Objet du Conseil n. 689 du 15 décembre 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 689/VII - PROBLEMI CONCERNENTI L'INSERIMENTO DEI BAMBINI PORTATORI DI HANDICAPS NEL MONDO SCOLASTICO - (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dai Consiglieri Cout e Minuzzo.
INTERPELLANZA
A SEGUITO dell'incontro che la Commissione consiliare permanente per la Promozione Sociale e Formazione Professionale ha avuto con una rappresentanza della ANMIC;
CONVINTI che le Commissioni regionali permanenti potrebbero e dovrebbero avere una grossa funzione di collaborazione, informazione reciproca tra Amministrazione regionale, Consiglieri regionali e operatori esterni;
ESSENDO stati richiesti nel corso dell'incontro una serie di chiarimenti e di impegni, che non hanno potuto avere risposta;
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
1. l'Assessore alla Pubblica Istruzione per sapere:
2. come vengono ora e come si intendono programmare in futuro gli interventi e la preparazione degli operatori per l'inserimento di bambini portatori di handicaps nel mondo scolastico in tutte le sue articolazioni (scuola materna, elementare, media);
3. come vengono formati e consultati, anche tramite la rappresentanza dell'ANMIC e delle altre varie associazioni, i portatori di handicaps sui vari problemi che li interessano, in modo particolare per ciò che riguarda l'inserimento nella scuola;
4. come funziona il "Gruppo di lavoro" che a livello regionale ha compiti consultivi, di coordinamento e di supervisione; chi fa parte e chi partecipa alle riunioni di questo Gruppo di lavoro; quali sono le indicazioni che sono venute dal Gruppo per ciò che concerne il problema dell'inserimento;
5. quanti sono, in quali scuole, i bambini interessati portatori di handicaps; quanti gli insegnanti aggiunti; con quale rapporto insegnanti-bambini; se verrà mantenuto per il futuro tale numero;
6. se l'Assessore su queste richieste più specifiche di dati e per ciò che riguarda il problema più in generale potrebbe fornire ai Consiglieri interessati a prenderne visione una documentazione completa.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Cout, per l'illustrazione dell'interpellanza. Ne ha facoltà.
COUT - (P.C.I.): C'è stato poco tempo fa il Congresso dell'ANMIC a seguito del quale sono stati sollevati alcuni problemi e sono state fatte, nei confronti di diverse sedi, delle richieste abbastanza precise di incontri e proposte di questioni su cui discutere e su cui avere delle risposte.
Siamo interessati anche come Commissione consiliare permanente per la Pubblica Istruzione e abbiamo ritenuto opportuno convocare una riunione con una rappresentanza dell'ANMIC; in questa riunione sono stati sollevati diversi problemi da parte dei rappresentanti presenti, problemi che, purtroppo, non hanno potuto avere una risposta. Perciò abbiamo pensato, assieme al collega Minuzzo, di inoltrare un'interpellanza per conoscere dall'Assessore ala Pubblica Istruzione come stanno effettivamente le cose e cosa sta facendo a Giunta, o intende fare, nei prossimi anni.
Le questioni sollevate in Commissione esulavano anche dal campo più proprio della Pubblica Istruzione e sapevamo che doveva esserci una riunione anche con l'altra Commissione; quindi abbiamo tralasciato altre richieste che avremmo voluto fare, pur essendo a conoscenza di problemi inerenti ad esempio le questioni dell'inserimento degli handicappati nel mondo del lavoro e l'opportunità di un censimento che dovrebbe essere fatto, ecc. ecc.
Le questioni che sono state sollevate e che riguardano la Pubblica Istruzione sono illustrate abbastanza chiaramente e lungamente nell'interpellanza, e non penso che sia necessario parlarne più ampiamente. C'è stata una risposta, me lo ricordava il collega Minuzzo, e ne abbiamo già avuto copia, su quanto richiesto al punto 4), anche se non ci è stato definito esattamente il numero degli insegnanti ed il rapporto tra gli insegnanti ed i bambini in tutti i gradi della scuola; per una risposta più precisa su tutte queste questioni si vorrebbe sapere - e lo chiediamo al punto 5) - se l'Assessore è disposto a fornire dati e materiale di cui eventualmente i Consiglieri interessati possano prendere visione.
Per il momento, ci interesserebbe sapere qualcosa di più preciso sui primi punti dell'interpellanza, che ci paiono di interesse notevole per ciò che riguarda questo problema e che riguardano questioni ancora in aria visto che vengono riproposte ripetutamente dai più direttamente interessati.
PRESIDENTE: Risponde l'Assessore alla Pubblica Istruzione Viglino. Ne ha facoltà.
