Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 730 du 14 juillet 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 730/XII - Iniziative assunte dal Presidente del Celva nel corso delle elezioni europee. (Interpellanza)

Interpellanza

Richiamato il fatto che, lo scorso 7 giugno, il Presidente del Celva, Diego Empereur, ha invitato i Sindaci di sedici Comuni valdostani ad inviare, ai proprietari di seconde case presenti in tali Comuni, una lettera di propaganda a sostegno della lista "Federalismo in Europa";

Stigmatizzato il fatto che il Presidente del Celva ha condotto tale iniziativa a sostegno di una Lista elettorale utilizzando la sede, le attrezzature ed i mezzi del Celva;

Rilevato che la richiesta del Presidente del Celva costituiva una sollecitazione ai Sindaci ad utilizzare dati e strumenti dei Comuni per un'azione in contrasto con i propri doveri istituzionali;

Ricordato che il Presidente della Regione ha comunicato al Consiglio l'impegno ad assumere sul caso tutte le informazioni necessarie al fine di valutare le iniziative da assumere;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Presidente della Regione per sapere:

1. se è stata acquisita copia del messaggio di posta elettronica inviato dal Presidente del Celva il 16 giugno 2004 a sedici Sindaci di Comuni valdostani e se il fatto è quindi vero ed accertato;

2. che tipo di indagine o verifica è stata condotta presso i sedici Comuni per acquisire informazioni in merito agli atti assunti dai Sindaci a seguito della richiesta del Presidente del Celva;

3. gli esiti dell'indagine o verifica di cui al punto 2;

4. i provvedimenti che si intendono assumere nei confronti del Presidente del Celva e degli amministratori che hanno violato gli obblighi di riservatezza dei dati e di imparzialità che competono ad un rappresentante di una istituzione pubblica.

F.to: Riccarand - Squarzino Secondina

Président - La parole au Conseiller Riccarand.

Riccarand (Arc-VA) - È una questione che era già stata sollevata dal gruppo della "Casa delle Libertà" in Consiglio. Avevamo chiesto notizie al Presidente della Regione all'inizio dello scorso Consiglio, ci era stato comunicato che c'era una verifica in corso; per cui, con questa interpellanza, vorremmo capire a che punto siamo.

Anche qui la vicenda è nota: il 7 giugno il Presidente del Celva ha inviato un messaggio di posta elettronica, con cui ha invitato i Sindaci di 16 Comuni valdostani, in cui c'è un'importante presenza turistica, ad inviare ai proprietari delle seconde case presenti nei Comuni una lettera di propaganda a sostegno della lista "Federalismo in Europa" e del candidato Grimod. Ora, chiaramente, questo è un atto che il Presidente del Celva non doveva fare, soprattutto utilizzando le strutture del Celva e rivolgendosi ai Sindaci nella loro funzione di primi cittadini dei Comuni per invitarli ad utilizzare la loro carica per un'azione di propaganda a favore di una lista.

Siamo quindi completamente al di fuori delle regole del corretto uso delle istituzioni e c'è una grave confusione fra le funzioni della politica e le funzioni dei partiti e quelli che, invece, sono i compiti e i ruoli istituzionali che devono essere tenuti ben distinti.

Vorremmo sapere a che punto è la vicenda; in particolare, se è stata acquisita copia del messaggio di posta elettronica inviato dal Presidente del Celva il 7 giugno 2004 a 16 Sindaci di Comuni valdostani e se questo fatto è stato accertato anche a livello ufficiale; che tipo di indagine è stata svolta presso i Comuni per acquisire informazioni e quali elementi si sono ottenuti attraverso questa verifica; quali sono gli esiti dell'indagine che è stata condotta e quali provvedimenti si intende assumere nei confronti del Presidente del Celva e degli amministratori che abbiano violato gli obblighi di riservatezza dei dati e di imparzialità, che competono al rappresentante di una istituzione pubblica.

Président - La parole au Président de la Région, Perrin.

Perrin (UV) - Dans leur introduction, les Conseillers Squarzino et Riccarand reviennent sur le fait que le Président du Celva a invité certains Syndics à envoyer des lettres de propagande électorale à leurs administrés, alors que, dans la première question qui m'est posée, on me demande si cela est vrai et si ce fait a été prouvé. Il me semble que cette première question a déjà été réglée, puisque les faits ont été établis.

Pour la deuxième question - comme je l'ai déjà dit lors de la dernière séance de cette Assemblée, suite à la résolution présentée par les Conseillers régionaux du groupe "La Casa delle Libertà", le 10 juin dernier -, les structures compétentes de l'Administration régionale ont immédiatement été interpellées. Dans ce cas précis, il s'agit du Département des collectivités locales, des sanctions administratives et des fonctions préfectorales. Une demande d'informations a donc été envoyée aux Syndics concernés pour savoir si effectivement, à l'occasion des élections européennes, ils avaient eux-mêmes communiqué ou diffusé des renseignements personnels concernant les citoyens propriétaires d'une résidence secondaire située sur le territoire de leur Commune et les résidants des Communes de la circonscription nord-ouest. Si tel était le cas, il a été demandé aux Syndics de communiquer le nom de leur source d'information et le type de renseignements fournis. A l'heure actuelle, l'Administration régionale poursuit son travail de contrôle.

