Objet du Conseil n. 688 du 15 décembre 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 688/VII - INTERVENTI PER IL MANTENIMENTO DEGLI IMPEGNI SOTTOSCRITTI DAL GOVERNO PER IL PIENO RECUPERO OCCUPAZIONALE DELLA CHATILLON S.p.A. - (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dal Consigliere Carlassare.
INTERPELLANZA
CONSIDERATO che nell'ultimo incontro avuto con la Commissione speciale per la "Châtillon" i dirigenti della Montefibre hanno ribadito la definitiva chiusura della lavorazione "viscosa" e prospettato come estremamente improbabile un mantenimento, oltre i nove mesi previsti dall'accordo, del reparto acetato;
RITENENDO che ormai, vista l'assoluta intransigenza della "Montefibre", tutti gli sforzi debbano essere indirizzati verso la ricerca di soluzioni alternative;
RICORDANDO che il punto d) dell'accordo siglato alla presenza del Ministro del Bilancio, Giorgio La Malfa, prevede che "al fine di tendere al pieno recupero occupazionale la Châtillon ed il Gruppo Montefibre metteranno a disposizione tutte le loro capacità manageriali e conoscenze professionali necessarie, anche con il supporto e la promozione degli organismi regionali, del Governo e dell'Associazione Valdostana Industriali...";
PRESO ATTO che nel frattempo il Governo Spadolini è caduto, che il nuovo Governo Fanfani non comprenderà Ministri repubblicani, e che quindi gli impegni sottoscritti da La Malfa possano facilmente finire nel dimenticatoio;
NELLA CONVINZIONE, pur non conoscendo al momento della presentazione di questa interpellanza la composizione della nuova compagine governativa, che solo una pressante e continua pressione da parte della Giunta regionale potrà costringere il Governo centrale a mantenere i propri impegni;
INTERPELLA
il Presidente della Giunta regionale per conoscere:
1. quali passi sono stati compiuti dalla Giunta per ottenere che il Governo mantenga gli impegni assunti nell'accordo siglato a Roma il 7 ottobre 1982 alla presenza del Ministro La Malfa;
2. quali sono state le risposte date dai responsabili governativi e quali le cose realizzate;
3. quali nuove azioni intenda promuovere la Giunta regionale per ottenere l'intervento governativo alla ricerca e alla realizzazione di posti di lavoro alternativi nella zona di Châtillon.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Carlassare, che illustra l'interpellanza.
CARLASSARE - (Dem. Prol. Nuova Sin. ): Il problema si è ulteriormente aggravato rispetto a quando ho presentato questa interpellanza; infatti, al momento della presentazione non ero ancora a conoscenza della composizione del Governo - e lo preciso - comunque si sapeva per certo che non sarebbe più stato l'On. La Malfa a gestire il Ministero del Bilancio, per il semplice fatto che i repubblicani avevano dichiarato di non entrare a far parte della compagine governativa.
La cosa solleva a questo punto una serie di problemi, problemi che vanno affrontati alla luce dei nuovi avvenimenti che hanno peggiorato ulteriormente la situazione in quello stabilimento: alle dichiarazioni fatte dalla dirigenza della Montefibre alla Commissione speciale per la "Châtillon" che l'aveva convocata, dichiarazioni con le quali si affermava che in pratica per la viscosa non c'è assolutamente più niente da fare - l'hanno detto a chiarissime lettere - e che si pongono problemi immediati, e non fra nove mesi, anche per l'acetato, è seguita dopo pochi giorni e dopo la presentazione di quest'interpellanza la messa in cassa integrazione di tutti i lavoratori dell'acetato.
Ci troviamo dunque in questa situazione: da una parte ci sono lavoratori in cassa integrazione che hanno la certezza ormai di non rientrare più per niente, e sono quelli della viscosa; ci sono poi altri lavoratori messi in cassa integrazione che hanno scarse possibilità, dal mio punto di vista, di rientrare, e in ogni caso hanno scarsissime possibilità di rientrare per un periodo superiore ai nove mesi dalla firma dell'accordo a Roma.