M. IDA VIGLINO - (U.V.): Je dois avant tout dire une chose: désormais je suis habituée à ces interpellations sur les enfants handicapés, parce que c'est la quatrième ou la cinquième fois... Mais je voudrais aussi préciser que, lorsque l'Administration régionale, en 1976, a décidé de faire son possible pour insérer ces enfants à l'école et soulever les peines des familles, et bien, très peu de personnes s'intéressaient aux enfants handicapés. Ceci dit, comme je suis un peu lasse de devoir dire toujours les mêmes choses, je dirais, premier point: "Come avvengono ora e come s'intendono programmare in futuro gli interventi e la preparazione degli operatori per l'inserimento dei bambini portatori di handicaps nel mondo scolastico, ecc. "J'ai reçu exactement la même interrogation avec réponse écrite par M.Minuzzo, et alors je me permettrais de faire une chose: cette réponse écrite est prête, lundi je peux très bien l'envoyer à M. Minuzzo et, si vous permettez, comme information, à M. Cout. Alors, pour ce qui correspond à la première demande que vous avez faite, tous les deux: "In merito all'interpellanza in data... facciamo presente che nel corrente anno scolastico 1982-1983 è stato organizzato un corso di formazione per gli insegnanti della scuola dell'obbligo impegnati nel processo di inserimento dei portatori di handicaps nella scuola. Con detto corso ci si è posti l'obiettivo di:
- fornire ai partecipanti, attraverso lezioni tenute da esperti, informazioni di tipo: a) normativo: le iniziati ve di inserimento, la legge 517 e le successive disposizioni; b) psicologico: gli adulti di fronte al bambino portatore di handicaps-problemi relazionali; c) psicopedagogico: i processi di apprendimento; d) metodologico-didattico: il progetto educativo.
- promuovere la formazione degli insegnanti attraverso lo scambio di esperienza, la riflessione ed il confronto nei lavori di gruppo condotti da psicologi della Regione.
- predisporre, attraverso esercitazioni in gruppo, strumenti di lavoro per la messa a punto di progetti educativi riguardanti singoli portatori di handicaps.
Al perseguimento di tali obiettivi sono state dedicate le prime quattro giornate del corso: 6, 7, 8, 9 settembre, e le successive del 4 novembre e del 9 dicembre. Seguirà nei prossimi mesi, con il supporto dei capi di istituto e degli operatori esterni, la realizzazione dei progetti. E' prevista infine una giornata verso a fine dell'anno scolastico per verificare il lavoro svolto nelle singole scuole ed ipotizzare quello relativo all'anno scolastico 1983-84.
Al corso hanno partecipato, e continuano a partecipare, n. 40 insegnanti di scuola elementare, n. 22 insegnanti di scuola media. Agli apporti teorici sono stati presenti anche i Direttori didattici ed i Presidi di scuola media, che a suo tempo erano stati informati in merito agli obiettivi del corso e coinvolti in qualche misura nello svolgimento del medesimo. L'inserimento dei portatori di handicaps nelle scuole medie è seguito a livello regionale da due insegnanti comandati che hanno partecipato ai corsi di formazione organizzati dal Ministero della Pubblica Istruzione per il personale della scuola da utilizzare in compiti di coordinamento; le suddette insegnanti si occupano degli aspetti organizzativi dell'inserimento, collaborando con gli Ispettori tecnici periferici, i Capi di istituto, i consigli di classe e gli operatori socio-sanitari di zona, al fine di analizzare i problemi che le diverse realtà locali esprimono e studiarne le possibili soluzioni".
Parce que nous avons l'habitude, à l'Instruction Publique, de beaucoup travailler et de très peu parler. Voilà. Deuxièmement, si l'Association Nationale des mutilés et des invalides civiles veut avoir un colloque avec moi pour améliorer encore, ou chercher d'améliorer encore le fait que ces enfants avec handicaps soient insérés dans les écoles, je suis à complète disposition. Troisièmement, "gruppo di lavoro". Alors ce groupe de travail est constitué par deux représentants de l'école maternelle, trois directeurs didactiques, deux directeurs d'écoles moyenne, deux enseignants d'écoles moyenne et un opérateur de l'Assessorat à la santé. Maintenant je vais vous donner lecture de ce que ce groupe a fait.
"Il gruppo di lavoro, organo consultivo del Sovrintendente agli Studi, non ha compiti di supervisione; svolge le funzioni di coordinamento attraverso l'attività degli insegnanti distaccati e degli Ispettori tecnici incaricati e lavora collegialmente, quando viene convocato, per fornire consulenza su problemi specifici. Ha fornito le indicazioni di massima in base alle quali è avvenuto, ed avviene l'inserimento scolastico degli alunni portatori di handicaps; si è fatto promotore dei corsi di aggiornamento e di formazione del personale docente delle scuole materne, elementari e medie, svoltisi negli anni scolastici 79-80, 80-81, 82-83. Alcuni suoi membri hanno partecipato a convegni vari sui problemi dell'inserimento ed hanno avuto contatti con organizzazioni di altre province. Attualmente tre membri seguono a Milano un corso di formazione per membri dei gruppi di lavoro organizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione.
