Objet du Conseil n. 729 du 14 juillet 2004 - Resoconto
OGGETTO N. 729/XII - Posizione di un dipendente dell'Amministrazione regionale coinvolto in recenti vicende giudiziarie. (Interpellanza)
Interpellanza
Appreso che Paolo Maccari, dipendente della Amministrazione regionale ed ex Capo dell'Ufficio Stampa della Presidenza della Giunta, ha recentemente costituito una società commerciale, denominata "Editions La Vallée Srl", divenendone Presidente del Consiglio di Amministrazione ed ha inoltre acquisito il controllo del settimanale "La Vallée Notizie";
Evidenziato che la normativa vigente non consente al dipendente dell'Amministrazione regionale di svolgere attività commerciali o professionali ovvero di assumere cariche in società costituite a scopo di lucro;
Ricordato, inoltre, che Paolo Maccari ha recentemente patteggiato una condanna di 14 mesi per gli abusi e le irregolarità commesse nel periodo in cui ha diretto l'Ufficio Stampa, condanna che è incompatibile con il ruolo e le funzioni di un dipendente regionale;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
Il Presidente della Regione per conoscere:
1. qual è al momento la posizione di Paolo Maccari nell'Amministrazione regionale e se continua a ricevere retribuzioni, compensi o indennità dalla Regione;
2. quali sono i tempi previsti per la conclusione dei procedimenti disciplinari avviati in conseguenza dei suoi comportamenti in contrasto con gli obblighi e doveri di un pubblico dipendente;
3. che cosa intende fare perché in tempi brevi sia definita una vicenda su cui l'opinione pubblica chiede chiarezza, rapidità e rigore.
F.to: Riccarand - Curtaz - Squarzino Secondina
Presidente - Per la particolarità dell'argomento, ricordo - sia all'interpellante, sia a chi replicherà - che, qualora ci si addentri in valutazioni che attengono alla sfera della persona interessata, sospenderò la seduta pubblica e ci riuniremo in seduta segreta.
La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (Arc-VA) - I fatti che stanno alla base di questa interpellanza sono noti; li richiamo sinteticamente.
L'ex Capo dell'Ufficio stampa della Presidenza della Giunta e tuttora dipendente dell'Amministrazione regionale, anche se sospeso dal servizio, ha costituito, nello scorso mese di maggio, una società commerciale denominata "Editions La Vallée S.r.l.", divenendone anche Presidente del Consiglio di amministrazione. Inoltre è noto - lo riferiscono le agenzie di stampa e lo ha dichiarato lo stesso interessato - che il dipendente regionale in questione ha assunto il controllo del settimanale "La Vallée Notizie", esercitando, quindi, in questo modo attivamente un'attività commerciale all'esterno dell'Amministrazione regionale.
Questi due comportamenti vanno a "cozzare" con la normativa regionale che regola il rapporto di lavoro fra Amministrazione regionale e i propri dipendenti, in particolare l'articolo 51 della legge n. 45/1995 che stabilisce i rapporti intercorrenti fra i dipendenti e le amministrazioni per quanto riguarda gli incarichi e le incompatibilità, tale articolo dice che il dipendente non può esercitare alcun commercio, industria o professione, e non può assumere cariche in società costituite a scopo di lucro. Vi sono quindi due elementi in cui l'incompatibilità fra la figura di dipendente e queste attività di tipo commerciale, e assunzione di cariche nella società, ...ci sembra del tutto evidente... Su questo c'è poco da discutere: questi sono i primi due aspetti che richiamiamo nell'interpellanza.
