Objet du Conseil n. 548 du 22 avril 2004 - Resoconto
OGGETTO N. 548/XII - Informazioni necessarie per la scelta dei libri di testo nella scuole primarie e secondarie. (Interrogazione)
Interrogazione
Vista la circolare ministeriale sull'adozione di libri di testo, n. 38 del 31 marzo 2004, con cui vengono definiti sia la nuova dotazione libraria per la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado sia i tempi entro i cui i collegi docenti sono chiamati a deliberare la scelta dei libri di testo;
Preso atto che tali indicazioni sono collegate col fatto che - come dice la stessa circolare - "a decorrere dal prossimo anno scolastico 2004/2005 l'intera scuola primaria e la prima classe della scuola secondaria di primo grado sono chiamate a dare attuazione, sul piano organizzativo e didattico, al nuovo impianto ordinamentale";
Considerato che per quanto riguarda la nostra regione il "nuovo impianto ordinamentale" potrà attuarsi solo dopo che saranno emanate le norme regionali di adattamento a tale riforma;
Atteso che anche i collegi docenti delle istituzioni scolastiche presenti in valle sono chiamati a deliberare sull'adozione dei libri di testo e che possono farlo solo in presenza di certezze circa le scelte di carattere organizzativo e didattico, conseguenti al nuovo impianto ordinamentale della Riforma Moratti, adattato alla nostra realtà regionale;
la sottoscritta Consigliera regionale
Interroga
l'assessore competente per sapere:
1) quando le scuole primarie e secondarie di primo grado avranno le informazioni relative al nuovo impianto ordinamentale necessarie per procedere alla scelta dei libri di testo;
2) come, in assenza di tali informazioni, si devono comportare le scuole primarie e secondarie di primo grado per quanto riguarda la scelta dei libri di testo.
F.to: Squarzino Secondina
Président - La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Charles Teresa.
Charles (UV) - Puisque la réforme des réglementations scolaires en Vallée d'Aoste s'effectue à partir des compétences statutaires que la loi-même reconnaît, il a été prévu, à travers une circulaire "ad hoc" du Directeur des politiques éducatives, que pour l'année scolaire prochaine, 2004/2005, les écoles pourront adopter librement tous les manuels que le marché de l'édition offre et qu'ils seront estimés cohérents avec le Plan de l'Offre de Formation des institutions.
Je précise que les écoles primaires ont déjà reçu une circulaire, datée 9 avril, qui donne des indications précises sur l'adoption des manuels scolaires pour l'année prochaine. Celle-ci prévoit la possibilité d'adopter tout texte qui soit cohérent aux programmations didactiques - comme j'ai dit - prévue par le Plan et je vais vous lire un passage de cette circulaire qui peut illuminer ce débat: "Les normes de référence pour la fourniture gratuite des instruments didactiques se trouvent dans la loi régionale du 11 décembre 2002, n° 25, qui rend compte des dispositions pour la formation du budget annuel et sur plusieurs années de la Région autonome Vallée d'Aoste - c'est-à-dire la loi financière pour les années 2003/2004, modification des lois régionales" -, qui a modifié la loi précédente régionale du 7 août 1986, n° 46".
Comme pour l'année scolaire précédente, donc, nous confirmons la possibilité de délibérer le choix des manuels scolaires à destiner et à assigner individuellement à chaque élève, ou bien, dans le cas d'adoption différente, de décider en pleine autonomie tout autre choix qui consente la meilleure utilisation des livres ou des instruments déterminés aux fins de la réalisation toujours du "POF". Parmi les choix qui se présentent, la circulaire dit, nous signalons, à titre d'exemple: "détermination des instruments bibliographiques ou pas; leur attribution à chaque élève ou aux bibliothèques de classe ou aux groupes d'école; leur assignation, à la fin de l'année scolaire, aux élèves ou à l'école, c'est-à-dire qu'on ne parle plus strictement de livres, mais on parle d'instruments bibliographiques, donc un choix aussi dans un sens ou dans l'autre. D'un autre côté, pour ce qui concerne l'adoption des instruments didactiques pour la langue française, les écoles pourront adopter de façon autonome les instruments didactiques qui peuvent provenir du marché francophone, sans autre lien particulier si ce n'est celui que de respecter le plafond maximum du financement défini chaque année par l'Administration régionale". Avec cela c'est la fin de la citation de la circulaire.