Sur le point 4 j'avais déjà répondu à M. Minuzzo, "tale numero" c'est un problème que nous devons discuter, parce que pour la première fois dans la loi 270 le Ministère a inséré quelque chose au point de vue des enfants handicapés, et nous sommes en train de préparer la deuxième loi que nous avions promis; elle a été déjà envoyée aux syndicats, nous devons encore discuter le tout avec les syndicats. Ensuite, que voulez-vous que je vous donne comme documentation complète? Je vous donnerai tout ce que j'ai lu, et si vous voulez que je vous donne pour la quatrième ou la cinquième fois les circulaires que nous faisons à ce sujet, je peux vous les passer, autrement il s'agit de correspondances avec les directions didactiques, le tout est à l'archive, parce que nous avons l'habitude, quand quelque chose est terminée, de l'envoyer à l'archive, et si vous voulez que je passe le reste de mes jours à retrouver toute la correspondance à ce sujet depuis 1975, et bien, demandez-le, et vous viendrez 1a chercher.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Cout, per la replica. Ne ha facoltà.
COUT - (P.C.I.): In un momento in cui anche i Consiglieri di maggioranza hanno non una ma due interpellanze nello stesso giorno su un certo problema, penso che sia un diritto della minoranza quello di fare delle interpellanze o delle interrogazioni. Non è una cosa strana, è una delle poche armi che ci rimangono; e da un calcolo che ha fatto Mafrica un momento fa dovremmo avere 1a possibilità di fare 21 interrogazioni, 21 interpellanze e 21 interrogazioni con risposta scritta, come Gruppo, per ogni Consiglio regionale! Una media di diverse interpellanze e interrogazioni al giorno sui vari problemi. Comunque, su questo argomento, personalmente, e come Gruppo, in questi anni è la prima volta che facciamo una interpellanza o un'interrogazione. Se è stata fatta, è stata fatta da qualcun altro. D'altra parte, questa è una questione che ci interessa e che finalmente, in qualche modo, abbiamo potuto conoscere. Di questo ringraziamo l'Assessore!
La risposta, d'altronde, poteva già venire in Commissione, non è venuta, e quindi abbiamo sentito il bisogno di conoscere queste cose. Anche perché, tra l'altro, il problema sollevato non è `tanto nostro, ma è stato riportato così come era stato presentato e così come risulta dal verbale dell'ultimo Congresso dell'ANMIC del 3 ottobre; nel verbale, proprio al punto 5) che riguarda i problemi dell'inserimento dei portatori di handicaps nel mondo scolastico, si dice che "in particolare, per quanto concerne l'integrazione scolastica dei portatori di handicaps" e non sto a leggere tutto il resto "l'Amministrazione regionale continua ad agire in proprio e nel più assoluto riserbo. La categoria rivendica invece il diritto di essere informata e consultata su tutti i problemi che riguardano... e in particolare chiede di essere chiamata a cogestire a politica dell'inserimento, ecc. ecc.".
Quindi, mi perdoni l'Assessore, ma non si stupisca se noi riportiamo in Consiglio problemi che ci paiono di una certa importanza. Per il momento ringraziamo l'Assessore della risposta; e se avremo a disposizione la documentazione che ci ha promesso ci farà molto piacere.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Minuzzo, per la replica. Ne ha facoltà.
MINUZZO - (P.S.D.I.): Solo brevemente, per dire che sono veramente mortificato di aver indispettito l'Assessore presentando una interpellanza. D'altra parte, non mi risulta di avere presentato delle interpellanze con lo stesso oggetto od interrogazioni con lo stesso oggetto in tempi anche diversi e, comunque se fosse stato in tempi diversi può essere utile fare un certo controllo sull'operato e sulle risposte precedentemente date dall'Assessore. Stamattina ho fatto un'interrogazione all'Assessore Rollandin per sapere cosa era stato fatto in merito a una delibera di Giunta; non trovo assolutamente cosa ci sia di strano e non riesco a capire la sfuriata che ha fatto l'Assessore Viglino.
Io chiedo che l'Assessore, allora - e consiglio di darmi un lasciapassare per i suoi uffici - anziché farmi presentare delle interrogazioni e delle interpellanze in Consiglio regionale mi autorizzi ad andare dai suoi funzionari per ottenere le informazioni che io richiedo. So bene che l'Assessore non sta lì a dormire, e so che è una perdita di tempo rispondere alle interpellanze o alle interrogazioni, soprattutto con risposta scritta, perché l'Assessore alla Pubblica Istruzione se le fa da sè e così sottrae del tempo ad altre attività, ma è anche altrettanto chiaro che come Consigliere regionale ho tutti i diritti e i doveri di sapere quello che si fa su una certa questione! Se l'Assessore non vuol perdere del tempo, ripeto, mi faccia un lasciapassare! Così io potrò andare nei suoi uffici, chiedere informazioni ai suoi funzionari, ai quali Lei dirà che Minuzzo può andare a chiedere tutto quello che vuole e che loro sono autorizzati a rispondere. Dopodichè, all'Assessore alla Pubblica Istruzione non farò più interpellanze e interrogazioni; mi permetterò, al massimo, di fare qualche mozione!
PRESIDENTE: Passiamo alla trattazione dell'oggetto iscritto al n. 26 dell'ordine del giorno.
