Objet du Conseil n. 687 du 15 décembre 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 687/VII - SITUAZIONE DELL'AZIENDA MORGEX-CARBO - (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dai Consiglieri Mafrica e Bajocco.
INTERPELLANZA
Da alcuni mesi la Morgex-Carbo ha richiesto la cassa integrazione "a scorrimento" per operai ed impiegati.
Poiché le ragioni addotte per la cassa integrazione (difficoltà di mercato) non appaiono comprensibili, visto il ridotto livello di scorte presenti in magazzino, i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo Comunista
INTERPELLANO
il Presidente della Giunta per essere informati:
1. sulle reali condizioni produttive, finanziarie e sulle prospettive dell'azienda;
2. sulle possibilità che esistono di un incontro tra la dirigenza aziendale (finora dimostratasi restia ad ogni contatto), una rappresentanza della Giunta e la Commissione Sviluppo Economico del Consiglio regionale.
PRESIDENTE: Illustra l'interpellanza il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Fino a qualche tempo fa si diceva che c'erano soltanto tre aziende ancora funzionanti e in efficienza nella nostra Regione: la FELETTI, la SIV e la MORGEX-CARBO. Da qualche mese, dall'elenco delle aziende che "tirano" bisogna togliere la MORGEX-CARBO. Alla MORGEX-CARBO è stata infatti richiesta la cassa integrazione "a scorrimento" fino al mese di maggio, sia per gli operai che per gli impiegati.
La cosa ci sembra alquanto discutibile poiché i ragionamenti fatti sulle difficoltà di vendita non quadrano: la quantità di scorte rimaste in magazzino era inferiore alla produzione normale di ogni mese; quindi non ci sembra questa a ragione effettiva per la quale la MORGEX-CARBO è entrata in cassa integrazione (...INTERRUZIONE...)
In pratica però riescono a produrre sulle 9000 tonnellate al mese e ne avevano in magazzino 6500, quindi non può essere questa la ragione! Siccome la MORGEX-CARBO fa parte di un gruppo che ha stabilimenti molto più grossi di quello di Morgex a Narni e ad Ascoli, non vorremmo che, come già si è verificato per altre aziende valdostane che hanno delle consorelle in altre Regioni, si facesse pagare alle aziende valdostane una difficoltà di mercato che non è tanto nell'azienda della Valle d'Aosta, ma è dell'intero gruppo. Questo è il primo problema che vorremmo ci fosse chiarito.
Vorremmo poi avere delle notizie un po' più precise sulle condizioni produttive, finanziarie e sulle prospettive dell'azienda, perché rispetto alle altre aziende qui c'è una difficoltà in più: la dirigenza aziendale anche nei confronti dei Sindacati e degli organi di stampa, è particolarmente riservata, cioè non dà per niente informazioni sul le sue intenzioni e su come stanno le cose. A questo proposito, chiediamo se non sia possibile organizzare ufficialmente in qualche modo un incontro tra Giunta, Commissione Sviluppo Economico e Direzione dell'Azienda, perché altri tentativi finora sono andati a vuoto; eppure in quella zona, in quella Comunità montana, questa industria è l'unica per il momento che ha una grossa importanza, quindi credo che sia opportuno preoccuparsi per tempo anche delle sorti della MORGEX-CARBO.
PRESIDENTE: Risponde il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Io sono stato felice e particolarmente toccato da questo accesso di valdostanismo industriale che ha avuto il Consigliere Mafrica, perché in altri tempi ci si spiegava che Scarfati, Aosta, Vittuone, Limone, ecc. era no tutte la stessa cosa. Noi concordiamo con Mafrica oggi, non allora!
INTERRUZIONE... No, no, l'evoluzione è una cosa che Darwin dice che è continua, e quindi ci fa piacere vedere che è la specie appunto che si sta evolvendo. Bene! Sia chiaro che quando dobbiamo fare i complimenti li facciamo in maniera sincera e totale!