C'è poi un ulteriore elemento di incompatibilità che deriva dalla vicenda penale di cui è stato protagonista l'ex Capo Ufficio stampa della Presidenza della Giunta, vicenda penale che si è conclusa con una condanna a 14 mesi: in questo caso, il conflitto è con il comma 7 dell'articolo 2 del contratto di lavoro, in cui viene evidenziato che è prevista la sanzione disciplinare del licenziamento senza preavviso, quando c'è una condanna passata in giudicato per i delitti previsti dagli articoli 314, 318, 319, ovvero la corruzione, che è il caso in questione. Oltretutto il contratto collettivo di lavoro specifica al comma 8, sempre dell'articolo 2, se ci fossero mai dei dubbi, che questo concetto di condanna si applica anche nel caso del patteggiamento che è stato scelto in questo caso. Vi sono perciò tutti gli elementi per cui esiste una situazione di incompatibilità fra il dipendente regionale in questione e le norme che stanno alla base del rapporto di lavoro fra un dipendente regionale e l'Amministrazione.
Ci risulta, infine, che c'è un ulteriore procedimento disciplinare. Quindi ben 3 procedimenti disciplinari, di cui non conosciamo, l'esito a carico della persona in questione! La domanda che poniamo con questa interpellanza è: che cosa aspetta l'Amministrazione regionale per prendere i provvedimenti che sono obbligatori e che sono previsti sia dalla legge regionale n. 45, sia dal contratto di lavoro?
Più in dettaglio, l'interpellanza chiede qual è, al momento, la posizione del dipendente in questione nell'Amministrazione regionale e se continua a ricevere retribuzioni, compensi o indennità dalla Regione; quali sono i tempi previsti per la conclusione dei procedimenti disciplinari avviati in conseguenza dei suoi comportamenti, in contrasto con gli obblighi e doveri di un pubblico dipendente; che cosa intende fare perché, in tempi brevi, sia definita una vicenda su cui l'opinione pubblica chiede chiarezza, rapidità e rigore.
Président - La parole au Président de la Région, Perrin.
Perrin (UV) - Je ferai une situation précise de la position de M. Paolo Maccari au sein de l'Administration régionale, pour répondre ponctuellement aux questions que M. Riccarand a posées.
L'intéressé fait actuellement l'objet d'une mesure de suspension provisoire facultative depuis le 24 décembre 2002, conformément au 1er alinéa de l'article 161 de la loi régionale n° 3 du 28 juillet 1956. La suspension provisoire facultative de M. Maccari a été décidée par acte du Directeur de la gestion du personnel, au mois de janvier 2003. Du 7 novembre 2002, jour de son arrestation, au 23 décembre 2002, jour de cessation de la mesure restrictive de liberté prise par l'autorité judiciaire, M. Maccari a fait l'objet d'une mesure de suspension provisoire obligatoire, prise aux termes du 1er alinéa de la loi régionale n° 3/1956, toujours par acte du dirigeant. Je tiens également à préciser que le 2e alinéa de l'article 7 de la Convention collective régionale en matière de procédures disciplinaires et de différends de travail des personnels relevant des différentes catégories du statut unique, visés à l'art. 1er de la loi régionale n° 45/1995, établit que la suspension provisoire obligatoire s'applique aux fonctionnaires condamnés à titre définitif pour le délit visé à l'article 319 du Code pénal (corruption aux fins d'un acte contraire à ses devoirs officiels).
Les bureaux de l'Administration régionale ont reçu dans ces jours le jugement définitif résultant de l'accord sur la peine, conclu aux termes de l'article 448 du Code de procédure pénale, avec ses références complètes, donc la suspension provisoire facultative de M. Maccari sera transformée en suspension obligatoire.
Quant au traitement du fonctionnaire en question, conformément au 3e alinéa de l'article 161 et au 3e alinéa de l'article 159 de la loi régionale n° 3/1956, celui-ci perçoit une allocation alimentaire équivalant à 50% de son traitement, à l'exclusion des éléments de rémunération strictement liés à la présence en service: pour les quantifier ce sont 1.039,60 euros bruts (793,19 euros nets).
