa cifra per 354 domande, facciamo non 26 milioni ma 20 milioni, che è diversa dalla cifra che ha detto lei. Sulla cifra bisognerà fare attenzione, perché può essere che basta aggiungere 2-3-4 milioni e riusciamo non solo a dare a tutti una risposta, ma cominciamo a pensare anche a quelli che hanno, e sono il 30%, perché lei ha fatto questo giochino, per cui dice: "noi abbiamo fatto l'analisi" - e qui avete fatto un ottimo lavoro - "il 45% ha un mutuo aggiuntivo, di questi il 70 ha un mutuo aggiuntivo fino a 70mila euro, il che vuol dire che c'è un 30% che ha un mutuo di oltre 70mila euro"... beati loro, probabilmente lì c'è anche gente che ha fatto il passo più lungo della gamba, ma vogliamo per questo condannarli, lasciarli andare a ramengo e poi partecipare alle aste in Tribunale? Non credo che sia un comportamento corretto politicamente e umanamente, ma credo che su questo si debba fare una riflessione seria e, tra i tanti soldi del bilancio sprecati in varie maniere, credo che se si possa trovare il modo di economizzare da qualche altra parte e di dedicarli a questa cosa... magari non riuscirete a fare il regalino pre-elettorale dei 700 euro per il computer, ci sono tante cose che si possono vedere, ma di certo nel suo settore ce ne sono molte di più che in altri!

Quindi grandi opere: vedremo, iniziando da quelle che sono indispensabili al minor costo possibile, ma di certo su questo tema cominciamo a mettere dei soldi, perché alla fine, se si vanno a vedere i finanziamenti FOSPI che lei ha approvato pochi giorni fa in Giunta, con un paio di parcheggi e un paio di sistemazioni ambientali, lei avrebbe messo a posto centinaia di famiglie valdostane dal punto di vista del mutuo! Non vuole fare questo? Non c'è problema... decideranno gli elettori quale politica preferiranno!