Venendo alla MORGEX-CARBO, va detto che le condizioni produttive sono buone, le condizioni finanziarie sono buone mentre le prospettive non lo sono per niente. Perché per quest'azienda, come per altre, si sta verificando quel fenomeno per il quale non esiste più un mercato, e l'industriale deve fare anche il banchiere; cioè, non c'è più collocamento di prodotto nel venditore, che sia all'ingrosso o al dettaglio, e si lavora per il magazzino, salvo quelle piccole necessità quotidiane che vengono fuori ed ai tassi di interesse attuali questa è una situazione che sta uccidendo non solo e industrie, ma anche l'artigianato. Forse uno dei casi più semplici da spiegare e ne abbiamo già parato - è chiaro che questo qui è un caso più complesso perché legato ad altre unità produttive, legato al problema della siderurgia e dell'acciaio - è il caso della MAXEL, che produce sci praticamente da gennaio a ottobre ... INTERRUZIONE ... Bajocco, se smettessi di rompere mi faresti un piacere! Grazie! Dunque, da marzo ad ottobre la MAXEL produce per il magazzino; al 27%, come minimo, di interesse, vuol dire circa 6 miliardi di produzione costano di interessi finanziari quasi un miliardo e mezzo! Siamo fuori dalla norma! Qual è il problema grosso della MORGEX-CARBO? Questo! Di non vendere quello che invece dovrebbe essere venduto a grosse quantità; a quanto risulta a noi, la produzione valdostana costa meno di quella di Terni; meno, in termini globali, è chiaro, quindi è vantaggiosa per la Società e si vorrebbe mantenere questo stabilimento; però le cose sono tutte collegate.
Dove l'interpellanza mette il dito sulla piaga è sulle prospettive: questo è veramente il punto grave, sul quale non sono in grado di dare delle assicurazioni al Consigliere interpellante, perché veramente io non so dove andrà a finire la siderurgia e quali saranno le possibilità di una fabbrica che produce un indotto destinato alla siderurgia.
Sulle possibilità di un incontro, se il Consigliere Mafrica crede, io posso convocarlo; per quanto riguarda la Giunta regionale, non abbiamo mai avuto difficoltà in materia. Preferirei, però questa è un'opinione che possiamo discutere insieme, che fosse una riunione con il Consiglio e non con la Giunta, ma valuti poi il Consigliere Mafrica se è opportuno che io sia presente; per parte mia sono disposto a venire, ma questo è un punto che possiamo concordare tra noi.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica, per la replica. Ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I): I complimenti che vengono dalla maggioranza hanno sempre un po' di veleno nella coda, quindi credo che meritino qualche chiarimento. Non è che abbiamo cambiato opinione sul fatto che lo sviluppo dell'industria in Italia sia un problema di carattere generale e che quindi vada affrontato con provvedimenti del Governo e con indirizzi di politica economica generale; dobbiamo però riconoscere che la crisi che in altri periodi, diciamo, colpiva in modo più preciso altre zone, in questi ultimi tempi ha cominciato a colpire duro anche in Valle d'Aosta; e allora, in situazioni di questo genere, pur essendo come partito del movimento operaio solidali con tutto il movimento operaio italiano, dobbiamo fare ciascuno la nostra parte, cioè preoccuparci, ciascuno nella propria realtà, che le aziende che lì si trovano abbiano le condizioni per andare avanti: questa è un po' l'ottica a cui siamo costretti da questa gravissima crisi. Non è quindi un ripensamento ma è una maggiore attenzione a problemi che sono diventati più stringenti e che credo costringano soprattutto altre forze politiche che non si erano mai occupate del problema dell'industria, a entrare nel merito di processi produttivi, di livelli occupazionali, di possibilità di mercato. Quindi, io credo che sia una sfida, questa dell'industria in Valle d'Aosta, che è grave e pesante non soltanto per il nostro partito ma per tutti.
Nel merito della risposta data alla interpellanza, credo che effettivamente il discorso sulle prospettive dell'azienda debba essere affrontato il più possibile in fretta, perché ovviamente vendere elettrodi di carbonio quando non va avanti la siderurgia, non è una cosa facile. Quindi, se il Presidente del Consiglio - come proponeva sostanzialmente il Presidente della Giunta - convocasse lui stesso un incontro tra una Commissione consiliare e i dirigenti dell'azienda sarebbe possibile entra re più nel dettaglio per vedere in quale forma si possa studiare qualche soluzione a medio termine che dia sicurezza del posto di lavoro agli abitanti di Morgex e del circondario.
PRESIDENTE: C'è stata una proposta del Presidente della Giunta e del Consigliere Mafrica. Io mi riservo di parlarne col Presidente della IIl^ Commissione. Ritengo che il problema possa essere affrontato, dato che è specifico, dal Presidente Maquignaz, con un invito al dibattito in Commissione informandone 1a Giunta, il Presidente della Giunta e l'Assessore all'Industria, in caso vogliano essere presenti.