Pour ce qui est des délais prévus pour l'achèvement des procédures disciplinaires engagées à l'encontre de M. Maccari, je précise que ce dernier fait l'objet d'une première procédure, concernant les faits punissables qui lui sont reprochés, établis par la Commission d'enquête administrative interne et par la Commission d'enquête du Conseil; d'une deuxième procédure, relative aux faits punissables qui lui sont reprochés, établis au cours des enquêtes pénales et faisant l'objet de la demande de renvoi en jugement transmise à l'Administration régionale. Conformément au 1er et au 2e alinéa de l'article 5 de la Convention collective régionale en matière de procédures disciplinaires, ces deux procédures ont été suspendues en raison de leurs liens avec la procédure pénale; étant donné que les bureaux ont reçu communication - comme je disais - du jugement définitif, elles seront maintenant réactivées par l'Administration régionale.
Quant aux délais de clôture des procédures en question, ils sont visés aux alinéas 3 et 4 de l'article 5 de la Convention collective régionale, qui précisent que la procédure disciplinaire doit reprendre - au cas où il y aurait eu suspension - dans les 90 jours qui suivent la communication dudit jugement à l'Administration et s'achever dans les 180 jours qui suivent la date à laquelle elle reprend.
Venons-en maintenant au troisième point de cette interpellation. L'Administration régionale - comme je l'ai dit - réactivera les procédures disciplinaires jusqu'à maintenant suspendues. Je précise que lesdites procédures comportent encore les phases suivantes: en ce qui concerne la première procédure, il reste à achever l'audition de la défense du fonctionnaire, à compléter l'instruction - le cas échéant - et à infliger éventuellement les sanctions prévues; en ce qui concerne la deuxième procédure, il faut encore convoquer le fonctionnaire pour l'audition réservée à la défense, procéder à ladite audition, compléter l'instruction et infliger, éventuellement, les sanctions prévues par la Convention collective régionale.
Pour ce qui est des faits mentionnés dans le préambule de cette interpellation, c'est-à-dire la constitution d'une société commerciale et la prise de contrôle de l'hebdomadaire "La Vallée Notizie", le Directeur des Affaires générales du Conseil régional - structure dont relève le fonctionnaire - a déjà pourvu à établir la position de ce dernier: elle a adressé au Bureau du registre des entreprises une demande de certificat relatif à la société en question et a signalé le fait par courrier au service du statut et du traitement du Département du personnel et de l'organisation, aux fins de l'ouverture de la procédure disciplinaire visée à l'article 51 de la loi régionale n° 45 de 1995, en cas d'incompatibilité. Le Département du personnel et de l'organisation a reçu ce courrier le 6 juillet 2004. La procédure disciplinaire y afférente devra être ouverte avant le 26 juillet 2004.
Président - La parole au Conseiller Riccarand.
Riccarand (Arc-VA) - Chiediamo al Presidente di poter aver copia della sua risposta, visto che ha fatto numerosi riferimenti a provvedimenti legislativi e norme che dobbiamo esaminare.
Nella sostanza, però, ci sembra che la questione sia molto semplice e chiara: gli elementi di incompatibilità devono essere accertati e documentati, ma ci sembrano del tutto palesi. Quello che chiediamo è che si proceda con la necessaria rapidità - anche gli atti giudiziari a volte tardano ad arrivare, però bisogna anche attivarsi per chiedere la documentazione senza aspettare che arrivi da sola, - perché dall'opinione pubblica e da chi segue le vicende le notizie si hanno molto prima! Occorre quindi che anche all'interno dell'Amministrazione ci sia un'attivazione!
Inoltre, è necessario che gli uffici competenti - che devono seguire queste cose e si trovano anche in difficoltà, perché non sono cose facili da gestire - siano adeguatamente supportati dalla Presidenza della Giunta a livello politico, in tutti i modi, in quanto sono procedure delicate e complesse. Qui si tratta di applicare la normativa, la legge regionale che disciplina i comportamenti del personale, si tratta di applicare le norme del contratto di lavoro. Noi chiediamo che questo avvenga nei tempi strettamente necessari. Si facciano tutte le verifiche, si acquisisca la documentazione occorrente e si arrivi ad una decisione in tempi rapidi.