Je peux néanmoins vous annoncer que 5 des Communes concernées ont déjà répondu: il s'agit d'Ayas, de Cogne, de Courmayeur, de Gressan et de Gressoney-La-Trinité, qui ont déclaré, elles, n'avoir diffusé ou communiqué aucune information de ce genre. Quand toutes les Communes auront répondu, et ce n'est pas encore le cas, les bureaux régionaux compétents seront en mesure d'évaluer globalement toute la portée de cette affaire, en particulier pour ce qui est des aspects liés à la violation des dispositions en matière de protection des informations nominatives et à la communication ou à la propagande politique par des administrateurs communaux.

En revanche, c'est aux membres du Celva (Syndics, Présidents de communautés de montagne et Président du BIM) qu'il revient de porter un jugement ou de prendre toute initiative qu'ils jugeront bonne, quant à la manière dont le Président du Conseil d'administration du consortium - qui est également Président du Conseil permanent des collectivités locales - exerce les fonctions dont il est investi.

Président - La parole au Conseiller Riccarand.

Riccarand (Arc-VA) - Ci sono due questioni: una, ormai chiara, su cui bisogna arrivare a delle conclusioni, e l'altra, invece, che ha ancora dei margini di incertezza.

Quella chiara è che il Presidente del Celva, nonché Presidente del Consiglio permanente degli enti locali, ha compiuto un atto che qualcuno potrà definire inopportuno e qualcuno potrà definire con aggettivi più pesanti, ma sicuramente in contrasto con i propri doveri istituzionali: questo è un fatto che lo stesso Presidente della Regione ha detto essere un fatto accertato, documentato, su cui bisogna arrivare a delle valutazioni tecniche e politiche.

L'altro aspetto riguarda, invece, il comportamento dei Sindaci chiamati in causa, su cui il Presidente ci dice che le informazioni sono ancora parziali; del resto, lì, non sarà facile avere il quadro completo, perché se chiediamo ai Sindaci stessi di dirci... è un po' difficile che vengano fuori degli elementi particolari! Noi abbiamo fatto una lettera ai segretari comunali; dobbiamo dire che forse abbiamo ricevuto più risposte noi di quante non ne abbia ricevute l'Amministrazione regionale, perché abbiamo ricevuto 7 risposte e, voi, 5 per ora. Non sono sempre gli stessi Comuni, da quel che ho capito, ma il tenore è simile, nel senso che coloro che rispondono tendono a dire che non hanno fornito documentazione e a loro non risulta che i sindaci abbiano dato seguito a queste cose! Qui l'indagine è più complessa, ma vanno trovati gli elementi, perché noi abbiamo avuto "sentore" che invece questa cosa abbia avuto un seguito: si tratterà di avere dei riscontri, non solo dei "sentori"!

Riteniamo che, per quanto riguarda la parte riguardante i Sindaci e il loro ruolo, sia nella fornitura di indirizzi i riservati, sia nell'attivazione e nell'uso di strutture comunali per inviare questo materiale di propaganda, sia necessaria una ulteriore documentazione... anche qui, bisogna che i tempi siano accelerati, perché queste risposte possono arrivare dai Comuni nell'arco di una settimana; quindi, se non sono arrivate, penso vada sollecitata la risposta! Se ci sono 11 Comuni che non hanno risposto, nel giro di qualche giorno... oggi sappiamo che esiste la posta elettronica che permette in pochi minuti di avere le risposte... (dice che forse è meglio non usarla quella?), fa testo, è documento anche quello, quindi è valido sotto tutti gli aspetti, non c'è bisogno di mandare le carte! Sotto questo aspetto pensiamo che per il prossimo Consiglio si possa avere il quadro definito.

Per quanto riguarda la figura del Presidente del Celva, nonché Presidente del Consiglio permanente degli enti locali... qui, invece, gli elementi ci sono già tutti, perché indipendentemente dal seguito che ha avuto la sua sollecitazione, il fatto che abbia usato la sua carica per creare questo tipo di situazione pone un problema! Un problema che non possiamo pensare sia solo compito del Celva o del Consorzio affrontare, è compito anche della Regione, perché abbiamo delle competenze di vigilanza, in particolare le ha il Prefetto, ma le ha anche la Regione! Il sistema delle autonomie locali... è la Regione che lo ha definito, è la Regione che presiede a queste cose, è la Regione che deve verificare che ci siano dei comportamenti coerenti! Se c'è un comportamento in contrasto con questi doveri istituzionali, è compito della Regione, sia in sede politica, sia dal punto di vista tecnico!

Non credo che possiamo sfuggire a un giudizio politico su questa vicenda e a decisioni di carattere operativo da parte dell'Amministrazione regionale!

Président - Pour ce matin, nous terminons nos travaux sur ce point. Le Conseil est convoqué à 15 heures 30.

La séance est levée.

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La séance se termine à 12 heures 57.