Nel frattempo, è stata convocata la Commissione consiliare speciale che affronta questi problemi, ed essa ha richiesto un incontro all'attuale Ministro Bodrato per affrontare con lui tutta la vicenda. Voglio ancora ricordare al Consiglio che nell'accordo siglato a Roma era previsto un intervento da parte del Governo, e in particolare del Ministero del Bilancio, che aveva patrocinato praticamente questo accordo, per cercare delle soluzioni alternative che garantissero in qualche misura l'occupazione nella zona.
Ora, al di là dell'intervento che può essere fatto dalla Commissione speciale per la "Châtillon", ritengo che sia estremamente importante, e deve esserci una precisa convinzione in questo senso, che lo strumento regionale che ha maggiori possibilità di mettere in moto delle pressioni dal punto di vista politico e stabilire dei contatti è la Giunta, sia attraverso un intervento diretto nei confronti del Ministero, sia attraverso una sollecitazione puntuale e costante nei confronti del senatore e del deputato rappresentanti della Valle d'Aosta, perché si facciano carico, ciascuno nella propria sede, di sollevare in continuazione questa problematica.
Ritengo dunque che sia di vitale importanza che la Giunta assuma questo problema, come altri problemi occupazionali che stanno spuntando fuori, come elemento di continua preoccupazione e di continuo intervento.
Con questa interpellanza io chiedo al Presidente della Giunta quali passi sono stati fatti nei confronti della nuova compagine governativa; quali passi sono stati compiuti nei confronti del nuovo Ministro al Bilancio per vedere come intende onorare l'impegno assunto a Roma dal suo predecessore; quali sono state le risposte del nuovo Ministro e come intende muoversi la Giunta per far sì che ci sia un impegno da parte del Governo a collaborare fattivamente sia con la Montefibre, che in qualche misura si muove per trovare delle soluzioni alternative, sia con la Giunta valdostana e con la Commissione speciale per la "Châtillon". Tutto ciò al fine di individuare, attraverso questo confronto e questa collaborazione, delle soluzioni realistiche e realizzabili che garantiscano un recupero dei posti di lavoro, che ormai possiamo considerare perduti, perché sarebbe raccontarsi delle balle pensare che da quello stabilimento si salvi qualcosa dal punto di vista occupazionale.
PRESIDENTE: Risponde il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): E' certamente nostra continua preoccupazione la situazione occupazionale in genere e quella della "Châtillon" in particolare.
Per quanto riguarda i rapporti con il Governo nel suo complesso, al di là di quelle che sono le ripicche partitiche, ho chiesto ufficialmente un incontro con il Sen. Fanfani, incontro che potrebbe aver luogo il 23 prossimo o altrimenti dopo le feste, e nel quale evidentemente non dimenticherei di parlare anche di questo problema.
Dato che, purtroppo, la situazione industriale dell'intero settore chimico e poi anche geograficamente dell'intera alta Italia è quello che è, noi crediamo che, sì, ci sarà da parte del Governo un interesse ma non potrà essere un interesse specifico per la "Châtillon", quando a Vercelli, a Pallanza e altrove tutto questo settore è decisamente in crisi.
Perciò, ci siamo preoccupati di cercare anche noi delle soluzioni e in base a quell'accordo abbiamo richiesto ufficialmente alla Montefibre di dichiarare la sua disponibilità. La lottizzazione, chiamiamola così, è stata fatta; lunedì ho avuto un incontro proprio a Châtillon con i dirigenti della Montefibre, sappiamo qual è la parte disponibile, abbiamo prospettato delle soluzioni a dei gruppi industriali, ci stiamo dando da fare; la Montefibre sotto questo profilo è disponibile in maniera molto più concreta di quanto non lo sia per una protesta ufficiale presso il Governo che in questo momento dovrebbe trovare soluzioni per la siderurgia, per i prodotti petroliferi, per l'ENI, e così via. Quando le risorse sono inferiori a un centesimo delle richieste, quando solo Bagnoli prosciuga per due anni tutte le risorse dello Stato italiano per la siderurgia, è per lo meno velleitario credere che sia il Governo italiano che risolve il problema!
Noi ci diamo da fare per conto nostro e su questo punto la Montefibre è disponibile.