Quant aux institutions du second degré, pour lesquelles la circulaire a été envoyée les derniers jours - il y a 4 jours exactement -, je vous rappelle que l'application de la réforme ne concernerait que la première classe de l'enseignement secondaire du premier degré, mais je tiens à souligner que les institutions scolaires du premier degré pourront adopter normalement leurs manuels fidèles à la programmation didactique établie jusqu'à aujourd'hui, étant donné que la disponibilité des maisons d'édition a été assurée.
Quant au point 2, où on demande "come, in assenza di tali informazioni", moi je voudrais souligner qu'en l'absence de ces informations dont vous parlez, je voudrais rappeler l'autonomie de choix, la liberté d'enseignement; par conséquent, d'adoption des livres, fruit aussi de l'exercice de liberté d'enseignement et par conséquent d'adoption des livres, de chaque enseignant.
Président - Je signale la présence de la délégation du Grand Conseil du Valais, en visite dans notre région, que je salue à mon nom personnel et de toute l'Assemblée et à laquelle je souhaite un profitable séjour.
La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Vorrei riassumere qual è stata la risposta dell'Assessore alla mia domanda.
L'Assessore ha fatto riferimento alla legge regionale che riguarda la gratuità dei libri di testo. La legge regionale è una legge finanziaria e quindi questo è un elemento di tipo finanziario, cioè indica che continua la volontà sacrosanta, giusta, rispettabile, condivisibile della Regione di prendersi carico delle spese dei libri di testo. Questo elemento nulla ha a che fare con la riforma, qualunque sia il tipo di riforma, qualunque siano gli strumenti didattici, bibliografici, la Regione continuerà - a meno che non voglia rinunciare a questa sua volontà politica e quindi intervenga con un'altra legge per dire di "no" alla sua scelta - a pagare i libri di testo, e questo non ha nulla a che fare con la riforma!
Secondo elemento: l'Assessore parla dell'autonomia delle scuole nella scelta dei libri di testo e io condivido il fatto che sia data la possibilità alle scuole di scegliere non solo libri, ma anche strumenti didattici, bibliografici diversi. Questa autonomia scolastica esiste comunque, qualunque sia la riforma, tant'è vero che l'autonomia scolastica è diventata un elemento costituzionale inserito nella riforma costituzionale, quindi questo richiamo è un richiamo alla Costituzione e prendo atto che l'Assessore ricorda l'autonomia delle scuole, e mi va bene.
C'è un ulteriore passaggio che l'Assessore non ha fatto, non per niente la mia domanda era: "come si devono comportare le scuole in assenza di tali informazioni, rispetto alla riforma Moratti" e non è indifferente la cosa, perché se la riforma si attua, le scuole dovrebbero adottare libri di inglese anche fin dalla scuola elementare, perché così dice la riforma. Se la riforma si attua, lei sa che i contenuti saranno diversi, e non ci saranno libri di lettura, e anche i libri delle materie saranno diversi, perché diversa è rispetto ad alcune materie come storia, la tempistica con cui vengono affrontati i periodi storici.
Dalla sua risposta io traggo una conclusione; l'Assessore dice: le scuole nella loro autonomia scelgono i libri di testo che sono più aderenti al loro "POF", al loro progetto, dunque alcune scuole faranno la scelta autonomamente, ma io so che alcuni collegi docenti già vanno in questa direzione, dicendo: "noi non intendiamo iniziare fin dal prossimo anno la riforma perché non abbiamo alcuna indicazione a questo proposito, possiamo fare quello che vogliamo, non la condividiamo e quindi siamo ben contenti di avere mano libera in questo senso". E sono d'accordo su questa impostazione. Altre scuole, invece, diranno: "la riforma ci sembra interessante, vogliamo adottarla, quindi adotteremo i libri di testo secondo la riforma fin dal prossimo anno scolastico". In questo modo avremo, a partire da fine maggio, la scelta da parte delle scuole di adottare la "riforma Moratti" oppure no, e tutto questo in assenza di decisioni politiche, e questa è la cosa grave, Assessore!
J'ai vu que mon temps est terminé; je reprendrai ce thème dans le prochain Conseil.