Non so se il Consigliere Carlassare ha un'idea dello stabilimento, ma è già tracciata la linea: la parte sud verrebbe scorporata, la Regione si è dichiarata disponibile, a condizioni che saranno stabilite con la Montefibre, o a garantire o a pagare, per vedere delle alternative, delle possibilità di riconversione e cose di questo genere. Su questo terreno, probabilmente - dico probabilmente, con la dovuta prudenza, perché nessuno è profeta - troveremo delle soluzioni e potremo richiedere, avendo in mano delle proposte, anche l'aiuto del Governo. E' certo che facendo soltanto il amento, il "Llanto por Ignacio", al Governo non tireremmo fuori niente!
PRESIDENTE: Il Consigliere Carlassare per la replica. Ne ha facoltà.
CARLASSARE - (Dem. Prol. Nuova Sin. ): Qui non si tratta di fare lamenti per Ignazio o suppliche al Governo: qui si tratta semplicemente, da parte politica a parte politica, di richiedere che l'impegno sottoscritto da un Ministro repubblicano sia onorato adesso da un Ministro democristiano, impegno che, tra l'altro, non implicava un intervento oneroso dal punto di vista economico, ma che precisava che ci sarebbe stata la disponibilità a suggerire indicazioni o a dare informazioni che potessero scaturire da questo confronto che assolutamente a mio avviso non va abbandonato.
Ritengo che i giudizi che esprime il Presidente della Giunta sulla situazione economica generale possono essere in gran parte condivisi; il problema è però questo, che noi ci troviamo di fronte ad un impegno sottoscritto da un Governo e da Ministri di vari Governi, che nel giudizio del Presidente della Giunta sono parole al vento. Perché se è velleitario chiedere che il Ministro rispetti gli impegni sottoscritti ... INTERRUZIONE ... Noi dobbiamo essere parte diligente però questo consiste anche nel chiedere di installare un rapporto di collaborazione fattiva con il Governo che ha assunto questo impegno!
Io sono disposto a dare tutto il tempo che si vuole, però resta il fatto che la situazione si sta aggravando e i nove mesi stanno passando molto rapidamente. Questo dovrebbe imporre anche dei comportamenti precisi sul piano politico, mentre mi pare - e qui riprendo un vecchio discorso - che i rappresentanti della Valle d'Aosta continuino a dare il loro benedetto appoggio a qualsiasi formula governativa venga messa in piedi; e poiché stando sempre al giudizio del Presidente della Giunta, la risposta del Governo ai problemi reali della Valle d'Aosta, pur all'interno di una serie di problemi più generali, gravissimi e tutto quello che vogliamo, continua ad essere gravemente insufficiente, un conseguente comportamento politico dei rappresentanti della Valle d'Aosta e dei movimenti che fanno parte della maggioranza regionale dovrebbe impedire loro di dare appoggi assai poco critici a tutte le formule governative che vengono avanti.
Per arrivare al dunque, ritengo che sia necessario da parte della Giunta riprendere questi collegamenti con il Ministero del Bilancio e richiedere una cosa che non siamo mai riusciti ad ottenere, cioè l'identificazione di un responsabile a livello del Ministero che ha sottoscritto quell'impegno, di un interlocutore a cui far riferimento, perché noi continuiamo ad avere un interlocutore che è il Governo, che è il Ministero, senza sapere concretamente a quale persona rivolgersi!
Avere un interlocutore preciso, poter dire: telefono a Tizio, telefono a Caio, sarebbe già secondo me, un passo avanti; almeno sappiamo a chi rivolgerci; perché se io mi rivolgo al Ministero sicuramente i muri dell'edificio non mi rispondono!
ANDRIONE - (U.V.): A me sì!
CARLASSARE - (Dem. Prol. Nuova Sin. ): No, a me non rispondono! Magari è più facile che rispondano a te! Comunque, secondo me, questo sarebbe un passo avanti, perciò sollecito la Giunta a fare tutti i debiti passi per ripristinare questo collegamento con il Ministero e per trovare un interlocutore con cui prendere contatti.
PRESIDENTE: Passiamo alla trattazione dell'oggetto iscritto al n. 25 dell'ordine del giorno.
